Dal diario di Al
di
Al
genere
scambio di coppia
Una visita inaspettata
Seconda parte
All'improvviso mi girai in direzione del rumore proveniente dall'inizio della salita. Vidi un ragazzo che teneva per mano una ragazza. Mi raddrizzai la schiena di scatto e nel frattempo il ragazzo mi salutò chiedendo scusa del disturbo e se loro potevano starci più in là indicando con la mano. Il ragazzo mi parlava e guardava insieme alla compagna il corpo nudo di Bushra che si alzò anche lei di scattò e provò a coprirsi. Gli dissi che era una spiaggetta libera. Il ragazzo chiese di nuovo se potevano stare anche loro nudi. - Dissi: -Come vedi noi lo siamo già. Si erano messi in fondo alla spiaggetta a sette otto passi da noi. Bushra, tenendo coperte le tette, mi chiese il da fare! Le dissi di stare tranquilla e che sembravano due persone apposto. Sono solo due scolare sgarrati da scuola per prendere il sole nudi. Loro presero a spogliarsi completamente. Lei era magra con la fica pelosa e seni appena in boccio. Il ragazzo con gli occhi verdi era secco e il cazzo moscio e aveva anche lui capelli lunghi. Tolsi gli occhi da loro e invitai Bushra a scoprirsi e scendere in acqua. Camminavamo mano nella mano e ogni tanto ci fermavamo per gustare meglio i nostri appassionati baci. Il mio cazzo iniziava a prendere vigore. Andai verso l'acqua alta per non farmi notare da quei due. Gli chiesi come facevo a tornare in spiaggia con la bandiera alzata. Disse: -Vuoi che ti faccio venire con la mano? Gli dissi - Se ne accorgono e il problema che noi non sappiamo se loro sono maggiorenni o no. Proposi dicendo: - Usciamo ma tu cammina davanti a me per coprirmi. Tornammo a stenderci dopo averci spalmato l'olio e prendemmo a baciarci con ingordigia e toccarci i nostri intimi. All'improvviso si materializzò la ragazza della fica pelosa sopra di noi che ci guardava i genitali e disse dopo esserci accorti di lei: - Scusate il disturbo ma volevo invitarvi alla mia festa se vi fa piacere, perché oggi è il mio compleanno, compio18 anni. Facemmo subito io e Bushra gli auguri accettando con piacere il suo invito. Lei girandosi per tornare rubò un altro sguardo al mio uccello che era quasi in tiro. Si presentarono così; Lui Francesco 19 anni e lei Federica che compie proprio oggi il suo diciottesimo anniversario e voleva festeggiarlo in modo particolare. Francesco chiese che significava Bushra. E lei rispose che in lingua araba significava una bella notizia. Apprezzavano il significato e ci sedemmo tutti nudi intorno alla mini torta. Francesco accese le candele e prendemmo a cantare “Tanti auguri Fedi”. Federica prese a soffiare spegnendo le candele. Facemmo tutti gli auguri con calorosi applausi, come se li conoscevamo da una vita. Francesco diede a Federica un lunghissimo bacio che non finiva più. Le sue mani tiravano le chiappe di Federica in direzione opposte scoprendo un buchetto di culo molto appetitoso. Io e Bushra guardavamo quel buchetto e ci scambiavamo un leggero sorriso. Quando smisero di baciarsi ci alzammo anche noi a baciarla e abbracciarla e dissi a Federica: -Purtroppo però, per il regalo abbiamo solamente qualche pizzette e un dolce fatto da Bushra e qualche birra che vado a prendere. Disse mentre rubava un altro sguardo al mio cazzo mezzo moscio: Il regalo me lo avete già fatto accettando l'invito e propone di spostare la nostra roba per stare con loro se ci faceva piacere. Bushra non obbiettò mosse il capo in segno di si. Francesco tagliò la minuscola torta e aprì una bottiglia di spumante e brindammo per l'occasione. E invitò Federica ad aprire i regali. Un baio di orecchini d'oro a forma di cuore che suscitavano l'ammirazione di Bushra. Poi un altro regalo in una scatola più grande, Federica la agitava incuriosita poi disse: -Sicuramente si tratta di un suo scherzo come al solito. Infatti, vedemmo un grosso cazzo di lattici e tutti a ridere. Federica disse: Lo sapevo che avrebbe fatto una cosa del genere. Poi tutti abbiamo cominciato a gridare: Provalo! Provalo! Provalo! Lei dopo la nostra insistenza stette al gioco e iniziò a strofinare con la punta le sue grande labbra e provare a mettere dentro il glande fingendo di avere già raggiunto l'orgasmo. Non avevo mai visto Bushra ridere così tanto a sentire Federica fingere l'orgasmo. Per lei era tutto nuovo, esperienze mai fatte o vissute e sembrava gradire immensamente. E dal ricordo di Mustafà, era come se passassero anni luce. Poi Federica passò il dedalo a Bushra dicendo: -Tocca a te. Lei rifiutò categoricamente l'idea. Io dissi a Federica di non insistere perché lei era ancora vergine. TaTaTaTam...! Tutti fermi con la pupilla allargata dallo stupore. Mi guardò Bushra con un certo rimprovero come per dirmi che era meglio se non avessi svelato questo particolare. Federica invitò lei ad alzarsi e la prese per mano per fare una camminata nell'acqua come se fossero due amiche d'infanzia. Francesco invece prese a farmi un miliardo di domande sul sesso. Era evidente che era alle sue primi armi e aveva dei problemi con Federica. Con lui, lei non ha mai raggiunto l'orgasmo e lui accusava lei di freddezza e di avere poca voglia di sesso. E lei accusava lui di egoismo e di eiaculazione precoce. Poi aggiunse: - Non so! forse il mio cazzo non è abbastanza lungo come il tuo ma io sono nato così che ci devo fare! Poi chiese incuriosito di come mai Bushra ancora vergine, e come facevamo il sesso. Risposi a tutte le sue domande. E che le donne hanno sette porte ma raccomandai lui di basarsi nel rapporto sessuale del 99,9 per cento del tempo sui preliminare. E che doveva portarla al massimo del eccitazione prima di penetrarla. Aggiunsi: - Perché vedi! l'orgasmo dura sette secondi poi finisce tutto, ma i preliminare che ci devono far godere al lungo anche per ore. Poi aggiunsi: - Più tardi caro Francesco io e Bushra faremo un'altra scopata, ho ancora gran voglia di incularla. Approfittati di imparare qualcosa guardandoci se vuoi. Ora, andiamo a raggiungerle e proviamo a fare qualche gioco per aumentare il loro livello di eccitazione se vogliamo fare una bella scopata. Sei d'accordo? - Si certo. Andammo da loro, con l cazzi che dondolavano di qua e la. A loro proposi un gioco; Consisteva che ognuno di noi portava la sua donna sulle spalle e l'una si doveva cercare di buttare giù in acqua l'altra. Ci divertimmo tantissimo e il caldo umido della fica di Bushra sul mio collo mi eccitava tanto. E non mi importava più se il mio cazzo prendeva vigore davanti a loro, il ghiaccio ormai si era rotto. Vincemmo tre a zero e Federica lamentandosi disse: - Non è giusto! Al è più alto, ci credo che vincono sempre loro. Aggiunse: - Bisogna fare a cambio. Allora lei fece salire Bushra sulle spalle di Francesco e lei salì sulle mie. I peli della sua fica abradevano il mio collo e le sue cosce stringevano forte le mie guance ma mi gustava lo stesso il contatto di un'altra fica con la mia pelle. Dopo pochi tentativi, Bushra riuscì lo stesso a buttare giù in acqua Federica la quale si aggrappò forse involontariamente al mio cazzo duro. E salendo dall'acqua mi guardava sorridente. E riprovammo di nuovo, ci stavamo divertendo tantissimo e Francesco e Bushra furano presi anche loro molto dal gioco e sembravano conoscersi da una vita da come battevano le mani dopo ogni vincita e di come si congratulavano stringendosi i loro corpi nudi calorosamente. La seconda volta che Francesca cadde nell'acqua mi aveva dato l'impressione che lo aveva fatto di proposito. Aveva preso gusto di aggrapparsi al cazzo e rimase li un istante con sguardi vogliosi. Mentre la sollevavo su mi sussurrò nell'orecchio: - Ti eccito cosi tanto? Non risposi ma sorrisi solamente. Hanno vinto loro Francesco e Bushra e si abbracciavano di nuovo. Federica propone un altro gioco; Era quello di vedere chi sta sotto acqua di più. Prima loro donne poi noi uomini. Federica portò Bushra per mano davanti al suo ragazzo, uno di fronte all'altra e chiese a Francesco di mettere le mani sulla sua testa pronto al via di spingerla giù. Poi si mise lei di fronte a me e solo la lunghezza del mio cazzo separava i nostri corpi. Mi invitò a mettere le mani sulla sua testa. E disse: - Dai Al!, inizia a contare. Io presi a contare intanto loro immagazzinavano ossigeno nei polmoni, 3,2,1, Viaaa. Poi spingemmo io e Francesco le loro teste giù sotto acqua contemporaneamente. Federica si aggrappo con una mano alle mia coscia e la sua faccia era ormai di fronte al mia cazzo duro come il marmo come identica posizione della donna in ginocchio a fare il bocchino. Federica lo prese con l'altra mano e segandomi strofinò la cappella contro la sua guancia e le sue labbra tutto il tempo che aveva ossigeno nei polmoni. Questa volta vinse Federica che sembrava non volesse uscire dall'acqua. Poi toccava a noi uomini, Federica spinse la mia testa giù e io non persi tempo, ficcai la punta del naso nella fica. Provando ad allontanare le grande labbra destra e sinistra mentre mi aggrappavo alle sue chiappe e con un dito violentavo il suo bel culetto. I giochi erano finiti e l'eccitazione era al massimo con il cazzo in tiro anche quello di Francesco. Ci baciamo al lungo ognuno con la propria donna palpando le loro tette e le loro fiche mentre loro ci masturbavano. Chiaramente Francesco mi copiava in tutto e alla lettera come l'avevo consigliato. Uscimmo poi dall'acqua e ci mettemmo tutti sdraiati. Federica a mia destra e Bushra a mia sinistra e Francesco dietro Federica. Presi a succhiare i capezzoli con tanta ingordigia. Poi sentì Federica avvicinare il suo culetto finché non era proprio attaccato al mio. Capì il suo desiderio, allungai una mano a carezzare le sue chiappe sode e giocare con il suo buchetto di culo mentre baciavo la marocchina. Restammo così al lungo perché ci dava un immenso piacere. Poi mollai tutto e scesi giù a leccare la fica salata di Bushra. Francesco mi vide e scese anche lui a leccare la fica di Federica. Rimanemmo per altro tempo. Poi tornammo di nuovo alle loro bocche e tette senza mai avere la mani disoccupate. Nel frattempo Federica maneggiava il cazzo di Francesco e ad un certo punto gridò disperatamente con un no lunga: Nooooo! Guardavamo tutti e vedemmo la mano di Federica piena di sperma. Dissi a Francesco che era li che sbagliava e che doveva dire che stava per venire di modo che Federica smettesse di maneggiare il suo cazzo. Lui rispose che non aveva fatto in tempo a dirlo e chiedeva scusa alla compagna con un bacio.
Federica si pulì la mano, io e Bushra prendemmo a consolarla. Scesi giù a leccare la sua pelosa fica senza nemmeno chiedere se potevo farlo. Mentre Bushra si mise dietro a lei abbracciandola e stringendo le sue tette e baciando il suo collo. Francesco ci guardava mentre puliva il suo cazzo moscio. Federica iniziò a dare segni di godimento, io la scopavo con la punta della lingua e un dito dentro a caccia del punto G e un altro torturava il suo buchetto di culo. Dopo un po, Federica si girò e diede un sguardo al suo ragazzo come se fosse per vendetta e prese il mio cazzo con due mani masturbandolo e succhiandolo e mandandolo giù tutto fino alle palle. Io chiesi a Bushra di andare a consolare il cazzo di Francesco. Lei mi guardò un istante come se volesse essere sicura dalla richiesta. Un secondo di esitazione poi non mi fece pregare. Sapevo che Francesco a lei piace molto me lo aveva già confessato, sopratutto i suoi occhi verdi. Presi Federica e la rovesciai in un bel 69 in piedi camminando. In poco tempo sentivo di non resistere più, chiesi a Federica di mollare il cazzo e tirare fuori il dito dal mio culo e occuparsi d'altro. Allora lei prese a leccare e succhiare i miei testicoli. Mentre io continuai al lungo a svuotare i suoi umori, praticamente bevevo la sua fica. Lei non capiva più niente, diceva che stava per pisciare. Le dissi che poteva farlo anche in mia faccia e che dovevo solo lasciarsi andare.
La sua fica pulsava in continuazione di tanto piacere e alla fine la misi giù e le chiesi di aiutare Bushra nella sua impresa. Francesco esaltato dalla mia generosità e dalla gioia che due donne si occupavano del suo cazzo. Bushra e Federica a pecorina una accanto all'altra a leccarlo il cazzo, io dietro a loro ad ammirare i loro culi e palpare la tanta abbondanza di bellezza. Sputai sulla mano e spalmai il buchetto di culo di Bushra e invitai Francesco di mettersi accanto a me e offrendo il suo culo con un gesto della mano. In cambio volevo la fica di Federica. A me mancava tanto la fica. Presi il cazzo e lo ficco dentro come un coltello nel burro. Lei strillo dalla goduria dicendo: -Oddio quanto bello mi riempe tutto il vuoto che ho dentro. Francesco non feci tanto sforzo per metterlo dentro il culo di Bushra. Quattro o cinque colpi ed era venuto già come un coniglio e si mise da parte a guardarci. Mentre Bushra non rimane passiva, venne a carezzarmi da dietro, prese a giocare con le palle e stuzzicò l'ano. Poi sentì un fiume di piscia calda sul mio cazzo, Federica non né poteva più e spruzzò come una fontana. Io a sentire il suo liquido caldo spinsi di brutto il mio cazzo tutto dentro spingendo dentro anche i coglioni. Quasi stessi per sfondarla la fica e sentivo che veramente avevo toccato con la punta della cappella il fondo. Poi lo sfilai di scatto e sborrai sulle sue piccole chiappe e spruzzando sperma fino ai capelli. Federica si girò verso di me con occhi che lacrimante ma allo stesso tempo pieni di sorrisi e gioia. Mi abbracciò forte e mi baciò intensamente. Scese poi giù a baciarmi anche il cazzo che gocciava ancora, come gratitudine per l'immenso piacere che le aveva regalato. E e andò ad abbracciare e baciare Bushra e ci rivolse la parola dicendo: -Questo è il più bel compleanno della mia vita. Federica a diciotto anni aveva avuto il suo primo orgasmo. Andai a stringere il corpo di Bushra e la baciai con passione perché sinceramente non aspettavo che la sua fosse una mentalità così aperta e ha saputo essere comprensiva in situazione del genere. La mia storia con lei però finì alla fine della stagione. Facevamo l'amore sempre allo stesso modo; tantissimi baci, poi 69 e poi nel culo, ma mai nella fica. E se volevo la fica ( ci voleva un albero) dovevo sposarla e per sposarla dovevo diventare mussulmano. Io non divenni mussulmano e lei non la vidi più. Chissà forse ha trovato il marito che finalmente la deflorò.
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