Sverginato dalla Nonna

di
genere
incesti

L’automatica conseguenza di ciò che vedo è una erezione da paura. Forse anche più di prima…
Nonna seduta sulla tazza si sfila la camicetta sporca di sperma e la usa per pulirsi gli occhiali.
Il risultato però è che ora addosso ha solo un minuscolo lembo di stoffa che le cinge la vita e che funge da reggicalze.
Per il resto non c’è più nulla. Tette al vento, fica al vento, ciccia dei fianchi e della pancia in bella vista.
Non ce la faccio…
Meccanicamente, inconsapevolmente inizio a segarmi incurante che mia nonna mi stia guardando.
Per un attimo di lucidità mi rendo conto che sono nudo davanti a mia nonna nuda anche lei e me lo sto menando come un pazzo ma che debbo fare?
Ma soprattutto che può fare lei?
Sgridarmi? E per cosa? Perchè mi segavo con le sue calze? Perchè le ho sborrato in faccia? Perchè le ho guardato la patatona pisciare? Ha solo l’imbarazzo della scelta direi…
Allora tanto vale chiudere in bellezza e sborrare ancora una volta. Il danno ormai è fatto.
Ma nonna, come temevo, non ha intenzione di farmi fare un altra segami e alla fine reagisce.
Di certo non come immaginavo…
Tutto accade in perfetto silenzio.
La sua mano si allunga, si posa sulla mia e mi ferma la masturbazione. Con delicatezza ma decisione mi scosta le dita dalla trave e me la afferra lei. Chiude la mano a pugno e la sento stringere il mio attrezzo con l’esperienza di chi non lo fa per la prima volta.
Io resto immobile.
Lei inizia a muovere la mano piano ma con molta decisione. Il piacere di farsi fare una sega è dieci volte meglio di farsela da soli ammettiamolo.
Incredulo ma felice allungo piano le mani. Non posso resistere a quelle tettone. Prima le sfioro appena ma poi sempre con più insistenza la mungo come una mucca. Dio che bello, che tettone….
Ora che sono più vicino accade. Il mio viso chinato accanto a lei è un invito troppo esplicito. La nonna con la mano libera mi prende dietro la nuca, mi avvicina a lei…mi bacia…
Le nostre lingue si toccano e ho sempre una mano su una sua tetta.
L’altra ora è scivolata giù fino al pancione e ancora più giù. Si, le sto toccando la fica. Bagnata di urina e non solo mi pare la cosa più bella del mondo. Timido, impacciato ma arrapatissimo gliela accarezzo.
A quel punto la nonna si alza in piedi e interrompe il gioco.
No,no,no Non adesso per favore. Cazzo stavo venendo ma perchè proprio adesso… Perchè dirmi basta quando stavo per venire.
Perchè tormentarmi così….
La odio!
Nonna cattiva. Prima mi attizzi e poi mi molli a metà!
Poi la vedo mettersi bene bene con la pancia appoggiata sulla lavatrice che sta nell’angolo. Ci vuole un secondo per connettere ma con la nonna inequivocabilmente a pecorina che mi porge le sue chiappone in bella vista e che, se non bastasse, allarga bene le gambe tanto da far trasparire i peli della fica che altro c’è da capire.
Mi avvicino da dietro come quando faccio i massaggi a zia Luana, mi struscio a lei chinandomi un po’ in basso e poi in avanti e il gioco è fatto.
La nonna è così bagnata e dilatata che accade quasi automaticamente con un semplicissimo ‘Splosh’.
Si, non è un sogno. Ho la cappella dentro alla sua fica!
Mi viene istintivo spingere in avanti per l’incredibile piacere che scaturisce dal penetrarla ed è alla seconda spinta ch le strappo un ‘OUCH! Piano, piano tesoro sennò mi rompi tutta’.
‘Scusa nonna faccio piano’ sussurro col fiato corto.
‘Ecco bravo fallo entrare piano piano fino in fondo’.
Obbedisco e facendo il più delicatamente possibile lascio che la mia lunga asta entri tutta dentro a nonna che intanto nsospira sempre più forte e pare sempre più calda.
‘Ecco bravo adesso si che devi fare forte’.
Inizio a ondeggiare avanti e indietro. Mi viene da prenderla con una mano sotto alla pancia strizzandole un seno e la cosa deve andar bene perchè lei mi lascia fare.
‘Dai con forza…’ insiste nonna che a sua volta stà ondeggiando avanti e indietro aumentando la potenza dei miei movimenti.
‘Dai più forte…. Siiii….. Siiii…. Più forte…. Siiiii’ ulula la nonna.
E meno male che a casa siamo soli soletti.
Stavolta non voglio che il divertimento duri due secondi e faccio di tutto per rallentare la sborrata anche se in questa vagina incandescente pare molto difficile. La nonna pare gradire e dopo un po’ inizia a urlare ‘O si vengooooooo, vengoooo’.
Io non le do tregua e pompo ancora più forte.
Il mio cazzo è un martello pneumatico, le mie mani le tastano ogni centimetro del corpo. Le palpo le tettone, le pizzico il culone, le accarezzo la ciccia dei fianchi.
Palparla mi da altrettanto piacere che infilarlo a tutta forza.
‘Siiii. O si un’altra volta! O siii che bravo George siiii’.
‘O nonna io…. anche io’ imploro.
‘Si sborra George, sborra tranquillo si… riempimi tutta’.
‘Obbedisco….’.
Con l’appagamento più assoluto riempio la fica di mia nonna di sborra e mi svuoto le palle alla grande prima di crollare esausto appoggiato al muro.
La nonna mi fissa strano.
Che vuol fare adesso? Sgridarmi per averla chiavata.
‘Ti è piaciuto?’ domanda seria mentre con la carta igienica si pulisce la patata che cola piscio e sborra a secchiate.
‘Nonna è stato bellissimo’.
‘Lo credo con quella trave che hai. Pari nato per chiavare’.
Il complimento fa il suo effetto perchè mi si rizza di nuovo come se volesse salutare.
‘Ora però -riprende la nonna- bisognerà che ti trovi una ragazza della tua età a cui dare quell’anguilla’.
‘Io credo di essere timido nonna’ provo a giustificarmi.
‘Non mi parevi timido un momento fa mentre me lo facevi uscire dalla bocca’.
Scuoto la testa ‘Nonna con te è stato diverso… Ma una donna estranea. Non so… Ci vorrà un po’ credo’.
‘Allora aspetteremo’ sorride la nonna e tutta nuda se ne va ‘Vado a mettermi qualcosa di pulito’.
Io resto solo in bagno con i vestiti di nonna pieni della mia sborra. Li raccolgo e li metto nel cesto.
Che bello, che bello. Non sono più vergine e mi sono fatto una scopata da paura.
Salgo anche io di sopra ancora nudo perchè ho di certo bisogno di fare una doccia.
Allungo la testa in camera di nonna ‘Nonnina vado a farmi una bella doccia’ dico quando mi accorgo che lei è ancora nuda, sdraiata sul letto e mi fissa.
Ha ancora le calze che la rendono più sexy e dalle gambe accavallate vedo la sua gnocca pelosa e invitante.
‘Ricordati George che finchè vorrai aspettare la tua nonnina ci sarà sempre’.
Le sorrido.
‘Si nonna, grazie nonna, sei fantastica nonna’.
Entro in camera. Scivolo sul letto e mi struscio accanto a lei. La nonna è sotto di me, il cazzo è di nuovo durissimo.
Con un unico colpo le scivolo dentro. Stavolta non mi dice neanche di fare piano.
‘Tutte le volte che vorrai ricordati che la nonna è qui’ sospira lei mentre la mia asta le entra dentro fin nelle viscere.
‘Si nonna… Grazie nonna’ sospiro felice e la scopo come un matto senza freni ancora una volta….
jackoffstorie@yahoo.com
scritto il
2026-04-17
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