Il club dei fotoamatori

di
genere
incesti

Molti mi chiedono notizie e informazioni su quando ero ragazzina. Di certo l'evento decisivo per la mia formazione è stata la morte di mia madre, avvenuta quando io avevo 12 anni. Di fatto fu mio padre a prendersi cura di me, e la sua nuova compagna, arrivata alcuni anni dopo, non si interessò mai in modo particolare a me. Mio padre e mio zio furono i miei veri educatori, e in qualche modo furono proprio loro a determinare il mio carattere che, nel tempo, divenne sempre più trasgressivo ed esibizionista. Qui però mi fermo perchè l'argomento diventa sensibile.
Un fatto che invece considero uno spartiacque nella mia formazione fu quello che accadde in occasione del mio 18esimo compleanno. Mio padre e mio zio vollero organizzare una festa memorabile e invitarono tutti quelli che facevano parte del circolo dei fotoamatori. Qualcuno di voi che mi segue da più tempo forse ricorderà che mio padre e mio zio erano molto attratti dalla fotografia, erano dei veri fotoamatori, e il loro soggetto preferito ero io. Facevano parte di un club i cui componenti si scambiavano esperienze, opinioni, materiale, e così tutti vennero invitati alla festa della mia maggiore età. Io fui la diva della festa in tutti i sensi. Non solo perchè la festeggiata, ma anche e soprattutto perchè la mia acconciatura era talmente attraente che non fecero altro che guardarmi e ammirarmi per tutto il tempo, come fossi una dea scesa in terra. Come mi sentivo? Immaginate un pò. Io, esibizionista, al centro di tutte quelle attenzioni...
Ero eccitatissima. Tutti che volevano fotografarmi, immortalarmi, ma mio zio, ricordo, fu irremovibile: Annamaria non si tocca, si ammira solo.
Qualche tempo dopo mio zio mi disse che c'era una fila sconfinata di aspiranti fotografi che non vedevano l'ora di fotografarmi.
Che ne pensi? Ti andrebbe? Mi chiese
Ma certo che mi piacerebbe, ma dovrei anche spogliarmi?
Se te lo chiedono, e se ti va... Decidi tu, sei adulta ormai. Ma...
Ma? Chiesi curiosa.
Ma se ti dovessero chiedere altro, mi spiego?... Solo quelli che lo meritano, che ti sappiano ricompensare per bene, e tu vali tanto, tanto, chiaro?
Chiaro, mi piace l'idea, dissi eccitata.
E così mio zio, qualche tempo dopo, mi fece avere un elenco, un lungo elenco, di appuntamenti per sedute fotografiche, e, accanto a qualche nome, c'era un numero.
Questo che significa? Gli chiesi.
Quello che sono disposti a offrirti. Poi ti regoli tu, mi disse guardandomi negli occhi. Intesi?
Intesi, zio, risposi convinta.
Un giorno presi appuntamento con uno di quelli col numero affianco.
Andai nel suo studio.
I soliti convenevoli. Sei bellissima, meravigliosa, una vera Dea. Alcuni scatti. Abbassa questo, di più. Togli questa. Si, così. Provocante. Girati. Aprile un pò. Questo viso, questa bocca... Splendida. Aspetta, la luce. Mmmm, questa bocca, mi eccita, lo sai?
Quanto ti eccita? Gli chiedi guardandolo negli occhi?
Mi disse un numero.
Solo? Così poco vale questa Dea per te? Gli chiesi sicura e sfacciata.
Disse un altro numero.
Lo guardai di nuovo: Mah... Dissi in tono deluso.
Disse un altro numero.
Lo guardai in silenzio, scuotendo leggermente la testa.
Allora mi guardò fisso: mi disse con decisione un numero ben più alto di quello che mio zio aveva segnato sul biglietto.
Ma solo bocca, chiaro? Gli dissi sicura.
Però la voglio anche baciare, mi disse mentre si sbottonava i pantaloni.
Ok, concesso.
Mi lasciai accarezzare. Con le mani andava dappertutto. Mi baciava ovunque.
Non avevamo detto solo bocca? Gli chiesi.
Per quello che ti do almeno una carezza e una leccata me la merito, mi rispose mentre continuava ad accarezzarmi e a baciarmi sulle tette e sulla fica.
Mi strizzava dolcemente i capezzoli, li succhiava, e poi scendeva, mi apriva la fica, infilava la lingua, leccava.
Mi piaceva, mi ero bagnata, gli presi la testa tra le mani, gliela spinsi con decisione sulla mia fica.
Sentii la sua lingua leccarmi con avidità, la sentivo dentro, in profondità, mi piaceva, molto, molto, e venni ansimando.
Continuò a leccarmi e a baciarmi per un po', poi si rimise in piedi e mi fece inginocchiare.
Dai, fammi vedere se sei brava quanto sei bella, mi dice mettendomi il suo cazzo già duro davanti al viso.
Lo prendo, inizio a leccarlo dolcemente, ad accarezzarlo, a baciarlo.
Mio zio mi aveva insegnato tutti i trucchi. I tempi, i modi.
Presi a fargli un pompino deciso, profondo, intenso, e quando lo sentii pronto presi a segarlo con forza. Pochi secondi e mi esplose in faccia. Un getto consistente, che mi andò anche sugli occhi e sui capelli. Indirizzai i fiotti in bocca. Sentivo il suo sperma sulla lingua. Presi a ingoiarlo, mentre continuavo a segarlo e leccarlo.
Mi scappa un pò da ridere.
Perchè ridi? Mi chiede ancora eccitato.
Così, mi piace, anche se lo sperma sugli occhi non mi infastidisce.
Ora ci penso, mi dice, e va con le dita a togliere la sborra dai miei occhi, me le mette sulle labbra. Le lecco con gusto. Lo guardo.
Lui riprende e scatta.
Pulisciti e lecca, dai, ancora, mi dice eccitato.
Eseguo, mentre lui continua a scattare.
Si avvicina di nuovo.
Mi dà ancora il suo cazzo, oramai ammosciato.
Un'ultima leccata, dai... Mi dice quasi implorante.
Lo prendo in mano, lo guardo, lo bacio, lo metto in bocca, lo lecco.
Mi alzo all'improvviso.
Ora basta, è tardi, devo andare, ho altri appuntamenti, gli dico guardandolo.
Dov'è il bagno?
Me lo indica.
Vado, mi pulisco, torno da lui.
Allora? Gli chiedo mentre mi rivesto.
Allora... Sei una vera dea, in tutto Annamaria, mi dice estasiato mentre dal portafogli estrae i foglietti colorati.
Li prendo, li conto.
C'è di più... Gli dico guardandolo.
Te li sei meritati tutti, tesoro. Magari un'altra volta ci rivediamo eh?
Magari, perchè no? Gli rispondo mentre esco. Un giorno o l'altro, chissà...
Telegram seduzioneamaranto
Canale Telegram t.me/ladyamfree per immagini mie non pubblicabili su instagram
Instagram @annamaria.ladyamaranto
scritto il
2026-09-24
612
visite
19
voti
valutazione
6.7
il tuo voto
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Decameron aretuseo

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.