Un padre apprensivo.
di
Roberta B .
genere
sadomaso
Capitolo undicesimo. A un certo punto decisero che il mio intestino dovesse essere costantemente pulito. Trovarono dei modi alternativi per le giornate in cui non dovevo fare il clistere. La sera il nonno mi riempiva il culo di supposte alla glicerina. Andava a finire che la notte mi cagavo addosso. Passarono poi alle purghe. Me me facevano bere una dal sapore schifoso. Passarono poi all'olio di ricino. Prima 4 cucchiai, poi me lo davano in un biberon e sembrava non finire mai. Poi lo mescolarono al latte. Avevo così forti scariche di diarrea e cacavo ogni giorno. Un giorno videro che ero ingrassata di 2 chili. Come mai? si chiesero. Avrà qualche problema? Dobbiamo farla dimagrire. Cominciarono col togliere gli aromi ai già poco appetitosi cibi che mi davano rendendoli senza sapore, poi dimezzarono le porzioni, quindi mi lasciarono digiuna. Cominciai a supplicarli. Ho fame nonna, ti prego, fammi mangiare qualcosa. Papà non ce la faccio più. Ho fame, ho fame. Dopo quasi un mese di digiuno ho avuto un mancamento e sono finita in ospedale. Per me intossicazione da farmaci aggravata dal lungo digiuno. Qualcuno non ci ha visto giusto e ha chiamato le forze dell'ordine. Io sono finita in una struttura protetta, loro agli arresti domiciliari. Durante il processo si sono difesi dicendo che avevano operato a fin di bene per la mia salute. L'accusa ha parlato di un caso che sembra un racconto sadomaso (per questo ho deciso di pubblicare la mia storia su questo sito). Grazie al buon avvocato che avevano e al fatto che io mi sono rifiutata di denunciarli e di costituirmi parte civile se la sono cavati con poco. Mio padre un anno e mezzo con la condizionale, i nonni pochi mesi ai domiciliari. Io dopo 2 anni in terapia ho trovato un lavoro, mi sono sposata e ho ripreso a vivere.
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