Io la colf ed il ragazzo del supermercato
di
S.s.s.t.S.s.s.m.
genere
confessioni
Sono sempre Elena la Milf che si scopa Alberto e che poi gli racconta le proprie esperienze come fantasie mentre sono corna sonore che gli ho messo con mio grande godimento. In questo caso la cosa inizio alla mattina con la mia colf che si chiama Elena come me. Diciamo che la aiuto economicamente in cambio di qualche massaggio extra rispetto ai suoi compiti di colf che poi sfocia in una masturbazione che mi pratica alla mattina prima di alzarmi. In genere mi porta la colazione a letto e poi quando ho finito, mi porta via il vassoio e mi stendo sul letto sopra le lenzuola. Generalmente ho degli slip minimali e null’altro e lei si tira giu i jeans per salire sul letto e praticarmi un massaggio rilassante alla schiena. Se sono sdraiata sulla pancia sento il mio sedere che è a contatto con il suo. Lei parte in genere dalla nuca e scende fino ai reni con un massaggio forte e profondo. Quando arriva in fondo alla schiena, se le chiedo di continuare, mi sfila gli slip e mi fa leggermente allargare le gambe. A quel punto mi infila le dita e mi bagno fino a venire. Elena, la colf ha la metà dei miei anni, 64 io 32 lei, e lei è mia complice e disponibile a masturbarmi ogni mattina. E’ anche capitato che mi girassi sulla schiena ed allargando le gambe le offrissi la mia figa per essere leccata. A lei non dispiace e spesso mi fa venire con la lingua sul mio clitoride. Quando capita questa cosa le allungo 100€ invece dei soliti 50€ per essere masturbata con le sue mani affusolate.
Alberto, il mio porco, mi dice spesso che vorrebbe trovarsela in doccia nuda mentre pulisce dal calcare il soffione della doccia ma ad Alberto racconto che Elena e’ casta, pura ed irreprensibile ed invece mi masturba e mi lecca la figa per soldi. Se Alberto lo sapesse le offrirebbe certo quello che desidera per farle fare le peggio cose di questo mondo dal punto di vista sessuale. Elena era anche la mia complice di giochi sessuali con qualche ragazzo che frequenta casa mia. Nella fattispecie abbiamo una regolare frequentazione con un autista di una nota catena di supermercati che consegnano la spesa a casa. Qui c’é un ragazzo di 22 anni che si chiama Achille che quando vede la consegna a casa mia sa già cosa gli succede. Normalmente ordino la spesa on line il giovedì sera con consegna il venerdì mattina. Achille in genere programma la consegna come ultima prima del cambio di turno per avere più tempo per effettuarla. Normalmente chiedo a Elena, la colf, di occuparsi di dare il benvenuto ad Achille. Questa pratica mi costa 100€ extra perchè Elena, che è una gran puttana, per soldi farebbe qualsiasi cosa, e si fa pagare profumatamente. Quindi ci sono dei venerdì dove la signorina incassa da 50€ a 200€ di extra a seconda delle prestazioni che le chiedo di espletare.
Venerdì della settimana scorsa Achille é arrivato con tutte le borsine gialle, piene della spesa, le ha consegnate a me e mentre io riordino la roba, Elena in sala da pranzo ha il compito di sbocchinarlo ma non di farlo venire. Per finire il lavoro devo arrivare io che dopo aver riordinato tutta la spesa mi presento vestita solo di uno strap-on di media grandezza e con in mano un gel per lubrificare il buchetto del ragazzino. Da quando arrivo io, prendo i comandi dell’affaire e mentre penetro il culetto di Achille, lo masturbo davanti alla faccia di Elena che poi riceve il suo sperma dove capita in faccia. A me piace poi leccare il viso di Elena dove è stata investita dalla sborra di Achille e mi piace gustarmela con calma anche dopo che Achille se ne è andato col suo buchetto dilatato e con le palle svuotate.
La cosa bella é poi raccontare tutto a quel cornuto di Alberto che crede come al solito che sia una fantasia che gli preparo per fargli tirare il cazzo e che non sa invece che è tutto vero e che tra un po’ mi scoperò Achille, non appena cambierà il turno dalla mattina (quando mi faccio aiutare da Elena la colf) al pomeriggio (quando mi faro’ scopare selvaggiamente da Achille).
Alberto, il mio porco, mi dice spesso che vorrebbe trovarsela in doccia nuda mentre pulisce dal calcare il soffione della doccia ma ad Alberto racconto che Elena e’ casta, pura ed irreprensibile ed invece mi masturba e mi lecca la figa per soldi. Se Alberto lo sapesse le offrirebbe certo quello che desidera per farle fare le peggio cose di questo mondo dal punto di vista sessuale. Elena era anche la mia complice di giochi sessuali con qualche ragazzo che frequenta casa mia. Nella fattispecie abbiamo una regolare frequentazione con un autista di una nota catena di supermercati che consegnano la spesa a casa. Qui c’é un ragazzo di 22 anni che si chiama Achille che quando vede la consegna a casa mia sa già cosa gli succede. Normalmente ordino la spesa on line il giovedì sera con consegna il venerdì mattina. Achille in genere programma la consegna come ultima prima del cambio di turno per avere più tempo per effettuarla. Normalmente chiedo a Elena, la colf, di occuparsi di dare il benvenuto ad Achille. Questa pratica mi costa 100€ extra perchè Elena, che è una gran puttana, per soldi farebbe qualsiasi cosa, e si fa pagare profumatamente. Quindi ci sono dei venerdì dove la signorina incassa da 50€ a 200€ di extra a seconda delle prestazioni che le chiedo di espletare.
Venerdì della settimana scorsa Achille é arrivato con tutte le borsine gialle, piene della spesa, le ha consegnate a me e mentre io riordino la roba, Elena in sala da pranzo ha il compito di sbocchinarlo ma non di farlo venire. Per finire il lavoro devo arrivare io che dopo aver riordinato tutta la spesa mi presento vestita solo di uno strap-on di media grandezza e con in mano un gel per lubrificare il buchetto del ragazzino. Da quando arrivo io, prendo i comandi dell’affaire e mentre penetro il culetto di Achille, lo masturbo davanti alla faccia di Elena che poi riceve il suo sperma dove capita in faccia. A me piace poi leccare il viso di Elena dove è stata investita dalla sborra di Achille e mi piace gustarmela con calma anche dopo che Achille se ne è andato col suo buchetto dilatato e con le palle svuotate.
La cosa bella é poi raccontare tutto a quel cornuto di Alberto che crede come al solito che sia una fantasia che gli preparo per fargli tirare il cazzo e che non sa invece che è tutto vero e che tra un po’ mi scoperò Achille, non appena cambierà il turno dalla mattina (quando mi faccio aiutare da Elena la colf) al pomeriggio (quando mi faro’ scopare selvaggiamente da Achille).
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