Le mutandine di Sara

di
genere
feticismo

Sara è la moglie del mio migliore amico Giulio. Non mi stava simpatica quando Giulio me l'ha presentata ma poi negli anni siamo diventati buoni amici. Sara è una splendida 32enne di origine sudamericana, non tanto alta ma con le curve al posto giusto. Culo sodo e tondo e belle gambe toniche. Visetto dolce da bimba con capelli biondi alle spalle e occhi castani che ti ammaliano. Una sera per inaugurare la loro nuova casa invitano me e altri amici per una pizza in compagnia. Io arrivo per primo e ho l'onore di visitare la casa con la sola Sara, dato che Giulio è ancora al lavoro. Sara indossa una canottiera bianca sotto la quale è chiaramente visibile un reggiseno scuro e un paio di leggings neri che il culo tende a tal punto da rendere quasi trasparenti, rivelando sotto un bel perizoma. Salendo al primo piano mentre mi precede sulle scale il suo culo mi balla davanti alla faccia ad ogni scalino. Arrivati al piano, al piano terra c'è solo un largo ingresso, ecco l'appartamento. Sara mi mostra la cucina e il salotto, le camere ed il bagno. Io ho già un'erezione difficile da contenere, approfitto e chiedo di usare il bagno. Appena mi chiudo dentro devo liberarmi il cazzo che sembra voler esplodere nelle mutande. Vedo la cesta della biancheria sporca, è una di quelle ceste aperte senza coperchio. C'è un suo reggiseno in cima e il pensiero che mi viene è semplice... Se c'è un reggiseno ci sarà anche una mutandina. Inizio a rovistare ed eccolo lì... Un perizoma nero. Lo prendo in mano e noto una macchia biancastra, secca proprio sul tassello. Lo porto al naso, sento il profumo ma non è così forte. Però è abbastanza per farmi eccitare. Ho il cazzo ancora fuori, lo avvolgo col perizoma e inizio a segarmi. La voglia è tanta che in poco sborro nel perizoma. Lo rimetto a posto, mi sistemo e torno da Sara. Arrivano gli altri e arriva anche Giulio. La cena scorre normale, tra risate e chiacchiere. Per tutto il tempo però io resto incuriosito da quel sentore del perizoma e continuo a fissare Sara. Dopo il caffè tutti se ne vanno, ma Giulio mi chiede una mano per montare l'ultima mensola in cucina. Resto volentieri a dare una mano. Sara sparecchia in fretta e poi va a fare la doccia. Quando esce io e Giulio stiamo chiacchierando. Data la confidenza Sara non si prende la briga di rivestirsi, si presenta solo con una vestaglia. Si siede sulla poltrona esattamente di fronte al divano dove siamo noi. La vestaglia si apre appena e noto che non ha messo reggiseno sotto. Sara accavalla le gambe e la vestaglia scivola di lato rivelando una porzione generosa della sua coscia nuda, lucida e tonica. È ora di andarmene ma prima voglio annusare ancora un po' del suo odore. Se si è fatta la doccia il perizoma che indossava dev'essere a portata di mano. Chiedo di nuovo di andare in bagno e proprio come mi aspettavo in cima alla cesta il perizoma nero che indossava alla cena è lì che mi aspetta. Lo prendo e lo porto al naso. Stavolta è ancora umido, l'odore è bello forte, pungente, quasi acido all'inizio ma con un buon ritorno dolciastro. Non resisto e inizio a leccare le macchioline che trovo. Devo sborrare ancora e lo faccio esattamente come prima, nell'altro perizoma mentre questo lo tengo al naso e continuo a leccarlo. Metto via ed esco. Giulio porta il cane a camminare e mi lascia solo con Sara. Si fida di me da sempre. Sara mi fa riaccomodare di fronte a lei. Stavolta mi guarda fisso negli occhi e intanto apre le gambe. Il mio sguardo scivola verso il basso e lei mi mostra le nuove mutandine che indossa. Bianche, semplici, di cotone. Io in imbarazzo cerco di distogliere lo sguardo ma lei per tutta risposta si alza e lascia cadere la vestaglia. È in piedi davanti a me e mi dice "quando ho fatto la doccia ho messo il perizoma a lavare. Ho ribaltato la cesta per dividere gli scuri dai colorati perché volevo fare partire una lavatrice. Ho visto il perizoma di ieri pieno di sborra. Sei andato in bagno solo tu. Ti piacciono le mie mutande? Ti piace il mio odore?" Non faccio in tempo a pensare ad una risposta che lei si sfila le mutandine e resta completamente nuda davanti a me. Mi mette le mutande sul volto chiedendomi di annusare. Poi si passa due dita sulla fica e me le infila in bocca "così ora sai anche che sapore ho". Sento di nuovo l'erezione anche se ho appena sborrato. Ma in quel momento sentiamo la porta al piano terra che si apre. Giulio sta tornando. Lei si rimette la vestaglia e si risiede, io pure anche se il cazzo duro preme contro i jeans e mi fa quasi male. Saluto Giulio e scendo per andarmene, Sara mi accompagna alla porta. Prima di farmi uscire mi prende la mano e se la porta sulla fica che inizia ad essere umida. Le mie dita si bagnano, lei mi impone di annusarle e leccarle. Mi saluta dicendo che penserà a me stanotte mentre Giulio la scopa e mi infila le mutande bianche nella tasca. Buonanotte Sara
scritto il
2026-05-08
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