Rimini Rimini
di
Bomber13
genere
etero
Qualche anno fa nel periodo fra la fine di Agosto e l’inizio di Settembre, terminati i miei impegni di animazione, decisi di prendermi un fine settimana di totale relax. Decisi di andare a Rimini. L’hotel che avevo scelto non era soltanto vantaggioso dal punto di vista del prezzo ma aveva anche una bellissima piscina all’aperto.
Dopo aver preso la camera scesi in piscina per prendere il sole. C’erano ancora molti turisti sia italiani che stranieri, c’erano anche dei responsabili di un’agenzia di Milano che stavano nell’hotel per definire gli ultimi dettagli di un evento che di lì a poco si sarebbe svolto nella struttura.
Ma non è di questo evento che vi voglio parlare: a poca distanza da me c’era una donna di circa quarant’anni. Indossava un bikini davvero sexy con il reggiseno a balconcino. Una donna davvero bella che assomigliava ad una nota cantante italiana.
“Sa che assomiglia a …..”, le dissi.
“Me lo dicono tutti. Piacere io mi chiamo Alessandra”, rispose.
“Io mi chiamo Gabriele, faccio l’animatore e sono qui per un fine settimana di riposo dopo aver lavorato tutta l’estate nei locali di mezza Italia”.
“Chissà quante belle donne che avrai incontrato”, mi disse ridendo.
“Tante, alcune simpatiche, altre antipatiche da morire – continuai – gradisce qualcosa da bere?”.
“Volentieri, un aperitivo leggermente alcoolico”.
Ci recammo verso il bancone e ordinammo i due aperitivi. Poi ci mettemmo a sedere e iniziammo a parlare. Alessandra era davvero simpatica. Era della provincia di Treviso e le piaceva molto venire a Rimini in vacanza. “Non sono sposata, preferisco essere libera – disse – non voglio legami, voglio divertirmi. Poi, se un giorno decidessi di fidanzarmi con qualcuno è perché ho deciso di smettere di stare da sola”.
La invitai a fare una passeggiata sulla spiaggia ma prima le volli comprare una rosa rossa e un paio di occhiali da sole”
“Questa rosa rossa è per te – le dissi – sei molto bella e simpatica”.
“Grazie, anche tu”.
Il sole stava iniziando a scendere dietro i palazzi di Rimini. Stava arrivando la sera. Di lì a poco si sarebbero riempiti i locali da ballo e i vari ristoranti.
Cenammo in una piadineria. Alessandra mangiò la piadina con appetito.
Tornammo verso l’albergo. La accompagnai nella sua stanza che, era poco distante dalla mia. Mi fece entrare, si tolse la lunga camicia che indossava e rimase completamente nuda.
Aveva un seno bellissimo. “Vieni qui – mi disse – non mi dirai che hai paura di me”. Mi prese per la mano e mi baciò. Le nostre lingue si incrociarono e mentre mi spogliavo le leccavo i piedi. Mi tolsi tutto e ci stendemmo sul letto. Continuammo a baciarci. Io presi a leccargliela. Sentivo che gradiva molto la mia lingua dentro di lei. La sentivo ansimare, era eccitata. Per farla eccitare di più le misi un dito sulla fica e uno nel sedere. Godeva come una matta. “Continua così, non ho mai goduto come adesso, sei favoloso”, disse.
Io continuavo a leccargliela, lei continuava a godere gridando forte fino a raggiungere l’orgasmo che la fece bagnare tutta.
Era tutta bagnata e la penetrai. Godemmo insieme.
“Sei bravissimo, pochi i ragazzi come te”, si complimentò.
La invitai a dormire nella mia camera. Facemmo coppia fissa per i restanti giorni in cui mi trattenni a Rimini. Trascorrevamo la mattina e il pomeriggio in spiaggia prendendo il sole e facendoci dei lunghi bagni. La sera cenavamo insieme e la notte facevamo l’amore.
Eravamo così presi l’uno dall’altra che quando eravamo in camera lo facevamo praticamente dappertutto: appoggiati all’armadio, sul letto, per terra, nella doccia...sembravamo due fidanzati. Quando lo facevamo nella doccia ci insaponavamo reciprocamente poi io le facevo dei ditalini prima di penetrarla. L’acqua calda e il vapore da essa generato rendevano più morbida la pelle dei nostri corpi nudi.
“Non ho mai fatto l’amore in maniera così passionale come con te – mi confessò – promettimi che passerai dalle mie parti a trovarmi. Ho voglia di rivederti ancora. Anche se non sono stata mai fidanzata ti posso dire che con te sto bene. Sei un uomo fantastico, dolcissimo, sensuale e rispettoso...magari tutti gli uomini fossero come te”.
Arrivò purtroppo la fine di quella breve vacanza ma prima di partire, Alessandra mi volle lasciare un bel ricordo. Mi prese l’uccello in bocca e me lo spompinò tutto fino a farmi venire. “Adesso leccamela come hai fatto la prima volta” mi chiese.
Non me lo feci ripetere due volte. Iniziai a leccarla prima delicatamente poi in maniera più forte. Lei muoveva il bacino e poi, con un urlo, raggiunse l’orgasmo.
Eh si…Rimini mi aveva regalato una vacanza abbastanza sensuale e rilassante...
Dopo aver preso la camera scesi in piscina per prendere il sole. C’erano ancora molti turisti sia italiani che stranieri, c’erano anche dei responsabili di un’agenzia di Milano che stavano nell’hotel per definire gli ultimi dettagli di un evento che di lì a poco si sarebbe svolto nella struttura.
Ma non è di questo evento che vi voglio parlare: a poca distanza da me c’era una donna di circa quarant’anni. Indossava un bikini davvero sexy con il reggiseno a balconcino. Una donna davvero bella che assomigliava ad una nota cantante italiana.
“Sa che assomiglia a …..”, le dissi.
“Me lo dicono tutti. Piacere io mi chiamo Alessandra”, rispose.
“Io mi chiamo Gabriele, faccio l’animatore e sono qui per un fine settimana di riposo dopo aver lavorato tutta l’estate nei locali di mezza Italia”.
“Chissà quante belle donne che avrai incontrato”, mi disse ridendo.
“Tante, alcune simpatiche, altre antipatiche da morire – continuai – gradisce qualcosa da bere?”.
“Volentieri, un aperitivo leggermente alcoolico”.
Ci recammo verso il bancone e ordinammo i due aperitivi. Poi ci mettemmo a sedere e iniziammo a parlare. Alessandra era davvero simpatica. Era della provincia di Treviso e le piaceva molto venire a Rimini in vacanza. “Non sono sposata, preferisco essere libera – disse – non voglio legami, voglio divertirmi. Poi, se un giorno decidessi di fidanzarmi con qualcuno è perché ho deciso di smettere di stare da sola”.
La invitai a fare una passeggiata sulla spiaggia ma prima le volli comprare una rosa rossa e un paio di occhiali da sole”
“Questa rosa rossa è per te – le dissi – sei molto bella e simpatica”.
“Grazie, anche tu”.
Il sole stava iniziando a scendere dietro i palazzi di Rimini. Stava arrivando la sera. Di lì a poco si sarebbero riempiti i locali da ballo e i vari ristoranti.
Cenammo in una piadineria. Alessandra mangiò la piadina con appetito.
Tornammo verso l’albergo. La accompagnai nella sua stanza che, era poco distante dalla mia. Mi fece entrare, si tolse la lunga camicia che indossava e rimase completamente nuda.
Aveva un seno bellissimo. “Vieni qui – mi disse – non mi dirai che hai paura di me”. Mi prese per la mano e mi baciò. Le nostre lingue si incrociarono e mentre mi spogliavo le leccavo i piedi. Mi tolsi tutto e ci stendemmo sul letto. Continuammo a baciarci. Io presi a leccargliela. Sentivo che gradiva molto la mia lingua dentro di lei. La sentivo ansimare, era eccitata. Per farla eccitare di più le misi un dito sulla fica e uno nel sedere. Godeva come una matta. “Continua così, non ho mai goduto come adesso, sei favoloso”, disse.
Io continuavo a leccargliela, lei continuava a godere gridando forte fino a raggiungere l’orgasmo che la fece bagnare tutta.
Era tutta bagnata e la penetrai. Godemmo insieme.
“Sei bravissimo, pochi i ragazzi come te”, si complimentò.
La invitai a dormire nella mia camera. Facemmo coppia fissa per i restanti giorni in cui mi trattenni a Rimini. Trascorrevamo la mattina e il pomeriggio in spiaggia prendendo il sole e facendoci dei lunghi bagni. La sera cenavamo insieme e la notte facevamo l’amore.
Eravamo così presi l’uno dall’altra che quando eravamo in camera lo facevamo praticamente dappertutto: appoggiati all’armadio, sul letto, per terra, nella doccia...sembravamo due fidanzati. Quando lo facevamo nella doccia ci insaponavamo reciprocamente poi io le facevo dei ditalini prima di penetrarla. L’acqua calda e il vapore da essa generato rendevano più morbida la pelle dei nostri corpi nudi.
“Non ho mai fatto l’amore in maniera così passionale come con te – mi confessò – promettimi che passerai dalle mie parti a trovarmi. Ho voglia di rivederti ancora. Anche se non sono stata mai fidanzata ti posso dire che con te sto bene. Sei un uomo fantastico, dolcissimo, sensuale e rispettoso...magari tutti gli uomini fossero come te”.
Arrivò purtroppo la fine di quella breve vacanza ma prima di partire, Alessandra mi volle lasciare un bel ricordo. Mi prese l’uccello in bocca e me lo spompinò tutto fino a farmi venire. “Adesso leccamela come hai fatto la prima volta” mi chiese.
Non me lo feci ripetere due volte. Iniziai a leccarla prima delicatamente poi in maniera più forte. Lei muoveva il bacino e poi, con un urlo, raggiunse l’orgasmo.
Eh si…Rimini mi aveva regalato una vacanza abbastanza sensuale e rilassante...
2
voti
voti
valutazione
4.5
4.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La prima volta non si scorda mai!!!!
Commenti dei lettori al racconto erotico