Papino 5

Scritto da , il 2018-06-03, genere incesti

L'incontro con il nonno, fù memorabile, e va da sé, che come novità, per lui, fui costretta mio buon grado, a rimanere con lui, e così, papi e mamma, mi portarono a casa, a fare le valige, preparammo tutto l'occorrente, e poi salutai pai, mi spiace che ci allontaniamo, proprio ora che ci stavamo innamorando, mi disse papi, lo guardai negli occhi, e vidi della tristezza, e poi aggiunse, è si mi ero innamorata di tè, della mia bimba, avrei voluto essere tua per sempre Paola, e un attimo dopo, papi aveva in bocca il mio cazzo, e succhiando come una pazza, mi chiese di darle il mio seme per l'ultima volta, un attimo e scaricai il mio sperma nella sua bocca, e poi lo baciai, come piaceva a noi, assaporando il mio sperma.
Così, iniziai, la mia vita come amante del nonno, di giorno, lui era impegnato con il lavoro, e con la mamma, alla sera, lo attendevo, con la nonna per cena, e poi ero a sua completa disposizione, e col passare dei giorni, visto che in casa c'era anche la nonna, iniziammo, un rapporta a trè, dove vedeva impegnato il nonno prevalentemente con mè, ma a volte anche con lei, anche se chiaramente, era solo sporadicamente, il nonno aveva a disposizione la mamma, che era sua figlia, mè, che ero il nipote figlio, e quindi poco aveva per lei.
Così, visto che di giorno, io ero a stretto contatto con lei, iniziammo a scambiarci pareri e racconti, così le chiesi del perché, di questa sua relazione con il nonno, e mi raccontò.
Sin da giovanissima, lei era attratta dal nonno, suo compagno di scuola, ma nei tempi in qui erano giovani, non era facile parlare di sesso e farne poi impossibile, ma il nonno era un'intraprendente maschio, sin da ragazzino, aveva un forte ascendente sui suoi compagni, tanto, che a quindici anni, aveva come amante un suo compagno, che usava come donna a suo piacimento, e poi verso i sedici anni, ebbe una lunga relazione con il professore di religione, un anziano prete, del colleggio attiguo alla scuola, spesso di pomeriggio, si recava da lui, e passava parecchie ore a farsi soddisfare dal vecchio, era il suo giocattolo sessuale, tanto che iniziò a portare il suo compagno, e così, aveva a sua disposizione due giocattoli, nel frattempo, iniziò a uscire con la nonna, e dopo pochi mesi, un pomeriggio, nella camera del vecchio prete, la sverginò, e passarono l'intero pomeriggio a fare sesso in libertà.
Ma la sua fantasia non aveva limite, e così, iniziò a proporre a conoscenti, incontri con i suoi due giocattoli, e così, si creò una rete di amici a lui debitori di favori, e lì, la nonna capì, che non era altro che un giocattolo per lui, e così, per non perderlo, accettò tutto quello che le propose, in breve, un anno dopo, la nonna era una ninfomane, che saltava nel letto di qualunque uomo, il nonno decidesse, o donna, il nonno, era un grande pervertito, mi raccontò, e poi, un bel giorno, la nonna rimase gravida, e chiaramente il nonno dovette sposarla, e da lì, iniziò il loro matrimonio, all'insegna del sesso, e poi nacque mamma, che fosse figlia del nonno, non ne erano sicuri, ma stà di fatto, che appena in età giusta, divenne la donna del nonno, che provvide a sverginarla prestissimo, e ad insegnarle le fantasie sessuali che lui conosceva, e facendola diventare la sua fattrice di figli, e fino poi ada arrivare a noi.
Il suo racconto mi aveva eccitata e lei se ne accorse, e accarezzandomi mi disse, come sei bella e giovane, ma perché non ti cerchi una bella e brava ragazza e ti sposi?, nonna le dissi, se mai avessi una donna, vorrei che papà la ingravidasse, e che la sverginasse in giusta età, è lui il maschio dominante, è il mio maschio, e credimi, io sono innamorata del nonno, lo amo e lo vorrei sposare, lei sorridendo aggiunse, si lui è magnetico, lo amo anche io, ma sai che cosa ti farà fare vero?, sai che il tuo destino è segnato vero' si le dissi e ne sono felice, poi mi avvicinai, e la baciai, le misi la lingua in bocca, e lei si sciolse.
Una mezzora dopo, eravamo nude nel letto, che stavamo facendo sesso, stavo scopando la nonna con foga e lei godeva come una pazza, poi lo volle nel culetto, che trà l'altro, appariva ben slabbrato e usato, e mi divertìì a scoparla introducendo il mio pene stretto dalla mano, la nonna era diventata, negli anni una caverna, ma fù bellissimo e lei godette moltissimo, poi una volta appagati, la strinsi a mè, e le dissi, grazie nonna, grazie per aver avuto la mamma che poi mi ha generata, e che mi ha permesso di essere qui tra le tue braccia.
Al ritorno del nonno, le stessa le raccontò del nostro amplesso, e lui ne fù felice, bene troia le disse, così insegnerai alla piccola l'arte della prostituta, preparala, che a breve inizierà gli incontri, e tu farai da magnaccia, mi prese poi per mano, e mi accompagnò in camera, dove mi scopò per un'ora deliziandomi poi con il suo buonissimo sperma.
Poi una volta a tavola, mi disse, bene Paola, nei prossimi giorni, verranno a trovarti dei miei amici e conoscenti, tu devi essere sempre pronta, indosserai, reggicalze calze, una vestaglia trasparente e tacchi 12, all'arrivo della persona, la nonna, lo accoglierà in babydoll, e tacchi, nuda sotto, incasserà la tua marchetta, e accompagnerà il cliente in camera tua, dove lei rimarrà ad osservare, e se richiesta ad intervenire nei giochi, tu dovrai eseguire tutto quello che il cliente ti richiederà, non avrai a disposizione ne gel ne profilattici, sono persone sicure, e dovrai bere se richiesto ok? annuii col capo, era arrivata la mia ora e ne ero veramente felice.
Il giorno dopo, si presentò il primo cliente, e passai un paio d'ore a soddisfarlo, e nei giorni a venire si alternarono coppie di uomini, coppie uomo donna, persone di colore, ma il più tremendo fù ALI', un arabo cliente del nonno, che una volta nudo, mi presentò un cazzo asinino, impossibile da ricevere, mi rifiutai, e lui chiamò il nonno, il quale mi fece passare la nonna, e dopo una breve telefonata, chiusa la comunicazione, nonna mi disse, guarda con attenzione, poi toccherà a tè, ma nel frattempo sarà più unto e scivolerà meglio, visto che non cìè gel, si girò, allargò la coscie e chiese ad ALI' di infilarlo nel suo capiente culo, un attimo dopo, il cazzo enorme di ALI' sprofondava le culo capiente della nonna, che se lo gustò per una mezz'ora, e ppoi lui lo estrasse, umido e lubrificato, fù il mio turno, lo introdusse lentamente, sentii la sua cappella sfondarmi, e poi entrò, con un colpo secco, mi lacerò e svenni.
MI RIPRESI DOPO PARECCHIO TEMPO, E SENTIVO UN FORTE BRUCIORE, E CALDO LIQIUDO SCORRERE TRA LE COSCIE, E ALI' , CHE ANSIMAVA, un attimo dopo mi riempì di seme caldo, urlo e venne copioso, una volta estratto il suo cazzo mi accorsi del sangue, ero stata sfondata.
Passai la settimana dolorante e senza avere rapporti fino a quando non mi ristabilii e iniziai il mio lavoro, e poi un mese dopo, mi ritrovai ALI', mi portò un regalo, una catenina d'oro e un enorme medaglione, e poi si denudò, per ringraziarlo, lo spompinai per un po', e poi mi misi seduta sul suo cazzone, e guardandolo negli occhi gli dissi, guarda tesoro cosa fa la tua troia per tè, mi lasciai scivolare, e mi impalai sul suo enorme cazzo, provai un poco di dolore, ma fù un attimo, e iniziai a cavalcarlo, fino a farlo sborrare dentro di mè.
Sei mesi dopo, ero in areoporto, destinazione medio oriente, per sei mesi a disposizione di ALI', mi aveva acquistata per sei mesi, e quindi ero una sua concubina, e ne ho assaggiati di cazzi arabi in quel periodo.

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