Eteri di facciata

di
genere
gay

ETERI DI FACCIATA
Lo avevo visto girare in palestra con il cazzo a dondolo che da moscio era una proboscide. Era consapevole della sua superiorità virile che ostentava in parata verso la doccia ispirando rispetto a tutti. Lo guardavo con stupore mentre se lo insaponava e avrei voluto essere io a farlo. Ero letteralmente innamorato del suo cazzo ma cercavo di non lo darlo a vedere. Si comportava da macho e da etero. Una causa persa per me. Fra noi due non c'era nessuna confidenza. Qualche commento distratto sulle partite di calcio e basta.
Un giorno mentre si accorgeva dove e come lo guardavo gli si è rizzato (Obelix) e come per contagio anche il mio lumacone si è messo sull'attenti. Ci siamo girati dall'altra parte per smaltire l'erezione prima che arrivasse altra gente.
Quel bel pezzo di etero (che completamente etero poi non lo era, anzi) mi aspettava fuori dall'altra parte della strada.
SALGO A BORDO
Mi fa cenno con la mano di avvicinarmi. Mi avvicino.
-”Ti offro l'aperitivo”.
Sono rimasto senza parole.
-”Seguimi”.
Ha ordinato qualcosa molto su di alcool. La testa mi si è annebbiata. Mi ha condotto a casa sua.
Tante chiacchiere inutili. Una vera perdita di tempo. Poi all'improvviso.
-”Anche se non sembra sono dei vostri”.
-”Ma dai”.
-”Se vuoi facciamo qualcosa”.
Ci siamo spogliati insieme ed è stato tutto molto semplice. Ho adorato il suo cazzone con tutto me stesso. Ha fatto dei commenti (molto positivi, quasi esagerati) sulla bellezza del mio culo. Il resto è capitato per forza di cose. Una scopata che è partita sul dolce e si è fatta brutale fino agli orgasmi.
-”Mai goduto così tanto”.
-”Nemmeno io”.
-”Domani avresti tempo?”
-”Sono super libero”.
-”Allora dai”.
-”Huauuu...”
Mica è finita lì con qualche botta e via. Mi ha voluto a tempo pieno e il mese scorso abbiamo celebrato la nostra dispari unione in municipio.
In palestra ci andiamo sempre insieme e a scanso di imprevisti ci teniamo d'occhio a vicenda.
-”C'è un bel giro di attivi ed è piena di froci sai. Non pare ma è così”.
-”Davvero?”
-”Li ho fatti fuori quasi tutti senza troppe distinzioni. Ma ora ci sei solo tu”.
-”Grazie amore”.
-”Stai in guardia”.
Ero sempre sul chi va là sia per me che per lui. Troppe torte in vetrina e altrettanti candelotti sul pronto. Finché di comune accordo abbiamo deciso che era meglio disdire l'abbonamento.
scritto il
2026-01-17
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