L’eco del peccato, Mara

di
genere
incesti

L'eco del peccato
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Dopo un amplesso che ha lasciato entrambi senza fiato, Mara e lo zio si ritrovano faccia a faccia in un letto che non dovrebbe essere loro. Il suo sguardo non è più solo desiderio, ma una fame che cresce. Lei promette che è solo l'inizio, e lui sa che non potrà mai più smettere.
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Il mio cazzo è ancora dentro di lei, una contrazione lenta e profonda che si propaga dal mio corpo al suo. Ogni battito del mio cuore sembra essere un sussulto che si trasmette attraverso la carne, un'ultima ondata di piacere che si ritira lentamente come l'onda sulla riva. Il suo culo è stretto intorno a me, una presa calda e viscosa che non vuole lasciarmi andare. Sento i mieo spermatiche che si rilassano, il peso del mio corpo che diventa più pesante, più reale.

Crolliamo entrambi esausti, il mio corpo che copre il suo completamente. Il mio petto si appoggia alla sua schiena, la mia faccia sepolta tra i suoi capelli corvini che odorano ancora del suo profumo mescolato al sudore. Il respiro di Mara è affannoso, irregolare, e sento il suo cuore battere forte sotto il palmo della mia mano che si è posata sul suo seno. Le mie ossa vecchie protestano, ogni muscolo del mio corpo è teso e poi si rilassa tutto in una volta, un'ondata di spossatezza che
Restiamo così per minuti che sembrano ore, il tempo si è dilatato in questo spazio caldo e appiccicoso. L'unica cosa che esiste è il contatto della nostra pelle, il respiro che si sincronizza lentamente, l'odore del sesso che riempie la stanza. È un profumo denso, quasi tangibile, il mio sperma mescolato ai suoi umori, il sudore dei nostri corpi che si sono sfregati con disperata voglia.

"Mio Dio," sussurra dopo qualche minuto, la sua voce è roca, spezzata. "Mio Dio." Si gira lentamente sotto di me, il mio cazzo scivola fuori dal suo culo con un suono umido e viscoso, e sento il mio sperma iniziare a colare lungo la sua gamba. Ora siamo faccia a faccia, i suoi occhi scuri mi fissano, c'è qualcosa di diverso lì, non più solo la voglia sfrenata di prima, ma qualcos'altro, più profondo.

La bacio, e le nostre lingue si intrecciano lentamente, non più con la furia di prima ma con una consapevolezza nuova. Sento il sapore del mio sperma ancora sulla sua lingua, un sapore salato, amaro, che mi riporta a quando lei mi ha succhiato il cazzo con quella fame disperata, ingoiando tutto senza perdere una goccia. La sua bocca è morbida, calda, e il bacio si fa più profondo, più intimo.

"Sei stata incredibile, Mara," dico quando finalmente ci separiamo, la mia voce è ancora bassa, rauca. Le accarezzo il viso, il pollice scorre lungo la sua mascella liscia, sento la sua pelle calda sotto il mio tocco.

Lei ride, un suono soddisfatto che le fa vibrare il petto sotto il mio. "E questo era solo l'inizio, zio." Si gira completamente verso di me, i suoi occhi brillano di malizia nell'oscurità della stanza, c'è una luce lì che mi spaventa e mi eccita allo stesso tempo. È una fame che non sembra sazia, una voglia che sembra essere cresciuta invece di placarsi.

"Torniamo spesso, vero?" chiede, e la sua mano scende lungo il mio petto, le sue dita tracciano linee sulla mia pelle sudata, verso il mio cazzo che inizia già a indurirsi di nuovo nonostante la stanchezza.

Guardo il letto disfatto, le lenzuola aggrovigliate, i vestiti sparsi per terra - la sua gonna aderente, la mia camicia strappata, il suo reggiseno nero gettato in un angolo come un trofeo. Guardo la stanza, la nostra immagine riflessa debolmente nello specchio dell'armadio, due corpi nudi e appiccicosi nel letto che dovrebbe essere solo suo e di mio nipote. Il profumo del sesso è così forte che sembra quasi una presenza nella stanza, un testimone silenzioso della nostra trasgressione.

"Sì," rispondo, la mia mano che le accarezza il fianco, sento la pelle liscia e calda sotto il mio palmo, il suo corpo che si appoggia al mio con una naturalezza che mi spaventa. "Molto spesso."

E come una troia... penso mentre la sua mano chiude intorno al mio cazzo che si sta rialzando, mentre le sue gambe si aprono di nuovo sotto di me, mentre i suoi occhi mi dicono che non si fermerà, che mi prenderà tutto, che mi consumerà fino all'ultima goccia. E mentre la sua bocca scende di nuovo verso il mio cazzo, mentre la sua lingua inizia a leccarlo con movimenti lenti e deliberati, so che non potrò mai più smettere.
scritto il
2026-09-02
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