Papy e gli altri
di
IL MICROBO
genere
incesti
PAPY E GLI ALTRI
Mi piace troppo il cazzo, bello, grosso, duro, che immagino ben piantato nel culo. A papy gliel'ho visto qualche volta. Gli si rizza bene. Mamy mi ha detto: Stagli lontano. Un giorno che eravamo da soli lui ed io me lo ha tirato fuori e ne sono rimasto incantato.
-Ti piace?
-Un pochino.
-Lo vuoi?
-Beh non so.
-Voltati e tira giù le mutandine
Mi sono girato di schiena. Ho abbassato gli slip. Mi è venuto addosso.
-Piegati.
Gli ho ubbidito.
Me lo ha fatto sentire dentro.
-Da quanto lo desideri?
-Da sempre.
-Me lo dovevi dire prima.
-C'era Mamy fra i piedi.
-I tuoi cugi, i tuoi fratelli, diversi dei vostri amici, me li sono fatti tutti. Mancavi solo tu.
Una spinta dopo l'altra mi ha dato una sistemata stratosferica. Lo ha levato che era ancora duro. Me lo ha indicato, come a dire che aveva bisogno di qualcosa. Ho capito al volo. In ginocchio l'ho preso in bocca e siccome non era ancora venuto, mi ha sborrato in gola.
Il ghiaccio era rotto e anche il mio culo.
Da allora in poi quando rientra un po' nervoso e ha bisogno di sfogarsi con qualcuno mi ordina di seguirlo e mi porta in aperta campagna per fare i suoi comodi. Col maltempo andiamo da un suo caro e vecchio amico, che ne devo accontentare due. Si chiama Gigi e qualche volta vuole che lo raggiunga anche senza Papy. Spesso c'è anche il suo vicino di casa. Non che mi dispiaccia del tutto assecondarli, quello che non mi va giù è quanto si sentono degli esseri superiori e come mi trattano da essere inferiore.
Ho chiesto spiegazioni e mi hanno risposto che la dignità ce l'ho solo dentro il culo, con quel poco che resta tutta a fior di labbra da lurido succhiatore. Mi sono sentito molto umiliato e stavo per ribattere in non so quale modo quando mi hanno tappato la bocca coi loro cazzi, facendo prendere al discorso un'altra piega. La piega del sottomesso di mestiere a Predi e Taci.
Non mi sono più azzardato a disturbarli con altre paturnie, per non peggiorare la mia situazione. Mi lascio fare e vedo che sono contenti. Prima o poi diventerò grande e potrò fare le mie scelte in autonomia, non proprio da solo ma insieme a qualche maschio un minimo più educato che sia di mio gradimento.
Mi piace troppo il cazzo, bello, grosso, duro, che immagino ben piantato nel culo. A papy gliel'ho visto qualche volta. Gli si rizza bene. Mamy mi ha detto: Stagli lontano. Un giorno che eravamo da soli lui ed io me lo ha tirato fuori e ne sono rimasto incantato.
-Ti piace?
-Un pochino.
-Lo vuoi?
-Beh non so.
-Voltati e tira giù le mutandine
Mi sono girato di schiena. Ho abbassato gli slip. Mi è venuto addosso.
-Piegati.
Gli ho ubbidito.
Me lo ha fatto sentire dentro.
-Da quanto lo desideri?
-Da sempre.
-Me lo dovevi dire prima.
-C'era Mamy fra i piedi.
-I tuoi cugi, i tuoi fratelli, diversi dei vostri amici, me li sono fatti tutti. Mancavi solo tu.
Una spinta dopo l'altra mi ha dato una sistemata stratosferica. Lo ha levato che era ancora duro. Me lo ha indicato, come a dire che aveva bisogno di qualcosa. Ho capito al volo. In ginocchio l'ho preso in bocca e siccome non era ancora venuto, mi ha sborrato in gola.
Il ghiaccio era rotto e anche il mio culo.
Da allora in poi quando rientra un po' nervoso e ha bisogno di sfogarsi con qualcuno mi ordina di seguirlo e mi porta in aperta campagna per fare i suoi comodi. Col maltempo andiamo da un suo caro e vecchio amico, che ne devo accontentare due. Si chiama Gigi e qualche volta vuole che lo raggiunga anche senza Papy. Spesso c'è anche il suo vicino di casa. Non che mi dispiaccia del tutto assecondarli, quello che non mi va giù è quanto si sentono degli esseri superiori e come mi trattano da essere inferiore.
Ho chiesto spiegazioni e mi hanno risposto che la dignità ce l'ho solo dentro il culo, con quel poco che resta tutta a fior di labbra da lurido succhiatore. Mi sono sentito molto umiliato e stavo per ribattere in non so quale modo quando mi hanno tappato la bocca coi loro cazzi, facendo prendere al discorso un'altra piega. La piega del sottomesso di mestiere a Predi e Taci.
Non mi sono più azzardato a disturbarli con altre paturnie, per non peggiorare la mia situazione. Mi lascio fare e vedo che sono contenti. Prima o poi diventerò grande e potrò fare le mie scelte in autonomia, non proprio da solo ma insieme a qualche maschio un minimo più educato che sia di mio gradimento.
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