La futura suocera 3 -Conseguenze-

di
genere
trio

Soli a casa io e la futura suocera. La vacca mi ha provocato, mi ha spinto a farmi una sega, mi ha messo in faccia la fica e io ho reagito. Il mio cazzo di marmo l’ha penetrata deciso, lei ha gradito e ho iniziato a montarla come una furia
Dentro, fuori, dentro…a tutta forza.
A pecorina in mezzo al suo salotto come due cani in calore pompai in quella fica calda tutta la voglia che avevo in corpo.
Alla fine sborrai…. Le sborrai dentro.
‘Attento che sennò Romina si ritrova un fratellino’.
‘Scusa, vorrà dire che la prossima te la sborro nel culo’ risi io.
Ma Valeria non rise… tuttaltro.

Ci rivestimmo e lei pulì appena in tempo per il ritorno della figlia.
Ci chiudemmo in camera di Romy che era già calda e si spogliò freneticamente ansiosa di farlo.
Il mio cazzo ridivenne duro (questo non era mai stato un problema) ma ero in riserva di sperma e così ci misi una vita a schizzare ancora.
Tutto a vantaggio di Romina che si fece un’unica chiavata da un’ora senza che il mio uccello desse mai segni di cedimento.
Non sapevo se sospettasse qualcosa ma ero certo che la mammina tenesse l’orecchio ben teso per sentire quanto mi davo da fare.
Concludemmo a pecorina e venni nel culo di Romina copiosamente come avevo già fatto tante volte. Quel giorno però era speciale perchè il culo a cui pensavo non era il suo…

E così cominciai ad andare a casa di Romina ogni mattina.
Valeria non si faceva problemi anzi mi aspettava già seminuda in calze a rete e bustino di pizzo.
Lo facevamo una o due volte e non ebbi problemi a spaccarre il culo alla vecchia come avevo fatto con la giovane.
Verso le dodici facevamo una pausa, una doccia e poi si preparava il pranzo per il rientro della figlia.
Dopo pranzo a letto con Romy non facevo di peggio di quanto fatto con la madre.
Era fantastico ed io, porcone, non mi pareva vero avere due belle fiche così sempre a disposizione.
Già pensavo che se avessi sposato Romy mi sarei potuto prendere anche la madre come e quando volevo.
Dovevo solo starci attento.
Ma non lo feci.
Quel giorno c’erano quattro ore di sciopero ed io non me lo ero ricordato.
Neanche Valeria se lo era ricordato visto che era lì a farselo infilare nel culo un’altra volta.
E così eccoci alla fine della storia. Io sul letto ad inculargli la madre e la mia ragazza a fissarci.
Non riuscivo a dire nulla. Volevo solo fuggire il più in fretta possibile. D’altra parte avendo il cazzo ancora duro sentivo lo stimolo a spingerlo nel culo a Valeria nonostante gli sguardi di Romina.
‘Mamma la devi smettere di chiavarti i miei ragazzi’ sbottò la ragazza.
‘O dai su quanto la fai lunga questo ha un bazooka per cazzo e non vuoi farmelo provare’ disse Valeria e senza mollare spinse per far muovere il cazzo su e giù dalla vulva.
Avevo capito bene?
Chiavando, perchè Valeria di smettere non aveva intenzione le due mi spiegarono che non ero il primo ragazzo di Romy che gli chiavava la madre ma come era sempre successo dopo averlo fatto con Valeria gli ex di Romina scappavano.
Forse per vergogna di ciò che avevano fatto.
‘Ma io ti amo e non voglio perderti’ disse Romy.
‘Anche io ti amo…’ dissi.
‘Se davvero mi ami e non ti scoccia la compagnia di mamma’.
‘Mi scoccia? Ma scherzi’ dissi mentre la cappella si gonfiava per sborrare.
Romina si avvicinò e mi baciò.
Un bacio languido che favorì la sborrata nel culo di sua madre.
‘Ti amo’ le sussurrai e lasciai che tutta la sborra riempisse la mia futura suocera.
Ci sposammo un anno dopo.
Valeria venne con noi in viaggio di nozze.
Nulla da stupirsi visto che dopo i primi titubanti tentativi avevamo iniziato a farlo tutti e tre assieme. Madre e figlia avevano anche dimostrato una grossa carica omosessuale che a me non dispiaceva affatto, anzi, prendere madre e figlia mentre se la lappavano a 69 era stupendo.
Ogni giorno, ogni notte avevo una venticinquenne troietta aperta ad ogni buco che oltre ad essere bella e simpatica aveva una madre veramente troia e non se ne vergognava affatto.
Il mio cazzo non aveva problemi ad accontentarle entrambe.
Comprammo una nuova casa (io non ho problemi di soldi sono ricco di famiglia) e ci andammo ad abitare tutti e tre assieme.
Il nudismo era di regola.
Le mie due splendide porcelline sempre in tiro, sempre ad eccitarmi con vestitini ultra sesy e sempre pronte a fottere.

Una sera che avevo appena finito di soddisfarle entrambe Romy mi disse ‘Stai per diventare padre lo sai?’.
‘Romy davvero? Sei incinta che bello’.
‘Due splendidi bambini’ aggiunse Valeria.
‘Due? Vuoi dire che aspetti due gemelli?’.
‘No tesoro -sorrise Valeria- ti stà solo dicendo che ci hai riempite tutte e due…’.
‘Ops!’ esclamai cominciando a preoccuparmi.
Ma neanche quello per le due porcone era un problema.
La gravidanza fu perfetta. Anzi con le pance gonfie e le tettone piene di latte le due erano anche più attraenti.
In più con gli ormoni impazziti erano forse anche più vacche di prima.
Preferivano farlo nel culo per non dar noia ai bimbi ma lo facevano tanto e forse più di prima.
E io non mi tiravo indietro.
Dopo il quarto mese Valeria badò bene a non uscire più di casa così che nessuno vedesse che era gravida mentre Romy diceva a tutti di aspettare due gemelli.
Partorirono in svizzera in una clinica dove non ci fecero troppe domande una settimana l’una dall’altra e quando tornammo a casa Romina aveva due gemelli.
Noi con i figli in casa ci placammo un po’ e feci costruire apposta una stanza insonorizzata dove quando eravamo soli potevamo continuare il nostro gioco a tre con discrezione.
Così avevo i miei due bambini, la mia bella mogliettina e la mia dolce suocera.
Qualcuno mi pensava infelice a dovermi sorbire la suocera in casa tutto il giorno.
Nessuno però sapeva quanto io me la ‘sorbissi’ con gran lussuria anche tutta la notte‘.

jackoffstorie@yahoo.com
scritto il
2026-04-19
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