La pompa si evolve
di
Juliana49
genere
corna
Mio marito è ancora ignaro della situazione,
Lui fa autotrasportatore in Italia e bene solo alle festività.
Quando è qui la pompa cessa di dare punti fedeltà.
Questo coincide che il lavoro diminuisce drasticamente.
I guadagni sono sulla sopravvivenza.
Mio marito insiste di chiuderla e raggiungerlo in Italia.
Desisto e vado per la mia strada.
Certo tra noi c’è una certa tensione,
Che io smorzo con dei pompini che lo fanno desistere ed accettare la situazione.
Un Natale succede una situazione surreale.
A Natale torna a casa,
Questa volta con due colleghi e le rispettive famiglie.
Mai mi sarei immaginata che uno dei due era un incallito frequentatore della pompa.
Con lui ci ho dormito diverse volte quando veniva per lavoro in Romania.
E mi aveva portato altri colleghi.
Quindi lo ri compensavo con nottate a base di sesso.
Con lui ho sperimentato anche la gang.
Adorava scoparmi in gruppo da quattro cinque persone.
Quando veniva a fare il pieno portava colleghi e quando avevano le schede complete riscuotono il premio in gruppo.
Quei rari eventi subisco delle sollecitazioni che per giorni sono tutta infiammata ed indolenzita.
Erano arrivati a scoparmi la fica in contemporanea ,
Era una loro fissazione.
Ci hanno provato anche col il culo senza riuscirci.
Perché mi imponevo e non volevo.
Ricambiandolo con grandi ingoio di sperma.
Bevevo ogni loro venuta ,
In media erano due a testa x cinque erano dieci ingoio.
Torniamo al quel maledetto Natale.
Due settimane prima era passato a fare il pieno.
E io lo ho ospitato a casa.
Quella sera mio marito mi chiama ma non risposi perché ero intenta a succhiargli cazzo e palle.
Poi dopo un po squilla il suo,
Lui rispose e non sapevo che parlasse a mio marito.
Gli stava raccontando di me.
Di quanto fossi troia e puttana.
Gli manda una foto che mostrava il mio culo profondato dal suo cazzo.
Io ero al gioco mi eccitava sapere che dal altra parte c’era un uomo eccitato.
Ero così eccitata che lo cavalco in un audio in diretta.
Si sentiva bene il rumore della fica bagnata.
La telefonata durò una ventina di minuti dove lui me lo mise in ogni posto,
Venendomi in volto.
Poi chiuse la telefonata.
Mi promise che la prossima volta me lo avrebbe portato a scoparmi.
Che era un suo collega rumeno tutto cada chiesa e lavoro.
Che era sposato e talmente geloso che non gli aveva mai fatto vedere una mia foto.
Quel uomo mi piaceva fedele onesto e rispettoso.
Ma quel Natale mi crolla il mondo addosso.
Vado ad aprire per accogliere mio marito e i suoi colleghi.
Quasi svengo quando lo vedo.
Mi sento una merda.
Ho una mancanza dovuta alla situazione.
Mi ha dovuto sorreggere mio marito,
Lui è stato bravo a rimanere freddo.
Non c’era angolo della casa dove non avevamo fatto sesso.
Ho un film di lungo metraggio che mi scorre nel cervello.
Sono anche eccitata al pensiero.
Mi riprendo scusandomi del mio malore,
Per fortuna l’altro non lo conoscevo.
La sera scorre con continui sguardi tra me e lui.
Assegnate le stanze ci ritiriamo nei nostri alloggi.
Mio marito stranamente è su di giri,
Vuol fare sesso,
Io sono un lago al pensiero che uno dei più agguerriti puttaniere era ospite a casa mia.
Durante la notte vado in bagno,
Noto la luce accesa giù in cucina,
Scendo e trovo lui con il suo collega.
Mi sorride
Allora amore è piccolo il mondo.
Tuo marito non sa della tua attività .
Ti prego non farne parola.
Tranquilla sarò una tomba
Ma ora i nostri accordi subiscono un cambiamento.
L’altro è spaesato non sa nulla di me.
Dai salutalo
Indicandomi il cazzo.
Ti prego
Appunto inginocchiati e prega che non ti spacchiamo.
Ti presento la racolta punti.
Lui no non mi dire che è lei?
Già che coincidenza vedo
Stavi aspettando da tanto ed ora è qui.
Domani veniamo alla pompa ho due schede piene.
E questa volta non mi negherai la soddisfazione di prenderne due nel culo.
Ti prego non ora
Né domani
Zitta non hai altre alternative
Fagli vedere in B adocchio che tieni.
Tira fuori un vero cannone.
Dai salutalo
Mi piego a 90 e lo bacio
Mentre mi spennella il cazzo tra le chiappe,
Lui fa autotrasportatore in Italia e bene solo alle festività.
Quando è qui la pompa cessa di dare punti fedeltà.
Questo coincide che il lavoro diminuisce drasticamente.
I guadagni sono sulla sopravvivenza.
Mio marito insiste di chiuderla e raggiungerlo in Italia.
Desisto e vado per la mia strada.
Certo tra noi c’è una certa tensione,
Che io smorzo con dei pompini che lo fanno desistere ed accettare la situazione.
Un Natale succede una situazione surreale.
A Natale torna a casa,
Questa volta con due colleghi e le rispettive famiglie.
Mai mi sarei immaginata che uno dei due era un incallito frequentatore della pompa.
Con lui ci ho dormito diverse volte quando veniva per lavoro in Romania.
E mi aveva portato altri colleghi.
Quindi lo ri compensavo con nottate a base di sesso.
Con lui ho sperimentato anche la gang.
Adorava scoparmi in gruppo da quattro cinque persone.
Quando veniva a fare il pieno portava colleghi e quando avevano le schede complete riscuotono il premio in gruppo.
Quei rari eventi subisco delle sollecitazioni che per giorni sono tutta infiammata ed indolenzita.
Erano arrivati a scoparmi la fica in contemporanea ,
Era una loro fissazione.
Ci hanno provato anche col il culo senza riuscirci.
Perché mi imponevo e non volevo.
Ricambiandolo con grandi ingoio di sperma.
Bevevo ogni loro venuta ,
In media erano due a testa x cinque erano dieci ingoio.
Torniamo al quel maledetto Natale.
Due settimane prima era passato a fare il pieno.
E io lo ho ospitato a casa.
Quella sera mio marito mi chiama ma non risposi perché ero intenta a succhiargli cazzo e palle.
Poi dopo un po squilla il suo,
Lui rispose e non sapevo che parlasse a mio marito.
Gli stava raccontando di me.
Di quanto fossi troia e puttana.
Gli manda una foto che mostrava il mio culo profondato dal suo cazzo.
Io ero al gioco mi eccitava sapere che dal altra parte c’era un uomo eccitato.
Ero così eccitata che lo cavalco in un audio in diretta.
Si sentiva bene il rumore della fica bagnata.
La telefonata durò una ventina di minuti dove lui me lo mise in ogni posto,
Venendomi in volto.
Poi chiuse la telefonata.
Mi promise che la prossima volta me lo avrebbe portato a scoparmi.
Che era un suo collega rumeno tutto cada chiesa e lavoro.
Che era sposato e talmente geloso che non gli aveva mai fatto vedere una mia foto.
Quel uomo mi piaceva fedele onesto e rispettoso.
Ma quel Natale mi crolla il mondo addosso.
Vado ad aprire per accogliere mio marito e i suoi colleghi.
Quasi svengo quando lo vedo.
Mi sento una merda.
Ho una mancanza dovuta alla situazione.
Mi ha dovuto sorreggere mio marito,
Lui è stato bravo a rimanere freddo.
Non c’era angolo della casa dove non avevamo fatto sesso.
Ho un film di lungo metraggio che mi scorre nel cervello.
Sono anche eccitata al pensiero.
Mi riprendo scusandomi del mio malore,
Per fortuna l’altro non lo conoscevo.
La sera scorre con continui sguardi tra me e lui.
Assegnate le stanze ci ritiriamo nei nostri alloggi.
Mio marito stranamente è su di giri,
Vuol fare sesso,
Io sono un lago al pensiero che uno dei più agguerriti puttaniere era ospite a casa mia.
Durante la notte vado in bagno,
Noto la luce accesa giù in cucina,
Scendo e trovo lui con il suo collega.
Mi sorride
Allora amore è piccolo il mondo.
Tuo marito non sa della tua attività .
Ti prego non farne parola.
Tranquilla sarò una tomba
Ma ora i nostri accordi subiscono un cambiamento.
L’altro è spaesato non sa nulla di me.
Dai salutalo
Indicandomi il cazzo.
Ti prego
Appunto inginocchiati e prega che non ti spacchiamo.
Ti presento la racolta punti.
Lui no non mi dire che è lei?
Già che coincidenza vedo
Stavi aspettando da tanto ed ora è qui.
Domani veniamo alla pompa ho due schede piene.
E questa volta non mi negherai la soddisfazione di prenderne due nel culo.
Ti prego non ora
Né domani
Zitta non hai altre alternative
Fagli vedere in B adocchio che tieni.
Tira fuori un vero cannone.
Dai salutalo
Mi piego a 90 e lo bacio
Mentre mi spennella il cazzo tra le chiappe,
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