Dal diario di Al Primo capitolo La coppia del sexy car

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genere
prime esperienze


Dal diario di Al
Primo capitolo
La coppia del sexy car

Simona mia nipote partì (Racconto incesto: la mia ingenua nipotina) e lasciò nel mio animo un grande vuoto sfioravo quasi la depressione. E non sopportavo più vivere come un eremita. Cercai il fogliettino con il numero di telefono di Luisa e la chiamai: - Pronto!.
- Pronto!. Chi parla?
- Ciao sono Al
- Chi?
- Sono Al, Ci siamo conosciuti al sexy care due settimane fa.
- Oh Al, Ciao. Ti prego di scusarmi, è la prima volta che sento la tua voce per telefono.
- Bene, non ti sei scordata di me?
- Tu non sei uno che si può dimenticare facilmente.
- Come vedi ne anche io ho dimenticato te.
- Simona come sta?
- Bene, lei ha finito la vacanza poi partita
- Quindi sei rimasto solo?
- Si e mi piacerebbe rivederti.
- Il piacere sarà tutto mio
- Anche a casa mia se ti va.
- Va bene per venerdì alle nove e mezza?
- Allora a venerdì. E ci salutammo.
Ero sicuro che avrebbe accettato l'invito, dove troverebbe un stallone più giovane di almeno 15 anni e con una mazza lunga come piaceva a lei. Non vedevo l'ora che arrivava il venerdì e nell'attesa avevo fatto un baio di seghe per calmarmi e calmare la mia fantasia sessuale su di lei. Luisa era una donna matura, assetata di sesso, esperta aperta a nuove esperienze, aperta in tutti sensi. Alle nove e trenta di preciso, sentì suonare il campanello. Ma aprendo la porta la mia gioia e il mio sorriso svanirono tutto d'un colpo nel vedere Luisa accompagnata dal marito Antonio. Non capivo la sua presenza, ricordo di averla detto che ero etero! Luisa mi stampò un bacio sulle mie labbra e mise fine ai miei interrogativi, come se mi aveva letto nella mente oppure notò il cambiamento delle espressioni sul viso e disse: -Ci ricordiamo che tu sei etero, Al, stai tranquillo. Dopo essersi entrati mi disse che loro sono sposati da 24 anni e avevano sempre fatto le cose insieme. E dove andava lei lo portava dietro e anche se non era possibile che partecipi lui si limitava a masturbarsi guardando. Luisa non faceva mai niente senza la sua presenza, diciamo che era fedele a suo modo. Il marito Antonio aveva 50 anni, era di pochi parole, Calvo, Basso, grasso, con il cazzo ricordo che da duro non raggiungeva i dodici centimetri. Antonio mi chiese i bicchieri, aveva portato uno spumante pregiato e volevano brindare alla nostra amicizia. Sbattemmo i bicchieri e bevemmo tutti tre in un unico sorso. Luisa si avvicinò a me e mi versò altro spumante. Brindammo io e lei incrociando le mani e scolammo tutto in una sola bevuta. Prese poi i bicchieri e li posò sul tavolo e venne ad abbracciarmi avvolgendo una mano intorno al collo e con l'altra mano massaggiava il mio pacco da sopra i pantaloni e ci baciammo al lungo gustosamente al sapore dello spumante. Mentre Antonio prese a gustare la crostata all'albicocca che avevo preparato da offrire a Luisa. Devo dire che Luisa nonostante i suoi 49 anni ma li portava molto bene, mora, magra, bassa, a me le basse mi piacevano un sacco più delle alte. I capelli cortissimi tinti biondi e si presentava con un vestito corto e stretto. Metteva in mostra un bel culo e faceva esaltare due belle gambe abbronzatissime. In pochi parole non era solo scopabile ma anche appetitosa e aspirava sesso in tutti i suoi particolare. Luisa avvertì il gonfiore del cazzo, scese giù in ginocchio e davanti al marito mi slacciò i pantaloni dicendo:- Vediamo un po' qui il mio bel giocatolo. Il mio cazzo era duro ma non del tutto forse perché provavo ancora un certo imbarazzo per la presenza del marito. Con due mani prese a masturbarmi dopo aver sputato sulla cappella e ogni tanto lo strofinava contro la guancia. e lo stringeva tra il collo e il mento ma senza succhiarlo. Nel frattempo mi accorsi che Antonio smise di mangiare la crostata e tirò fuori il suo minuscolo cazzo e si segava guardandoci. Luisa mi mise poi il preservativo e prese a farmi un bocchino da favola rendendolo duro del tutto. Poi si alzò in piede e mi trascinò per il cazzo fino al divano dove stava il marito. Si inchinò a fare il bocchino a lui e alzando il vestito da dietro mi offrì il suo culo senza mutande. Non persi tempo, Scesi a godermi il panorama e leccare e Palpare culo e fica rasata e asciutta. Bagnai due dita con la saliva e le infilai nella fica. Una volta tutti quanti eccitati al massimo ci alzammo e andammo in camera da letto. Io in verità avevo sempre fantasticato sul trio con due donne ma mai due uomini e una donna. Luisa mi mise steso sulla schiena e lei si mise a gambe aperte sopra il mio viso offrendomi la vulva da leccare. Voleva godersi il cunnilingus come l'altra volta, mentre prendeva il cazzo del marito in bocca. Ormai era lei a dirigere la scopata e distribuire ruoli. Restammo così al lungo, continuai a scoparla con lingua e un dito nel culo fino a sentire l'umido dolce che emanava la sua fica e ottenne il suo primo orgasmo urlando di tanto piacere ingoiando Contemporaneamente il cazzo del marito insieme alle palle. Mi baciò e mi pulì le mie labbra dai suoi umore. Poi si mise inginocchiò a farci a tutti due il bocchino. Provava a mettere i nostri cazzi insieme nella bocca poi succhiava uno e menava l'altro. Non mi dava più fastidio la presenza del marito, ne mi faceva schifo che il mio cazzo toccasse il suo nella bocca di Luisa, anzi questa situazione mi eccitava sempre di più. Una volta i nostri cazzi erano rigidissimi lei li mollò dicendo che voleva la doppia penetrazione. Mi fece sdraiare sulla schiena e orientandosi verso di me impalò la mia mazza nella fica e chinandosi su di me sporgeva praticamente il culo al marito. Rimanemmo un bel po' io e Antonio a pompare i nostri cazzi dentro quella cagna in calore di sua moglie. Senti Antonio dire una orfane frase alla moglie:- Dai goditi troia mia goditi. Luisa godeva ansimando sempre ad alta voce e con un fiato sempre più affannato. Io non capivo più niente, non scopavo da due settimane, a parte un paio di seghe e riempì il preservativo di tanta sperma calda. Lei si alzò e mise il marito al posto mio e dando la schiena a lui, impalò il suo cazzo nel culo di nuovo. Inclinandosi leggermente all'indietro faceva sporgere la fica di più e me la offrì pronta da leccare nuovamente. Mentre leccavo vedevo sotto il mento il cazzo di Antonio che entrava e usciva. Ma era capitato che scappò fuori e io dovetti per la prima volta prenderlo in mano e aiutarli a rimetterlo dentro il culo. Non avevo mai toccato il cazzo di qualcun altro in vita mia. Luisa godeva un sacco il dito nella fica e la mia lingua che torturava il suo grilletto. Fino al punto che mi spingeva la testa tenendomi con una forte presa per i capelli, come se volesse infilare tutta la mia testa dentro, quasi mi soffocava. In quel momento lei ottenne il suo secondo orgasmo urlando e senza che lei rendeva conto stava per staccarmi un ciuffetto di capelli. Si alzò dal cazzo di suo marito e tirò fuori dalla sua borsa lo strap-on (Cazzo in lattici con cintura) lo mise intorno e andò dietro al marito per incularlo. Altrimenti lui non otteneva l'orgasmo. Nel mio cazzo era rimasto un po' di durezza ma non sapevo cosa fare. Lei mi chiese se volevo un bocchino da Antonio e che lui era un super bocchinario molto esperto. Io ignorando la sua offerta, andai dietro a lei e l'abbracciai e presi a baciarla con voga e impastare le sue tette mentre lei pompava il culo del marito che a sua volta si masturbava da solo. Il marito iniziò a miagolare come un maiale e venne sul pavimento. Luisa pulì tutto e si offrì di lavarci i nostri cazzi. Ma la voglia di Luisa di sesso era incontenibile. Disse che vorrebbe provare il mio serpente nel culo. Presi a baciarmi e succhiarmi la lingua e infilando anche un dito nel culo. Il mio cazzo iniziò piano piano a prendere vigore. In quel momento Luisa ordinò Antonio di infilarmi il preservativo e preparare il mio cazzo per l'anale. Antonio obbedì e mi infilò il preservativo e prese a segarmi il cazzo con due mani. Luisa mi strinse ancora di più a se e infilò un altro dito nel mio culo e succhiava più forte la mia lingua. Sentivo all'improvviso che Antonio non si limitò ad infilarmi il preservativi e segarmi ma mi fece un potente succhio che quasi mi tirava fuori il midollo spinale. Luisa succhiava la mia lingua come una assatanata che non mi permetteva nemmeno di fiatare o reagire al comportamento di Antonio. Era la prima volta che un uomo mi succhiava il cazzo. Luisa continuava a succhiarmi la lingua e io non resistetti più e spinsi la testa di Antonio con forza infilando il cazzo tutto dentro fino alle palle quasi soffocandolo. E venni orlando da tanta goduria mai provata così intensa prima d'ora. Succhiando la lingua di Luisa in modo talmente forte che avvertivo una sua espressione di dolore. Le mie gambe tremante, Antonio mi doveva solo preparare il cazzo per l'anale a sua moglie invece ebbi io un potente orgasmo da vertigini. Chiesi a Luisa di scusarmi e giustificavo che ero privo di forza, troppo impotente davanti al bocchino di Antonio per poterlo fermare. Luisa mi sorrideva e prese a carezzarmi le palle con tenerezza dicendomi: - Te lo avevo detto che era un super bocchinario. Comunque sono contentissima di ciò che avevi provato. Aggiunse:- Tranquillo Al, il mio anale sarà per un altra volta. Venni tantissimo e il preservativa prese a dondolare dal peso dello sperma. Mi portò Luisa nel bagno e mi lavò il cazzo di nuovo mentre io le davo i bacetti. Luisa talmente contenta di me che mi invitò a casa sua nel sabato successivo e riprendere ciò che avevamo interrotto. Voleva che io facessi parte del suo gruppo intimo. Mi farà conoscere un'altra coppia bisex quasi della loro età. La salutai con un lungo bacio e forte stretta di chiappe.
di
scritto il
2026-07-23
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