Ti ricordi ? Si che mi ricordo…
di
Bomber13
genere
etero
Non so quanti di Voi conoscano la parola ‘groupie’. Sarebbero quelle fanciulle che seguono gli artisti quando vanno in tournée. Anna era una sorta di ‘groupie’. Veniva spesso nelle serate che facevo tra le zone di Modena, Reggio Emilia e Mantova. Una sera lei venne e mi chiese in quale albergo alloggiavo. In poche parole, voleva passare la notte con me. “Sei un tipo simpatico – disse – che ne dici se vengo con te dopo la serata ?”. “Volentieri”, le risposi.
Venne con me in hotel, dopo aver pagato la differenza andammo in camera.
Dopo che misi nella valigia gli abiti che solitamente utilizzavo per le mie serate notai che Anna si stava spogliando. “Io solitamente – mi disse – amo dormire nuda, anche durante l’inverno, dai dormi nudo anche tu”. Non me lo feci ripetere : mi tolsi tutto e mi infilai nel letto insieme a lei. Iniziammo ad accarezzarci, poi le carezze fecero posto a baci prima a stampo e poi con la lingua. Aveva un bel seno grande e morbido, una quinta abbondante, iniziai a succhiarle i capezzoli poi piano piano scesi giù verso l’ombelico. La sentivo ansimare. Arrivai alla sua figa, bella profumata e depilata. Gliela leccai per bene. Era eccitatissima. “Dai, dammelo tutto, sono tutta bagnata”. E la penetrai. La sua pelle emanava un profumo incredibile. Era bellissimo fare sesso con lei e sentirla godere. Il profumo della sua pelle mi fece raggiungere l’orgasmo in pochissimo tempo. Dopo esserci sciacquati per bene, provammo a metterci a dormire ma fu praticamente impossibile : facemmo sesso praticamente tutta la notte con i suoi mugolii di piacere che si sentivano praticamente in quasi tutto il piano dell’hotel. Verso l’alba me lo prese in bocca e iniziò a spompinarmelo dolcemente poi più intensamente fino a farmi venire. Io feci lo stesso con la sua figa, fino a farla squirtare.
Dormimmo per qualche ora fino a quando non ci dissero che avremmo dovuto lasciare la stanza. Ci rivestimmo e scendemmo a fare colazione. Parlammo delle altre serate che avrei dovuto fare e mi chiese quando sarei tornato dalle sue parti. Le dissi che sarei tornato il mese successivo. Ovviamente ci vedemmo e, ovviamente, passammo la notte insieme. Quella sera superò se stessa : dopo essersi spogliata era rimasta con un bikini sexy : reggiseno a triangolini e perizoma. Molto eccitante. “Mi piace sorprenderti così : sei un bel ragazzo, rispettoso e, soprattutto, sai fare l’amore. Il mio ex mi aveva stancato. Per me sarà diventato gay”, disse ridendo.
Dopo esserci frequentati per diverso periodo, io e Anna ci perdemmo di vista, vuoi perché non facevo più serate dalle sue parti, vuoi anche perché mi ero trasferito in una località della Romagna vicino a Forlì, sulle colline.
Anni dopo, dopo essere tornato a casa mentre rimettevo a posto gli abiti che avevo riportato da quel periodo romagnolo da una delle tasche del borsone cadde un agenda con diversi foglietti dentro. Su uno di questi c’era il numero di Anna che aveva scritto lei di proprio pugno. Il giorno dopo la chiamai. Lei fu molto sorpresa nel sentirmi dopo tanto tempo, le chiesi come stava e che, qualora mi fosse capitato di passare dalle sue zone, l’avrei chiamata perché avrei voluto vederla. “Voglio vederti anche io – mi disse – non sai quanto ti ho pensato e quanto mi sei mancato. Sentiamoci più spesso – continuò – mi fa davvero piacere averti ritrovato”.
Qualche mese più tardi arrivò l’estate e con essa ricominciarono gli eventi. Verso la fine del mese di Giugno mi capitò di andare proprio dalle sue parti, in una cittadina in provincia di Mantova. Ovviamente ci eravamo sentiti, avremmo pranzato insieme e poi avremmo passato il pomeriggio a fare sesso. Dopo essere entrati in camera iniziammo a spogliarci, vuoi per la voglia che avevamo di fare sesso vuoi anche per il caldo opprimente di quel pomeriggio estivo in un ridente paesino della Pianura Padana.
“Ti ricordi tutte le serate e le notti che abbiamo passato insieme ?” mi disse.
“E come faccio a dimenticarmele”, le risposi.
Era bellissimo ritrovare quell’intesa sessuale di tanti anni prima con lei che ansimava di piacere sentendo le mie mani che massaggiavano il suo seno e la mia lingua che leccava ininterrottamente la sua figa facendola spruzzare di piacere. Dopo averla leccata per bene la penetrai a smorza candela e ciò la fece godere ancora di più.
Una volta raggiunto l’orgasmo decidemmo di essere ancora più audaci : avremmo fatto sesso sotto la doccia : l’acqua calda ma non bollente, il doccia-schiuma e i nostri corpi nudi crearono un atmosfera davvero hot. Anche se la doccia era piccola in due ci si stava bene. La presi a pecora sbattendola per bene e facendole ballare il seno.
Le venni in bocca. Poi mentre ci asciugavamo ci baciammo appassionatamente.
“Non è che adesso arriverai alla serata stanco”, disse ridendo.
“Assolutamente no – ribattei – ci vado più rilassato. Se vuoi venire ti aspetto”.
“Vorrei ma non ce la faccio. Domani mattina mi devo alzare presto – rispose – mi raccomando, non dimenticarti di me. Continuiamo a sentirci. Anzi, una volta voglio venire io a trovarti”.
“Volentieri, la mia casa è sempre aperta”.
Continuammo a sentirci telefonicamente per diversi anni e poi ci perdemmo di vista. Ma a me restano ancora nella mente quelle bellissime, dolcissime e appassionate notti passate insieme.
Venne con me in hotel, dopo aver pagato la differenza andammo in camera.
Dopo che misi nella valigia gli abiti che solitamente utilizzavo per le mie serate notai che Anna si stava spogliando. “Io solitamente – mi disse – amo dormire nuda, anche durante l’inverno, dai dormi nudo anche tu”. Non me lo feci ripetere : mi tolsi tutto e mi infilai nel letto insieme a lei. Iniziammo ad accarezzarci, poi le carezze fecero posto a baci prima a stampo e poi con la lingua. Aveva un bel seno grande e morbido, una quinta abbondante, iniziai a succhiarle i capezzoli poi piano piano scesi giù verso l’ombelico. La sentivo ansimare. Arrivai alla sua figa, bella profumata e depilata. Gliela leccai per bene. Era eccitatissima. “Dai, dammelo tutto, sono tutta bagnata”. E la penetrai. La sua pelle emanava un profumo incredibile. Era bellissimo fare sesso con lei e sentirla godere. Il profumo della sua pelle mi fece raggiungere l’orgasmo in pochissimo tempo. Dopo esserci sciacquati per bene, provammo a metterci a dormire ma fu praticamente impossibile : facemmo sesso praticamente tutta la notte con i suoi mugolii di piacere che si sentivano praticamente in quasi tutto il piano dell’hotel. Verso l’alba me lo prese in bocca e iniziò a spompinarmelo dolcemente poi più intensamente fino a farmi venire. Io feci lo stesso con la sua figa, fino a farla squirtare.
Dormimmo per qualche ora fino a quando non ci dissero che avremmo dovuto lasciare la stanza. Ci rivestimmo e scendemmo a fare colazione. Parlammo delle altre serate che avrei dovuto fare e mi chiese quando sarei tornato dalle sue parti. Le dissi che sarei tornato il mese successivo. Ovviamente ci vedemmo e, ovviamente, passammo la notte insieme. Quella sera superò se stessa : dopo essersi spogliata era rimasta con un bikini sexy : reggiseno a triangolini e perizoma. Molto eccitante. “Mi piace sorprenderti così : sei un bel ragazzo, rispettoso e, soprattutto, sai fare l’amore. Il mio ex mi aveva stancato. Per me sarà diventato gay”, disse ridendo.
Dopo esserci frequentati per diverso periodo, io e Anna ci perdemmo di vista, vuoi perché non facevo più serate dalle sue parti, vuoi anche perché mi ero trasferito in una località della Romagna vicino a Forlì, sulle colline.
Anni dopo, dopo essere tornato a casa mentre rimettevo a posto gli abiti che avevo riportato da quel periodo romagnolo da una delle tasche del borsone cadde un agenda con diversi foglietti dentro. Su uno di questi c’era il numero di Anna che aveva scritto lei di proprio pugno. Il giorno dopo la chiamai. Lei fu molto sorpresa nel sentirmi dopo tanto tempo, le chiesi come stava e che, qualora mi fosse capitato di passare dalle sue zone, l’avrei chiamata perché avrei voluto vederla. “Voglio vederti anche io – mi disse – non sai quanto ti ho pensato e quanto mi sei mancato. Sentiamoci più spesso – continuò – mi fa davvero piacere averti ritrovato”.
Qualche mese più tardi arrivò l’estate e con essa ricominciarono gli eventi. Verso la fine del mese di Giugno mi capitò di andare proprio dalle sue parti, in una cittadina in provincia di Mantova. Ovviamente ci eravamo sentiti, avremmo pranzato insieme e poi avremmo passato il pomeriggio a fare sesso. Dopo essere entrati in camera iniziammo a spogliarci, vuoi per la voglia che avevamo di fare sesso vuoi anche per il caldo opprimente di quel pomeriggio estivo in un ridente paesino della Pianura Padana.
“Ti ricordi tutte le serate e le notti che abbiamo passato insieme ?” mi disse.
“E come faccio a dimenticarmele”, le risposi.
Era bellissimo ritrovare quell’intesa sessuale di tanti anni prima con lei che ansimava di piacere sentendo le mie mani che massaggiavano il suo seno e la mia lingua che leccava ininterrottamente la sua figa facendola spruzzare di piacere. Dopo averla leccata per bene la penetrai a smorza candela e ciò la fece godere ancora di più.
Una volta raggiunto l’orgasmo decidemmo di essere ancora più audaci : avremmo fatto sesso sotto la doccia : l’acqua calda ma non bollente, il doccia-schiuma e i nostri corpi nudi crearono un atmosfera davvero hot. Anche se la doccia era piccola in due ci si stava bene. La presi a pecora sbattendola per bene e facendole ballare il seno.
Le venni in bocca. Poi mentre ci asciugavamo ci baciammo appassionatamente.
“Non è che adesso arriverai alla serata stanco”, disse ridendo.
“Assolutamente no – ribattei – ci vado più rilassato. Se vuoi venire ti aspetto”.
“Vorrei ma non ce la faccio. Domani mattina mi devo alzare presto – rispose – mi raccomando, non dimenticarti di me. Continuiamo a sentirci. Anzi, una volta voglio venire io a trovarti”.
“Volentieri, la mia casa è sempre aperta”.
Continuammo a sentirci telefonicamente per diversi anni e poi ci perdemmo di vista. Ma a me restano ancora nella mente quelle bellissime, dolcissime e appassionate notti passate insieme.
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