Il compleanno di un amico
scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 4 min
di
Jonjo60
genere
Gay
cura
A−
A pochi mesi dalla mia partenza per il servizio di leva o militare ci fù il compleanno di un mio compagno di scuola di nome Ugo, era un periodo che il clima era ideale per festeggiare all'aperto e dove abitava quel mio compagno aveva un bel giardino confinante con un boschetto fitto di vegetazione.
Saremo stati in una decina di ragazzi e ragazze più i parenti dopo aver pranzato e tagliato la torta iniziammo a giocare con i soliti giochi da fare in gruppetti da 3 o 4, le bevande andavano giù bene ci fù un ragazzo che si addormentò seduto su una poltrona da giardino, le ragazze ad una certa ora andarono via restammo in pochi circa 6 con il dormiente, in tutto quello che facevamo c'era sempre uno zio di Ugo che era più grande di noi di una decina di anni giocava sempre con noi.
Ad un certo punto il beveraggio iniziò a far effetto e visto che era un momento senza giocare andammo in bagno, io e Ugo andammo per ultimi e non chiudemmo la porta chiave non lo facevamo mai, io mi svuotai la vascica per primo, ma Ugo era agitato perchè diceva che non riusciva più a tenerla, così tirò fuori il suo bel pisellone e la fece nel bidet, io lo guardao e gli dissi che aveva un bel pisello rispose che da duro erma meglio, allungai una mano e prendendoglielo in mano e iniziai una lenta sega, ma mi bloccò dicendo che poteva arrivare qualcuno e se volevo continuare potevamo andare nel boschetto che lì lui aveva costruito un nascondiglio. Uscummo fuori e scoprimmo che gli altri compagni erano andati via e eravamo solo noi due, i parenti levarono tutto e tornarono in casa, noi dicemmo che andavamo a fare un giro e vista la vicinanza con casa mia dopo mi avrebbe accompagnato a casa. La madre disse ok ma non fate tardi. Partimmo e facendo un giro molto largo ci infilammo in quel boschetto, dal nulla Ugo prese una cordicella e aprì un rifugio che dentro aveva alcume sedute e un tavolino, entrammo e lui subito si calò i pantaloni e tirò fuori quel bl pezzo di carne che dopo tre o quattro menate sembrava di marmo con una cappella piccola ma rosso fuoco, mi chiese se volevo fare altro oltre la sega, risposi di sì e mi calai i pantaloni anche io ma mi girai, sentii subito un paio di dita cercare il mio buchino e appena trovato appoggiò la cappella e spinse ma non entrò perchè eravamo troppo asciutti, i infilai due dita in bocca e le insalivai bene portandole a bagnarmi il buchetto, così Ugo al secondo tentativo riuscì ad entrare tutto e iniziò a scoparmi come un coniglio che dopo 2 minuti mi riempì il culo di sborra, in quel momento si aprì la finta porta e spuntò lo zio e disse, posso giocare nche io con voi, Ugo disse certo, allora lo zio si aprì i pantaloni ed estrasse un el pisello e lo ise subito in bocca a Ugo e cominciò a scopargliela, tanto Ugo era rimasto duro dentro il mio culo e riprese a scoparmi ma con più calma io vedevo il pistolone dello zio che cresceva in bocca a Ugo poi disse cambio, venne lui a scoparmi e prese in bocca il cazzo di Ugo, lo zio era più bravo e difatti mi fece sborrare senza toccarmi per due volte, invece Ugo sborrò quasi subito in gola allo zio, lo zio mi sprò un fiume di sborra in culo e mi fece pulire da Ugo. Ci sedemmo per un pò a prendere fiato così lo zio mi disse che ci aveva sentito in bagno e che quel nascondiglio lo usava spesso con Ugo che era un assiduo bevitore di sborra. Poi io e Ugo uscimmo e mi riaccompagnò a casa. Bel compleanno.
Saremo stati in una decina di ragazzi e ragazze più i parenti dopo aver pranzato e tagliato la torta iniziammo a giocare con i soliti giochi da fare in gruppetti da 3 o 4, le bevande andavano giù bene ci fù un ragazzo che si addormentò seduto su una poltrona da giardino, le ragazze ad una certa ora andarono via restammo in pochi circa 6 con il dormiente, in tutto quello che facevamo c'era sempre uno zio di Ugo che era più grande di noi di una decina di anni giocava sempre con noi.
Ad un certo punto il beveraggio iniziò a far effetto e visto che era un momento senza giocare andammo in bagno, io e Ugo andammo per ultimi e non chiudemmo la porta chiave non lo facevamo mai, io mi svuotai la vascica per primo, ma Ugo era agitato perchè diceva che non riusciva più a tenerla, così tirò fuori il suo bel pisellone e la fece nel bidet, io lo guardao e gli dissi che aveva un bel pisello rispose che da duro erma meglio, allungai una mano e prendendoglielo in mano e iniziai una lenta sega, ma mi bloccò dicendo che poteva arrivare qualcuno e se volevo continuare potevamo andare nel boschetto che lì lui aveva costruito un nascondiglio. Uscummo fuori e scoprimmo che gli altri compagni erano andati via e eravamo solo noi due, i parenti levarono tutto e tornarono in casa, noi dicemmo che andavamo a fare un giro e vista la vicinanza con casa mia dopo mi avrebbe accompagnato a casa. La madre disse ok ma non fate tardi. Partimmo e facendo un giro molto largo ci infilammo in quel boschetto, dal nulla Ugo prese una cordicella e aprì un rifugio che dentro aveva alcume sedute e un tavolino, entrammo e lui subito si calò i pantaloni e tirò fuori quel bl pezzo di carne che dopo tre o quattro menate sembrava di marmo con una cappella piccola ma rosso fuoco, mi chiese se volevo fare altro oltre la sega, risposi di sì e mi calai i pantaloni anche io ma mi girai, sentii subito un paio di dita cercare il mio buchino e appena trovato appoggiò la cappella e spinse ma non entrò perchè eravamo troppo asciutti, i infilai due dita in bocca e le insalivai bene portandole a bagnarmi il buchetto, così Ugo al secondo tentativo riuscì ad entrare tutto e iniziò a scoparmi come un coniglio che dopo 2 minuti mi riempì il culo di sborra, in quel momento si aprì la finta porta e spuntò lo zio e disse, posso giocare nche io con voi, Ugo disse certo, allora lo zio si aprì i pantaloni ed estrasse un el pisello e lo ise subito in bocca a Ugo e cominciò a scopargliela, tanto Ugo era rimasto duro dentro il mio culo e riprese a scoparmi ma con più calma io vedevo il pistolone dello zio che cresceva in bocca a Ugo poi disse cambio, venne lui a scoparmi e prese in bocca il cazzo di Ugo, lo zio era più bravo e difatti mi fece sborrare senza toccarmi per due volte, invece Ugo sborrò quasi subito in gola allo zio, lo zio mi sprò un fiume di sborra in culo e mi fece pulire da Ugo. Ci sedemmo per un pò a prendere fiato così lo zio mi disse che ci aveva sentito in bagno e che quel nascondiglio lo usava spesso con Ugo che era un assiduo bevitore di sborra. Poi io e Ugo uscimmo e mi riaccompagnò a casa. Bel compleanno.
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