Il gusto agro del padrone di casa
di
Juliana49
genere
corna
Già quel maiale del padrone di casa è riuscito a mettermi in ginocchio.
Certo non era quello che desideravo
Ma una crisi finanziaria alla fine mi ha fatto desistere ad un ignobile ricatto.
Mio marito ha subito un infortunio e questo ha comportata un suo licenziamento.
E con il mio lavoro part time non ci permette di arrivare a fine mese.
Quando finiscono i risparmi non ho più scampo.
Dopo cinque anni mi son dovuta piegare al suo volere.
Mio marito non era più ingrato di tornare in cantiere.
Non riusciva a trovare una nuova occupazione.
Quel porco del nostro padrone di casa gli propose una raccomandazione per un lavoro come guardia giurata,
Una società del fratello minore.
Ma in cambio c’era in ballo la mia integrità morale di donna.
Certamente mio marito era al oscuro del contropartita per accedere al quel posto che ci avrebbe rimesso in carreggiata,
Con un mio grande sacrificio morale.
Eravamo al verde con anche dei arretrati di affitto.
Il nostro padrone di casa aveva sempre cercato un approccio nei miei confronti,
La differenza di età e la mia chiara indisponibilità lo aveva ferito.
Ed ora mi ha in pugno non ho scelta devo per forza maggiore sottostare alle sue luride voglie.
Ma questo non gli bastava voleva il mio degrado totale.
Non mi bastò piegarmi al suo volere,
Anche i altri componenti di questa situazione pretesero la loro fetta di torta.
Praticamente oltre al nostro datore dovetti piegarmi a 90 al datore di mio marito,
E il mio datore quando gli vennero all orecchio delle mia situazione,
Sfrutta a suo vantaggio e ho dovuto sottostare anche al suo volere.
Praticamente ero contesa da tre luridi maiali perversi.
Il nostro padrone di casa di notte si presta a sostituire mio marito .
Mio marito usciva alle 20 e alle 21 si presentava il padrone di casa.
La notte le prime volte non mi fece dormire quasi per nulla.
Gli piaceva vedermi rianimare il cazzo con un mio pompino,
Ma dopo la seconda non c’era verso di farlo tornare in vita,
E passavo ore a succhiargli il cazzo e palle senza una degna erezione.
Questo poco dormire incide sulla mia produttività al lavoro e per non essere licenziata mi son prostata a dare soddisfazione al mio datore,
Aveva una predisposizione per il mio culo 7 volte su dieci me lo faceva.
Essendo giovane un quarantenne scapolo e dotato ci dava dentro con vigore.
Le prime volte tornavo a casa col culo dolorante.
Adorava vedermi tornare a casa dolorante.
Quindi le mie giornate erano divise in tre fasi
La notte soddisfavo il datore di casa
Durante la mia giornata lavorativa consiste dar piacere al mio datore.
Avvolte al ritorno a casa trovavo il datore di mio marito.
E nei pochi ritagli dovevo accontentare anche mio marito.
Praticamente su 24 ore giornaliere
Almeno 6 ore al giorno le passo a gambe larghe in ginocchio e messa a pecora.
In quei anni di perversione son rimasta in dolce attesa due volte.
Una sicuramente è figlia del padrone di casa.
Non c’era sera che non mi farciva come un bignè,
Di solito prima di andare al lavoro passavo in farmacia per la pillola del giorno dopo.
Per puro caso tre giorni il farmacista non me la dà dicendo che dovevano arrivare.
Al quarto giorno compresi che per avere quella benedetta pasticca avrei dovuto sottostare anche al farmacista.
Così si aggiunse un’altro alla lista dei maiali da soddisfare.
Lui per fortuna era un fanatico del pompino.
Con la chiara pretesa di un ingoio spontaneo.
Quella diciamo che era il mio caffè prima del lavoro.
Con lui ho iniziato ad apprezzare il gusto del seme maschile.
Da un inizio di un mia poca partecipazione all ingoio,
Col tempo divento una degustatrice del seme maschile.
Non mi dispiaceva più di tanto ad fare quel tipo di colazione,
Al punto che oltre al caffè macchiato inizi ad aprezzare il cornetto farcito.
Con la conseguenza che anche il titolare del bar sotto casa inizia ha farcire personalmente il cornetto e macchiare anche personalmente il caffè.
Entravo lui andava nel retro d mi porgeva il caffè e il cornetto chiedendomi se era di mio gradimento.
La domenica si svolgeva sotto i occhi ignari di mio marito.
Questo le prime volte mi creava imbarazzo ma col tempo diventa una abitudine.
Aspettando un mio giudizio sulla farcitura
che era sempre più consistente.
Compresi in seguito che partecipavano anche i suoi dipendenti alla produzione della crema dandogli un gusto più consistente.
La crema veniva montata con la loro crema prodotta al momento e con una buona giusto equilibrio che la rendeva speciale.
Mio marito continua con i turni notturni.
Io per esigenze di una gravidanza ero a casa.
Questo non destabilizza le abitudini,
Con la conseguenza che casa nostra c’era un via vai giornaliero.
Il padrone di casa usciva prima del rientro di mio marito.
Il barista mi porta a casa la colazione sempre prima che mio marito tornasse,
Avvolte il latte per il caffè lo mungo all istante.
Alle 8:20 tornava ignaro cornuto che
Crollava in un sonno profondo.
Qui verso le dieci compariva il suo datore per riscuotere la sua parte di torta.
Certo non la fornivo a casa scendevo in cantina per soddisfare le sue voglie.
Questo ha comportato che alcuni condomini si ritrovarono davanti ad una scena impensabile sapendo della mia moralità,
Con la conseguenza che per chiudere un occhio io avrei dovuto allargare più frequentemente le gambe.
In una decina di anni non saprei dirvi quanti hanno usufruito delle mie grazie.
Ora alla soglia dei 50 anni con tre figlie di padri incerti.
Sono più tranquilla perché poi col tempo quelle perversioni hanno preso una quotidianità che alla lunga stanco anche a loro ero ormai una minestra riscaldata d non faceva più gola.
Certo non era quello che desideravo
Ma una crisi finanziaria alla fine mi ha fatto desistere ad un ignobile ricatto.
Mio marito ha subito un infortunio e questo ha comportata un suo licenziamento.
E con il mio lavoro part time non ci permette di arrivare a fine mese.
Quando finiscono i risparmi non ho più scampo.
Dopo cinque anni mi son dovuta piegare al suo volere.
Mio marito non era più ingrato di tornare in cantiere.
Non riusciva a trovare una nuova occupazione.
Quel porco del nostro padrone di casa gli propose una raccomandazione per un lavoro come guardia giurata,
Una società del fratello minore.
Ma in cambio c’era in ballo la mia integrità morale di donna.
Certamente mio marito era al oscuro del contropartita per accedere al quel posto che ci avrebbe rimesso in carreggiata,
Con un mio grande sacrificio morale.
Eravamo al verde con anche dei arretrati di affitto.
Il nostro padrone di casa aveva sempre cercato un approccio nei miei confronti,
La differenza di età e la mia chiara indisponibilità lo aveva ferito.
Ed ora mi ha in pugno non ho scelta devo per forza maggiore sottostare alle sue luride voglie.
Ma questo non gli bastava voleva il mio degrado totale.
Non mi bastò piegarmi al suo volere,
Anche i altri componenti di questa situazione pretesero la loro fetta di torta.
Praticamente oltre al nostro datore dovetti piegarmi a 90 al datore di mio marito,
E il mio datore quando gli vennero all orecchio delle mia situazione,
Sfrutta a suo vantaggio e ho dovuto sottostare anche al suo volere.
Praticamente ero contesa da tre luridi maiali perversi.
Il nostro padrone di casa di notte si presta a sostituire mio marito .
Mio marito usciva alle 20 e alle 21 si presentava il padrone di casa.
La notte le prime volte non mi fece dormire quasi per nulla.
Gli piaceva vedermi rianimare il cazzo con un mio pompino,
Ma dopo la seconda non c’era verso di farlo tornare in vita,
E passavo ore a succhiargli il cazzo e palle senza una degna erezione.
Questo poco dormire incide sulla mia produttività al lavoro e per non essere licenziata mi son prostata a dare soddisfazione al mio datore,
Aveva una predisposizione per il mio culo 7 volte su dieci me lo faceva.
Essendo giovane un quarantenne scapolo e dotato ci dava dentro con vigore.
Le prime volte tornavo a casa col culo dolorante.
Adorava vedermi tornare a casa dolorante.
Quindi le mie giornate erano divise in tre fasi
La notte soddisfavo il datore di casa
Durante la mia giornata lavorativa consiste dar piacere al mio datore.
Avvolte al ritorno a casa trovavo il datore di mio marito.
E nei pochi ritagli dovevo accontentare anche mio marito.
Praticamente su 24 ore giornaliere
Almeno 6 ore al giorno le passo a gambe larghe in ginocchio e messa a pecora.
In quei anni di perversione son rimasta in dolce attesa due volte.
Una sicuramente è figlia del padrone di casa.
Non c’era sera che non mi farciva come un bignè,
Di solito prima di andare al lavoro passavo in farmacia per la pillola del giorno dopo.
Per puro caso tre giorni il farmacista non me la dà dicendo che dovevano arrivare.
Al quarto giorno compresi che per avere quella benedetta pasticca avrei dovuto sottostare anche al farmacista.
Così si aggiunse un’altro alla lista dei maiali da soddisfare.
Lui per fortuna era un fanatico del pompino.
Con la chiara pretesa di un ingoio spontaneo.
Quella diciamo che era il mio caffè prima del lavoro.
Con lui ho iniziato ad apprezzare il gusto del seme maschile.
Da un inizio di un mia poca partecipazione all ingoio,
Col tempo divento una degustatrice del seme maschile.
Non mi dispiaceva più di tanto ad fare quel tipo di colazione,
Al punto che oltre al caffè macchiato inizi ad aprezzare il cornetto farcito.
Con la conseguenza che anche il titolare del bar sotto casa inizia ha farcire personalmente il cornetto e macchiare anche personalmente il caffè.
Entravo lui andava nel retro d mi porgeva il caffè e il cornetto chiedendomi se era di mio gradimento.
La domenica si svolgeva sotto i occhi ignari di mio marito.
Questo le prime volte mi creava imbarazzo ma col tempo diventa una abitudine.
Aspettando un mio giudizio sulla farcitura
che era sempre più consistente.
Compresi in seguito che partecipavano anche i suoi dipendenti alla produzione della crema dandogli un gusto più consistente.
La crema veniva montata con la loro crema prodotta al momento e con una buona giusto equilibrio che la rendeva speciale.
Mio marito continua con i turni notturni.
Io per esigenze di una gravidanza ero a casa.
Questo non destabilizza le abitudini,
Con la conseguenza che casa nostra c’era un via vai giornaliero.
Il padrone di casa usciva prima del rientro di mio marito.
Il barista mi porta a casa la colazione sempre prima che mio marito tornasse,
Avvolte il latte per il caffè lo mungo all istante.
Alle 8:20 tornava ignaro cornuto che
Crollava in un sonno profondo.
Qui verso le dieci compariva il suo datore per riscuotere la sua parte di torta.
Certo non la fornivo a casa scendevo in cantina per soddisfare le sue voglie.
Questo ha comportato che alcuni condomini si ritrovarono davanti ad una scena impensabile sapendo della mia moralità,
Con la conseguenza che per chiudere un occhio io avrei dovuto allargare più frequentemente le gambe.
In una decina di anni non saprei dirvi quanti hanno usufruito delle mie grazie.
Ora alla soglia dei 50 anni con tre figlie di padri incerti.
Sono più tranquilla perché poi col tempo quelle perversioni hanno preso una quotidianità che alla lunga stanco anche a loro ero ormai una minestra riscaldata d non faceva più gola.
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