Erotici Racconti

Una nuova vita 8

Scritto da , il 2016-12-21, genere trans

Spero di meritare ancora tanti vostri commenti...

La mia vita riprende a essere regolare: di giorno, al lavoro e, la sera, chat con Carlo. Ovviamente, gli ho raccontato tutto del nuovo incontro con la farmacista e ha voluto sapere tutti i particolari. Spinta da lui e dalla mia sempre più insaziabile voglia, mi masturbo più volte al giorno con il dildo più grosso e ormai tengo il plug inserito quasi per tutto il giorno, nella speranza di poter essere pronto tutte le volte che il mio amico mi desideri. La settimana scorre abbastanza tranquilla e io non vedo l'ora che arrivi il weekend per poter rientrare nei miei nuovi panni femminili che desidero sempre di più. Le pillole che sto prendendo quotidianamente non sembrano aver alcun effetto e, da una parte, ne sono sollevato perché temevo che la trasformazione diventasse troppo visibile ma, dall'altra, ne sono rammaricato perché comunque desidero poter diventare un po' più femminile. Una sera, dopo il lavoro, sono passato in farmacia per chiedere il parere della mia nuova amica e, per fortuna, la trovo da sola e posso farle subito le mie domande. Mi risponde che le dosi che mi ha dato non sono così forti da stravolgere la mia natura e che, comunque, c'è bisogno di diverse settimane di "cura" prima di vedere qualsiasi cambiamento, anche piccolo. Confortato dalle sue parole, decido di provare a chiederle qualcosa di più e, sebbene titubante e imbarazzato, le domando se sia possibile essere più elastico e pronto per le voglie del mio partner, ma non ottengo molte nuove idee. Dice che tutto dipende dall'abitudine e dal grado di eccitazione del momento e, se per il secondo, lei non può fare niente, per il primo si offre di aiutarmi a fare esercizio. Le rispondo che tengo già il plug per molte ore e mi masturbo spesso con un dildo di buone dimensioni, ma lei risponde che, evidentemente, non è sufficiente. Devo provare con misure più grosse e lei può aiutarmi; chiude la saracinesca del negozio, mi porta nella solita stanzetta e, dopo avermi fatto togliere i pantaloni e gli slip, mi fa appoggiare al solito lettino; si unge abbondantemente una mano e inizia uno dei suoi stupendi massaggi. Mi dice che il lubrificante che sta usando questa volta è anche un anestetico che mi farà sentire un po' meno piacere ma anche molto meno dolore e, mentre parla, continua a stimolare il mio buchetto. Questa volta, si dedica con l'altra mano anche alle mie palle e al mio cazzo ingabbiato, aumentando molto il mio piacere e la mia voglia. Quando sono pronto, infila un dito e, sentendo come sono già dilatato, mi fa i complimenti e ne inserisce subito altre due. Ho tre dita dentro di me e non ho sentito alcun fastidio, tanto che la farmacista aggiunge anche il quarto dito e inizia a muoverle avanti e indietro. Le sfila e le infila senza sforzo, fino ad arrivare a toccarmi il culo con il pollice aperto. Il rumore che sento aumenta la mia eccitazione e il mio piacere e, dopo qualche minuto di questo trattamento, mi dice che sono pronto per qualcosa di più e prova a inserire anche il pollice nel mio culo. Non posso dire di sentire dolore, anche perché si ferma prima di raggiungere il punto più largo della mano, e forse quel che mi preoccupa di più è la mia paura. Ho paura di sentire dolore e questo mi fa irrigidire, impedendo a Deborah, la farmacista, di far entrare tutta la mano. Senza smettere di provare, con l'altra mano mi passa una bottiglietta e mi dice di annusare bene il contenuto. Appena faccio come mi ha detto, mi sento strano: mi sembra di essere entrato in un sogno, mi sembra di essere un po' assente e sento le preoccupazioni allontanarsi. Deborah continua con il suo lavoro e inizia a spingere sempre più forte. Io non sento dolore e sono eccitatissimo e, dopo alcuni minuti, sento il respiro della mia partner farsi profondo e accelerato; ansima e mi pare stia godendo e le chiedo spiegazioni che non ottengo, ma mi passa il suo cellulare in cui vedo un'immagine che fa venire istantaneamente anche me: Deborah ha la mano tutta dentro di me fino a ben oltre il polso! Appena la vedo comincio a sborrare per un orgasmo molto più breve ma molto più forte di quelli che ho quando Carlo mi scopa. La prego di continuare a penetrarmi con il braccio e di arrivare il più in fondo possibile e sento che spinge. Mi sembra di sentirla fino nello stomaco, anche se so che è impossibile e, nonostante sia già venuto, la mia voglia non sembra diminuire. Mentre Deborah spinge il braccio dentro di me, le chiedo di farmi tante foto che voglio mandare a Carlo e sento che lei, pur avendo altri orgasmi, scatta continuamente. Quando toglie la mano, mi sento vuoto e quasi vorrei ricominciasse, ma ormai è tempo di salutarci. Siamo entrambi tutti bagnati: io per il lubrificante e lei per i molteplici orgasmi che ha avuto mentre mi fistava. Ci salutiamo con l'accordo che mi manderà tutte le foto e anche il filmato che mi ha fatto, cosa che fa la sera stessa, e anche che ci rivedremo l'indomani sera.
Appena arrivo a casa, contatto Carlo e gli racconto la mia nuova esperienza, calcando la mano su tutti i particolari, in modo da eccitarlo il più possibile. Quando sento che è al limite, gli invio una delle foto che mi ha fatto Deborah e questo lo manda fuori di testa e inizia a masturbarsi in diretta. Non lo avevo mai visto masturbarsi e vederlo mi eccita moltissimo e continuo a mandargli le foto, per concludere con il filmato che gli dà il colpo di grazia e lo fa venire con un'abbondante quantità di sperma. E' contentissimo e ancora eccitatissimo e mi fa i complimenti che mi lusingano e mi fanno davvero molto piacere e, subito dopo, mi chiede se mi andrebbe di chiedere alla farmacista di partecipare al nostro prossimo incontro. Io sono combattuto tra la voglia di provare una cosa a tre e un po' di gelosia, in quanto la mia nuova amica è sicuramente molto più attraente e, ovviamente, femminile di me, ma rispondo che le chiederò se vuole giocare con noi il prossimo fine settimana.
Dopo la consueta chat, mi metto a letto e dormo appagato fino alla mattina successiva, quando mi preparo come al solito e vado al lavoro, in trepidante attesa dell'incontro serale che arriva in un lampo. Entro in farmacia e, mentre Deborah chiude il negozio, mi reco nella stanzetta sul retro, mi spoglio e mi metto in posizione. La mia amica arriva subito e comincia a giocare con il mio culo, senza lubrificarsi le dita. Sentire le sue dite asciutte mi piace molto finché non prova a penetrarmi provocandomi un certo fastidio. Lei se ne accorge, si unge le dita e la mano con il solito lubrificante e riprende a giocare con il mio culo, riportandomi al settimo cielo. Questa volta, riesce molto più rapidamente a penetrarmi con tutta la mano e quando è dentro fino al polso si ferma e sento che muove le dita dentro di me, regalandomi delle nuove e bellissime sensazioni. Mi sento piena e il mio pene riempie dolorosamente la gabbietta, mentre io mi sento impazzire. Anche Deborah comincia ad ansimare e ad agitarsi mentre riprende a spingere il braccio dentro di me. Quando capisco che è vicina al suo orgasmo, la interrompo chiedendole se vuole unirsi a me e a Carlo per il weekend e lei, tra un sospiro e l'altro, mi dice che ne sarebbe contentissima e riprende a giocare e a godere. In pochi minuti, veniamo entrambi con molta soddisfazione.
Dopo esserci ricomposti, prendiamo accordi per l'indomani e ci salutiamo e io torno a casa, impaziente di dare la bella notizia a Carlo.
Il mio amico è contentissimo e dice che preparerà un bel programma per il fine settimana.

Accetto, come sempre, consigli, pareri e richieste...

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