Un padre apprensivo.

di
genere
sadomaso

Capitolo sesto. Il 5 aprile passò senza grosse novità. Ebbi i miei 3 termometri in culo i miei 12 buchi nelle natiche, le mie urla di dolore, 7 bidet fatti da nonno Giulio, piansi le mie lacrime per un paio d'ore. Non mancò il mio cibo accettabile, mangiabile, direi anche buono, ma non certo appetitoso. A pranzo per loro spaghetti al ragù e polpette. Per me riso bollito, un omogeneizzato e una mela cotta. A cena per loro torta di mele per me 2 mele grattugiate, oltre a un piatto di pastina. Il 6 aprile papà mi annunciò che per tenere l'intestino pulito mi avrebbero fatto un clistere un giorno si e un giorno no. Oh, no no papà, anche il clistere adesso, io non ho bisogno del clistere, non sono stitica. Infatti, disse mio padre, non è per questo che te lo facciamo, ma soltanto per pulire il tuo intestino. Ho letto su internet che l'intestino pulito è alla base della buona salute. Verso mezzogiorno col culo ancora dolorante per le iniezioni, fui fatta spogliare e messa di traverso sulle gambe di nonno Giulio. Nonno Giovanni portò un contenitore con dentro 2 litri di acqua saponata. Cominciai a frignare. Vi prego, non mi fate il clistere, non lo sopporto, per piacere. Un attimo dopo avevo la sonda nel buco del culo e l'acqua che mi entrava nello stomaco. Io mi dimenavo, piangevo, supplicavo di interrompere. Alla fine 2 litri d'acqua erano nella mia pancia. Nel giro di qualche minuto cominciò l'effetto e l'acqua cominciò a premere per uscire. Ma dovevo trattenerla per mezz'ora ed ero stata tappata. Cominciarono o dolori di stomaco e io a gridare. Aaaah, aaaah, fatemi andare in bagno, vi prego, papà, aiutami, nonna ho dolori tremendi. Ahi, ahi, ahi, ahi, ahiiiiii. Non ce la faccio più vi prego. Quella mezz'ora non passò più. Erano le 2 e un quarto, quando mi liberai. Ero tutta scombussolata. Subito nonno Giulio mi fece il bidet e mi mise di traverso sulle due gambe per misurare la temperatura. Non ce la faccio a stare in questa posizione, vi prego, sono tutta scombussolata. Ci rimasi i soliti 10 minuti col termometro nel retto. Chiesi di non mangiare. Mio padre mi rispose che avevo bisogno di alimentarmi e mi imboccò lui stesso il pranzo. Vomitai dopo 10 minuti. La sera avevo una gran fame, ma visto che di giorno avevo vomitato fui lasciata digiuna.
scritto il
2026-05-19
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