Il vecchio

Scritto da , il 2018-11-18, genere incesti

Ho sempre avuto la predilezione per le persone anziane, da sempre, forse perché il mio primo uomo aveva l'età di mio padre, e da allora, ho sempre cercato uomini più grandi di mè.
Ora non sono più giovane, e mi succede il contrario, sono i giovani che mi cercano, ma non è sempre stato così.
Alcuni anni fa, avevo circa venticinque anni, e tramite conoscenze, non c'era internet, e per noi travestiti, non era facile come ora, e però, grazie a locali, e amicizie, si incontravano persone nuove, e proprio grazie ad un'amica che una sera incontro Luca, un uomo sulla settantina, non particolarmente bello,, direi il classico anziano, magro, pelle un poco cadente, ma molto simpatico, e poi io come dicevo, ero e sono attratta da uomini molto avanti con l'età.
Questa mia amica, era una prostituta, e aveva avuto Luca come cliente alcune volte, e parlando, lui aveva espresso il desiderio di conoscere una di noi, elei ha pensato subito a mè, e così, quella sera, alla festiciola veniamo presentati.
Passiamo un'ottima serata, qualche bacio, qualche palpatina, e poi tutti a casa, Luca mi riaccompagna a casa, e prima di lasciarmi, mi bacia e mi dà il suo numero di telefono, vuole invitarmi a cena, accetto.
Lo risento dopo pochi giorni, e la sera stessa mi viene a prendere per andare a cena, io mi preparo veramente da super troia, ero all'epoca molto magra e carina, ero sposata da poco, e con l'aiuto di mia moglie, mi preparo, indosso reggicalze calze intimo nero, camicetta scollata e gonna mezza coscia, un paio di scarpe tacco 10, ben truccata, parrucca capelli neri, rossetto e sopra un leggero paltò, sono stupenda, e una volta che lui arriva, esco, non prima di aver baciato mia moglie, che mi augura una bella serata.
Appena in auto Luca mi copre di complimenti, e ci incamminiamo per il locale, un ristorantino tranquillo, dove passiamo un'ottima serata, e dove provoco apposta il cameriere che non capisce che sono un maschietto.
poi verso le 11 Luca mi dice se voglio andare a bere qualcosa da lui, accetto, e una volta in casa sua, lui mi stringe a sé e mi bacia, un bacio appassionato, la sua lingua mi ispezionava la bocca, mi ha fatto sciogliere dal piacere.
Poi chiedo di andare in bagno, e una volta uscita mi sono diretta in camera da letto, mi sono sfilata la gonna, la camicetta, e mi sono accomodata sul letto, mettendo in mostra le mie coscie stupende, e il mio seno, avevo una seconda abbondante, merito delle cure ormonali che mi faceva seguire mia moglie, e chiamo Luca, il quale una volta entrato rimane di sasso.
In un attimo è nudo, eccolo il mio uomo, settant'anni, magro, floscio come piace a mè, un uomo vissuto, tette cadenti un po' tutto cadente, ma in mezzo alle gambe, un cazzo pazzesco, seguito dai testicoli, che vistà l'età penzolavano e non poco, non ho resistito, e l'ho preso in bocca, e dopo un pompino veloce, gli ho chiesto di farmi sua, e lui mi ha accontentata.
Mi ha sollevato le gambe e ha infilato il suo bastone, scivolando tutto dentro, con un poco di dolore, ma con tanto piacere, e mi ha scopata per un buon venti minuti, liberandosi poi in mè, ho goduto veramente tanto.
Poi come accade non essendo più giovanissimo, il tempo di ripresa fù lungo, ma mi diede ancora piacere alcune ore dopo, avevo trovato il mio uomo.
Così iniziammo a frequentarci regolarmente, e divenni la sua compagna, passavo il fine settimana con lui, e le vacanze, mia moglie aveva la sua vita sentimentale e sessuale, e poi un giorno, Luca mi presentò suo figlio, Andrea, 40 anni, cicciotto e simpatico, ci raggiunse alla casa al mare, e una volta presentatomi, diventammo amici.
Il giorno dopo io mi recai a prendere il sole, indossavo il mio bikini e una volta trovato il mio posticino appartato mi misi nuda, e una volta che mi raggiunsero, Andrea esclamò, ma papà, è una trans, no tesoro, è un frocetto travestito, che ora ha preso il tuo posto, rimango basita, si tesoro mi dice Luca, mio figlio è stato la mia amante dalla sua tenera età, fino a quando è andato via per lavoro, e così, lo bacia e poi si siede vicino a mè.
Una volta a casa, mi faccio la doccia e poi raggiungo Luca, ho voglia, il racconto mi ha eccitata, mi metto a pecora e lo prego di scoparmi, e lui subito affonda il suo meraviglioso cazzo, e mentre godo, Andrea entra in camera, nudo, e vedo il suo cazzo, notevole, buon sangue non mente, anzi ancora più tosto del padre, si avvicina e lo infila nella mia bocca, e così poco dopo padre e figlio mi innondano di sborra.
Ho passato una vacanza da sogno, alternando padre e figlio, più volte al giorno, e assistendo alla monta da parte del padre al figlio, una cosa stupenda.
Poi Andrea ripartì, e io e Luca continuammo il nostro rapporto, poi una sera telefonò Andrea, io ero già a letto, aspettavo Luca, erano due giorni che non mi toccava, ero vogliosa, e un attimo dopo mi passa il telefono, aNDREA DICO TUTTO BENE, E LUI MI RACCONTA DI SI E MI CHIEDE SE FOSSE POSSIBILE assistere telefonicamente al nostro amplesso, accettai con gioia, e una volta infilato il cazzo, Luca mi incitava a godere io iniziai a bagnarmi, e a venire, poi Luca iniziò a chiamarmi Andrea, come il figlio, lì ho iniziato a urlare di godimento, fino a farlo sborrare dentro di mè, poi non contenta, presi la cornetta e dissi, ora Andrea sentirai che bello, misi Luca a pecora, afferrai il mio cazzo durissimo, e dissi, ora papà ti inculo, e affondai il mio pene in Luca, e iniziammo una cavalcata pazzesca, che xi portò al totale godimento.
Fù pazzesco, spesso lo ripetavamo, e durante le vacanze, quando Andrea ci raggiungeva, passavamo giornate nel lettone, ero la loro donna, e ne ero felice.

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