Viktor: Montagna di amiche
di
Jack Off
genere
orge
L’ultimo giorno sotto al Cervino prima di tornare a casa.
Stasera la mia ospite e amante Arianna ha deciso di fare le cose per bene. Una piccola festicciole con le sue compagne di escursioni. Tanto vino sul tavolo già pronto per scaldare l’atmosfera, roba da spizzicare qua e là, nulla di pesante.
Alle otto puntali si presentano due signore. Una grassoccia sui sessanta, bionda tinta, platinata, tettona. Il camicione a fiori scuro esalta le poppe grosse e le gambe massicce. Mi ricorda un pelo mia nonna e siccome io con mia nonno ci scopo… Si chiama Beatrice, vedova, di Torino. Arianna dice che è ricchissima.
Accanto a lei una mora sui 40, Sissy, come la principessa. Formosa, abitino striminzito e tacco alto che esaltano le lunghe gambe filiformi. Stile da milfona cercacazzi fin da quando entra e mi si butta addosso strusciandomi bene le tette. Ci baciamo in bocca senza troppi complimenti mentre Beatrice fa lo stesso con Arianna. So che la mia amante è bisex e non mi stupisce lo siano anche le sue amiche.
Ci sediamo sul divano in salotto Arianna a destra, Sissy a sinistra, Beatrice sulla poltrona di fronte. Quando accavallano le gambe mettendosi in posa è già un bel vedere di carne. Anche Arianna si è messa un abitino da sera verde acqua che non nasconde gran che.
Chiacchieriamo del più e del meno mentre Beatrice davanti a me continua a muovere le gambe tanto da farmi vedere le mutande. La fisso, lei se ne accorge e non dice nulla anzi pare che apprezzi.
Dopo un po’ viene fuori che Sissy è la figlia di Beatrice. Non oso chiedere ma mi immagino da come si atteggiano che abbiano entrambe rapporti con Arianna e mi domando se, anche fra loro, madre e figlia ne abbiano. Secondo me si, lo stile da vacche c’è.
Il vino scorre, i discorsi si fanno più delicati e si arriva al dunque quando Arianna inizia a parlare del mio “palo”.
“Vi assicuro che non sembra nemmeno normale” sorride col bicchiere in mano.
Sissy allunga una mano sui miei pantaloni, tocca il rigonfiamento. Sorride.
“Dai non facciamo tanti misteri allora. Mostraci questo palo e a giudicare ci pensiamo noi” va dritta al sodo Beatrice.
“Si, dai vediamolo” mormora Sissy che si è già infilata una mano sotto al vestito.
Slaccio i pantaloni, mi spoglio tutto. Il mio cazzone si erge dritto in salotto già bello scappellato e vibrante.
Beatrice sgrana gli occhi “oooo un prodigio!”.
“Gran bella mazza” ribatte la figlia.
La signora Beatrice però è più decisa, si allunga un po’ in avanti, lo afferra “vieni qui che vediamo se è tutto vero” mi tira a lei, salda se lo porta alla bocca e inizia a succhiarlo ben bene. Il vestito a fiori salta via in un attimo e la vecchia porcona resta in reggiseno e mutande rosse coordinate.
Intanto sul divano Arianna e Sissy non stanno certo a guardare. Quando volto la testa vedo che sono già in perizoma tutt’e e due. Bianco per Sissy, nero per Arianna.
Le tette grosse il doppio di Sissy esaltano la piatta Arianna che gliele sta mungendo e si sta deliziando sucvhiando quei bei capezzoloni mentre Sissy si è ficcata la mano nelle mutande.
“Voglio mettertelo dentro” dico alla vecchia mentre le slaccio il reggiseno liberando quella che deve essere almeno una quinta.
La donna, ancora col cazzo in bocca non se lo fa dire due volte. Molla l’uccello e con un gesto rapidissimo fa calare a terra le mutande poi spalanca le gambe e mi mostra una ficona depilata e già bella aperta.
Per educazione mi chino sulle ginocchia, le ficco la lingua dentro e poi anche due dita. Le faccio un lavoretto mica male.
La vecchia baldracca geme, inizia a bagnarsi, ulula “più forte più forte”.
I gemiti di Beatrice sono coperti da quelli della figlia e di Arianna. I perizomi di entrambe sono salutati via e ora ho davanti due nelle fiche pelose, soprattutto Sissy che ha una bella ragnatela nera. Masturbo Beatrice con due dita ma non posso fare a meno di voltare la testa e guardarle. Le due milfone ci danno dentro a più non posso. Scivolano sul divano Arianna sotto, Sissy sopra. Un 69 perfetto. Le bocche carnose delle due troie si infilano nelle rispettive vagine e succhiano che è un piacere gemendo e imprecando a vicenda ad ogni slinguata.
Beatrice forse si sente lasciata in disparte perché anche se la masturbo a tre dita a tutto spiano dedico la mia attenzione alla figlia troia così di botto si alza in piedi, si volta e si getta sulla poltrona in ginocchio dandomi il culone in bella vista.
“Dai entra… entra” ordina.
Non chiedo di meglio, la afferro per le grasse caviglie, la faccio allargare bene, do un paio di schiaffetti a quel culone burroso e poi spingendola in avanti glielo faccio entrare tutto nella ficona in un colpo solo. “Ooooooooo siiii” urla.
Per un attimo la figlia e Arianna smettono di fottersi e ci guardano. Io volto la testa e mentre gli fotto la madre come un dannato faccio l’occhiolino alla figlia tanto per farle capire che dopo ne avrà anche lei.
Mi fanno sedere sul divano. Sissy mi sale in grembo, con maestria se lo fa entrare in un colpo solo nella gnocca umida della saliva di Arianna e dei suoi umori.
Sento il fuoco del suo utero lungo tutto il cazzo e la maestosità delle sue tettone davanti alla faccia non la posso certo ignorare. Afferro quei due meloni uno per mano, li strizzo per bene e intanto le do il ritmo. Su e giù, su e giù con il suo bel corpo bianco latte che mi si struscia addosso. Ogni tre colpi un orgasmo.
Saltano fuori dei cazzi di gomma.
Arianna ne ficca uno dentro a Beatrice che se ne sta a gambe al cielo con la fica che cola così tanta roba che pare stia pisciando. Intanto con un dito le stimola anche il piccolo buchetto fra le chiappone. La sta allargando per me immagino.
Vengo. Sissy mi cavalca beata e non si fa problemi anzi, gradisce lo spruzzo che le riempie le viscere. Il calore della mia sborra le stimola un’altro orgasmo, viene ululando mentre io le strizzo le tettone e mi svuoto.
Si alza, quando si sfila il mio cazzone è come togliere il tappo a una vasca e sbroda sul tappeto con la sua ficona che pare più piena che mai. Il suo pelazzo vaginale nero scuro adesso è tutto bianco e appiccicoso e lei, per reazione, si ficca dentro un dito e se la sgrulla a tutta forza.
Arianna molla Beatrice a fare da sola, lei non pare aver problemi e si maneggia il cazzo di gomma nero nella gnocca con grande maestria. Lo muove su e giù sempre più in fretta “vengo, vengo” mormora. Decisa Arianna mi salta in braccio. Non deve nemmeno fare la fatica di lubrificare perché sono coperto del mio sperma e degli orgasmi di Sissy. Un colpo deciso e SFLOP il cazzo è dentro e la mia troia inizia a spassarsela facendosi una cavalcata a tutta forza.
Secondo giro, tocca a Beatrice. La donna è già a pecora sul pavimento e quel culone è così invitante. Lo voglio. Allargo le chiappe, le accarezzo un po’ il buco per altro già umido.
La vecchia cicciona capisce subito dove voglia andare a parare e non si sottrae. Le carezze umide del mio dito pieno di saliva che giocano nel suo buchino la esaltano.
Quando poggio la cappella e mi preparo a spingere ha giusto un lamento “piano tesoro che una clava così li dietro non l’ho mai presa”.
Alzo la testa, guardo la figlia chinata a leccare la fica ad Arianna. Sissy mi fa l’occhiolino come a dire “sfondala”.
Ora siamo in tre a farci la vecchia. Lei a pecora sul pavimento, io dietro che la inculo deciso, la figlia chinata sotto di me bocconi con la faccia nella sua ficona, Arianna in piedi davanti al suo faccione da troia che gliela mette in bocca.
Gran goduria per la vecchia puttana che sembra non averne mai abbastanza con me deciso a farle un clistere di sborra aiutato da Sissy che a tratti smette di leccare la fregna a sua madre e mi da dei bei colpi di lingua alle palle.
Arianna squirta eccitata dalla lingua di Beatrice. Spara fuori un orgasmo che sembra una pisciata, Beatrice beve beata. Arianna se la ride, mi guarda eccitata e spruzza ancora.
Anche Sissy squirta o almeno così credevo dai suoi lamenti ma quando sento una roba calda sul sedere capisco che la donna ha proprio pisciato.
Una pisciata da sdraiata che fa tipo geyser e mi cola un po’ su gambe e culo mentre le monto la vecchia madre.
Siamo nel buono, sto per venire nel culo alla vecchia quando si apre la porta. Tutti sentiamo il rumore e ci paralizziamo un secondo.
Davanti a noi una ragazzina sui vent’anni o poco più in mini jeans e camicetta. La guardo, bella fichetta penso anche se sono ancora un po’ a disagio per la mia posizione col cazzo nel culo della vecchia.
Sissy intanto si è alzata in piedi, la fica le cola ancora gocce di piscio.
Si avvicina alla ragazza, la prende per mano. “Lui è il famoso Victor” annuncia.
Io la guardo, sempre col cazzo piantato nella vecchia “Mia figlia Nina” spiega quasi con un certo orgoglio.
Faccio in tempo a dirle “tanto piacere” e poi soggiogato dai miei sensi i coglioni si svuotano nel culo di sua nonna.
Mentre madre e nonna fanno spogliare la giovane ragazza il mi attizzo con Arianna. Facciamo riposare un attimo cazzo e fica e ci limitiamo a limonare ed accarezzarci a vicenda guardando lo spettacolo incestuoso di tre generazioni di vacche (nonna, mamma e figlia) che si arrapano a vicenda.
“La ragazzina è vergine” sussurra Arianna mentre me lo accarezza decisa per controllare se è già tornato duro. (Ovviamente si).
“Vergine!” esclamo.
“Il mio regalo di fine vacanza” sorride lei maliziosa.
Ci spostiamo in camera da letto. La giovane tutta nuda. Tettine piccole ma sode, una bella fichetta depilata come la nonna.
È già stata abbondantemente leccata e lubrificata un po’ da tutte le altre donne che se la sono sbattuta a turno voglioso del suo giovane corpo e ora tocca a me.
“Paura?” domando mentre glielo poggio fra le gambe. “No, no, lo voglio tanto”.
“Tieni duro. Farà male un attimo ma poi passa” dico mentre glielo spingo dentro.
La fichetta si dilata. È stata leccata così tanto che lo sforzo è minore di quanto immaginassi. Coraggiosa Nina resiste, quasi non fa nessun lamento anche se dalla fichetta sgorga un bel po di sangue. Cerco di essere delicato. Infilo i miei trenta centimetri uno alla volta, piano piano. Le sorrido “sei deliziosa”.
“Grazie” sorride e la sento provare un minimo di piacere.
Si passa le mani sulle tettine, si stimola i capezzoli dandosi piacere, l’uccello penetra ancora.
Quando sento di averlo tutto dentro mi fermo e la guardo con fare rassicurante.
Lei allunga una mano fra le gambe, mi accarezza i coglioni gonfi, pare si stia assicurando di averlo tutto dentro e mi sembra soddisfatta.
Lo sfilo in un colpo solo e lascio che esca tutto sangue, liquame eccetera. La sua fica fa una specie di WOOOSH come un vuoto d’aria mentre sulle lenzuola cola di tutto e di più.
Ora la sua fichetta che prima pareva un taglio chirurgico sembra un buco da donna vissuta. Un gran bel buco.
“Adessso iniziamo a fare sul serio” le dico.
“Non vedo l’ora” sgrana gli occhi la giovane troietta vogliosa.
Detto fatto inizio a sbattermela con tutte le mie forze. Alla missionaria, a spegnicandela, a pecora. Magra e filiforme Nina si presta ad ogni posizione. Geme, bela come una pecora e gode a tutto spiano. Non ho limiti ne riguardi e le vengo due volte nella bella vagina continuando a fotterla fin che mi reggono le gambe.
Ogni tanto si affaccia alla porta una delle tre vacche che nude non sono state certo a grattarsi. Con l’ausilio di dildi e strapon Arianna, Bea e Sissy ci stanno dando di brutto in una orgia saffica di cui posso solo percepire gli urli e i gemiti ogni volta che godono.
“Tutto bene?” chiede la madre nuda sulla porta con un dildo attaccato in vita.
“Un Paradiso mamma. Grazie” ribatte la ragazza a pecora mentre io la cingo ai fianchi montandola più che posso.
“Perché grazie?“ chiedo senza smettere di pompare.
“Oggi faccio 21 anni. È il suo regalo” ride la ragazzina.
“Allora tanti auguri” sorrido e continuo a pompare dentro di lei a tutto spiano deciso ad allagargliela ancora di sperma.
jackoffstorie@yahoo.com
Stasera la mia ospite e amante Arianna ha deciso di fare le cose per bene. Una piccola festicciole con le sue compagne di escursioni. Tanto vino sul tavolo già pronto per scaldare l’atmosfera, roba da spizzicare qua e là, nulla di pesante.
Alle otto puntali si presentano due signore. Una grassoccia sui sessanta, bionda tinta, platinata, tettona. Il camicione a fiori scuro esalta le poppe grosse e le gambe massicce. Mi ricorda un pelo mia nonna e siccome io con mia nonno ci scopo… Si chiama Beatrice, vedova, di Torino. Arianna dice che è ricchissima.
Accanto a lei una mora sui 40, Sissy, come la principessa. Formosa, abitino striminzito e tacco alto che esaltano le lunghe gambe filiformi. Stile da milfona cercacazzi fin da quando entra e mi si butta addosso strusciandomi bene le tette. Ci baciamo in bocca senza troppi complimenti mentre Beatrice fa lo stesso con Arianna. So che la mia amante è bisex e non mi stupisce lo siano anche le sue amiche.
Ci sediamo sul divano in salotto Arianna a destra, Sissy a sinistra, Beatrice sulla poltrona di fronte. Quando accavallano le gambe mettendosi in posa è già un bel vedere di carne. Anche Arianna si è messa un abitino da sera verde acqua che non nasconde gran che.
Chiacchieriamo del più e del meno mentre Beatrice davanti a me continua a muovere le gambe tanto da farmi vedere le mutande. La fisso, lei se ne accorge e non dice nulla anzi pare che apprezzi.
Dopo un po’ viene fuori che Sissy è la figlia di Beatrice. Non oso chiedere ma mi immagino da come si atteggiano che abbiano entrambe rapporti con Arianna e mi domando se, anche fra loro, madre e figlia ne abbiano. Secondo me si, lo stile da vacche c’è.
Il vino scorre, i discorsi si fanno più delicati e si arriva al dunque quando Arianna inizia a parlare del mio “palo”.
“Vi assicuro che non sembra nemmeno normale” sorride col bicchiere in mano.
Sissy allunga una mano sui miei pantaloni, tocca il rigonfiamento. Sorride.
“Dai non facciamo tanti misteri allora. Mostraci questo palo e a giudicare ci pensiamo noi” va dritta al sodo Beatrice.
“Si, dai vediamolo” mormora Sissy che si è già infilata una mano sotto al vestito.
Slaccio i pantaloni, mi spoglio tutto. Il mio cazzone si erge dritto in salotto già bello scappellato e vibrante.
Beatrice sgrana gli occhi “oooo un prodigio!”.
“Gran bella mazza” ribatte la figlia.
La signora Beatrice però è più decisa, si allunga un po’ in avanti, lo afferra “vieni qui che vediamo se è tutto vero” mi tira a lei, salda se lo porta alla bocca e inizia a succhiarlo ben bene. Il vestito a fiori salta via in un attimo e la vecchia porcona resta in reggiseno e mutande rosse coordinate.
Intanto sul divano Arianna e Sissy non stanno certo a guardare. Quando volto la testa vedo che sono già in perizoma tutt’e e due. Bianco per Sissy, nero per Arianna.
Le tette grosse il doppio di Sissy esaltano la piatta Arianna che gliele sta mungendo e si sta deliziando sucvhiando quei bei capezzoloni mentre Sissy si è ficcata la mano nelle mutande.
“Voglio mettertelo dentro” dico alla vecchia mentre le slaccio il reggiseno liberando quella che deve essere almeno una quinta.
La donna, ancora col cazzo in bocca non se lo fa dire due volte. Molla l’uccello e con un gesto rapidissimo fa calare a terra le mutande poi spalanca le gambe e mi mostra una ficona depilata e già bella aperta.
Per educazione mi chino sulle ginocchia, le ficco la lingua dentro e poi anche due dita. Le faccio un lavoretto mica male.
La vecchia baldracca geme, inizia a bagnarsi, ulula “più forte più forte”.
I gemiti di Beatrice sono coperti da quelli della figlia e di Arianna. I perizomi di entrambe sono salutati via e ora ho davanti due nelle fiche pelose, soprattutto Sissy che ha una bella ragnatela nera. Masturbo Beatrice con due dita ma non posso fare a meno di voltare la testa e guardarle. Le due milfone ci danno dentro a più non posso. Scivolano sul divano Arianna sotto, Sissy sopra. Un 69 perfetto. Le bocche carnose delle due troie si infilano nelle rispettive vagine e succhiano che è un piacere gemendo e imprecando a vicenda ad ogni slinguata.
Beatrice forse si sente lasciata in disparte perché anche se la masturbo a tre dita a tutto spiano dedico la mia attenzione alla figlia troia così di botto si alza in piedi, si volta e si getta sulla poltrona in ginocchio dandomi il culone in bella vista.
“Dai entra… entra” ordina.
Non chiedo di meglio, la afferro per le grasse caviglie, la faccio allargare bene, do un paio di schiaffetti a quel culone burroso e poi spingendola in avanti glielo faccio entrare tutto nella ficona in un colpo solo. “Ooooooooo siiii” urla.
Per un attimo la figlia e Arianna smettono di fottersi e ci guardano. Io volto la testa e mentre gli fotto la madre come un dannato faccio l’occhiolino alla figlia tanto per farle capire che dopo ne avrà anche lei.
Mi fanno sedere sul divano. Sissy mi sale in grembo, con maestria se lo fa entrare in un colpo solo nella gnocca umida della saliva di Arianna e dei suoi umori.
Sento il fuoco del suo utero lungo tutto il cazzo e la maestosità delle sue tettone davanti alla faccia non la posso certo ignorare. Afferro quei due meloni uno per mano, li strizzo per bene e intanto le do il ritmo. Su e giù, su e giù con il suo bel corpo bianco latte che mi si struscia addosso. Ogni tre colpi un orgasmo.
Saltano fuori dei cazzi di gomma.
Arianna ne ficca uno dentro a Beatrice che se ne sta a gambe al cielo con la fica che cola così tanta roba che pare stia pisciando. Intanto con un dito le stimola anche il piccolo buchetto fra le chiappone. La sta allargando per me immagino.
Vengo. Sissy mi cavalca beata e non si fa problemi anzi, gradisce lo spruzzo che le riempie le viscere. Il calore della mia sborra le stimola un’altro orgasmo, viene ululando mentre io le strizzo le tettone e mi svuoto.
Si alza, quando si sfila il mio cazzone è come togliere il tappo a una vasca e sbroda sul tappeto con la sua ficona che pare più piena che mai. Il suo pelazzo vaginale nero scuro adesso è tutto bianco e appiccicoso e lei, per reazione, si ficca dentro un dito e se la sgrulla a tutta forza.
Arianna molla Beatrice a fare da sola, lei non pare aver problemi e si maneggia il cazzo di gomma nero nella gnocca con grande maestria. Lo muove su e giù sempre più in fretta “vengo, vengo” mormora. Decisa Arianna mi salta in braccio. Non deve nemmeno fare la fatica di lubrificare perché sono coperto del mio sperma e degli orgasmi di Sissy. Un colpo deciso e SFLOP il cazzo è dentro e la mia troia inizia a spassarsela facendosi una cavalcata a tutta forza.
Secondo giro, tocca a Beatrice. La donna è già a pecora sul pavimento e quel culone è così invitante. Lo voglio. Allargo le chiappe, le accarezzo un po’ il buco per altro già umido.
La vecchia cicciona capisce subito dove voglia andare a parare e non si sottrae. Le carezze umide del mio dito pieno di saliva che giocano nel suo buchino la esaltano.
Quando poggio la cappella e mi preparo a spingere ha giusto un lamento “piano tesoro che una clava così li dietro non l’ho mai presa”.
Alzo la testa, guardo la figlia chinata a leccare la fica ad Arianna. Sissy mi fa l’occhiolino come a dire “sfondala”.
Ora siamo in tre a farci la vecchia. Lei a pecora sul pavimento, io dietro che la inculo deciso, la figlia chinata sotto di me bocconi con la faccia nella sua ficona, Arianna in piedi davanti al suo faccione da troia che gliela mette in bocca.
Gran goduria per la vecchia puttana che sembra non averne mai abbastanza con me deciso a farle un clistere di sborra aiutato da Sissy che a tratti smette di leccare la fregna a sua madre e mi da dei bei colpi di lingua alle palle.
Arianna squirta eccitata dalla lingua di Beatrice. Spara fuori un orgasmo che sembra una pisciata, Beatrice beve beata. Arianna se la ride, mi guarda eccitata e spruzza ancora.
Anche Sissy squirta o almeno così credevo dai suoi lamenti ma quando sento una roba calda sul sedere capisco che la donna ha proprio pisciato.
Una pisciata da sdraiata che fa tipo geyser e mi cola un po’ su gambe e culo mentre le monto la vecchia madre.
Siamo nel buono, sto per venire nel culo alla vecchia quando si apre la porta. Tutti sentiamo il rumore e ci paralizziamo un secondo.
Davanti a noi una ragazzina sui vent’anni o poco più in mini jeans e camicetta. La guardo, bella fichetta penso anche se sono ancora un po’ a disagio per la mia posizione col cazzo nel culo della vecchia.
Sissy intanto si è alzata in piedi, la fica le cola ancora gocce di piscio.
Si avvicina alla ragazza, la prende per mano. “Lui è il famoso Victor” annuncia.
Io la guardo, sempre col cazzo piantato nella vecchia “Mia figlia Nina” spiega quasi con un certo orgoglio.
Faccio in tempo a dirle “tanto piacere” e poi soggiogato dai miei sensi i coglioni si svuotano nel culo di sua nonna.
Mentre madre e nonna fanno spogliare la giovane ragazza il mi attizzo con Arianna. Facciamo riposare un attimo cazzo e fica e ci limitiamo a limonare ed accarezzarci a vicenda guardando lo spettacolo incestuoso di tre generazioni di vacche (nonna, mamma e figlia) che si arrapano a vicenda.
“La ragazzina è vergine” sussurra Arianna mentre me lo accarezza decisa per controllare se è già tornato duro. (Ovviamente si).
“Vergine!” esclamo.
“Il mio regalo di fine vacanza” sorride lei maliziosa.
Ci spostiamo in camera da letto. La giovane tutta nuda. Tettine piccole ma sode, una bella fichetta depilata come la nonna.
È già stata abbondantemente leccata e lubrificata un po’ da tutte le altre donne che se la sono sbattuta a turno voglioso del suo giovane corpo e ora tocca a me.
“Paura?” domando mentre glielo poggio fra le gambe. “No, no, lo voglio tanto”.
“Tieni duro. Farà male un attimo ma poi passa” dico mentre glielo spingo dentro.
La fichetta si dilata. È stata leccata così tanto che lo sforzo è minore di quanto immaginassi. Coraggiosa Nina resiste, quasi non fa nessun lamento anche se dalla fichetta sgorga un bel po di sangue. Cerco di essere delicato. Infilo i miei trenta centimetri uno alla volta, piano piano. Le sorrido “sei deliziosa”.
“Grazie” sorride e la sento provare un minimo di piacere.
Si passa le mani sulle tettine, si stimola i capezzoli dandosi piacere, l’uccello penetra ancora.
Quando sento di averlo tutto dentro mi fermo e la guardo con fare rassicurante.
Lei allunga una mano fra le gambe, mi accarezza i coglioni gonfi, pare si stia assicurando di averlo tutto dentro e mi sembra soddisfatta.
Lo sfilo in un colpo solo e lascio che esca tutto sangue, liquame eccetera. La sua fica fa una specie di WOOOSH come un vuoto d’aria mentre sulle lenzuola cola di tutto e di più.
Ora la sua fichetta che prima pareva un taglio chirurgico sembra un buco da donna vissuta. Un gran bel buco.
“Adessso iniziamo a fare sul serio” le dico.
“Non vedo l’ora” sgrana gli occhi la giovane troietta vogliosa.
Detto fatto inizio a sbattermela con tutte le mie forze. Alla missionaria, a spegnicandela, a pecora. Magra e filiforme Nina si presta ad ogni posizione. Geme, bela come una pecora e gode a tutto spiano. Non ho limiti ne riguardi e le vengo due volte nella bella vagina continuando a fotterla fin che mi reggono le gambe.
Ogni tanto si affaccia alla porta una delle tre vacche che nude non sono state certo a grattarsi. Con l’ausilio di dildi e strapon Arianna, Bea e Sissy ci stanno dando di brutto in una orgia saffica di cui posso solo percepire gli urli e i gemiti ogni volta che godono.
“Tutto bene?” chiede la madre nuda sulla porta con un dildo attaccato in vita.
“Un Paradiso mamma. Grazie” ribatte la ragazza a pecora mentre io la cingo ai fianchi montandola più che posso.
“Perché grazie?“ chiedo senza smettere di pompare.
“Oggi faccio 21 anni. È il suo regalo” ride la ragazzina.
“Allora tanti auguri” sorrido e continuo a pompare dentro di lei a tutto spiano deciso ad allagargliela ancora di sperma.
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