Un padre apprensivo.

di
genere
sadomaso

Capitolo quarto. Il supplizio del clistere era finito ma i miei guai erano appena cominciati. Bene, amore mi disse la nonna, vieni che ti lavo. Mi lavo me, nonna, risposi. Lascia fare a nonna tua. Mi portò davanti al lavandino, mi fece abbassare la testa e m'insapono' il viso. Piano, nonna, piano, mi bruciano gli occhi. Quindi mi insaponò e lavo' il seno. Adesso andiamo a fare il bidet. Seduta sul bidet cercai di serrare le gambe ma fu inutile. La nonna mi teneva per le spalle, nonno Giovanni mi teneva le gambe aperte e nonno Giulio mi insaponò la vulva passando la spugna anche all'interno della vagina, quindi risciacquo' tutto. Stessa sorte ebbe il culo e il buco del culo. Dopo avermi asciugata mi fu detto che mi avrebbero fatto il bidet ogni volta che sarei andata in bagno. Adesso vai sulle gambe di nonno Giulio che ti misura la temperatura. No, vi prego anche il termometro in culo adesso? Proteste inutili. Dopo un minuto ero nuda in braccio al nonno e col termometro nel retto. Dopo 10 minuti la nonna mi disse: rimettiti le mutande e la camicia da notte e vai a metterti a letto che ora ti porto la colazione. Ma nonna io devo uscire. Uscire per ora non se ne parla, vedremo in estate se sarà il caso di farti fare qualche passeggiata. Per ora devi riposare. Dopo un quarto d'ora tornò con un biberon pieno di latte. Nonna che devo fare col biberon? Il latte per non farti male lo devi bere lentamente e quindi lo berrai col biberon. Dopo un minuto nonno Giulio mi mise il biberon in bocca e cominciai a succhiare. All'ora di pranzo andai a sedermi a tavola. Avevano fatto la carbonara che mi piaceva tanto. Prima la temperatura disse la nonna. Mi toccarono altri 10 minuti col termometro in culo sempre sulle gambe di nonno Giulio. E adesso pensiamo alla pancia, per la nostra principessa il bel piatto di semolino, un bel petto di pollo, un bel piatto di spinaci bolliti e una bella mela cotta. La delusione sulla mia faccia si vedeva da un miglio. Non potrei avere un po' di carbonara? Non è un cibo per te amore mio. Tu d'ora in poi mangerai solo cibi genuini. Quello che mangiai non era neanche male ma vuoi mettere una carbonara. Adesso spogliati disse la nonna che ti laviamo. Ma mi avete lavato stamattina. Amore, ti laveremo 3 volte al giorno. A cena loro mangiarono pollo allo spiedo. Io pastina, finocchi bolliti e una mela cotta. E naturalmente non mi fu risparmiato il termometro in culo.
scritto il
2026-05-18
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