Una ragazza a L.A. 5 - One more time
scritto il 2026-11-02 tempo di lettura 6 min
di
Moniq
genere
Etero
cura
B−
Sto lavorando per la collezione invernale di un noto sito che vende online. Ho anche una serie di contratti da onorare nelle prossime settimane. Dopo la campagna nazionale di "BraSmallTits", Jane mi sta trovando un sacco di lavoro. Le cose stanno andando alla grande. Mi azzardo anche a inviare dei links e screenshots a casa.
Manca un piccolo step per dire di avercela fatta: entrare nel circuito delle Top, cioè quello delle sfilate importanti, per i grandi nomi.
Un giorno, senza quasi accorgertene vedi il tuo nome sulle riviste preceduto dal titolo nobiliare: top model. E che tu ti ci senta o meno lo sei e i contratti aumentano gli zeri. L'ho visto accadere. So come funziona.
Con Ty andiamo d'accordo. A casa ci stiamo poco, ma il sesso fra noi è piacevole e gratificante. So che scopa con altre, anche con Suzie, ma non è un problema. Mi racconta i particolari di quella cantante che ha voluto essere legata, sculacciata e sodomizzata con un dildo.
La cosa mi interessa. chiedo particolari.
E lui: "se vuoi lo rifacciamo"
"No è che non ti ci vedo a te come il macho dominatore" dico.
"Si, in effetti anche lei ha detto una cosa del genere. Sono stato troppo morbido" alza le spalle.
"Avrai un voto basso in dominazione nel quaderno di H. Devi fare pratica, ma non con me. Petra mi sembrava adatta da frustare" sussurro mentre gli sto facendo un pompino.
"Ti è proprio antipatica eh"
"E' una troia. Lo sai no?"
"Però ha delle tette fenomenali"
Gli faccio sentire i denti.
"Ahi!"
Gli infilo un dito nel culo. Non si fa certo problemi. Anzi lo sento subito indurirsi di più.
Lo lascio abituare alla presenza, sento l'ano che diminuisce la pressione sul mio indice mentre continuo a succhiare e roteare le lingua sul suo cazzo. Solo quando percepisco che inizia a gonfiarsi alla base, allora spingo il dito verso l'alto, sotto la radice del pene, dove si trova la prostata. Una leggera pressione: deve solo sentire che sono lì.
Lo sento sempre più duro, vibra fra le mie labbra. Allora coordino la pressione del dito con la lingua. Quando percepisco che sta per venire smetto con la bocca e spingo solo con il dito regalandogli un orgasmo prostatico perfetto, perchè lo sento perdere il controllo e rantolare, mentre lo sperma fuoriesce come una fontana nella mia bocca, in continuo, senza contrazioni. Segno inequivocabile del tipo di orgasmo.
"gesù cristo Moni mi hai ucciso..." dice ancora con l'affanno" è stato stupefacente..."
"questo te lo fa la troia con le tette grosse?"
"no cristo... Moni.... dio... incredibile... come cazzo fai..."
"chi è la tua coinquilina preferita?"
"ahahah tu tu... tutta la vita tu..."
Ho appena fatto 21 anni. Non abbiamo festeggiato perché ero fuori per un set. Però è in programma una mega festa. Un locale sulla spiaggia. Un gruppo musicale che mi piace. Ballare. Fare fiesta. Bella gente. Ho il mondo ai miei piedi.
Sono contenta perché anche Tyler sta lavorando di più e gira meno per casa strafatto. La casa si è rimpiccolita, con la divisione in tre appartamenti, lui incassa gli affitti e fa meno debiti che mi tocca ripagare. Riesco a tenere in ordine la zona che ci riguarda senza dover pagare qualcuno che lo faccia e che poi racconta gli affari nostri in giro.
Email da Kareem. E' solo il link alla versione di Crissie Hinde di Creep. Nessun commento.
Quando Prince ha attaccato, del tutto inaspettatamente, Creep, gli avevo detto quanto ami questo pezzo. E quanto mi faccia male. Mi vedeva con le lacrime agli occhi dalla commozione sentirlo da Prince in quel momento.
Ma non me lo manda perché sa quanto sono legata a esso.
but I'm a creep, I'm a weirdo...
she's running out the door, she's running out, she's run run run run...
whatever makes you happy ... whatever you want..
in ogni singola frase riecheggia la nostra situazione. Ogni singola frase mi tocca l'anima. E lega ancora di più, per sempre, questo pezzo alla mia vita.
Decido di vederlo. Una tantum
Appuntamento fuori città. Prendiamo una stanza in un motel lungo la I-80. E scopiamo tutto il pomeriggio. Gli ho detto di venire pulito, di non portare intrattenimento. Guido io la macchina di Tyler e osservo scupolosamente i limiti.
E' solo sesso, mi dico. Con Tyler è un sesso giocoso, dolce, da amici. Con K. mi faccio rivoltare come un calzino. Fin dalla prima volta.
Ma oggi mi prende con rabbia, con una voglia accumulata da giorni e giorni, con un'urgenza che mi esplode, letteralmente, sulla faccia non appena lo tocco. Mi scopa come se non dovesse vedermi più. Come se fosse l'ultima volta. Come se non avesse nulla da perdere. Come se fossi una puttana drogata e ubriaca, sporca di vomito, trovata sul ciglio della strada. Dovrei risentirmi, ma in realtà mi marchia con il suo cazzo entrandomi dentro da padrone di casa. Mentre mi sta inculando, appoggiata al lavandino del bagno, mi guardo allo specchio e gli chiedo di sculacciarmi. Mi è venuto in mente il racconto di Tyler e della cantante. Lui non se lo fa ripetere e sento le sue mani schiaffeggiare la mia carne mentre i suoi colpi mi sollevano i piedi da terra. Mi sovviene come un flash che domani ho uno shooting di costumi: si vedrà? non mi importa... spingo verso di lui mentre lui spinge verso di me e urlo mentre vengo e mi viene dentro.
Quando usciamo la donna ci guarda con gli occhi di chi da quella postazione ha visto di tutto. Sembra dirmi: lo hai preso bene eh bambina?
Non parliamo mentre torniamo. Silenzio perchè non c'è nulla da dire. Non torno indietro. Ma quel sesso è come una droga che ti fa addicted già dalle prime volte.
Quando sei satura dici no, basta. Poi ti scava dentro come un tarlo e alla fine prende possesso delle tue decisioni razionali perchè ne vuoi ancora.
One more time.
E ci ricadi.
Manca un piccolo step per dire di avercela fatta: entrare nel circuito delle Top, cioè quello delle sfilate importanti, per i grandi nomi.
Un giorno, senza quasi accorgertene vedi il tuo nome sulle riviste preceduto dal titolo nobiliare: top model. E che tu ti ci senta o meno lo sei e i contratti aumentano gli zeri. L'ho visto accadere. So come funziona.
Con Ty andiamo d'accordo. A casa ci stiamo poco, ma il sesso fra noi è piacevole e gratificante. So che scopa con altre, anche con Suzie, ma non è un problema. Mi racconta i particolari di quella cantante che ha voluto essere legata, sculacciata e sodomizzata con un dildo.
La cosa mi interessa. chiedo particolari.
E lui: "se vuoi lo rifacciamo"
"No è che non ti ci vedo a te come il macho dominatore" dico.
"Si, in effetti anche lei ha detto una cosa del genere. Sono stato troppo morbido" alza le spalle.
"Avrai un voto basso in dominazione nel quaderno di H. Devi fare pratica, ma non con me. Petra mi sembrava adatta da frustare" sussurro mentre gli sto facendo un pompino.
"Ti è proprio antipatica eh"
"E' una troia. Lo sai no?"
"Però ha delle tette fenomenali"
Gli faccio sentire i denti.
"Ahi!"
Gli infilo un dito nel culo. Non si fa certo problemi. Anzi lo sento subito indurirsi di più.
Lo lascio abituare alla presenza, sento l'ano che diminuisce la pressione sul mio indice mentre continuo a succhiare e roteare le lingua sul suo cazzo. Solo quando percepisco che inizia a gonfiarsi alla base, allora spingo il dito verso l'alto, sotto la radice del pene, dove si trova la prostata. Una leggera pressione: deve solo sentire che sono lì.
Lo sento sempre più duro, vibra fra le mie labbra. Allora coordino la pressione del dito con la lingua. Quando percepisco che sta per venire smetto con la bocca e spingo solo con il dito regalandogli un orgasmo prostatico perfetto, perchè lo sento perdere il controllo e rantolare, mentre lo sperma fuoriesce come una fontana nella mia bocca, in continuo, senza contrazioni. Segno inequivocabile del tipo di orgasmo.
"gesù cristo Moni mi hai ucciso..." dice ancora con l'affanno" è stato stupefacente..."
"questo te lo fa la troia con le tette grosse?"
"no cristo... Moni.... dio... incredibile... come cazzo fai..."
"chi è la tua coinquilina preferita?"
"ahahah tu tu... tutta la vita tu..."
Ho appena fatto 21 anni. Non abbiamo festeggiato perché ero fuori per un set. Però è in programma una mega festa. Un locale sulla spiaggia. Un gruppo musicale che mi piace. Ballare. Fare fiesta. Bella gente. Ho il mondo ai miei piedi.
Sono contenta perché anche Tyler sta lavorando di più e gira meno per casa strafatto. La casa si è rimpiccolita, con la divisione in tre appartamenti, lui incassa gli affitti e fa meno debiti che mi tocca ripagare. Riesco a tenere in ordine la zona che ci riguarda senza dover pagare qualcuno che lo faccia e che poi racconta gli affari nostri in giro.
Email da Kareem. E' solo il link alla versione di Crissie Hinde di Creep. Nessun commento.
Quando Prince ha attaccato, del tutto inaspettatamente, Creep, gli avevo detto quanto ami questo pezzo. E quanto mi faccia male. Mi vedeva con le lacrime agli occhi dalla commozione sentirlo da Prince in quel momento.
Ma non me lo manda perché sa quanto sono legata a esso.
but I'm a creep, I'm a weirdo...
she's running out the door, she's running out, she's run run run run...
whatever makes you happy ... whatever you want..
in ogni singola frase riecheggia la nostra situazione. Ogni singola frase mi tocca l'anima. E lega ancora di più, per sempre, questo pezzo alla mia vita.
Decido di vederlo. Una tantum
Appuntamento fuori città. Prendiamo una stanza in un motel lungo la I-80. E scopiamo tutto il pomeriggio. Gli ho detto di venire pulito, di non portare intrattenimento. Guido io la macchina di Tyler e osservo scupolosamente i limiti.
E' solo sesso, mi dico. Con Tyler è un sesso giocoso, dolce, da amici. Con K. mi faccio rivoltare come un calzino. Fin dalla prima volta.
Ma oggi mi prende con rabbia, con una voglia accumulata da giorni e giorni, con un'urgenza che mi esplode, letteralmente, sulla faccia non appena lo tocco. Mi scopa come se non dovesse vedermi più. Come se fosse l'ultima volta. Come se non avesse nulla da perdere. Come se fossi una puttana drogata e ubriaca, sporca di vomito, trovata sul ciglio della strada. Dovrei risentirmi, ma in realtà mi marchia con il suo cazzo entrandomi dentro da padrone di casa. Mentre mi sta inculando, appoggiata al lavandino del bagno, mi guardo allo specchio e gli chiedo di sculacciarmi. Mi è venuto in mente il racconto di Tyler e della cantante. Lui non se lo fa ripetere e sento le sue mani schiaffeggiare la mia carne mentre i suoi colpi mi sollevano i piedi da terra. Mi sovviene come un flash che domani ho uno shooting di costumi: si vedrà? non mi importa... spingo verso di lui mentre lui spinge verso di me e urlo mentre vengo e mi viene dentro.
Quando usciamo la donna ci guarda con gli occhi di chi da quella postazione ha visto di tutto. Sembra dirmi: lo hai preso bene eh bambina?
Non parliamo mentre torniamo. Silenzio perchè non c'è nulla da dire. Non torno indietro. Ma quel sesso è come una droga che ti fa addicted già dalle prime volte.
Quando sei satura dici no, basta. Poi ti scava dentro come un tarlo e alla fine prende possesso delle tue decisioni razionali perchè ne vuoi ancora.
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