Le mie femmine di famiglia n°5
di
Agostino
genere
incesti
Avevo organizzato tutto senza dir nulla alla sorellina pensando di agire anche per lei ed arrivata quella domenica mia madre dopo aver preparato il pranzo per due persone ad una certa ora usciva da casa con papà andando a casa della zia sua sorella.
Come di abitudine Mary mia sorella la domenica dormiva più del solito ed io che una volta soli in casa aspettavo finalmente di farmela,amarla,scoparla e sverginarla ero fremente di vederla in piedi invece erano le 10 del mattino e lei ancora dormiva cosi andai in camera sua per svegliarla,andai vicino al suo letto e dolcemente con il cuore che mi batteva forte la baciavo sulle labbra, lei apriva gli occhi e guardandomi mi chiese =che c'è!= =niente volevo solo stare un poco con te visto che siamo da soli= feci io =perché dove sono loro= chiese =da zia Rosina torneranno verso sera= risposi =ho capito e tu da me che vuoi?= disse ancora =voglio passare ore a letto con te,far l'amore colmarti di baci scopare,sverginarti sarebbe ora= le dissi chiaro chiaro =già ma forse io non voglio scopare con mio fratello lo hai considerato?= rispose li mi sentii fortemente deluso =ho organizzato tutto proprio per te visto che l'ultima volta che abbiamo fatto sesso ricordi quando ti ho infilato un poco il cazzo nella sorca ed hai goduto mi sembravi quasi tentata a farti sverginare= dissi con voce alterata =si che ricordo è stato pure bello ma farmi sverginare per ora non mi sento pronta proprio perché mi sei fratello,capisci= rispose =si sono uno stronzo ti amo da perderci la testa scusa= risposi uscendo dalla sua camera sbattendo la porta.
Fare i conti senza l'oste è sbagliato ed io ne pagavo lo scotto,l'amore che nutrivo dentro me verso mia sorella era grande,troppo per un rapporto a due,lei non provava i miei stessi sentimenti e come darle torto però oggi come oggi si sposano i gay e perché no tra fratello e sorella se si amano, va be.
Verso l'ora di pranzo mia sorella venne in cucina per mangiare,apparecchiato di già la tavola lei si sedette accanto a me,pranzammo silenziosi,poi il caffè e finito il pranzo lei a lavare i piatti io ad asciugarli come facevo con mamma;
sistemata la cucina mia sorella =vieni parliamone= disse ed entrava in camera dei genitori,poi seduti nel letto =non devi essere amareggiato le ragazze sono cosi specie verso il sesso siamo sempre indecise sulla prima volta,inoltre sei mio fratello ti voglio bene ma io non ti amo scusa= disse =scusami tu per la cotta che ho preso per te e non dovevo, ti amo,pensavo di mettere su famiglia io e te ma hai ragione tu tra fratelli non è logico non è legale= risposi,mia sorella si rese conto di come lei era importante per me cosi per tirarmi su ed anche però per goderci entrambi un poco di piacere =senti non è detto che non voglio far sesso,anzi mi andrebbe prorpio che tu mi portassi a godere no sverginandomi ma come l'altra volta se mi prometti che non vai oltre rispetti la mia volontà che dici abbiamo davanti a noi ore= disse e si tolse di dosso il poco che aveva restando davanti ai miei occhi completamente nuda =mamma quanto sei bella,che corpo= le dissi e lei mi porse le labbra finendo a baciarci con foga e passione =dai fratellone mio ti voglio vedere nudo= disse,svelto via il pigiama che ancora indossavo ero già a cazzo duro,lei accarezzandolo,lo prese tra le mani esclando =però fratello mio stai bene a cazzo,guarda quando io avrò deciso sarai tu a sverginarmi,giuro= mi disse, la giornata nonostante tutto si stava sviluppando bene.
Nel letto matrimoniale dei genitori io e la sorellina poco dopo nudi tra baci appassionati,avvinghiati corpo a corpo =senti oh la figa fradicia però vorrei prima sentirti leccarmela= disse be lei stava dirigendo il gioco ma intanto poi con la testa tra le sue cosce leccavo la clitoride mentre lei con le mani su la mia testa =si cosi amore continua si fratello lecca,leccami la sorca= urlava in quei momenti mi diceva amore =cazzo si mi fai godere cosi mamna godo godo= ed appagata mi staccava da lei.
La situazione prometteva bene =è stato bellissimo grazie,ora fai tutto quello che vuoi,lo meriti ma non affondarlo a fondo= disse ed allargate le cosce mia sorella mi invitava a prenderla era il mio momento potevo sverginarla con un colpo ben assestato dentro la vagina ma non volli facemmo l'amore come aveva chiesto per più volte quella domenica tanto da vederla sfinita abbandonata ed appagata nel letto ed io con lei era stata mia ugualmente.
Come di abitudine Mary mia sorella la domenica dormiva più del solito ed io che una volta soli in casa aspettavo finalmente di farmela,amarla,scoparla e sverginarla ero fremente di vederla in piedi invece erano le 10 del mattino e lei ancora dormiva cosi andai in camera sua per svegliarla,andai vicino al suo letto e dolcemente con il cuore che mi batteva forte la baciavo sulle labbra, lei apriva gli occhi e guardandomi mi chiese =che c'è!= =niente volevo solo stare un poco con te visto che siamo da soli= feci io =perché dove sono loro= chiese =da zia Rosina torneranno verso sera= risposi =ho capito e tu da me che vuoi?= disse ancora =voglio passare ore a letto con te,far l'amore colmarti di baci scopare,sverginarti sarebbe ora= le dissi chiaro chiaro =già ma forse io non voglio scopare con mio fratello lo hai considerato?= rispose li mi sentii fortemente deluso =ho organizzato tutto proprio per te visto che l'ultima volta che abbiamo fatto sesso ricordi quando ti ho infilato un poco il cazzo nella sorca ed hai goduto mi sembravi quasi tentata a farti sverginare= dissi con voce alterata =si che ricordo è stato pure bello ma farmi sverginare per ora non mi sento pronta proprio perché mi sei fratello,capisci= rispose =si sono uno stronzo ti amo da perderci la testa scusa= risposi uscendo dalla sua camera sbattendo la porta.
Fare i conti senza l'oste è sbagliato ed io ne pagavo lo scotto,l'amore che nutrivo dentro me verso mia sorella era grande,troppo per un rapporto a due,lei non provava i miei stessi sentimenti e come darle torto però oggi come oggi si sposano i gay e perché no tra fratello e sorella se si amano, va be.
Verso l'ora di pranzo mia sorella venne in cucina per mangiare,apparecchiato di già la tavola lei si sedette accanto a me,pranzammo silenziosi,poi il caffè e finito il pranzo lei a lavare i piatti io ad asciugarli come facevo con mamma;
sistemata la cucina mia sorella =vieni parliamone= disse ed entrava in camera dei genitori,poi seduti nel letto =non devi essere amareggiato le ragazze sono cosi specie verso il sesso siamo sempre indecise sulla prima volta,inoltre sei mio fratello ti voglio bene ma io non ti amo scusa= disse =scusami tu per la cotta che ho preso per te e non dovevo, ti amo,pensavo di mettere su famiglia io e te ma hai ragione tu tra fratelli non è logico non è legale= risposi,mia sorella si rese conto di come lei era importante per me cosi per tirarmi su ed anche però per goderci entrambi un poco di piacere =senti non è detto che non voglio far sesso,anzi mi andrebbe prorpio che tu mi portassi a godere no sverginandomi ma come l'altra volta se mi prometti che non vai oltre rispetti la mia volontà che dici abbiamo davanti a noi ore= disse e si tolse di dosso il poco che aveva restando davanti ai miei occhi completamente nuda =mamma quanto sei bella,che corpo= le dissi e lei mi porse le labbra finendo a baciarci con foga e passione =dai fratellone mio ti voglio vedere nudo= disse,svelto via il pigiama che ancora indossavo ero già a cazzo duro,lei accarezzandolo,lo prese tra le mani esclando =però fratello mio stai bene a cazzo,guarda quando io avrò deciso sarai tu a sverginarmi,giuro= mi disse, la giornata nonostante tutto si stava sviluppando bene.
Nel letto matrimoniale dei genitori io e la sorellina poco dopo nudi tra baci appassionati,avvinghiati corpo a corpo =senti oh la figa fradicia però vorrei prima sentirti leccarmela= disse be lei stava dirigendo il gioco ma intanto poi con la testa tra le sue cosce leccavo la clitoride mentre lei con le mani su la mia testa =si cosi amore continua si fratello lecca,leccami la sorca= urlava in quei momenti mi diceva amore =cazzo si mi fai godere cosi mamna godo godo= ed appagata mi staccava da lei.
La situazione prometteva bene =è stato bellissimo grazie,ora fai tutto quello che vuoi,lo meriti ma non affondarlo a fondo= disse ed allargate le cosce mia sorella mi invitava a prenderla era il mio momento potevo sverginarla con un colpo ben assestato dentro la vagina ma non volli facemmo l'amore come aveva chiesto per più volte quella domenica tanto da vederla sfinita abbandonata ed appagata nel letto ed io con lei era stata mia ugualmente.
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