La mia compagna mi fa inculare dal ginecologo
di
S.s.s.t.S.s.s.m.
genere
bisex
Sono un 50enne di bell’aspetto e sessualmente fortunato e felice per essere con una donna di qualche anno più di me ma con una carica di sensualità pazzesca da far eccitare chiunque, uomini e donne.
Abbiamo sempre fatto l’amore in modo appagante e totale dandoci completamente l’uno all’altra. Io non sono stato molto fortunato nella mia vita da questo punto di vista ma questa donna, che chiameremo Emanuela per non renderla riconoscibile, mi ha insegnato molto dell’amore e praticamente tutto del sesso.
Una notte mentre facevamo l’amore mi ha detto che nel pomeriggio era stata dal ginecologo che l’aveva indagata nella figa con uno strumento bianco, lungo e sottile. All’immagine nella mia mente di lei a gambe aperte mentre veniva penetrata con uno strumento da un altro uomo il mio cazzo reagì diventando di marmo e la mia mente mi fece eiaculare immediatamente: “tesoro, non pensavo che questa cosa ti eccitasse così, se vuoi la prossima volta ti porto così puoi guardare”. La porca sapeva benissimo che mi aveva eccitato mentre stavamo facendo l’amore dicendomi che il ginecologo la penetrava ancorchè con uno strumento medico.
Nelle volte successive in cui facemmo l’amore, ogni tanto il ginecologo faceva capolino nelle nostre fantasie e notavo che quando ne parlavo mentre facevamo l’amore si bagnava nettamente di più. Al punto da rimanerci quasi male e glielo dissi: “ma come è che ti bagni più quando fantastichiamo sul ginecologo che quando hai il mio cazzo dentro??? Lei un po’ sorpresa mi rispose: “no guarda, ti sbagli, poi le mie secrezioni vaginali sono nella norma”. Lì capii che qualcosa di non detto sui rapporti col ginecologo c’era: cosa centrava sapere che le secrezioni vaginali sono nella norma?? Chi lo aveva detto ma soprattutto, chi lo aveva chiesto e verificato. Mi ingelosii, smisi immediatamente di scoparla e mi girai dall’altra parte, quasi offeso per aver condiviso una cosa così intima non con me ma con chi non mi aveva mai detto.
La mattina successiva, la tensione si tagliava col coltello ed Emanuela mi disse: “amore, ho capito perché ieri sera ti sei incazzato ma non c’e’ stato niente col ginecologo”. Risposi: “certo, come no, lui ti infila nella figa delle cose e salta fuori che le tue secrezioni vaginali sono nella norma ed io dovrei pensare che non c’e’ stato nulla oltre la professionalità che un medico deve metterci nella visita di una paziente? Vallo a raccontare ad un altro.” Lei mi guardò con quella faccia da grandissima porca ma di cui sono follemente innamorato e mi dice:”facciamo cosi, mercoledi prossimo ho una visita e ci andiamo insieme e ti faccio vedere che non c’è nulla di più che un rapporto tra medico e paziente. Però adesso fammi recuperare lo sperma che non mi hai dato ieri sera e fammi fare colazione col tuo cazzo”.
Emanuela sapeva essere una gran troia quando voleva e mi teneva letteralmente le palle in pugno. Mi fece un bocchino da mille e una notte e mi disse: “questo servizio il ginecologo non l’avrà mai”.
Intanto che arrivava il mercoledi, giorno della visita, il tempo trascorreva normalmente e con Emanuela la vita sessuale procedeva come al solito ma martedi sera mi disse: amore, stasera niente sesso, domani devo essere pronta per il ginecologo. Io, poco pratico di queste cose, pensai che forse il giorno prima del ginecologo non si scopa.
Arrivò il giorno fatidico e ci avviammo allo studio medico. L’infermiera aveva l’età di mia madre e anche l’aspetto quindi non c’era nulla che facesse presagire che lo studio non fosse più che serio e professionale.
Emanuela disse all’infermiera: “il mio compagno entra con me”. Entrammo ed il ginecologo era un quarantenne ben tenuto, fisicato e con uno sguardo profondo. La mia compagna disse: “dottore, spero non sia contro qualche regola, ma vorrei che il mio compagno fosse presente alla visita se per lei non ci fossero controindicazioni”. “No si figuri signora, ogni tanto capita, ma non c’e’ niente da nascondere qui” e mentre lo diceva spostava la poltrona dello studio a favore della poltrona da ginecologo dove Emanuela si era già accomodata senza slip e a gambe aperte dedicandomi uno sguardo malizioso.
Il medico poi commenta quello che si appresta a fare: “infilo i guanti, un po’ di disinfettante e un po’ di gel per lubrificare la vagina per evitare traumi da sfregamento”. A quel punto vedo da dietro chiaramente il braccio del ginecologo che va avanti e indietro e si sofferma a spalmare ed introdurre il gel. In quel momento Emanuela emette un leggerissimo gemito mentre guarda fisso negli occhi il ginecologo, come se fosse un gesto di intesa e si rivolge a me dicendomi: “tesoro, puoi venire qui vicino cosi vedi meglio come il dottore mi visita?” Io mi alzo e mi metto in corrispondenza del suo sesso aperto e lubrificato ed il dottore di cui noto un rigonfiamento evidentemente dovuto ad una potente erezione. Emanuela mi dice: “amore, puoi slacciare i pantaloni al dottore che non può toccare nulla perchè ha le mani disinfettate, e tirargli fuori il cazzo?” Io come un automa ai comandi di Emanuela gli libero il cazzo da pantaloni e slip ed era una discreta mazza turgida e non ancora pronta alla penetrazione. “Amore, ti spiace prenderglielo in bocca per farglielo diventare duro e poi infilarlo nella mia fessa aperta e lubrificata?”. Io accennai un bocchino al ginecologo ma dopo due o tre pompate il suo cazzo era di marmo e lo infilai dentro la figa di Emanuela che mi guardava con uni sguardo complice e compiaciuto. Guardai il ginecologo fottere la mia amata con una eccitazione imperiale al punto che Emanuela mi ordinò: “spogliati nudo e ungiti dietro”. Io avevo l’eccitazione a mille mentre il ginecologo pompava la mia donna che mi aveva detto di prepararmi a non so esattamente cosa. Il dottore venne abbastanza presto nella figa di Emanuela in modo copioso. Subito Emanuela mi disse: “tesoro, chinati e leccami prima che cada a terra tutta la sborra del dottore mentre lui si occuperà del tuo culo”. Iniziai a lappare la figa di Emanuela come un gatto fa con la ciotola di latte e contemporaneamente sentii le dita del ginecologo che frugavano il mio culo per poi sentire il suo cazzo che si faceva strada nelle mie viscere.
Il ginecologo, appena venuto nella figa della mia compagna non mi riempi col suo seme ma fu sufficiente l’effetto per generare una erezione al mio uccello ed Emanuela mi disse: “masturbati porco mentre lecchi la sborra del ginecologo che mi ha appena fatta e ti fa il culo”.
Emanuele venne sotto i miei colpi di lingua ed io sborrai copiosamente per terra mentre trangugiavo tutti gli umori di Emanuela arricchiti della sborra del ginecologo.
Alla fine, Emanuela rivestendosi, disse, “grazie dottore mi dica quanto le devo per la visita alla prostata del mio compagno e lo aggiunga alla fattura da far preparare alla sua infermiera”. Il ginecologo rispose, “certo signora anche se preferirei fare il conto alla fine quando avrò visitato fino in fondo il suo compagno”.
Capii che ci sarebbe stato un seguito.
Abbiamo sempre fatto l’amore in modo appagante e totale dandoci completamente l’uno all’altra. Io non sono stato molto fortunato nella mia vita da questo punto di vista ma questa donna, che chiameremo Emanuela per non renderla riconoscibile, mi ha insegnato molto dell’amore e praticamente tutto del sesso.
Una notte mentre facevamo l’amore mi ha detto che nel pomeriggio era stata dal ginecologo che l’aveva indagata nella figa con uno strumento bianco, lungo e sottile. All’immagine nella mia mente di lei a gambe aperte mentre veniva penetrata con uno strumento da un altro uomo il mio cazzo reagì diventando di marmo e la mia mente mi fece eiaculare immediatamente: “tesoro, non pensavo che questa cosa ti eccitasse così, se vuoi la prossima volta ti porto così puoi guardare”. La porca sapeva benissimo che mi aveva eccitato mentre stavamo facendo l’amore dicendomi che il ginecologo la penetrava ancorchè con uno strumento medico.
Nelle volte successive in cui facemmo l’amore, ogni tanto il ginecologo faceva capolino nelle nostre fantasie e notavo che quando ne parlavo mentre facevamo l’amore si bagnava nettamente di più. Al punto da rimanerci quasi male e glielo dissi: “ma come è che ti bagni più quando fantastichiamo sul ginecologo che quando hai il mio cazzo dentro??? Lei un po’ sorpresa mi rispose: “no guarda, ti sbagli, poi le mie secrezioni vaginali sono nella norma”. Lì capii che qualcosa di non detto sui rapporti col ginecologo c’era: cosa centrava sapere che le secrezioni vaginali sono nella norma?? Chi lo aveva detto ma soprattutto, chi lo aveva chiesto e verificato. Mi ingelosii, smisi immediatamente di scoparla e mi girai dall’altra parte, quasi offeso per aver condiviso una cosa così intima non con me ma con chi non mi aveva mai detto.
La mattina successiva, la tensione si tagliava col coltello ed Emanuela mi disse: “amore, ho capito perché ieri sera ti sei incazzato ma non c’e’ stato niente col ginecologo”. Risposi: “certo, come no, lui ti infila nella figa delle cose e salta fuori che le tue secrezioni vaginali sono nella norma ed io dovrei pensare che non c’e’ stato nulla oltre la professionalità che un medico deve metterci nella visita di una paziente? Vallo a raccontare ad un altro.” Lei mi guardò con quella faccia da grandissima porca ma di cui sono follemente innamorato e mi dice:”facciamo cosi, mercoledi prossimo ho una visita e ci andiamo insieme e ti faccio vedere che non c’è nulla di più che un rapporto tra medico e paziente. Però adesso fammi recuperare lo sperma che non mi hai dato ieri sera e fammi fare colazione col tuo cazzo”.
Emanuela sapeva essere una gran troia quando voleva e mi teneva letteralmente le palle in pugno. Mi fece un bocchino da mille e una notte e mi disse: “questo servizio il ginecologo non l’avrà mai”.
Intanto che arrivava il mercoledi, giorno della visita, il tempo trascorreva normalmente e con Emanuela la vita sessuale procedeva come al solito ma martedi sera mi disse: amore, stasera niente sesso, domani devo essere pronta per il ginecologo. Io, poco pratico di queste cose, pensai che forse il giorno prima del ginecologo non si scopa.
Arrivò il giorno fatidico e ci avviammo allo studio medico. L’infermiera aveva l’età di mia madre e anche l’aspetto quindi non c’era nulla che facesse presagire che lo studio non fosse più che serio e professionale.
Emanuela disse all’infermiera: “il mio compagno entra con me”. Entrammo ed il ginecologo era un quarantenne ben tenuto, fisicato e con uno sguardo profondo. La mia compagna disse: “dottore, spero non sia contro qualche regola, ma vorrei che il mio compagno fosse presente alla visita se per lei non ci fossero controindicazioni”. “No si figuri signora, ogni tanto capita, ma non c’e’ niente da nascondere qui” e mentre lo diceva spostava la poltrona dello studio a favore della poltrona da ginecologo dove Emanuela si era già accomodata senza slip e a gambe aperte dedicandomi uno sguardo malizioso.
Il medico poi commenta quello che si appresta a fare: “infilo i guanti, un po’ di disinfettante e un po’ di gel per lubrificare la vagina per evitare traumi da sfregamento”. A quel punto vedo da dietro chiaramente il braccio del ginecologo che va avanti e indietro e si sofferma a spalmare ed introdurre il gel. In quel momento Emanuela emette un leggerissimo gemito mentre guarda fisso negli occhi il ginecologo, come se fosse un gesto di intesa e si rivolge a me dicendomi: “tesoro, puoi venire qui vicino cosi vedi meglio come il dottore mi visita?” Io mi alzo e mi metto in corrispondenza del suo sesso aperto e lubrificato ed il dottore di cui noto un rigonfiamento evidentemente dovuto ad una potente erezione. Emanuela mi dice: “amore, puoi slacciare i pantaloni al dottore che non può toccare nulla perchè ha le mani disinfettate, e tirargli fuori il cazzo?” Io come un automa ai comandi di Emanuela gli libero il cazzo da pantaloni e slip ed era una discreta mazza turgida e non ancora pronta alla penetrazione. “Amore, ti spiace prenderglielo in bocca per farglielo diventare duro e poi infilarlo nella mia fessa aperta e lubrificata?”. Io accennai un bocchino al ginecologo ma dopo due o tre pompate il suo cazzo era di marmo e lo infilai dentro la figa di Emanuela che mi guardava con uni sguardo complice e compiaciuto. Guardai il ginecologo fottere la mia amata con una eccitazione imperiale al punto che Emanuela mi ordinò: “spogliati nudo e ungiti dietro”. Io avevo l’eccitazione a mille mentre il ginecologo pompava la mia donna che mi aveva detto di prepararmi a non so esattamente cosa. Il dottore venne abbastanza presto nella figa di Emanuela in modo copioso. Subito Emanuela mi disse: “tesoro, chinati e leccami prima che cada a terra tutta la sborra del dottore mentre lui si occuperà del tuo culo”. Iniziai a lappare la figa di Emanuela come un gatto fa con la ciotola di latte e contemporaneamente sentii le dita del ginecologo che frugavano il mio culo per poi sentire il suo cazzo che si faceva strada nelle mie viscere.
Il ginecologo, appena venuto nella figa della mia compagna non mi riempi col suo seme ma fu sufficiente l’effetto per generare una erezione al mio uccello ed Emanuela mi disse: “masturbati porco mentre lecchi la sborra del ginecologo che mi ha appena fatta e ti fa il culo”.
Emanuele venne sotto i miei colpi di lingua ed io sborrai copiosamente per terra mentre trangugiavo tutti gli umori di Emanuela arricchiti della sborra del ginecologo.
Alla fine, Emanuela rivestendosi, disse, “grazie dottore mi dica quanto le devo per la visita alla prostata del mio compagno e lo aggiunga alla fattura da far preparare alla sua infermiera”. Il ginecologo rispose, “certo signora anche se preferirei fare il conto alla fine quando avrò visitato fino in fondo il suo compagno”.
Capii che ci sarebbe stato un seguito.
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