Diana, mamma ubbidiente. Ricordi di una schiava sottomessa
scritto il 2026-02-04 tempo di lettura 3 min
di
Billos
genere
Dominazione
cura
B+
In attesa di Vostri graditi commenti e suggerimenti (o insulti) continua il racconto di Diana.
Se qualcuno vuole una schiava troia scriva a billo.a.928@gmail.com e la zia Niky ( Nicola) sarà lieta di servire tutti Voi.
Bianca:"cioè scusa nonna, fammi capire, a casa le prendevi ancora,dopo le botte e i cazzi etc che avevi preso a scuola la giostra continuava??"
Diana:" si tesoro mio, io sono nata così e non potevo sottrarmi al mio destino, al mio modo di essere più intimo e naturale...e quindi:
A casa ero sempre nuda e dovevo fare tutte le faccende e i servizi che non svolgeva la nostra domestica, così si diceva a quei tempi: ma i servizi più richiesti e impegnativi erano leccare i piedi e il culo di mia madre e mia sorella Loredana, che non perdevano mai occasione per picchiarmi e umiliarmi in tutti i modi possibili.
Mentre loro mangiavano sedute a tavola io mangiavo per terra da una ciotola,loro due sputavano il cibo e io dovevo raccoglierlo con la bocca, poi mentre loro erano sedute io leccavo i loro piedi e le fiche sotto il tavolo.
Se qualcuno suonava alla porta io dovevo andare ad aprire completamente nuda, e se mia madre o mia sorella lo ordinavano io dovevo fare la troia schiava con chiunque, parenti amici o visitatori che fossero.
Se ad esempio venivano a casa operai o fornitori, vedendo una bella fica giovane come ero io tutta nuda, mi guardavano sbalorditi, e subito mia sorella o mia madre mi offrivano:"troia ringrazia i signori, mettiti in ginocchio e ringrazia subito!!"
Io mi mettevo subito in ginocchio e aprivo la patta dei pantaloni dei signori e sbocchinavo chiunque fosse...giovane o vecchio, bello o brutto e che fosse profumato e lavato o sporco e puzzolente.
Spesso capitava qualcuno davvero porco e cattivo che capiva al volo la situazione e ne approfittava, come quella volta che tre muratori albanesi mi incularono per tre ore davanti a mamma e a Loredana.
Mamma mi offri' ai tre porci dicendo:"il lavoro è stato fatto male e il prezzo è alto, ma la vacca ve la faccio montare ugualmente...sfondatele il culo e riempitela di botte, almeno questo lo saprete fare, cazzi mosci??"
I cazzi non erano mosci, non erano puliti,erano grossi e duri come il ferro, li dovetti leccare e prendere nel culo e tutti e tre mi sburrarono in culo uno dopo l'altro e mi sculacciarono mentre mia sorella guardava e mia madre mi riempiva la faccia di schiaffi.
Dopo essere stata riempita di sborra in culo la stronza di mia sorella disse:"mamma ma non vorrai mai che questa zoccola sprechi tre belle sburrate così, facciamogliele mangiare..." e mia madre con un sorriso che non scorderò mai:"dai zoccola prendi un piatto e caca la sborra di questi tre animali, e poi te la mangi"
Io presi un piatto e cacai tutte le sborrate che avevo preso nel culo,e poi le mangiai tutte, mentre mamma e Loredana mi menavano e ridevano.
Alla fine della pappa le due bastarde mi portarono in bagno per pisciarmi in bocca:" ingoia tutto troia, non provare a sputare niente sennò ti ammazzo!!!"
Loro pisciavano e io bevevo...tutto.
Giusto il tempo di lavarmi e ripulirmi che telefono' la zia Giovanna per annunciare la sua visita, insieme alla zia Maria...e...
Segue...
Se qualcuno vuole una schiava troia scriva a billo.a.928@gmail.com e la zia Niky ( Nicola) sarà lieta di servire tutti Voi.
Bianca:"cioè scusa nonna, fammi capire, a casa le prendevi ancora,dopo le botte e i cazzi etc che avevi preso a scuola la giostra continuava??"
Diana:" si tesoro mio, io sono nata così e non potevo sottrarmi al mio destino, al mio modo di essere più intimo e naturale...e quindi:
A casa ero sempre nuda e dovevo fare tutte le faccende e i servizi che non svolgeva la nostra domestica, così si diceva a quei tempi: ma i servizi più richiesti e impegnativi erano leccare i piedi e il culo di mia madre e mia sorella Loredana, che non perdevano mai occasione per picchiarmi e umiliarmi in tutti i modi possibili.
Mentre loro mangiavano sedute a tavola io mangiavo per terra da una ciotola,loro due sputavano il cibo e io dovevo raccoglierlo con la bocca, poi mentre loro erano sedute io leccavo i loro piedi e le fiche sotto il tavolo.
Se qualcuno suonava alla porta io dovevo andare ad aprire completamente nuda, e se mia madre o mia sorella lo ordinavano io dovevo fare la troia schiava con chiunque, parenti amici o visitatori che fossero.
Se ad esempio venivano a casa operai o fornitori, vedendo una bella fica giovane come ero io tutta nuda, mi guardavano sbalorditi, e subito mia sorella o mia madre mi offrivano:"troia ringrazia i signori, mettiti in ginocchio e ringrazia subito!!"
Io mi mettevo subito in ginocchio e aprivo la patta dei pantaloni dei signori e sbocchinavo chiunque fosse...giovane o vecchio, bello o brutto e che fosse profumato e lavato o sporco e puzzolente.
Spesso capitava qualcuno davvero porco e cattivo che capiva al volo la situazione e ne approfittava, come quella volta che tre muratori albanesi mi incularono per tre ore davanti a mamma e a Loredana.
Mamma mi offri' ai tre porci dicendo:"il lavoro è stato fatto male e il prezzo è alto, ma la vacca ve la faccio montare ugualmente...sfondatele il culo e riempitela di botte, almeno questo lo saprete fare, cazzi mosci??"
I cazzi non erano mosci, non erano puliti,erano grossi e duri come il ferro, li dovetti leccare e prendere nel culo e tutti e tre mi sburrarono in culo uno dopo l'altro e mi sculacciarono mentre mia sorella guardava e mia madre mi riempiva la faccia di schiaffi.
Dopo essere stata riempita di sborra in culo la stronza di mia sorella disse:"mamma ma non vorrai mai che questa zoccola sprechi tre belle sburrate così, facciamogliele mangiare..." e mia madre con un sorriso che non scorderò mai:"dai zoccola prendi un piatto e caca la sborra di questi tre animali, e poi te la mangi"
Io presi un piatto e cacai tutte le sborrate che avevo preso nel culo,e poi le mangiai tutte, mentre mamma e Loredana mi menavano e ridevano.
Alla fine della pappa le due bastarde mi portarono in bagno per pisciarmi in bocca:" ingoia tutto troia, non provare a sputare niente sennò ti ammazzo!!!"
Loro pisciavano e io bevevo...tutto.
Giusto il tempo di lavarmi e ripulirmi che telefono' la zia Giovanna per annunciare la sua visita, insieme alla zia Maria...e...
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