La mia compagna mi fa inculare dal ginecologo (ancora)

di
genere
bisex

Torniamo a casa dal ginecologo ed io ed Emanuela stiamo in silenzio senza dirci niente. Intanto io pensavo: per fortuna che non c’era niente tra lei ed il dottore altrimenti chissà cosa sarebbe successo al posto di quello che é successo.
La notte trascorre praticamente senza contatti fisici e verbali tra me ed Emanuela e la mattina seguente lei mi dice: “tesoro non mi hai detto se ti è piaciuto “venire” con me dal ginecologo”. Capisco il gioco di parole e le rispondo: “mi ha dato soddisfazione “venire” con te dal ginecologo anche se non mi aspettavo certo di succhiargli il cazzo e di ritrovarmelo dietro mentre ti leccavo il suo sperma gocciolante dalla tua figa”. Rispose: “amore, pensa che è stato tutto improvvisato. Immaginati se avessimo pianificato per bene la visita alla tua prostata, adesso mi ringrazieresti invece di mettermi giù il muso”. Notai che Emanuele voleva quindi insistere sul tema e non considerava sufficiente avermi deflorato la bocca ed il culo tramite il suo ginecologo ma voleva organizzare una cosa più programmata e profonda.
Si susseguirono circa 3 settimane di intensa attività sessuale tra di noi con lei che spesso tornava in argomento. Io tentavo di sviare la discussione ma lei si accorgeva che appena mi parlava del dottore il mio cazzo reagiva diventando come il marmo e la testa mi faceva eiaculare di lì a poco. Era una cosa che non riuscivo a combattere ed anzi ne ero sopraffatto. Una notte decisi di non oppormi più ed alla prima occasione in cui Emanuela fantasticava con proposte di ulteriori visite, avrei abbracciato l’idea con entusiasmo. Puntavo a sorprenderla, volevo che avesse il dubbio che mi interessava più farmi inculare dal ginecologo che dare a lei la soddisfazione di orchestrare la penetrazione. Avevo deciso: non mi difendo più dall’idea, la cavalco (…rende meglio il mio rinnovato atteggiamento al riguardo).
Una sera mentre Emanuela mi stava facendo un bocchino, mi dice: “amore, cosa ne pensi se mentre io ti spompino il nostro dottorino ti penetrasse fino in fondo? Questa volta vorrei però che ti venisse dentro… “tesoro -risposi io- sai che mi farei inculare dal nostro dottorino anche se mi visitasse senza di te?”. Immediatamente Emanuela ebbe un gesto di stizza e disse: “il tuo culo, come tutto il resto, é di mia proprietà. Non ti azzardare a prendere iniziative in autonomia perche ti frusto le palle senza ritegno.” Capivo che iniziavo ad invertire le parti, aveva reagito e la reazione era stata scomposta e agitata, segno che non si aspettava la mia proposta. Volevo che l’opzione “gine” fosse in mano mia ed avrei dovuto trovare il modo di comandare il gioco anche se non mi dispiaceva la prospettiva di farmi impalare di fronte ad Emanuela che comunque doveva far parte del gioco ma non come quella che decideva tutto ma come quella che subiva.
Durante le nostre fantasie lei provava a dirmi “tesoro ti faccio fare il culo dal mio dottorino mentre io mi godo la scena masturbandomi” ed io che avevo già in mente come gestire la cosa risposi “mi sembra poco una passata di mano sulla figa davanti ad uno spettacolo cosi, meriterei qualcosa di più”. Allora lei ribatté: “tesoro, vuoi che ti masturbi con le mie mani mentre ti faccio fare il culo?”.
Facevo comunque il sostenuto ma intanto ero sempre più divorato dalla voglia di farmi fare il culo davanti alla mia compagna. Non mi interessava nemmeno molto di chi fosse il cazzo, basta che la cosa desse il massimo piacere possibile a lei ed a me.
Dopo ulteriori 3 settimane, Emanuela una sera, mentre mi stava smanovrando per favorire la mia erezione, mi disse: “allora ho fissato la visita in studio dal dottorino per venerdi prossimo. Gli ho parlato ed ho concordato un check up per tutti e due”. Ed io: “va bene amore ma se non ti dispiace vorrei che la visita si concentrasse su di me. Richiamalo domani e accertati che comprenda che il consulto di venerdì sarà richiesto solo su di me, tu ovviamente sei la benvenuta e la tua presenza è graditissima, potrai guardare”. “Cosa???” Rispose furiosa lei, “ti ricordo che ti ho fatto sverginare io il culo e che se fosse per te, al massimo,riuscivi a metterti delle dita e non il cazzo vero che ti ho procurato io”. Io risposi con tranquillità dicendo: “una volta che la strada è tracciata…” lasciando volutamente in sospeso il seguito per lasciarla disorientata.
Il giorno dopo, Emanuela stizzita mi disse: “ho chiamato il ginecologo e gli ho detto quello che hai richiesto. Mi ha risposto che lo fa perché aveva lasciato il lavoro a metà con te ma mi ha ricordato che la sua paziente sono io e che le visite le deciderà lui dopo quella che ti farò fare domani.”
Emanuela era nella rete, con la inconsapevole complicità del ginecologo che evidentemente aveva dato credito alla sua versione.
L’indomani arrivammo in studio, salutammo l’infermiera e ci accomodammo, Emanuela sulla poltrona del salotto orientata verso la poltrona gestoria che avrei occupato io mentre io andai a spogliarmi completamente dietro il paravento.
Salii poi sulla poltrona e allargai le gambe mettendole sui reggi ginocchia in modo da essere completamente aperto e pronto per essere lubrificato. Vedevo intanto Emanuela che si mordeva il labbro in evidente stato di agitazione da eccitazione sessuale. Le dissi: “amore se vuoi liberati sei vestiti, non vorrei tu li bagnassi” e lei: “porco!” E si spoglio nuda in un batter d’occhio. Il dottorino si denudò dei pantaloni e degli slip, mi lubrificò per bene e poi inizio a masturbarsi per raggiungere l’erezione sufficiente per penetrarmi in modo efficace. Poi chiamai Emanuela e mentre iniziava la penetrazione del dottorino ed il mio membro iniziava ad avere una erezione evidente le dissi: “tesoro, ti spiace impalarti sul mio cazzo? Vorrei che, grazie alle spinte del dottore, tu sentissi nel tuo culo il mio cazzo piu duro che mai in modo da squirtare verso di me. Dottore, veda di ripartire le sue forze per bene perche prevederei che lei venisse dentro di me quando la signora squirta su di me e poi la dovremmo penetrare insieme io davanti e lei dietro. Emanuela esclamò: “amore mio, sei un porco diabolico”. Il ginecologo provò a dire la sua ma la mia compagna lo riprese: “dottore, segua la terapia indicata dal mio compagno, la paziente sono io ed a me va bene così”.
Sta di fatto che mentre il dottore mi pompava sulla poltrona gestoria aperto come una vongola, Emanuela sentiva il mio cazzo nel suo culo con la certezza che anche io avessi la sua stessa sensazione. Quando il dottore aumento il ritmo, Emanuela capiva che stava per venire e squirtò sul mio petto nudo mentre il seme del dottore mi entrava nelle viscere. Quando tutti e due si furono scaricati per bene, ordinai il cambio e mi sfilai dal culo di mia moglie e mi liberai del cazzo del ginecologo per procedere ad una doppia penetrazione, io in figa ed il ginecologo nel culo di mia moglie. Le scaricai una quantità di sperma infinita mentre lei urlava di piacere per la doppia penetrazione. Quando ebbi terminato la mia eiaculazione dentro mia moglie, dissi al ginecologo: “dottore le dispiace leccare la figa di mia moglie prima che il mio sperma vada perso sul pavimento?
Avevo ripreso in mano la situazione ed ero io a comandare il gioco.
scritto il
2026-08-14
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