Un padre apprensivo.

di
genere
sadomaso

Capitolo quinto. Il 4 aprile appena svegliata fui fatta spogliare, feci la pipì nel vaso da notte e la nonna mi lavo' faccia e mammelle. Quindi nonno Giulio si premurò di farmi il bidet con me imbarazzatissima e piena di vergogna con le mie parti intime toccate dalle mani di un uomo che poi era mio nonno. Quindi i fastidiosi 10 minuti col termometro in culo. Adesso mettiti a letto disse la nonna e potrai fare colazione. Fra poco arriva il biberon. Più tardi faremo le punture. Trasalii. Le punture? Quali punture? A si, non te l'ho detto, papà ha trovato la cura per te. Ma quale cura? Io non ho bisogno di una cura sono sana come un pesce. Lo hanno detto tutti i dottori. Lascia stare quei dottori faciloni, continuò la nonna, la cura che ti faremo è una cura per prevenire le malattie. Ti faremo 2 iniezioni di fegato e 2 di ferro per 3 volte al giorno. 12 iniezioni al giorno? Ma siete impazziti? Purtroppo, continuò la nonna sono medicine molto dense e non potremo usare gli aghi indolore, ma non ti preoccupare nonno Giulio ha una mano molto leggera. Non sentirai niente. Cominciai a succhiare il biberon imboccata da nonno Giovanni. Ma il pensiero andava sempre a quelle punture. Alle 10 entro la nonna con un contenitore che conteneva 4 grosse siringhe piene fino all'orlo con grossissimi e lunghissimi aghi. Io, che ho sempre avuto paura degli aghi e non avevo mai fatto una puntura in vita mia, mi misi a piangere come una bambina. Malgrado le mie resistenze dopo 2 minuti ero sulle ginocchia di nonno Giulio che mi alzo' la camicia da notte, mi abbassò le mutande, disinfettò le natiche e senza tanti complimenti fece entrare l'ago nella pelle. Aaaaaaaah, gridai come se mi stessero scannando. Il dolore aumentava man mano che il medicinale entrava nel muscolo. Aaaah, il secondo ago entrò quasi nello stesso punto. Incurante delle mie grida e dei miei pianti nonno Giulio mi bucò il culo altre due volte. Piansi per una buona mezz'ora. Alle 2 termometro nel buchetto e quindi il pranzo. Per loro spaghetti all'amatriciana, per me pastina al burro, petto di tacchino, fave bollite e una mela cotta. Mi ha imboccata nonno Giovanni. A fine pranzo sono stata spogliata e lavata. Alle 4 ancora le punture. Per me 4 buchi nel culo, grida di dolore e pianto. A cena loro hanno mangiato coniglio alla cacciatora, io semolino, fagiolini bolliti e una mela cotta. Quindi termometro nel retto, altri 4 buchi nelle natiche e l'ultima lavatura, con relativo bidet della giornata. Andata a letto, stressatissima, capii che era meglio prepararmi al peggio.
scritto il
2026-05-19
2 3 8
visite
4
voti
valutazione
2.5
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Un padre apprensivo.

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.