L’Italia mi sottomette

di
genere
dominazione

Se sapevo che sarei finita così
Non avrei mai seguito mio
Marito in questa avventura.
Lui già in Italia decide di farmi venire.
E sono venuta diverse volte per raggiungerlo.
Già in Romania per avere il visto ho dovuto sottostare a ricatti morali.
Nel ufficio visti ho ritrovato un compagno di liceo.
Che mi correva dietro e io non lo ho mai sopportato
E non ha mai digitato che mi sono sposata.
Quando mi presento per il visto ,
Mi trova mille cappelli burocratici,
Ti manca questo ti serve questo.
Portavo i ducumenti
E trovava ancora qualcosa
Erano passati già tre mesi, così decido di andargli a parlare di perdona.
Brutta scelta
Lontano dai occhi indiscreti
Butta giù la maschera
Rivelando il porco che è.
Mentre prendiamo il caffè
Io avevo chiesto del latte.
Qui esce la sua depravazione
Senza giri di parole mi disse chiaro che se non ero disponibile,
Mi potevo scordare il visto.
Chiesi ingenuamente cosa intendesse.
Lui rise che cosa vorrei secondo te?
Si alza in piedi mettendosi difronte,
Cara Juliana devi far amicizia con il mio cazzo.
In pochi secondi
Si slaccia la cinta
Si slaccia cinta sbottona mostrandomi un cazzo di discrete dimissioni
Con un odore pungente che mi fa rizzare il naso.
Senti non sei la prima e né l’ultima a prostrarsi per avere il visto.
Quindi decidi visto o esci?
Dai così raggiungi il cornuto,
Ero incerta
La sua mano si posse sulla mia nuca
Con una pressione,
Il cazzo mi struscia sulle labra,che tengo serrate.
mi urla
TROIA APRI QUESTA CAZZO DI BOCCA
E io amento e permetto a quel cazzo maleodorante a possesarsi della mia bocca,
Dio ci voleva così tanto?
Fammelo diventare bello duro che poi ti apro in due.
Ero ferma col il cazzo in bocca.
Dai troia non dirmi che non fai i pompini al cornuto!
Lo guardo
Lui scoppia a ridere cazzo hai preso il primo cazzo in bocca a 28 anni.
Mi serra la testa con le mani
Tranquilla ci penso io
Me scopa la bocca come se fosse una fica.
Lacrimavo sbavavo e riprimevo comprati di rigetto.
Me lo fece arrivare in gola il porco.
Mi lascia la testa io respiro con affanno
Lui prese la tazzina del caffè ridendo lo volevi macchiato giusto.
Rimasi scioccata erutta non so quanto sperma nella tazzina facendo uscire buona parte del caffè.
Ahahah forse ci voleva una tazza
Su bevi
Nella tazzina c’era soltanto tracce del caffè
Dai spicciati che ho un’altro appuntamento.
Lo bevo tutto di un fiato
Lui si ricompone
Brava vedi che si trova sempre un compromesso.
E il visto
Pensavi che te la cavi con un pompino.
Cara mia il percorso sarà lungo ma soddisfacente spero per entrambi.
Domani presentati per fare la richiesta.
Ma la ho già fatta mesi fa.
Cara mia ora si che la pratica può iniziare,
E per portarla a termine dipende dalla tua disponibilità.
Vuoi un’altro caffè?
No no grazie
Ok a domani puntuale.
Mentre esco sulle scale incrocio la mia migliore amica.
Chiedo come mai qui
Lei a testa bassa piena di vergogna
Mi dice che era lì per il visto.
Ok ti aspetto giù
Lei forse è meglio che vai a casa
Avrò molto da fare oggi.
Poi ti spiego,
Tu come mai qui?
Ho il sapore ancora in bocca,
Con voce flebile rispondo per il visto.
Ci guardiamo comprendendo il sacrificio morale che facciamo per raggiungere i mariti.
In quel istante salgono tre funzionari del ufficio visti.
Cazzo oggi ci si diverte alla grande
Ci prendono per mano dai andiamo.
Io dico che ho un appuntamento
Loro tranquilla ci penserai dopo.
Mi ritrovo in una orgia
Ho bevuto molta vodka per non sentirmi in imbarazzo.
Quel pomeriggio ho perso anche la verginità anale.
Sono rientrata alla mattina tutta sfasciata.
Mai fatto del sesso così soddisfacente.
Quei cinque porci avevano aperto una nuova vita.
Con la mia amica prima di raggiungere i mariti li abbiamo rivisti altre 5 volte, ormai non c’era più il velo della vergogna.
L’ultima volta una frase mi ha rattristata
Certo voi mogli siete tutte troie basta un piccolo incentivo e vi fate aprire come vacche.
scritto il
2026-08-18
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