La strana coppia (capitolo 1)
di
Mafy
genere
trans
Premessa, ormai sono molti anni che mi travesto, amo sentire il fruscio delle calze sulla mia pelle, l’intimo che mi avvolge i seni finti che ballano ed indossare vestiti femminili che fasciano il mio corpo, amo vedermi davanti allo specchio e sculettare per casa.
Non ho avuto mai nessun rapporto con uomini ne tanto meno con donne; nessuno sa di questo mio lato tanto meno la mia compagna perché so che non approverebbe.
Come ogni sera stavo girando su diversi siti tra i quali alcuni di annunci, mentre scorrevo nelle inserzioni dei travestiti mi soffermai su uno in particolare dove si diceva “coppia affiatata lui 60 anni portati bene lei 45 anni bellissima fisico statuario, cultura universitaria, cercano travestito da inserire nei loro giochi, incontro conoscitivo con la lei”.
Lo rilessi divere volte (ormai era da tempo avevo voglia di provare nuove sensazioni anche se dovevo stare molto attento vista la situazione familiare) dopo di che non so cosa sia scatto in me ma decisi di rispondere. Mi feci coraggio e scrissi il seguente messaggio “Amo travestirmi fin da quando ero piccola, non so perché ma questo mio lato è parte di me. Non ho mai avuto esperienze ma comunque c’è sempre una prima volta”, feci un profondo respiro ed inviai la risposta.
Ormai erano passati diversi giorni e quasi mi ero dimenticata del messaggio perché pensavo che mai mi avrebbero rispetto quando aprendo la mia casella di posta, vidi un messaggio che mi fece iniziare a far battere il cuore lo aprii ed al suo interno c’era scritto “Ciao, abbiamo letto il tuo messaggio io sono Giulia 45 anni sono di origine Russa, mentre mio marito si chiama Claudio e ne ha 60 ed è Italiano. Siamo entrambi laureati, fisicamente siamo entrambi sportivi e molto attenti all’alimentazione. Se sei interessa ne possiamo parlare ed incontrarci non so quando sei libera perciò facci sapere se sei ancora interessata”.
Feci un profondo respiro, riordinai in modo veloce le idee e scrissi “Ciao piacere mio, io sono Mafalda ho 54 anni anche io laureata, magra forse un po' troppo e come voi molto attenta all’alimentazione ed al benessere fisico. Se vuoi possiamo incontrarci a metà strada presso …. Venerdì pomeriggio verso le 15.30” ed invia il messaggio. Ormai era fatta il gioco iniziava e non so dove mi avrebbe portato.
Dopo qualche ora mi arrivò un messaggio con solo “OK, Venerdì alle 15.30 presso…. , sono sicura che mi riconoscerai basta che mi chiami solo Giulia”.
Arrivò il fatidico giorno, uscii dall’ufficio alle 14,00 andai in un bar presi qualcosa di veloce per pranzo, poi presi la macchina direzione il luogo dell’incontro.
Arrivato parcheggia la macchina, feci il breve tratto di strada che mi conduceva in centro al bar, mi posizionai all’ingresso erano le 15.25 in attesa di Giulia. Alle 15.30 vidi spuntare da una via laterale qualcosa di stupendo e veramente sexy e capii che era lei, altezza 1.65 bel fisico, capelli biondi con una coda di cavallo non molto lunga, tranch beige appena sopra il ginocchio sotto calze nere e scarpe nere con tacco a spillo mentre al collo aveva un delicato filo di perle.
Le andai incontro dicendo Giulia, lei sorrise e disse “Si Giulia, è un piacere Mafalda, non ti aspettavo cosi e devo dire che ne sono veramente lieta, andiamo a sederci e parlare un pò”, dissi solo “Si si…… si…..certo” mi prese sotto braccio come se fosse la mia compagna o un’amica conosciuta da non so quanto tempo ed andammo al bar, entrando sentii gli occhi di molti uomini su di lei e devo dire che la cosa mi fece un grosso piacere.
Ci sedemmo in un angolino appartato del bar lei girata di spalle alla sala mentre io dal lato opposto.
Giulia :”Devo dire Mafy che come uomo non sei male e quindi anche come cross sarai stupenda, alla fine sei quello che cercavamo posso dire per il momento”
Io: “Grazie….. grazie….. sei troppo gentile”
Giulia :”Mentre cosa pensi di me?”
Io :”Giulia……. Giulia…… devo dire che per me è la prima volta che qualcuno mi conosce realmente e sa della mia passione ma devo dire che non poteva andare meglio. Sei un sogno”
Giulia : “Stupida, sei troppo gentile, scusa se parlo sempre al femminile ma preferisco immaginarti cosi. Cosa ti porta ad indossare indumenti femminili, vorrei saperlo se non ti imbarazza”
Io : ”No, non mi imbarazza visto che me lo chiede in modo gentile. Non so come spiegarlo e qualcosa di unico e stupendo è come se uscisse una parte di me inesplorata che non conosco, e tutte le volte è sempre più bello. Mi sento libera felice come se toccassi il cielo con un dito camminare su tacchi sentire le calze sulla mia pelle le gonne….. non lo so non lo so”
Giulia : “Sei molto dolce e credo che sei anche una persona molto ma molto sensibile e questo mi fa molto molto piacere. Io e mio marito vorremmo introdurre nei nostri giochi qualcosa di diverso non il solito uomo o donna che pensano solo a fare sesso, vorremmo qualcosa di particolare che sia qualcosa in più non solo sesso ma che si instauri trà noi complicità non so se mi sono spiegata”
Io : “Si…. si…. ho capito anche se te lo dico per me è tutto nuovo e non so se….. se poi sarò all’altezza”
Giulia : “No, sono sicura e certa che sei una persona speciale ed è quello che cercavamo”
Io: “Grazie….. grazie……”
Bevemmo il caffè e parlammo per una mezzoretta buona, facendomi delle domande e descrivendo lei e suo marito.
Giulia : “Bene, ora devo andare è stato un piacere e sono felicissima perché è quello che cercavamo ed anche per noi è la prima volta e non pensare che non avevamo dubbi o paura ma sinceramente te in pochi secondi appena ti ho vista me li hai fatti sciogliere”.
Io : “Grazie sei troppo buona anche io avevo le stesse paura e le stesse fobie ma come hai detto te appena ti ho vista e poi parlando tutto è scomparso”
Giulia : “Visto che il nostro primo appuntamento è andato oltre le aspettative e spero di rivederti presto presto prima di andare vorrei farti un piccolo regalino, spero che sia di tuo gradimento”
Scosta la sedia e si alza in piedi, snoda la cinta del tranch e poi mette le mani dei due lembi aprendo il suo soprabito
Giulia : “Che ne dici, potrei andarti bene?”
Rimasi scioccato era bellissima, indossava una di raso nera con il seno scoperto dove uscivano due bellissime tette una seconda abbondante e due beli capezzoli appuntiti e turgidi si vedeva che era eccitata mentre sotto non indossava le mutandine e si vedeva una striscia di pelo ben curato biondo.
Io : “Sei stupenda e bellissima”
Giulia : “Grazie, grazie. Bene ora possiamo andare”
Chiuse il tranch, annodò la cintura ed andammo all’ingresso pagai e poi uscimmo; mi prese sotto braccio come se fosse la mia compagna
Giulia : “Accompagnami alla macchina”
Non risposi perché tanto non ce n’era bisogno, ci avviammo verso il parcheggio ed arrivammo ad una Tesla bianca.
Giulia : “Questa è la mia macchina, spero di risentirti presto presto”. Poi si avvicinò e come una gatta mi baciò in bocca sentii la sua lingua intrufolarsi in me per qualche istante, dopo di che si girò ed aprii la portiera. Non so cosa mi prese ma non resistetti la presi la girai e questa volta la baciai con passione e trasporto. Le notre lingue iniziarono a roteare e stemmo li per un periodo che per me sembrò un eternità fino a quando lei si staccò e disse
Giulia: “Porcellina, mi sembri molto carica e quindi molto attratta da me e questo mi fa molto piacere però non vorrei scartare immediatamente la caramella”
Sali in macchina, gli chiusi la portiera e la vidi partire, il mio cuore batteva forte forte.
La sera a casa scopai mia moglie pensando che fosse Giulia con forza e trasporto come non succedeva da diverso tempo e se ne accorse anche lei.
commenti jyqpal@hotmail.it
Non ho avuto mai nessun rapporto con uomini ne tanto meno con donne; nessuno sa di questo mio lato tanto meno la mia compagna perché so che non approverebbe.
Come ogni sera stavo girando su diversi siti tra i quali alcuni di annunci, mentre scorrevo nelle inserzioni dei travestiti mi soffermai su uno in particolare dove si diceva “coppia affiatata lui 60 anni portati bene lei 45 anni bellissima fisico statuario, cultura universitaria, cercano travestito da inserire nei loro giochi, incontro conoscitivo con la lei”.
Lo rilessi divere volte (ormai era da tempo avevo voglia di provare nuove sensazioni anche se dovevo stare molto attento vista la situazione familiare) dopo di che non so cosa sia scatto in me ma decisi di rispondere. Mi feci coraggio e scrissi il seguente messaggio “Amo travestirmi fin da quando ero piccola, non so perché ma questo mio lato è parte di me. Non ho mai avuto esperienze ma comunque c’è sempre una prima volta”, feci un profondo respiro ed inviai la risposta.
Ormai erano passati diversi giorni e quasi mi ero dimenticata del messaggio perché pensavo che mai mi avrebbero rispetto quando aprendo la mia casella di posta, vidi un messaggio che mi fece iniziare a far battere il cuore lo aprii ed al suo interno c’era scritto “Ciao, abbiamo letto il tuo messaggio io sono Giulia 45 anni sono di origine Russa, mentre mio marito si chiama Claudio e ne ha 60 ed è Italiano. Siamo entrambi laureati, fisicamente siamo entrambi sportivi e molto attenti all’alimentazione. Se sei interessa ne possiamo parlare ed incontrarci non so quando sei libera perciò facci sapere se sei ancora interessata”.
Feci un profondo respiro, riordinai in modo veloce le idee e scrissi “Ciao piacere mio, io sono Mafalda ho 54 anni anche io laureata, magra forse un po' troppo e come voi molto attenta all’alimentazione ed al benessere fisico. Se vuoi possiamo incontrarci a metà strada presso …. Venerdì pomeriggio verso le 15.30” ed invia il messaggio. Ormai era fatta il gioco iniziava e non so dove mi avrebbe portato.
Dopo qualche ora mi arrivò un messaggio con solo “OK, Venerdì alle 15.30 presso…. , sono sicura che mi riconoscerai basta che mi chiami solo Giulia”.
Arrivò il fatidico giorno, uscii dall’ufficio alle 14,00 andai in un bar presi qualcosa di veloce per pranzo, poi presi la macchina direzione il luogo dell’incontro.
Arrivato parcheggia la macchina, feci il breve tratto di strada che mi conduceva in centro al bar, mi posizionai all’ingresso erano le 15.25 in attesa di Giulia. Alle 15.30 vidi spuntare da una via laterale qualcosa di stupendo e veramente sexy e capii che era lei, altezza 1.65 bel fisico, capelli biondi con una coda di cavallo non molto lunga, tranch beige appena sopra il ginocchio sotto calze nere e scarpe nere con tacco a spillo mentre al collo aveva un delicato filo di perle.
Le andai incontro dicendo Giulia, lei sorrise e disse “Si Giulia, è un piacere Mafalda, non ti aspettavo cosi e devo dire che ne sono veramente lieta, andiamo a sederci e parlare un pò”, dissi solo “Si si…… si…..certo” mi prese sotto braccio come se fosse la mia compagna o un’amica conosciuta da non so quanto tempo ed andammo al bar, entrando sentii gli occhi di molti uomini su di lei e devo dire che la cosa mi fece un grosso piacere.
Ci sedemmo in un angolino appartato del bar lei girata di spalle alla sala mentre io dal lato opposto.
Giulia :”Devo dire Mafy che come uomo non sei male e quindi anche come cross sarai stupenda, alla fine sei quello che cercavamo posso dire per il momento”
Io: “Grazie….. grazie….. sei troppo gentile”
Giulia :”Mentre cosa pensi di me?”
Io :”Giulia……. Giulia…… devo dire che per me è la prima volta che qualcuno mi conosce realmente e sa della mia passione ma devo dire che non poteva andare meglio. Sei un sogno”
Giulia : “Stupida, sei troppo gentile, scusa se parlo sempre al femminile ma preferisco immaginarti cosi. Cosa ti porta ad indossare indumenti femminili, vorrei saperlo se non ti imbarazza”
Io : ”No, non mi imbarazza visto che me lo chiede in modo gentile. Non so come spiegarlo e qualcosa di unico e stupendo è come se uscisse una parte di me inesplorata che non conosco, e tutte le volte è sempre più bello. Mi sento libera felice come se toccassi il cielo con un dito camminare su tacchi sentire le calze sulla mia pelle le gonne….. non lo so non lo so”
Giulia : “Sei molto dolce e credo che sei anche una persona molto ma molto sensibile e questo mi fa molto molto piacere. Io e mio marito vorremmo introdurre nei nostri giochi qualcosa di diverso non il solito uomo o donna che pensano solo a fare sesso, vorremmo qualcosa di particolare che sia qualcosa in più non solo sesso ma che si instauri trà noi complicità non so se mi sono spiegata”
Io : “Si…. si…. ho capito anche se te lo dico per me è tutto nuovo e non so se….. se poi sarò all’altezza”
Giulia : “No, sono sicura e certa che sei una persona speciale ed è quello che cercavamo”
Io: “Grazie….. grazie……”
Bevemmo il caffè e parlammo per una mezzoretta buona, facendomi delle domande e descrivendo lei e suo marito.
Giulia : “Bene, ora devo andare è stato un piacere e sono felicissima perché è quello che cercavamo ed anche per noi è la prima volta e non pensare che non avevamo dubbi o paura ma sinceramente te in pochi secondi appena ti ho vista me li hai fatti sciogliere”.
Io : “Grazie sei troppo buona anche io avevo le stesse paura e le stesse fobie ma come hai detto te appena ti ho vista e poi parlando tutto è scomparso”
Giulia : “Visto che il nostro primo appuntamento è andato oltre le aspettative e spero di rivederti presto presto prima di andare vorrei farti un piccolo regalino, spero che sia di tuo gradimento”
Scosta la sedia e si alza in piedi, snoda la cinta del tranch e poi mette le mani dei due lembi aprendo il suo soprabito
Giulia : “Che ne dici, potrei andarti bene?”
Rimasi scioccato era bellissima, indossava una di raso nera con il seno scoperto dove uscivano due bellissime tette una seconda abbondante e due beli capezzoli appuntiti e turgidi si vedeva che era eccitata mentre sotto non indossava le mutandine e si vedeva una striscia di pelo ben curato biondo.
Io : “Sei stupenda e bellissima”
Giulia : “Grazie, grazie. Bene ora possiamo andare”
Chiuse il tranch, annodò la cintura ed andammo all’ingresso pagai e poi uscimmo; mi prese sotto braccio come se fosse la mia compagna
Giulia : “Accompagnami alla macchina”
Non risposi perché tanto non ce n’era bisogno, ci avviammo verso il parcheggio ed arrivammo ad una Tesla bianca.
Giulia : “Questa è la mia macchina, spero di risentirti presto presto”. Poi si avvicinò e come una gatta mi baciò in bocca sentii la sua lingua intrufolarsi in me per qualche istante, dopo di che si girò ed aprii la portiera. Non so cosa mi prese ma non resistetti la presi la girai e questa volta la baciai con passione e trasporto. Le notre lingue iniziarono a roteare e stemmo li per un periodo che per me sembrò un eternità fino a quando lei si staccò e disse
Giulia: “Porcellina, mi sembri molto carica e quindi molto attratta da me e questo mi fa molto piacere però non vorrei scartare immediatamente la caramella”
Sali in macchina, gli chiusi la portiera e la vidi partire, il mio cuore batteva forte forte.
La sera a casa scopai mia moglie pensando che fosse Giulia con forza e trasporto come non succedeva da diverso tempo e se ne accorse anche lei.
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