Elena, prima di Alberto il cornuto
di
S.s.s.t.S.s.s.m.
genere
confessioni
Sono Elena e volevo condividere qualche confessione della mia lunga esperienza di sesso.
Mi conoscete già per il mio rapporto con Alberto al quale racconto le mie esperienze come se fossero fantasie perché gli metto tante di quelle corna da 20 anni che un cervo sembra un bamby.
Oggi ho 64 anni ed ho iniziato a fare sesso prestissimo a 14 anni quindi ho mezzo secolo di esperienza tra le gambe.
Inizialmente avevo un ragazzo molto possessivo di 6 anni più di me. Ero la più vivace della mia compagnia di ragazze e quindi pur giovane avevo già maturato molte esperienze. Fino ai 18 anni sono sempre stata in vantaggio rispetto alle esperienze delle mie amichette e delle mie compagne di squadra si pallavolo. Praticavo questo sport a buon livello e si sa, c’é una certa omosessualità in quello sport che ti costringe a limitare molto la tua vita privata condividendo allenamenti, docce, ritiri con le tue coetanee.
Io ero proprio una bella ragazza e prendevo regolarmente il cazzo dal mio ragazzo in ogni modo e poi le compagne di squadra mi chiedevano, quando ci trovavamo nella stanza di qualcuna di noi di raccontare le mie esperienze ed il tutto sfociava in una grande masturbazione di gruppo. Questa cosa fece velocemente il giro della squadra ed un giorno la nostra vice-allenatrice Francy -29enne- convoca nella sua stanza me, la capitana e la più anziana del gruppo (une ventenne mentre noi altre due avevamo 18 anni). E mi dice: “mi spieghi gli show che fai alle tue compagne che poi sono tutte scombussolate agli allenamenti?”. Io inizialmente non capisco subito ma quando lei inizia a denudarsi al punto da stendersi sul letto con le spalle sulla testiera del letto a gambe allargate mi è tutto chiaro: voleva che le leccassi la figa. Le altre due mie compagne che non avevo guardato erano già nude. Al tempo, era il 1982, le ragazze non si depilavano la figa come oggi ma erano ricche di peli e Francy invece aveva una figa curata ancorchè con un pelo folto ma limitato al triangolo tra le gambe. Non era insomma una foresta fuori controllo.
Io fui spogliata dalle altre due che ho càpito essere le ancelle di Francy nei loro giochi erotici e quella sera era la mia iniziazione ai giochi saffici di squadra. Francy mi disse di avvicinarmi ed usare la mia lingua per farla venire e se ciò non fosse accaduto le altre due avevano il compito di sculacciarmi il sedere che mi venne chiesto di tenere alto mentre regalavo un cunnilinguus alla mia vice-allenatrice. Invece leccavo la figa molto bene e mi piaceva dare piacere ad un’altra ragazza. Francy apprezzava e ordinò alle sue ancelle di masturbarmi. Io senza sollevare la faccia dalla figa di Francy allontanai le mani delle mie compagne di squadra dalla mia figa esposta sollevai la faccia per un attimo ed esclamai: “lasciatemi finire”. Questa cosa eccitò Francy che si bagnò istantaneamente fino a farle lanciare un urlo quasi violento in cui dichiarò tutto il suo godimento. A quel punto ero io quella eccitata che aveva bisogno di godere e mi rivolsi alla mia capitana e la costrinsi ad una forbice davanti a Francy mentre leccavo i capezzoli della senior della squadra. In questo modo mi guadagnai il rispetto della vice-allenatrice con la quale ci fu una frequentazione piuttosto spinta e continua, spesso insieme alla capitana ed alla senior.
La capitana oggi è una nota commercialista della città in cui vivo, mentre la senior è titolare di una agenzia immobiliare. Noi tre siamo rimaste legatissime e ancora oggi, nonostante tutte e tre abbiamo una nostra vita completamente eterosessuale, ci lasciamo andare a delle lesbicate quando ci troviamo in vacanza insieme. Negli anni abbiamo sviluppato e migliorato il nostro rapporto e tutte e tre sappiamo utilizzare con grande sapienza lo strap-on tra di noi ed abbiamo quindi iniziato ad utilizzarlo anche sui nostri partner che lo prendono tutti nel culo con grande piacere. Spesso, nelle nostre cene a casa di una di noi, ci raccontiamo le esperienza che facciamo con i nostri partner e la serata finisce -come il paio di bottiglie di vino che ci scoliamo in 3- in una serata di sesso dove ognuna di noi usa lo strap-on sull’altra immaginando di violentare il proprio partner.
Io uso lo strap-on anche per mettere le corna ad Alberto come vi ho già raccontato ad esempio con l’autista del supermercato che ti porta la spesa a domicilio.
Uso lo strap-on anche su Alberto che ne é rapito. Gli piace talmente farsi fare il culo che temo gli venga voglia di un cazzo vero oppure che, in attesa di trovarne uno che lo riempia, vada in cerca di un’altra donna che lo penetro come ormai faccio io regolarmente quando lo vedo.
Forse gli basterebbe frequentare le mie due amiche che sono cosi brave almeno quanto me con lo strap-on…o forse il porco meriterebbe di diventare il nostro culetto da bucare insieme.
Vi immaginate se trasformassimo la giornata che lui mi dedica prima di tornare a casa da sua moglie in una giornata di penetrazione solo sul suo culo da parte delle mie due amiche e mia?
Che ne dite? Gli piacerebbe?
Mi conoscete già per il mio rapporto con Alberto al quale racconto le mie esperienze come se fossero fantasie perché gli metto tante di quelle corna da 20 anni che un cervo sembra un bamby.
Oggi ho 64 anni ed ho iniziato a fare sesso prestissimo a 14 anni quindi ho mezzo secolo di esperienza tra le gambe.
Inizialmente avevo un ragazzo molto possessivo di 6 anni più di me. Ero la più vivace della mia compagnia di ragazze e quindi pur giovane avevo già maturato molte esperienze. Fino ai 18 anni sono sempre stata in vantaggio rispetto alle esperienze delle mie amichette e delle mie compagne di squadra si pallavolo. Praticavo questo sport a buon livello e si sa, c’é una certa omosessualità in quello sport che ti costringe a limitare molto la tua vita privata condividendo allenamenti, docce, ritiri con le tue coetanee.
Io ero proprio una bella ragazza e prendevo regolarmente il cazzo dal mio ragazzo in ogni modo e poi le compagne di squadra mi chiedevano, quando ci trovavamo nella stanza di qualcuna di noi di raccontare le mie esperienze ed il tutto sfociava in una grande masturbazione di gruppo. Questa cosa fece velocemente il giro della squadra ed un giorno la nostra vice-allenatrice Francy -29enne- convoca nella sua stanza me, la capitana e la più anziana del gruppo (une ventenne mentre noi altre due avevamo 18 anni). E mi dice: “mi spieghi gli show che fai alle tue compagne che poi sono tutte scombussolate agli allenamenti?”. Io inizialmente non capisco subito ma quando lei inizia a denudarsi al punto da stendersi sul letto con le spalle sulla testiera del letto a gambe allargate mi è tutto chiaro: voleva che le leccassi la figa. Le altre due mie compagne che non avevo guardato erano già nude. Al tempo, era il 1982, le ragazze non si depilavano la figa come oggi ma erano ricche di peli e Francy invece aveva una figa curata ancorchè con un pelo folto ma limitato al triangolo tra le gambe. Non era insomma una foresta fuori controllo.
Io fui spogliata dalle altre due che ho càpito essere le ancelle di Francy nei loro giochi erotici e quella sera era la mia iniziazione ai giochi saffici di squadra. Francy mi disse di avvicinarmi ed usare la mia lingua per farla venire e se ciò non fosse accaduto le altre due avevano il compito di sculacciarmi il sedere che mi venne chiesto di tenere alto mentre regalavo un cunnilinguus alla mia vice-allenatrice. Invece leccavo la figa molto bene e mi piaceva dare piacere ad un’altra ragazza. Francy apprezzava e ordinò alle sue ancelle di masturbarmi. Io senza sollevare la faccia dalla figa di Francy allontanai le mani delle mie compagne di squadra dalla mia figa esposta sollevai la faccia per un attimo ed esclamai: “lasciatemi finire”. Questa cosa eccitò Francy che si bagnò istantaneamente fino a farle lanciare un urlo quasi violento in cui dichiarò tutto il suo godimento. A quel punto ero io quella eccitata che aveva bisogno di godere e mi rivolsi alla mia capitana e la costrinsi ad una forbice davanti a Francy mentre leccavo i capezzoli della senior della squadra. In questo modo mi guadagnai il rispetto della vice-allenatrice con la quale ci fu una frequentazione piuttosto spinta e continua, spesso insieme alla capitana ed alla senior.
La capitana oggi è una nota commercialista della città in cui vivo, mentre la senior è titolare di una agenzia immobiliare. Noi tre siamo rimaste legatissime e ancora oggi, nonostante tutte e tre abbiamo una nostra vita completamente eterosessuale, ci lasciamo andare a delle lesbicate quando ci troviamo in vacanza insieme. Negli anni abbiamo sviluppato e migliorato il nostro rapporto e tutte e tre sappiamo utilizzare con grande sapienza lo strap-on tra di noi ed abbiamo quindi iniziato ad utilizzarlo anche sui nostri partner che lo prendono tutti nel culo con grande piacere. Spesso, nelle nostre cene a casa di una di noi, ci raccontiamo le esperienza che facciamo con i nostri partner e la serata finisce -come il paio di bottiglie di vino che ci scoliamo in 3- in una serata di sesso dove ognuna di noi usa lo strap-on sull’altra immaginando di violentare il proprio partner.
Io uso lo strap-on anche per mettere le corna ad Alberto come vi ho già raccontato ad esempio con l’autista del supermercato che ti porta la spesa a domicilio.
Uso lo strap-on anche su Alberto che ne é rapito. Gli piace talmente farsi fare il culo che temo gli venga voglia di un cazzo vero oppure che, in attesa di trovarne uno che lo riempia, vada in cerca di un’altra donna che lo penetro come ormai faccio io regolarmente quando lo vedo.
Forse gli basterebbe frequentare le mie due amiche che sono cosi brave almeno quanto me con lo strap-on…o forse il porco meriterebbe di diventare il nostro culetto da bucare insieme.
Vi immaginate se trasformassimo la giornata che lui mi dedica prima di tornare a casa da sua moglie in una giornata di penetrazione solo sul suo culo da parte delle mie due amiche e mia?
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