La gang di M
di
UF-pig
genere
orge
Era una di quelle giornate in cui il mondo sembrava avesse deciso di farti arrivare in ritardo: contrattempi di lavoro, cantieri stradali, semafori tutti rossi, parcheggio introvabile…
L’appuntamento era di quelli importanti, io ed M dopo mesi di ricerca siamo riusciti a trovare la casa al mare. Per il rogito non si poteva che scegliere il notaio G, altrettando ovvio che l’appuntamento doveva essere l’ultimo della giornata in modo che firmato l’atto e salutato il cliente si andava a cena con il notaio e la signora per poi lasciarsi andare in una notte di fuoco.
Come detto però il mondo aveva deciso di farmi ritardare, ero già con un ritardo monstre di 45 minuti, M ovviamente con il cellulare scarico ma confidavo nella cordialità del notaio e del rapporto particolare che ci legava da ormai un anno di reciproco scambio di mogli.
Arrivato al palazzo almeno l’apertura automatica del citofono funzionava, così arrivai al piano suonai e la porta si apri.
A causa dell’ora tarda il personale e i collaboratori avevano lasciato lo studio, in cui entrai con tutte le luci spente. L’unica luce era quella della sala riunioni in fondo al corridoio.
Va bene la confidenza e il fatto che sono in ritardo , ma almeno accogliermi…
Quando varcai la porta della sala mi si strinse lo stomaco per la sorpresa: i vestiti di tutti erano sulle poltrone della sala, M rimasta in reggicalze distesa sul grande e robusto tavolo della riunione si prodigava a succhiare i cazzi di due uomini sul tavolo inginocchati vicino alla sua faccia, il nipote del notaio era seduto a leccare la fica di mia moglie che, per aiutarlo, teneva le gambe spalancate alla massima apertura ed il notaio seduto a capotavolo si segava.
“Ciao amore, non sapevamo più come ingannare il tempo, dai spogliati e vieni a chiavarmi anche tu, ti presento M il venditore e il suo collaboratore Y, hanno l’aereo che parte tra due ore quindi dobbiamo fare abbastanzai in fretta”
Avevo bisogno di qualche attimo per riprdendermi dallo shock, ma il cazzo era già duro e in questi casi non può che comandare lui.
Il notaio provò a giustificarsi spiegando che di solito è la giovane segretaria ad occuparsi di queste faccende, ma era a casa per malattia da qualche giorno: l’unico studio notarile in cui le malattie veneree sono malattia professionale…
Con il cazzo in tiro, mi aggiunsi al gruppo, mia moglie sorridente continuava a succhiare i cazzi mentre io le presi un piede e inziai a leccarlo. L’espressione da divertia diventò eccitata.
M decise di mettersi in ginocchio in mezzo a noi e cominciò a spompinare ben 5 cazzi, quando non ci spompinava ci segavavamo per tenere la nerchia in tiro, ma anche solo perchè non resistevamo.
Dopo averci ben lubrificati i cazzj,M si mise a pecora su una sedia allargando la fica chiedendo di iniziare a scoparla come tori.
L’onore di aprire le danze andò a me che presi a pomparle nella fica fradicia con colpi fragorosi, iniziammo un bel carosello chi scopava da dietro lasciava il posto al successivo andando a farsi spompinare. Il tutto ritmato dai suoni dei bacini che si scontravano.
M da macchina del sesso si prodigava culo e fica a darci soddisfazione.
La zoccola non si decideva a venire, mi sdraiai sul tavolo e la invitai a montarmi sopra col culo per offrire la fica gli altri.
Col mio cazzo in culo sì prese un altro giro di cazzi,…ma la zoccola non si decideva a venire.
Il nipote del notaio ebbe l’idea di entrare nel nel culo insieme a me. M urlava come impazzita per la sua prima doppia penetrazione anale.
Se pensavo di non averla mai vista godere così in anni, mi dovetti ricredere quando il collaboratore del venditore, grazie al suo fisico magro dal cazzo lunghissimo, si incastro tra M ed il nipote del notaio per entrare nella fica. M godeva come non mai, ma la zoccola non si decideva a venire.
Il venditore ci fece uscire tutti da m, allargandole bene le cosce infilo anulare e medio nella fica ad M agitando la mano con rapidi movimenti verso l’alto.
L’abilità di mano del venditore fece venire M che squirto allagando il pavimento. Dall’esplosione di godimento pensavo svenisse.
Con fica e culo sfondato, M ci prego,con l’ultima voce che aveva in gola di coprirla di sborra.
Venimmo a turno con getti che coprirono M in ogni parte del suo corpo, e lei accolse tutto con giubilo. Prendendolo dal corpo e portandoselo alla bocca
Firmammo l’atto di vendita ancóra tutti nudi.
Ci accorgenmo che tuttavia c’era ancora tempo prima dell’aereo
Mi girai verso M per chiederle se le andava ancora in giro, ma lei mi prese dicendomi “adesso tocca a te”
Mi trovai sbattuto di faccia sul tavolo, con il notaio che mi puntava il cazzo da dietro.
Mi svegliai di soprassalto, in piena notte nella nostra camera con M che dormiva accanto a me.
Doveva essere stato un sogno, il cazzo era duro ma ero venuto nelle mutande.
L’appuntamento era di quelli importanti, io ed M dopo mesi di ricerca siamo riusciti a trovare la casa al mare. Per il rogito non si poteva che scegliere il notaio G, altrettando ovvio che l’appuntamento doveva essere l’ultimo della giornata in modo che firmato l’atto e salutato il cliente si andava a cena con il notaio e la signora per poi lasciarsi andare in una notte di fuoco.
Come detto però il mondo aveva deciso di farmi ritardare, ero già con un ritardo monstre di 45 minuti, M ovviamente con il cellulare scarico ma confidavo nella cordialità del notaio e del rapporto particolare che ci legava da ormai un anno di reciproco scambio di mogli.
Arrivato al palazzo almeno l’apertura automatica del citofono funzionava, così arrivai al piano suonai e la porta si apri.
A causa dell’ora tarda il personale e i collaboratori avevano lasciato lo studio, in cui entrai con tutte le luci spente. L’unica luce era quella della sala riunioni in fondo al corridoio.
Va bene la confidenza e il fatto che sono in ritardo , ma almeno accogliermi…
Quando varcai la porta della sala mi si strinse lo stomaco per la sorpresa: i vestiti di tutti erano sulle poltrone della sala, M rimasta in reggicalze distesa sul grande e robusto tavolo della riunione si prodigava a succhiare i cazzi di due uomini sul tavolo inginocchati vicino alla sua faccia, il nipote del notaio era seduto a leccare la fica di mia moglie che, per aiutarlo, teneva le gambe spalancate alla massima apertura ed il notaio seduto a capotavolo si segava.
“Ciao amore, non sapevamo più come ingannare il tempo, dai spogliati e vieni a chiavarmi anche tu, ti presento M il venditore e il suo collaboratore Y, hanno l’aereo che parte tra due ore quindi dobbiamo fare abbastanzai in fretta”
Avevo bisogno di qualche attimo per riprdendermi dallo shock, ma il cazzo era già duro e in questi casi non può che comandare lui.
Il notaio provò a giustificarsi spiegando che di solito è la giovane segretaria ad occuparsi di queste faccende, ma era a casa per malattia da qualche giorno: l’unico studio notarile in cui le malattie veneree sono malattia professionale…
Con il cazzo in tiro, mi aggiunsi al gruppo, mia moglie sorridente continuava a succhiare i cazzi mentre io le presi un piede e inziai a leccarlo. L’espressione da divertia diventò eccitata.
M decise di mettersi in ginocchio in mezzo a noi e cominciò a spompinare ben 5 cazzi, quando non ci spompinava ci segavavamo per tenere la nerchia in tiro, ma anche solo perchè non resistevamo.
Dopo averci ben lubrificati i cazzj,M si mise a pecora su una sedia allargando la fica chiedendo di iniziare a scoparla come tori.
L’onore di aprire le danze andò a me che presi a pomparle nella fica fradicia con colpi fragorosi, iniziammo un bel carosello chi scopava da dietro lasciava il posto al successivo andando a farsi spompinare. Il tutto ritmato dai suoni dei bacini che si scontravano.
M da macchina del sesso si prodigava culo e fica a darci soddisfazione.
La zoccola non si decideva a venire, mi sdraiai sul tavolo e la invitai a montarmi sopra col culo per offrire la fica gli altri.
Col mio cazzo in culo sì prese un altro giro di cazzi,…ma la zoccola non si decideva a venire.
Il nipote del notaio ebbe l’idea di entrare nel nel culo insieme a me. M urlava come impazzita per la sua prima doppia penetrazione anale.
Se pensavo di non averla mai vista godere così in anni, mi dovetti ricredere quando il collaboratore del venditore, grazie al suo fisico magro dal cazzo lunghissimo, si incastro tra M ed il nipote del notaio per entrare nella fica. M godeva come non mai, ma la zoccola non si decideva a venire.
Il venditore ci fece uscire tutti da m, allargandole bene le cosce infilo anulare e medio nella fica ad M agitando la mano con rapidi movimenti verso l’alto.
L’abilità di mano del venditore fece venire M che squirto allagando il pavimento. Dall’esplosione di godimento pensavo svenisse.
Con fica e culo sfondato, M ci prego,con l’ultima voce che aveva in gola di coprirla di sborra.
Venimmo a turno con getti che coprirono M in ogni parte del suo corpo, e lei accolse tutto con giubilo. Prendendolo dal corpo e portandoselo alla bocca
Firmammo l’atto di vendita ancóra tutti nudi.
Ci accorgenmo che tuttavia c’era ancora tempo prima dell’aereo
Mi girai verso M per chiederle se le andava ancora in giro, ma lei mi prese dicendomi “adesso tocca a te”
Mi trovai sbattuto di faccia sul tavolo, con il notaio che mi puntava il cazzo da dietro.
Mi svegliai di soprassalto, in piena notte nella nostra camera con M che dormiva accanto a me.
Doveva essere stato un sogno, il cazzo era duro ma ero venuto nelle mutande.
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