Cambio paese 1
di
Jonjo60
genere
gay
Per motivi di lavoro abbiamo dovuto cambiare paese per poter fare i turni di lavoro.
Era un piccolo condiminio di 3 piani con 6 appartamenti di cui 3 famiglie con figli piccoli e 2 coppie più noi, c'era un uomo di quelli che avevano i figli piccoli, lei era una dirigente di un'azienda che faceva materiale plastico, lui era un invalido e non sò per cosa. I bambini erano 2 maschietti che andavano a scuola, alla mattina lui era sempre nel box a trafficare, io una mattina esco per fare due passi ma lui mi chiama, aveva bisogno di un piccolo aiuto, doveva fare dei fori nel soffitto per poter mettere delle nuove luci.
Allora mi chiede se potevo tenergli la scala visto che era un pò traballante e poi passargli i pezzi, era autunno e non era per niente caldo così mi dice se potevo chiudere la serranda che così rimaneva più caldo senza correnti d'aria. Una volta chiuso lui sale sulla scala e fà i fori per le luci nuove, mi passa il trapano e mi chiede di passargli le luci, mi giro poso il trapano e prendo le luci, mi rimetto vicino alla scala e passandogli le luci noto la zip dei pantaloni aperta e si vede un bel cazzo depilato, mi distraggo a guardare ma lui capisce e richiamandomi per passargli ciò che avevo in mano, poi dice se mi piace ciò che guardo, rispondo di sì che non ne avevo mai visti depilati, mette sù le luci e scende, dicendo se volevo vederlo meglio e al mio si sbottona del tutto i pantaloni e mi chiede se mi piace, dico certo ma potevo toccarlo?
Al che mi dice fai pure quello che vuoi. Lo prendo in mano segandolo un pò e lo porto alla bocca, dopo una piccola succhiatina era durissimo, mi chiede se lo voglio dentro, certo rispondo, come sempre appena apro i miei pantaloni nota che sono senza intimo e mi chiede se sono sempre senza si si, mi fà appoggiare al banco da lavoro tira fuori da non sò dove del gel e me ne mette un pò sul buchino trovandolo già un pò aperto, allora appoggia quella cappella liscia e lucida ed entra tutto di colpo, mi ero già tappato la bocca per non far sentire niente visto che c'era del passaggio di condomini, era veramente resistente mi scopò a pecora per più di mezz'ora e io avevo già sborrato almeno 2 volte ma lui niente resisteva, così dopo trequarti d'ora lo toglie e sborra sulla mia schiena.
Prende della carta e mi pulisce bene la schiena, poi mi chiede se mi era piaciuto e gli mostro quelle poche gocce in terra, al che mi dice che la moglie il culo non glielo dava e scopare solo il sabato che i figli erano da i nonni.
Gli dico che quando e se aveva voglia me lo faceva sapere e nel limite del possibile potevamo rifarlo. Finimmo di mettere le luci mi ringraziò e come aprii il box mi resi conto che piovigginava e tornai in casa. Ma ci rivedemmo con lui....
Era un piccolo condiminio di 3 piani con 6 appartamenti di cui 3 famiglie con figli piccoli e 2 coppie più noi, c'era un uomo di quelli che avevano i figli piccoli, lei era una dirigente di un'azienda che faceva materiale plastico, lui era un invalido e non sò per cosa. I bambini erano 2 maschietti che andavano a scuola, alla mattina lui era sempre nel box a trafficare, io una mattina esco per fare due passi ma lui mi chiama, aveva bisogno di un piccolo aiuto, doveva fare dei fori nel soffitto per poter mettere delle nuove luci.
Allora mi chiede se potevo tenergli la scala visto che era un pò traballante e poi passargli i pezzi, era autunno e non era per niente caldo così mi dice se potevo chiudere la serranda che così rimaneva più caldo senza correnti d'aria. Una volta chiuso lui sale sulla scala e fà i fori per le luci nuove, mi passa il trapano e mi chiede di passargli le luci, mi giro poso il trapano e prendo le luci, mi rimetto vicino alla scala e passandogli le luci noto la zip dei pantaloni aperta e si vede un bel cazzo depilato, mi distraggo a guardare ma lui capisce e richiamandomi per passargli ciò che avevo in mano, poi dice se mi piace ciò che guardo, rispondo di sì che non ne avevo mai visti depilati, mette sù le luci e scende, dicendo se volevo vederlo meglio e al mio si sbottona del tutto i pantaloni e mi chiede se mi piace, dico certo ma potevo toccarlo?
Al che mi dice fai pure quello che vuoi. Lo prendo in mano segandolo un pò e lo porto alla bocca, dopo una piccola succhiatina era durissimo, mi chiede se lo voglio dentro, certo rispondo, come sempre appena apro i miei pantaloni nota che sono senza intimo e mi chiede se sono sempre senza si si, mi fà appoggiare al banco da lavoro tira fuori da non sò dove del gel e me ne mette un pò sul buchino trovandolo già un pò aperto, allora appoggia quella cappella liscia e lucida ed entra tutto di colpo, mi ero già tappato la bocca per non far sentire niente visto che c'era del passaggio di condomini, era veramente resistente mi scopò a pecora per più di mezz'ora e io avevo già sborrato almeno 2 volte ma lui niente resisteva, così dopo trequarti d'ora lo toglie e sborra sulla mia schiena.
Prende della carta e mi pulisce bene la schiena, poi mi chiede se mi era piaciuto e gli mostro quelle poche gocce in terra, al che mi dice che la moglie il culo non glielo dava e scopare solo il sabato che i figli erano da i nonni.
Gli dico che quando e se aveva voglia me lo faceva sapere e nel limite del possibile potevamo rifarlo. Finimmo di mettere le luci mi ringraziò e come aprii il box mi resi conto che piovigginava e tornai in casa. Ma ci rivedemmo con lui....
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