La biondina dell'autolavaggio

Scritto da , il 2021-10-01, genere saffico

Mi annoio in quest'auto, fila discreta all'autolavaggio, mi guardo in giro, sbuffo, mi accendo una sigaretta, tiro giù il finestrino, giro la testa, ti vedo.

Capelli biondi, tagliati a caschetto, viso giovane, pelle fresca e soda.

Mi passi davanti, passo svelto quasi di corsa, gambe lunghe e muscolose, inguainate in pantacollant tipo superdry neri, scarpe da ginnastica bianche, maglietta nera fin sotto il culo, peccato, giacca denim, in mano uno straccio sporco, niente trucco, sei bella così.

É stato un attimo, giusto il tempo di una radiografia, ti guardo parlottare con uno, mi faccio film in testa, poi torni.

Stessa scena di prima, tu passi, io ti fotografo; vai verso un'auto parcheggiata e continui a fare ciò che facevi prima.

Ti raggiunge il tipo di prima, parlottate ancora, tu ridi, denti bianchi, io mi faccio un romanzo in testa.

Mi perdo a pensare di voi, di me la milf quarantenne, di Giovanna altra quarantenne, quanti anni avrai, io dico che a 25 non ci arrivi. Potresti essere, no dai a 18 anni non mi passava certo per la testa di fare figli, però se fosse capitato, oggi avrebbe la tua età più o meno.

Mi sento più vecchia di quel che sono a fare certi pensieri, sbuffo, spengo la cicca.

"Toc-toc" colpi sul vetro, mi giro, sei tu mi stai chiamando, abbasso il finestrino, sì?

"Signora vada avanti, mi blocca la fila!"

Figura di tolla.

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Devo dirlo, storia vera, successa questa mattina.

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