Un retro di negozio, una cornuta, un cornuto, un toro e una grande inculata

Scritto da , il 2021-02-01, genere tradimenti

Quattro anni fa. Un salto temporale di ben due anni dal racconto:” Un inaspettato pieno di cazzi e …un cimitero!”.
Ricordate il dettaglio del biglietto da visita? In caso negativo date una ripassata al racconto.
Due anni da quell’episodio sono una cifra di tempo. Sono due anni di nuove porcate e un delirio di nuove situazioni, litri di sborra bevuta e una aggiunta di tanti nuovi cazzi sia in figa che in culo.
Ma la vacca (solo quando le fa comodo!) ha una buona, anzi, una eccellente memoria.
Un sabato pomeriggio a gironzolare per il centro di Milano. Lei e il cornuto. Senza meta. Almeno all'apparenza in quanto è lei a decidere il tragitto, Luca si aggrega come capita spesso ai mariti annoiati.
"Dovrebbe essere qui vicino!" Dice la vacca.
Luca le chiese a cosa si riferisse. A lui non venne in mente tanto che dovette farselo rammentare dalla puttana:" Amore se non ricordo male il negozio di mobili di uno dei due porci che mi hai portato a casa quel sabato è da queste parti"
La vacca ricordava benissimo!
Quel biglietto da visita lasciato sulla mensola. Quasi distrattamente.
Nonostante la puttana lo avesse letto il biglietto una sola volta, evidentemente lo aveva stampigliato in mente.
"Ma siamo venuti qui per questo?" Fu la domanda di un sorpreso Luca.
"Ma figurati amore! Mi è venuto in mente per caso!" La risposta della vacca.
Ognuno di faccia opinione che vuole sulla sincerità o meno della zoccola.
Pochi passi e sono davanti alle vetrine. All' interno si intravede un uomo: è il porco. Sono passati solo due anni e non è certo cambiato.
È presente anche una donna di mezza età ed ha tutta aria di essere la moglie del porco o meglio, come disse sottovoce la troia:" deve essere la Cornuta!".
La donna è ben vestita, capelli e mani in ordine, non sarebbe nemmeno sgradevole, anzi, ma un fare algido e freddo le toglie parte della attrazione. Forse perché calata nella parte della proprietaria.
"Dai entriamo" aggiunse la vacca e alle parole seguirono i fatti senza che il cornuto potesse obiettare alcunché.
Disinvoltura:" Possiamo solo guardare?".
Il porco ha riconosciuta al volo. Nonostante ciò, non fa trapelare niente.
Mentre luca e Anna gironzolando il porco e la moglie si appartano.
Poco dopo, come dice Anna, la cornuta si accinge ad uscire dal negozio. Non sembra molto convinta tanto che dice rivolta al marito:" Vado, vado, ma non capisco tutta questa fretta!"
Il porco si avvicina. La voce roca dalla libidine e nel viso risalta ancora di più l'espressione da maiale.
Va al sodo. Forse perché pensa di aver poco tempo.
"Sempre in forma vedo! Ti va di fare il bis? Potremmo andare nel retro!"
La vacca come di consuetudine non serve che usi le parole. Dalla espressione lo capirebbe anche un cieco che è d'accordo.
"Tu per favore rimani qui" dice il porco al cornuto "Se entra qualcuno digli di girarsi intorno. Se proprio serve siamo di là e mi cerchi. Ma vedi di temporeggiare il più possibile!"
Quindi senza aspettare risposta dice alla zoccola: "Prepara il culo! Ho una voglia che non ti dico!"
Il cornuto rimane nell'esposizione per qualche minuto. Non entra nessuno. La curiosità è massima.
Si reca nel retro. Una prima porta. La apre lentamente. Già si sentono i pum pum pum caratteristici di una grande pompata.
La vista indica un divano dove probabilmente si rifocillano i due coniugi.
La vacca ha solo sfilato i pantaloni. Lo stesso ha fatto il porco.
È alla pecorina e lui la sta inculando come un animale. Ancora più forte della Prima volta in cui la incontrò con il suo amico.
La vacca ha un braccio sotto la sua pancia. Si sta masturbando mentre lui la incula furiosamente.
Nel tornare nella esposizione il cornuto sente il classico urlo strozzato della vacca quando orgasma.
Qualche minuto dopo ricompare insieme al porco. Lui ha un’aria decisamente soddisfatta e la vacca non è di meno.
In seguito, la vacca confiderà al cornutone:" Stavolta però non mi sono fatta fregare. La volta scorsa mi hanno sborrato in faccia. Questa volta ho deciso io! In bocca! Come piace a me!"
E aggiunse: “Che ne dici di fare un giro alla Rinascente? Devo cercare un regalo per mio figlio!”





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