La prima volta al cinema a luci rosse.
di
pennabianca.
genere
bisex
Mi chiamo Lorenzo, ho 47 anni, sono di costituzione abbastanza robusta, ma non grassa, di media statura con capelli che cominciano ad incanutirsi, occhi scuri, ma, nell'insieme, ho un fisico abbastanza gradevole. Fino a 3 anni fa, ero sposato, poi mia moglie, dopo 22 anni di matrimonio, ha deciso che desiderava una vita più avventurosa, così si è separata da me ed ha preso a seguire una sua amica, che, per lavoro, si sposta in continuazione lungo tutto il territorio della nostra nazione e, a volte, anche all'estero. All'inizio pensavo che tutto questo fosse dovuto solo al fatto che tra noi si era creata una monotonia sessuale di non poca consistenza. Ci eravamo conosciuti giovani e, a diciannove anni, stavamo già insieme; l'anno dopo, di ritorno dal militare, ci siamo sposati. L'arrivo di nostro figlio ha significato il massimo della felicità per il nostro matrimonio, ma da quel momento in poi le cose son cadute nella routine sempre più monotona. Quando mia moglie ha preso a frequentare questa sua amica, non mi sono reso subito conto che tra loro era sorta un'intesa che andava ben oltre l'amicizia. Una volta le ho viste baciarsi in bocca e allora, quando lei mi ha chiesto il divorzio, ho capito che stava vivendo una nuova storia d'amore e non avevo nessuna intenzione di oppormi, tant'è vero che siamo tuttora buoni amici. Nostro figlio vive e lavora in un'altra città e convive con una bella ragazza che, tra qualche mese, probabilmente ci farà diventare nonni. Aver visto mia moglie baciarsi con la sua amica, mi ha riportato alla mente la mia prima esperienza omosessuale. Ero una giovane recluta, arruolato in un reparto della Brigata Ariete, e una sera che ero in libera uscita sono entrato casualmente in un cinema a luci rosse. Per me che provenivo dalla provincia, dove queste cose non esistevano, trovarmi in una grande città e, soprattutto, entrare in un cinema, dove chiaramente i film erano porno, era qualcosa di veramente traumatico. Non lo avevo mai fatto, perché alcuni commilitoni narravano che in questi cinema c'erano sempre degli uomini che ti avvicinavano per provare esperienze sessuali ed io avvertivo una certa timidezza per tutta questa vicenda. Ero già fidanzato con quella che sarebbe diventata mia moglie e le mie licenze le trascorrevo sempre a casa, dove, tranquillamente, io e lei facevamo sesso in maniera molto intensa e piacevole. Modestamente ritengo di esser ben munito tra le gambe: abbastanza lungo e di ottimo spessore, ma, soprattutto, una buona resistenza, e questo è sempre piaciuto molto a mia moglie. Quella volta ero stato invitato alla cena di congedo di uno dello scaglione antecedente al mio e, trovandomi nel lato opposto della città, quando ho visto questo cinema ne son rimasto incuriosito; avendo un po' bevuto, senza esser ubriaco, ho trovato il coraggio di entrare. Molto impacciato e indeciso, ma anche stranamente eccitato, son entrato e, appena varcata la pesante tenda, mi son trovato in un ambiente buio, dove una spessa coltre di fumo di sigarette rendeva la pellicola offuscata. Subito non mi son seduto, perché volevo individuare il posto migliore per godere sia lo spettacolo, che eventuali situazioni di cui avevo sentito parlare, dal momento che si diceva di aspettare un po' e poi sarebbe successo qualcosa. Mi sistemo appoggiato ad una colonna posta dietro l'ultima fila di poltroncine. Appena spente le luci e iniziato il film, subito noto un po' di movimento: un po' più avanti, dove avevo notato una coppia, uomo donna e, intimamente, mi chiedevo con quale coraggio la signora fosse presente in un posto come questo,
dove ci saranno state come minimo una trentina di persone e lei era l'unica donna. Sullo schermo un'attrice giocava con diversi cazzi e, vederla penetrata in ogni buco (da premettere che con mia moglie scopavo solo alla missionaria e, ovviamente i pompini erano quasi una rarità), vedere quell'attrice che succhiava ed ingoiava quelle grosse mazze, mi ha subito fatto eccitare. Ero intento a seguire un po' il film, deciso a sedermi quanto più vicino alla coppia, per capire il motivo di quello strano movimento, che era in atto intorno a loro; alcuni spettatori erano molto vicini alla signora e, sicuramente, la stavano toccando, quando, improvvisamente, mi passa davanti un uomo, di circa 60 anni, sfiorandomi delicatamente il cazzo. Mi osserva e cerca di capire la mia reazione, che, ovviamente, non c’è stata. Ero eccitato, certo, ma non mi aspettavo un contatto cosi sfacciato e palese. Lui mi osserva un po' e se ne va. Riprendo a guardare il film, quando uno che era appoggiato al muro, tre metri dopo la colonna, ha visto la scena e anche lui, circa sulla sessantina, forse anche un po' di più', tentenna un po' e poi si avvicina alle mie spalle. Sento il suo respiro sul collo, odora di fumo e di acqua di colonia. Rimango immobile. Il cuore batte a mille. Nel frattempo la persona che era passata prima e che mi aveva sfiorato, torna verso me, fermandosi a mezzo metro dalla colonna. Io continuo a guardare il film e, con la coda dell'occhio, vedo lui che guarda me; il mio pacco, nel frattempo, si era ingrossato, perché la protagonista del film si fa sborrare in bocca e in faccia, cosa che avevo sempre desiderato fare con la allora mia fidanzata. Avvertivo che l'odore di fumo e acqua di colonia si faceva sempre più forte e sento una mano accarezzarmi il culo, mentre l'altra scivolava sopra il mio cazzo. Non sapevo cosa fare. Avrei voluto scappare, ma anche rimanere, ero eccitatissimo da quella situazione e da quel tipo di carezze. Restai immobile, passivo, e allora il tizio mi aprì la patta dei pantaloni, tirandomi fuori il cazzo.
«Uummmhhmmm… Che bel cazzone che hai!»
Mi sussurra nell'orecchio, mentre prende a segarmi lentamente. Era bravo. Lo faceva con delicatezza, stringendo il mio membro per assaggiarne tutta la durezza. Vedo che l'altro individuo continuava a guardarmi e vedendo la mia eccitazione, si avvicinò e mise anche lui la mano su cazzo e palle. Ora ero stretto tra due maschi, che si contendevano il mio cazzo. accarezzando bene sia le palle che la verga. La mia eccitazione era al culmine. Alcune gocce di liquido seminale uscirono, lubrificandomi la cappella, l'uomo a fianco a me, il primo che si era fatto avanti, si inginocchiò e prese il mio cazzo in bocca. Per me fu subito una sensazione bellissima! Amavo molto i pompini e, come ho detto, la mia fidanzata era un po' restia a farne, perché diceva che ce l'avevo troppo grosso e le venivano i conati di vomito, quando glielo spingevo in gola. Invece il tizio era veramente bravo! Leccava bene tutta l'asta e scivolava giù fino alle palle e, dopo averle leccate bene, risaliva e s'infilava tutto il cazzo in bocca, cercando di spingerlo quanto più possibile giù, tutto in gola. Mi stava succhiando da maestro, leccandomi dappertutto. L’altro, quello dietro di me, mi gira la testa verso di lui e mette la sua lingua nella mia bocca. Dopo un attimo di stupore, mi son ritrovato a rispondere a quel bacio dato con passione. La sua lingua vibrava nella mia bocca ed ha intrecciato con la mia una danza erotica sconvolgente. Stavo impazzendo di piacere. Uno mi stava succhiando il cazzo in maniera veramente stupenda, mentre l'altro mi accarezzava il culo e limonava con me. Quando ci siamo staccati per un attimo, lui mi ha sorriso:
«Dimmi puttanella ti piace?»
Ho annuito. Ero così eccitato da non riuscire nemmeno a parlare. Lui mi ha preso una mano e l'ha appoggiata sul suo cazzo duro, che mi son trovato in mano, avendolo tirato fuori dai pantaloni. Facendomelo impugnare, mi ha fatto capire che voleva che lo segassi. Ha di nuovo infilato la sua lingua nella mia bocca, mentre continuava a toccarmi il culo da sopra i pantaloni e, d'un tratto, ho sentito che ero prossimo all'orgasmo; in qualche modo, cercavo di farlo capire a quello che mi stava succhiando il cazzo, perché immaginavo che non voleva la mia sborra in bocca, (con la mia fidanzata, se fosse successo una cosa del genere, ci sarebbero state tragedie per mesi). Invece il tizio se n'è accorto che stavo per sborrare ed ha intensificato ancor più la suzione, serrando le labbra intorno al mio membro, fino a quando non sborrai nella sua bocca. Un gemito, soffocato dal bacio, è uscito dalla mia bocca, mentre scaricavo in gola a quello un’ingente quantità di crema. Lui ha serrato le labbra ed ha ingoiato e pulito il mio cazzo alla perfezione, mentre l'altro che stavo segando, nel sentirmi sborrare, è venuto anche lui con due schizzi sul pavimento del cinema, mentre, sentendomi godere, mi ha infilato di più la lingua in bocca. Dopo aver bevuto e pulito il mio cazzo, il tizio che mi aveva succhiato si alzò leccandosi le labbra, salutandomi e ringraziandomi.
«Grazie! La tua sborra ha un sapore buonissimo! Vorrei… se non ti sembro troppo invadente, proporti di finire la serata in casa nostra.»
Mi ha guardato in attesa di una mia risposta, mentre vedevo che anche l'altro era in silenzio ad aspettare la mia risposta. Ero un po' stordito, non avevo mai provato un'emozione così forte e, soprattutto, mi era piaciuto molto farmi succhiare il cazzo in quella maniera al punto che, senza pensarci troppo, ho accettato.
Ne è seguito solo Il tempo per risistemarmi ed uscire dal cinema. Appena fuori, son salito sulla loro auto e così, dopo esserci presentati, ci siamo diretti a casa loro, chiedendo giusto qualcosa di me. Gli ho riferito di esser una recluta e che era la prima volta che provavo una simile esperienza. Quello che mi aveva succhiato il cazzo, si chiamava Antonio, e l'altro era Giovanni, il suo migliore amico. Ad entrambi piaceva succhiare cazzi e, magari, anche accoglierli nel culo. Siamo andati a casa loro e, una volta spogliati nudi, loro si sono alternati a succhiarmi il cazzo; poi è stata la volta di Giovanni che si è messo a pecora e mi ha chiesto di metterglielo nel culo. Per me era un'esperienza assolutamente sconvolgente, perché non l'avevo mai fatto, nemmeno con la mia fidanzata che, neanche a dirlo, era assolutamente restia a concedermi quel buchetto. Abbiamo goduto e scopato per diverse ore ed io son venuto altre due volte. Ho visto loro baciarsi e succhiarsi i cazzi a vicenda, mentre io ero indeciso e titubante al massimo, anche solo a prenderglielo in mano, per segarli. Era molto tardi quando mi hanno riaccompagnato in caserma e, dopo quella volta, non li ho più visti, perché una settimana dopo, fatto il giuramento, sono stato trasferito in una caserma poco lontana da casa mia e, quell'esperienza era rimasta unica e riservata dentro di me. Ora sono sdraiato sul mio letto, con un giovane ragazzo che mi sta succhiando il cazzo, perché ho deciso che voglio rivivere ancora quella esperienza. Chissà, forse mi deciderò anche a prenderglielo in bocca o a farmelo metter nel culo!
2
voti
voti
valutazione
4.5
4.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Un incontro casuale.
Commenti dei lettori al racconto erotico