Ultimo trasloco

scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 5 min

di
genere
gay
cura
F

Spero anche ultimo trasloco, ma non di appartamento, la sfachinata è del garage.
Smolta scaffali e inpianto elettrico, poi rimonta in quello nuovo. Non pensavo di avere così tanta roba e tutta utile per il fai da te.
Nel box nuovo non ho ancora finito, ma nel buttare roba in quei centri di raccolta rifiuti particolari, primo viaggio e trovo un operatore donna, consegno il materiale firmo e torno indietro, per altri 2 viaggi sempre uguale, l'ultimo viaggio e trovo un ragazzo che avrà avuto 30 anni ed essendo quasi ora di chiusura mi viene ad aiutare, ho dei sacchi neri condominiali da vuotare ma bisogna dividere il contenuto, prendiamo gli ultimi 2 sacchi,uno a testa, verso la fine il ragazzo mi chiede se era tutta roba mia, dico di si e allora mi dice: "anche questo è suo?" Io senza guardare rispondo di si che era tutta roba che usavo io, ma ero sicuro di buttarlo? Mi giro e vedo che in mano ha il mio bel fallo rosa , arrossisco un pò e poi toccandosi il pacco mi chiede se non è meglio uno vero, dico certo ma è difficile trovarne uno in un paese così piccolo senza sputtanarsi.
Si avvicina mi palpa il culo e mi dice: questo lo tengo io, se lo rivuoi vieni domani sera che voglio vederti mentre lo usi. Mi scrive l'indirizzo e mi dice di suonare il citofono ed aspettare lì finchè non arrivava.
Torno in garage e penso a come poteva essere finito in quel sacco, poi ricordo che tanto che riempivo i sacchi lo avevo in mano e sento arrivare la vicina di garage che mi voleva far spostare l mio mezzo per poter passare con il suo e allora lo avevo buttato dentro perchè è una pettegola.
Sera dopo vado e faccio come i ha detto, arriva e mi dice che abita con i suoi vecchi(che hanno la mia età) e non voleva farmi vedere a loro, quindi andiamo nel suo garage che lui usa da cameretta particolare.
Appena entriamo chiude a chiave e mi chiede di parlare a bassa voce visto che quasi tutti i condomini erano curiosi e tanto che parlava si toccava sempre il pacco che vedevo bello pieno. Poi mi dice che è dal giorno prima che è in tiro e anche curioso di come potev prendere quel fallo di 20cm tutto dentro. Mi levo i pantaloni e come sempre sono senza intimoprendo un pò di crema che avevo in tasca e me la spalmo sul buchino infilando 2 dita dentro, prendo il fallo ed avendo la ventosa loattacco ad una sedia e con calma mi ci siedo sopra facendolo entrare tutto e sedendoni sulla sedia.
A quel punto tira fueri il cazzo che era già duro, bellissimo, scapellato pieno di vene gonfie con una cappella lucida, gli passo un preservativo lo mette segandosi, mi sfila il finto e facendomi piegare me lo sbatte dentro a fondo in un colpo solo, si muoveva non troppo veloce era un'ottima velocità, riuscivo a sentire quelle vene gonfie e la cappella che striscia sulla prostata che io in 2 minuti sborro in terra, ad un certo punto mi infila due dita delle sue mani in bocca per non farmi gemere troppo forte e aumenta la velocità, sembrava uno stantuffo inpazzito, che durò parecchio, fino a quasi sentire il buco che iniziava a bruciarmi. Ad un certo momento diede 4 colpi molto forti che mi fece anche un pò male, si bloccò ma subito si sfilò per togliere il preservativo, inserì solo la cappella e mi riempì di sborra, si tolse subito e infilò dentro il fallo finto piantandomelo fino in fondo e io sborrai per la seconda volta. Ero scoppiato ma lui volle che continuassi a tenere il fallo finto dentro , mi fece sedere e mi aiutò a rimettermi i pantaloni, eravamo stanchi ma non si capiva cosa era successo che sentimmo bussare, era la madre che ci aveva portato un caffè si sedette lì con noi e mi chiese di cosa mi occupavo inventai che trattavo plastiche e avevamo parlato di quello, bevuto il caffè si alza e ci saluta, appena uscita lui mi dice che ero stato un grande poi mi dice che quando vado via bastava chiudere la porta che lui tornava in casa, fà due passi poi si gira dicendomi che se un giorno volevo rifarlo bastava che tornassi li. Mi saluta ed esce, non sapevo che fare , se i levavo il fallo avrei dovuto lavarmi ma li non c'era di acqua, quindi tornai a casa in auto con quello piantato dentro e a ogni buco mi sfregava dentro, a un centinaio di metri da casa mia dovetti fermarmi per la mia terza sborrata quasi a secco, posteggio e barcollando entro in casa vado dritto in bagno mi levo i pantaloni tolgo il fallo e esce un mare di sperma, mi lavo e subito a nanna con il culo aperto per due giorni.
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