Alan e il suo cane Oby

di
genere
prime esperienze

Di esperienze in campo sessuale ne ho fatte in trent'anni di vita, e non sono mancate quelle con qualche animale. Intendiamoci subito, io amo gli animali, guai a chi osa far del male a povere bestiole innocenti, ho una gattona coccolona da oltre dodici anni che adoro, e sarei pronta ad uccidere chi le torcesse un pelo. Detto ciò non ho perso l'occasione di amare in altri modi anche dei cagnoloni con cui provai a fare sesso con ottimi risultati.

Si dice sempre che gli animali sono di ottima compagnia, e alcune volte possono essere di compagnia molto intima. Conobbi un'uomo sui Cinquantacinque anni di nome Alan, italiano ma di padre inglese. Alan ed io ci siamo conosciuti tramite amicizie comuni. Fui presentata ad Alan proprio da uno di questi amici e ci frequentammo parecchio. Alan era scapolo, un bell'uomo di mezza età ancora piacente, brizzolato, ben tenuto, leggermente abbronzato, niente barba ne baffi, pochi peli sul corpo, un bel cazzo lungo e dritto che terminava in una gonfia e turgida cappella rosa a fungo.

Non solo era bello e gentile, ma sapeva essere un maiale sempre con eleganza e mai troppo volgare. Non diceva parolacce, non fumava, beveva poco, mangiava sano, era l'esatto contrario di ciò che in quel periodo ero io. Le donne farebbero a pugni per avere un'uomo simile mi dicevo, com'era possibile fosse scapolo? Scoprii che era Gay, il che comunque non spiegava il fatto che fosse single. Alan aveva un bel cane che adorava, lo aveva addestrato sin da piccolo si trattava di un pastore tedesco chiamato Oby, strano nome da dare ad un cane, ma del resto si danno nomi così assurdi agli animali, che non ci feci nemmeno caso. Piacevo ad Oby tanto quanto al suo padrone, che mi riempiva di complimenti e di baci ad ogni incontro. Oby invece non la finiva mai di leccarmi le mani, e di aggrapparsi alle mie gambe per tentare di montarmi. Era nel periodo di calore mi disse Alan.

Anche li non trovai nulla di strano, provavo dei brividi su tutto il corpo quando Oby si aggrappava alla mia gamba mimando l'atto sessuale su di me. Alan vedendo l'espressione del mio visetto se la rideva come uno stronzo, e mi punzecchiava spesso con battutine ironiche sul fatto che pure i cani volevano scoparmi. Un pomeriggio Alan passanado a trovarmi, al tempo vivevo gia sola, mi chiese il favore di tenergli Oby per un periodo, dato doveva sbrigare degli affari e non poteva portarsi dietro il cane che non mollava mai. Nel mio condominio, era vietato tenere animali, ed ebbi qualche timore, ma si trattava solo di qualche giorno infondo, che problema poteva esserci. Oby era un cagnone tranquillo, abbaiava di rado, ed era un cane tranquillo.

Accettai di tenere Oby fino al suo ritorno, Alan mi fu davvero grato, e mi lasciò in custodia il cagnone. Passai quindi l'intera giornata insieme al grosso cane, che non mi mollava un secondo. Era di una simpatia unica, e lo accarezzavo spesso, ogni volta l'animale per ringraziarmi cercava di montarmi la gamba. Ancora brividi su tutto il corpo mi pervasero ad ogni suo tentativo alla mia gamba. Ero combattuta, avevo da ore una strana idea in testa, e i brividi che provavo mi confermavano che non era solo il povero cagnone ad avere bisogno di una monta, ma anch'io e alla svelta.

La miatroiaggine mi suggeriva di favorire una bella scopata al cagnolone, così da soddisfare anche me. Ma la mia poca parte razionale mi diceva di stare calma, magari all'animale non sarebbe piaciuto, mi avrebbe morsa, o Alan mi avrebbe fatto un cazziatone se lo avesse saputo. Piu tempo trascorrevo col cane, piu mi frullava in testa questa insana voglia tanto che alla fine cedetti. L'amore è universale sia per gli esseri umani che per gli animali mi dissi, che male ci poteva essere dunque se invece di uno dei soliti uomini questa volta fosse stato un bel cagnone a montarmi per benino?

All'ennesimo tentativo sulla mia gamba da parte di Oby, non mi sono piu trattenuta, denudandomi completamente portai in camera da letto l'animale, mi piazzai sul lettone matrimoniale dove dormivo, feci salire anche Oby con me e mi misi sdraiata con i capelli scostati da un lato e  il viso affondato nel guanciale del mio cuscino a gambe larghe cercando di spronare il cane a montarmi. Non sapevo se lo avesse fatto, ma solo la sua vicinanza mia aveva procurato un piacere che trattenevo a stento.

Il cane mi annusava da ogni parte, il contatto con il suo naso bagnato sulla mia pelle mi stuzzicava piu che mai, alla fine cercai di agevolarlo visto non si decideva, lo invitai a fare la prima mossa. Alzai il bacino spostandomi verso di lui con il culo e le gambe divaricate. L'animale che era intelligente finalmente capì cosa doveva fare e cercò di salirmi in groppa. Lo spronai anche a parole, ma l'animale nonostante avesse compreso, non riusciva proprio a montarmi. Cosa fare? Mi risdraiai nuovamente con il viso affondato sul mio cuscino, e lasciai che mi salisse sul culo, poi con una manina da sotto, attenta a non dargli fastidio, cercai di prendergli il cazzo e guidarlo verso il buco.

Avevo paura di infastidirlo avendo le unghie lunghe, e esitavo parecchio, ma così non si approdava a nulla. Se l'animale si stancava, poteva anche scendere e avrei perso l'occasione. Avevo in pugno il suo cazzo duro che dall'apparenza sembrava anche bello lungo, si parla sempre di un colosso di cane non di un barboncino. Non so come ma riuscii ad avvicinarlo al mio spacco, e con pazienza, senza fare gesti bruschi, ho spinto indietro le natiche facendo scivolare il cazzo del cane poco alla volta dentro me. Fatto il primo passo ero già a buon punto, il solo contatto con la sua cappella dentro il mio spacco mi fece sbrodolare per la prima volta sulle lenzuola bianche e profumate.

Oby a quel punto aggrappandosi come faceva con la mia gamba, si protrasse in avanti, e il suo cazzo finalmente entro' dentro me. Chiusi gli occhi sospirando, e lasciando che il resto lo facesse l'animale a cui avevo teneramente avevo aiutato con la prima fase. Non ci sono parole per descrivere ciò che provai in quell'istante, con il cane che mi montava nuda sdraiata a gambe aperte sul mio letto.

Sospiravo e ansimavo incitando il cane a soddisfarsi più che poteva. Gli sospiravo parole d'amore come fosse stato uno dei miei tanti uomini, sembrava che le mie parole sussurrate tra sospiri e gemiti di piacere, piacessero anche all'animale. Squillò il cellulare, esistai a rispondere, ma alla fine allungando un braccio risposi. Era mia madre, tempismo perfetto pensai, e adesso che le dico? avesse saputo che mi stavo facendo montare da un cane di grossa taglia, le avrei fatto prendere un colpo, meglio tacere e cercare di conversare con lei il più decentemente possibile. Cosa non facile, visto Obey mi scopava bene e senza sosta, facendomi mordere le labbra per non urlare il mio piacere a mia madre.

Non so ancora oggi come feci a parlarle a quel modo, ma trattenendomi il più possibile, portai a termine la telefonata e la congedai. Subito dopo mi dovetti liberare da tutto quel piacere trattenuto fino ad allora, e riagganciata la telefonata, lasciai il cellulare e iniziai a sospirare e gemere così forte che i miei cari vicini extracomunitari chissà che avranno pensato. Oby era instancabile, meglio di un vero uomo e glielo dissi senza problemi, non so se mi capisse, per lui era un bel gioco suppongo, per me era il paradiso in terra invece.

Lo fermai e cercai di fargli cambiare posizione, iniziavo ad avere dolori alla schiena restando troppo tempo sdraiata con lui sopra, e non era certo una piuma. Cercai di trovare una posizione che fosse comoda per entrambi, e mi misi a pecorina in posizione più bassa per agevolarlo. Allargai nuovamente le gambe, e invitai il mio cagnone a tornare a montarmi. L'animale lo fece senza indugi, ormai aveva capito dove appoggiarsi e mi penetrò stavolta senza doverlo guidare con la mia mano. Coperta dai lunghissimi capelli lasciai che l'animale  mi pompasse dentro e fuori velocemente.

Il mio viso si contorceva sotto i lunghi capelli in smorfie di piacere e di godimento, mentre l'animale faceva il suo dovere dentro di me. Impazzii del tutto, ero pronta a sposarmi il cane se era necessario, avevo perso la testa e cominciavo a sparlare dicendone di ogni. dopo mezz'ora dall'inizio ero ancora li a farmi sfondare il culo dal cazzo del cagnolone, che non sembrava affatto stanco. Con la lingua a penzoloni si dava da fare su di me e dentro di me. Il mio telefono squillò per la seconda volta, mi chiesi se fosse nuovamente mia madre.

Fortunatamente era Alan, che mi informava era arrivato e voleva sapere se Oby mi dava problemi. cercai di girarci intorno senza dirgli la verità ma godevo troppo e con Alan potevo confidarmi, non era mia madre infondo, ero sicura non mi avrebbe rimproverata anzi ero convinta che avrebbe apprezzato. Vuotai il sacco rivelando al padrone del cane che gli stavo facendo fare la sua monta da almeno quasi un'oretta. Alan si fece una risata liberatoria, poi volle sapere tutti i particolari, cercai di raccontargli tra un sospiro e un gemito, come erano andate le cose, Alan si eccito' molto nel sentire cosa stavo combinando con il suo cane.

Potevamo essere un trio fantastico, io, lui e Oby insieme. Come immaginavo, la porcaggine di Alan aveva subito trovato il lato positivo della faccenda, e adesso mi stava proponendo un rapporto continuativo con il suo bel cagnolone. Lui non era geloso alla fine, e se a me dava piacere farmi montare da Oby, per lui andava benissimo. L'importante disse, era che dopo il cane, mi montasse anche lui, ma quello era scontato risposi.

Congedai Alan poco dopo, e continuai a farmi montare dal cane, sudavo, faceva caldo, mi scostai nuovamente i lunghissimi capelli con il viso affondato nel cuscino sospirando e gemendo. Andammo avanti fino ua quando il cagnolone si svuotò le palle venendomi dentro con degli spruzzi di sperma alternati. Uno... due... tre.. quattro..cinque... Ad ogni spruzzo, corrispose un mio sussulto di piacere poi si fermo' e finalmente si tolse dal mio culo aperto e grondande di liquido.

Se il cane è effettivamente il migliore amico dell'uomo, per me era un amante perfetto. D'ora in avanti avrei avuto tra i miei rapporti anche un cane con cui mi sarei potuta sfogare ogni volta ne avessi voglia, insieme al suo bel padrone appena fosse rincasato.

 chrisbabyface@libero.it
scritto il
2026-08-21
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