Un padre apprensivo.
di
Roberta B .
genere
sadomaso
Capitolo primo. Quella che vi racconto è una storia vera e quindi per evitare che qualcuno possa riconoscermi userò un nome di fantasia. E anche per evitare che possa riconoscere quelli che forse per un eccesso d'amore sono stati i miei aguzzini. Non posso vedere le vostre facce ma le immagino perplesse. Chi può essere aguzzino per eccesso d'amore? Detto poi dalla stessa vittima? Per quanto male mi hanno fatto, a modo loro a fin di bene, sono pur sempre mio padre e i miei nonni. Il nome di fantasia è Roberta B. All'epoca avevo 23 anni, nel giro di un anno avevo perso mia madre e mio fratello. Il 2 aprile mi svegliai di buon mattino. Mio padre era già in piedi. Buongiorno papà, buongiorno amore, abbassati le mutande. Cheeee? Hai capito bene amore mio, ti ho chiesto di abbassarti le mutande. Papà ma perché dovrei abbassarmi le mutande? Perché ho perso tua madre e tuo fratello e non intendo perdere anche te. Papà, ma perché devi perdere anche me, io sto bene. Anche tua madre è tuo fratello stavano bene e se ne sono andati nel giro di un mese. Va bene ma perché devo abbassarmi le mutande? Devo misurarti la temperatura. Papà ma io non ho la febbre e comunque il termometro va messo sotto l'ascella. La temperatura rettale è più precisa e io intendo monitorare la tua salute giorno per giorno per prevenire eventuali malattie. Papà ma tu non sei un dottore. Sai benissimo che ho degli studi medici e tra le mie conoscenze e internet troverò il modo di salvarti la vita. Papà ma io non sto morendo e comunque non posso abbassarmi le mutande davanti a un uomo. Amore mio io non sono un uomo, sono tuo padre, ti ho visto nascere e le tue nudità non mi interessano. Abbassa le mutande e vieni sulle mie ginocchia. Un minuto dopo ero sulle ginocchia di mio padre, a culo nudo, imbarazzatissima e col termometro nel retto che ci doveva restare per 10 minuti. Cominciai a lamentarmi. Mmmmmm mmmmmm, mmmmmm, quanto manca? 8 minuti. Mmmmmm mmmmmm mmmmmm non ce la faccio più a stare in questa posizione, basta, papà, ti prego, quanto manca? Amore mio il tempo non passa solo se me lo chiedi ogni attimo. Mmmmmm mmmmmm mmmmmm mmmmmm mmmmmm non ce la faccio più, ti prego papà, non ce la faccio più. La mia non era una vera e propria sofferenza, ma soltanto imbarazzo e vergogna. La temperatura era alla fine di 36 gradi. Adesso vestiti, disse mio padre, e andiamo a fare le analisi.
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