Un esperienza che avrei evitata

di
genere
corna

Questa è una brutta verità,
Mi chiamo Juliana di origini rumene,
Venuta in Italia con mio marito in cerca di una vita migliore.
In un certo senso la nostra vita economicamente è cambiata in meglio.
Con un mio grosso contributo.
Tutto ha inizio per puro caso,
Andavo a far colazione con colleghi e colleghe.
Io una puritana che non sapeva neanche che si potessero fare certe pratiche sessuali.
Praticamente conoscevo solo l’amore
E non certo il sesso.
Con mio marito non si andava alla classica missionaria piena di gentilezza e rispetto della mia persona.
Divento di mille colori solo a sentire certe pratiche sessuali.
Vengo presa spesso presa in giro per la mia totale ingenuità.
Ma questo cambia con la conoscenza di Mario.
Mario un cinquantenne che pranza tutti i giorni in quel bar dove prendevo il caffè.
Dal primo momento che i nostri sguardi si incrociarono,
Crea in me una sensazione che non saprei descrivere.
Mi sentivo come un peso al cuore diventavo rossa e in disaggio.
Una collega mi mise in guardia vedendo il mio disagio,
Mi diceva stai alla larga di quel individuo,
È una brutta persona.
Ha donne che lavorano per lui.
Io ingenuamente dico anche noi lavoriamo per qualcuno.
Poi mi sembra un tipo a posto tranquillo elegante.
Sì sì ma ha prostitute ed da quel che so un gran maiale.
Questi racconti invece di allontanarmi mi mettono curiosità.
Con i giorni le nostre distanze si accorciano giorno dopo giorno.
Non saprei come dirlo ma ha qualcosa di magnetico che mi attrae.
Fino che un giorno col locale pieno mi ritrovo al suo tavolo per consumare un pasto veloce.
Si presenta Mario piacere
Timidamente allungo la mano per stringerla ho un brivido che mi percorre dal cervello alla mia farfallina,
Mi si inumidisce soltanto con una stretta di mano un sorriso e con un sguardo magnetico che mi rapisce il cuore.
Lui se ne accorse e senza fronzoli mi da un biglietto da visita.
Chiamami non te ne pentirai Juliana.
Si s ad laz andando via senza aggiungere altro.
Sbagliando non lo butto via.
Nei giorni a seguire lui non c’era a pranzo,
Questo mi turba avevo desiderio di poterci parlare per poterlo conoscere meglio.
Da quel biglietto erano passati 21 giorni,
Sembrava scomparso.
La curiosità prese il sopravvento,
Non resistevo più
Presi il biglietto da visita e chiamò quel numero.
Quando ho sentito la sua voce mi si ferma il cuore.
Sono Juliana se ti ricordi mi hai dato questo numero,
Non vedendoti mi ero preoccupata
Stai bene?
Juliana Juliana non mi dice niente scusami,
Ho avuto una delusione
Non si ricordava di me.
Ahhhhh scusami si ora ricordo la biondina che incrocio al bar al pranzo giusto.
Si proprio io
Cosa ti serve?
Nulla non vedendola mi ero preoccupata,
Mi fa piacere del suo interesse,
Vedo che è sposata spero felicemente.
Sì sì ora è tardi devo tornare in servizio.
Mi guarda e contenta del lavoro?
Domani la aspetto pranziamo insieme.
Quel invito mi fa battere forte il cuore.
Mi sembro una ragazzina che ha il suo giocattolo che desiderava da sempre.
Passo tutto il pomeriggio a pensarlo,
Cosa mi stava succedendo.
Le mie colleghe si accorsero del mio stato d’animo.
Nel fine turno mi confido con le mie colleghe del invito a pranzo.
Tutte mi misero in guardia di non fare strozzate che ho una famiglia.
Io rido dicendo ma cosa vi viene in mente è un invito e non tradirei mai mio marito.
Sì sì ma stai attenta ti potresti bruciare.
Torno a casa con una allegria interna.
Anche mio marito si accorse del mio stato euforico.
La notte ho fatto l’amore con mio marito,
Ma il mio pensiero era su Mario,
Mi era entrato dritto al cuore.
Non avevo mai fatto l’amore con quel travolgimento,
Non mi bastava mai al punto che mio marito ne fece quattro quella notte,
Praticamente non abbiamo dormito.
Non mi sentivo ancora sazia.
Vado al appuntamento,
Avevo chiesto un permesso.
Mi metto in tiro volevo essere al meglio.
Mi reco al appuntamento con il cuore che batteva a 1000,
Lo trovo che era in compagnia di due ragazze.
Questo mi crea uno stato di gelosia.
Mi vede le liquida venendomi incontro.
Mi saluta con un classico bacio sulle guance.
Chiesi chi erano quelle ragazze.
Lui senza problemi mi dice lavorano per me.
Ho una agenzia di accompagnatrici.
E stavo dando le ultimissime indicazioni su un evento.
Guadagnano bene sai
Dico quanto
Dipende dal servizio che offrono
Cioè
Lasciamo perdere il lavoro pensiamo alla nostra conoscenza.
Non pranziamo al bar ma in un magnifico locale al mare.
Ero attratta fisicamente da lui.
Volevo sapere di più di lui,
Forse si accorge del mio disaggio e mi chiarisce la sua posizione sorprendendomi dalla franchezza.
Esordisce dicendomi
Lo so girano brutte chiacchiere sul mio conto,
Mi discrivono come un pappone un stronzo sfruttatore.
La verità io aiuto donne in dificolta economiche,
Non costringo nessuno
Io creo appuntamenti ho il mio giusto compenso ,
E poi sta a loro vedere fin dove spingersi.
Chiedo ingenuamente in che senso scusami vorrei capire meglio?
Perché sei interessata?
No è pura curiosità,
Mi stringe le mani,
Non credo che tu possa svolgere quel tipo di lavoro.
Scusami hai detto tu che fanno accompagnatrici e sono libere di decidere dove spingersi giusto.
Esatto
Ho la fica umida
Dio nella mia testa ho detto fica invece di farfallina
E la prima volta che penso in questa maniera.
Lui mi spiega più o meno il suo ruolo che percepisce il 20x 100 di quello che il cliente offre.
L’unica cosa il cliente versa sul suo conto il compenso poi lui gira il dovuto alle ragazze tenendosi il 20x100
Mi guarda fisso nei occhi avvicinandosi pericolosamente e mi dà un casto bacio sulle labbra.
In quel momento ho sentito le farfalle allo stomaco.
In quel momento avrebbe potuto fare ogni cosa di me.
Invece mi dice che era meglio che tornassi a casa che avevo un marito che mi aspettava.
Mi prese un po’ alla sprovvista,
Avevo immaginato scenari differenti
Invece si rivela un gentiluomo
Mi riporta sotto casa,
In un viaggio pieno di silenzio che diceva molto di più delle parole.
Prima di scendere ci guardiamo e io lo bacio con una passione che non potevo immaginare che avessi.
Sarei scappata con lui in capo al modo in quel istante.
Ma lui riprese la situazione in mano
Smorzando sul nascere quello che poteva accadere.
La mia mano stringeva il suo cazzo duro,
Segno che anche lui mi desidera.
Mi accarezza una guancia e mi dice
Stiamo facendo una stronzata,
Non voglio minare il tuo felice matrimonio.
Scendo con una delusione mi aveva rifiutata.
La notte la passo insonne ripensando ad ogni frangente cercando dove avevo sbagliato.
Il giorno dopo al bar lo cerco ma non c’è,
Chiedo informazioni e mi dicono che è in viaggio all estero.
Ho una sensazione di vuoto.
Provo addirittura di contattarlo telefonicamente ma dava sempre occupato.
Con la delusione nel cuore torno alla vita quotidiana.
Ma il mio pensiero era sempre rivolto a lui.
Arrivò addirittura a darmi piacere da sola nella doccia.
Mi era entrato dritto nel mio profondo,
Sentivo la sua mancanza.
Quando ormai dopo settimane di silenzio con l’anima in pace di aver chiuso una situazione che poteva minare il mio matrimonio.
Mi chiama
Rispondo con un tono arrabbiata,
Lui con una calma disarmante mi chiede il motivo del mio atteggiamento.
Mi mette in mano una patata bollente che non sapevo gestire.
Il mio silenzio lo interrompe lui con ci vediamo stasera al solito posto ti aspetto e ti spiego il mio silenzio.
Non ci vado dicevo dentro di me
Col tempo che passa la mia decisione perde di valore.
Mio marito questa sera esce con amici per la solita partita di calcetto e la consuetudine cena tra amici del dopo partita.
Prendo la decisione ci vado
A mio marito mi invento una cena con le amiche di liceo.
Non metto nulla di particolare per non dar sospetto a mio marito.
Ci salutiamo con le solite raccomandazioni di stare attenti non bere troppo.
Raggiungo il luogo del mio incontro decisa di chiudere quello che non si era ancora aperto.
Invece andò diversamente da quello che avevo programmato.


scritto il
2026-09-09
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