Mia moglie veniva a riprendermi sul lavoro in minigonna audace.
di
danny
genere
voyeur
Ho trovato lavoro che pensavo mi piacesse ad una trentina di chilometri da casa, la scelta l’ho fatta io non posso lamentarmi se non con me stesso. All’inizio l’ambiente era ideale ed il lavoro mi è parso meglio di quello che pensavo. Un solo problema. La distanza fare 60 km al giorno non era proprio l’ideale, non tanto per la spesa, per la noia di viaggiare ascoltando qualche cazzata in radio. I compagni mi hanno accettato, insomma tutto scorreva tranquillo. Luciana, mia moglie restava sola in casa tutta la giornata in attesa che tornassi io, la incitavo ad uscire, le consigliavo cosa indossare, l’ho instradata sull’attività fisica, in pratica avevamo risolto il problema della sua solitudine. Una volta le ho chiesto se voleva venire a riprendermi con l’autobus, poi saremmo tornati a casa insieme. E’ stata ben felice, io lo ero altrettanto, volevo far vedere ai miei compagni di lavoro che figa di moglie avevo. Immaginavo di far sbavare quel gruppo di assatanati che durante la giornata, nei periodi di pausa, parlavano solo di figa. Le ho detto di truccarsi, indossare la più bella minigonna che aveva ed è venuta a riprendermi. Ho mosso un vespaio non da poco, i commenti erano abbastanza pesanti comunque lontano da noi, uno solo Evandro, ha avuto l’ardore di avvicinarsi, chiedere chi era quella bella ragazza, si è permesso perfino di fare il baciamano. Ci siamo rimessi in macchina, durante il percorso abbiamo commentato e riso a crepapelle. Lascio immaginare i commenti ed i complimenti del giorno successivo, c’era chi si auto invitava a cena a cui rispondevo di non affrettare i tempi, magari in seguito avremmo preso in considerazione anche l’invito a cena di qualcuno. Io vedevo il tutto sotto l’aspetto di mostrare la bellezza di Luciana, lei era molto soddisfatta della situazione che si stava creando. Abbiamo ripetuto diverse volte l’esperienza di farmi venire a riprendere. Un pomeriggio quando sono uscito dal lavoro Luciana stava parlando con un ragazzo, lui era seduto in macchina, lo sportello della vettura semi aperto, quando le sono andato vicino mi ha detto che invece dell’autobus l’aveva accompagnato il ragazzo che passando alla fermata, mentre lei era in attesa che arrivasse l’autobus, si è fermato, le ha chiesto dove andava ed insomma l’ha accompagnata, poi ha voluto conoscermi. L’ho ringraziato, si è schernito dicendo che era lui a ringraziare noi per avergli dato la possibilità di conoscere uno splendore di ragazza. In queste occasioni andavo in brodo di giuggiole, sentivo un enorme piacere quando si complimentavano per la sua bellezza. Questo ragazzo di nome Franco, almeno una volta alla settimana l’accompagnava. Naturale che si instauri un certo rapporto così quando chiedevo a Luciana come si comportava Franco durante il viaggio lei ci rideva sopra ed una volta mi ha confessato che l’aveva preso in mano. Ho voluto sapere quale mano, credeva che la rimproverassi, invece l’ho leccata magnificando il sapore. E’ successa la stessa cosa quando mi ha rivelato di avergli fatto un pompino, ho bloccato la macchina ispezionando con la lingua ogni angolo della sua bocca magnificando ancora quel sapore. In seguito c’è stata la drastica decisione, quando l’accompagnava Franco non metteva il perizoma, quindi pensabile che si erano fermati a scopare, questo però mi avrebbe costretto a fermare la macchina per leccarle la figa. Abbiamo trovato la strada più comoda facendo venire Franco a casa, farli scopare e solo allora tuffarmi con la lingua nella figa. Il fatto negativo che sono tornato a viaggiare da solo perché Luciana e Franco si fermavano a casa, scopavano in attesa che tornassi io a ripulire la figa e successivamente anche il cazzo di Franco. Franco un bravo ed educato ragazzo, era rappresentante di un marchio alimentare, spesso andava fuori regione, solo allora entravo in azione io, di Luciana ho ingoiato tutti i liquidi, secrezioni della figa, saliva, lacrime, urina, le ho leccato anche l’ano solo dopo averlo lavato. Le svuotavo anche il retto col getto diretto , con la lingua arrivavo dappertutto, a lei piaceva moltissimo. Ora vuole provare due cazzi uno nella figa ed uno nel culo, le ho proposto tre col mio in bocca, approvato. I compagni di lavoro non sono mai stati invitati a casa, col tempo l’argomento è scemato, tra l’altro tra i ragazzi di mia moglie il nome Franco appare ripetutamente, non sempre lo stesso, ci mancherebbe!
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