Racconti di vita trascorsa in 84 anni 5° parte
di
Agostino
genere
confessioni
Combinazione volle che un giorno dopo la mia solita pennichella trovavo nella cucina mamma,mia sorella e questa mia cugina claudicante,un saluto =come mai qui= feci =da tanto che non ci vediamo nonostante abitiamo nella stessa strada oggi sono venuta a trovarti ti dispiace tu mai che vieni da noi= disse =lavoro e di tempo libero poco però ti penso= le dissi e lei tutta contenta =vieni da noi quando puoi= il discorso finiva la e mia madre non so come =perché non le fai vedere quelle foto in camera tua= disse =si vieni= dissi,decisa lei venne con me in casamera,chiusi la porta e le mostravo foto di una festa dove si era un po tutti i parenti mentre lei era intenta nel vedere le foto azzardai un approccio portandole da dietro le mani al seno che più mi attraeva,lo sentii lo palpai tondo bello sodo lei non si ritrasse mi lasciava toccare il seno da sopra la camicetta poi =contento,lo so che ti piace il mio seno,come tu sai che tu mi piaci da voler fidanzarmi con te ma tu invece= disse ma io la giravo =ma che dici magari= dissi e di colpo la baciavo,lei si abbracciava a me dai a baciarci una due volte ed intanto le mie mani prima sulle zinne poi alle sue cosce e fra queste le sfioravo la figa e lei ci stava apriva le cosce tanto da lasciarsi palpare sotto,pochi minuti e poi =scusami= feci io =se tu volessi io non mi tirerei certo indietro ti amo da sempre= fece =lo so ma il lavoro chiama ed il tempo vola= poi pensandoci =senti giovedì ho la giornata libera potremo vederci= dissi =si per me va bene= fece lei poi via in cucina ed io al lavoro.
Quel giovedì andavo a casa degli zii ed entrato in casa un saluto alla zia poi le altre alle cugine ancora nubili =noi usciamo mamma= disse diciamo la seconda cugina che mi attraeva dopo quella già sposata bona,bona,usciti da casa =dove andiamo= le chiesi =qui vicino da una amica che abita da sola= disse doveva aver organizzato tutto una camminata e lei sottobraccio a me tutta contenta =siamo arrivati= disse salimmo al primo piano,suonato il campanello venne ad aprirci una ragazza sui trent'anni una presentazione poi questa ci portava in una camera con letto matrimoniale =ecco ti va bene!= disse a mia cugina poco dopo eravamo stesi nel letto a baciarci ripetutamente ed intanto io le aprivo la camicetta,lei ci stava poi =aspetta tolgo il reggiseno= disse =mettiamoci nudi no!= esclamai =e come corri= fece lei intanto era con il seno nudo ed io presi a baciarlo,ciucciarle i capezzoli passando da una all'altra tetta e lei sotto quelle effusioni si dimenava poi apriva e stringeva le cosce alche io le misi una mano prima tra le cosce poi dentro le mutandine ed iniziai cosi nel toccarle e masturbarle la figa pure con tanto pelo =si amore toccala bene si toccala= diceva ed allargava le cosce con li mie dita tra clitoride e buco della figa pian piano arrivava a godere =si vengo,vengo= diceva =qui ti darei sentire un poco di cazzo= dissi =lo so andrebbe anche a me ma ho paura= disse io che a quel punto volevo scoparla mi abbassavo pantalone e slip e mostrando il cazzo nudo teso e duro =guarda qui= e lei =mamma mia che bello= =scopiamo allora= dissi =no lo voglio ma dentro la figa no almeno oer ora= rispose ed allora io una volta convinta nudi nel letto lei allargate le cosce sfregavo il cazzo nella sua sessuale fessura e premuto contro la clitoride per ben una decina di minuti =che bello si amore mio vengo,vengo= diceva ed allora io continuando a sfregarle la sorca =che sorca un giorno te le sfondo= dicevo e godendole sulla pancia un poco anche i peli bagnavo di sperma.
Avevo una cugina per fidanzata ma che nessuno sapeva era soltanto una cosa nostra cercando di portarla a scopare definitivamente.
Quel giovedì andavo a casa degli zii ed entrato in casa un saluto alla zia poi le altre alle cugine ancora nubili =noi usciamo mamma= disse diciamo la seconda cugina che mi attraeva dopo quella già sposata bona,bona,usciti da casa =dove andiamo= le chiesi =qui vicino da una amica che abita da sola= disse doveva aver organizzato tutto una camminata e lei sottobraccio a me tutta contenta =siamo arrivati= disse salimmo al primo piano,suonato il campanello venne ad aprirci una ragazza sui trent'anni una presentazione poi questa ci portava in una camera con letto matrimoniale =ecco ti va bene!= disse a mia cugina poco dopo eravamo stesi nel letto a baciarci ripetutamente ed intanto io le aprivo la camicetta,lei ci stava poi =aspetta tolgo il reggiseno= disse =mettiamoci nudi no!= esclamai =e come corri= fece lei intanto era con il seno nudo ed io presi a baciarlo,ciucciarle i capezzoli passando da una all'altra tetta e lei sotto quelle effusioni si dimenava poi apriva e stringeva le cosce alche io le misi una mano prima tra le cosce poi dentro le mutandine ed iniziai cosi nel toccarle e masturbarle la figa pure con tanto pelo =si amore toccala bene si toccala= diceva ed allargava le cosce con li mie dita tra clitoride e buco della figa pian piano arrivava a godere =si vengo,vengo= diceva =qui ti darei sentire un poco di cazzo= dissi =lo so andrebbe anche a me ma ho paura= disse io che a quel punto volevo scoparla mi abbassavo pantalone e slip e mostrando il cazzo nudo teso e duro =guarda qui= e lei =mamma mia che bello= =scopiamo allora= dissi =no lo voglio ma dentro la figa no almeno oer ora= rispose ed allora io una volta convinta nudi nel letto lei allargate le cosce sfregavo il cazzo nella sua sessuale fessura e premuto contro la clitoride per ben una decina di minuti =che bello si amore mio vengo,vengo= diceva ed allora io continuando a sfregarle la sorca =che sorca un giorno te le sfondo= dicevo e godendole sulla pancia un poco anche i peli bagnavo di sperma.
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