Mio Fratello. 5.
di
Mafy
genere
incesti
Ormai la mia vita aveva preso una direzione strana e perversa, figlio perfetto, fratello premuroso, marito ineccepibile e troia da letto.
La domenica successiva ci incontrammo come ogni domenica dai miei, ma questa volta fù molto diverso rispetto alla prima volta. Non mi vergognavo più di guardarlo negli occhi, parlavamo e scherzavamo come sempre e forse più di sempre infatti questa volta le nostre mogli ci dissero che non ci avevano mai visto così e questo gli piaceva.
Avevamo appena finito di mangiare stavano intorno al tavolo a parlare quando mia moglie se ne usci dicendo che la settimana successiva doveva seguire un nuovo cliente a Torino e che sarebbe stata fuori dal Lunedì al Venerdì e poi girandosi verso di me disse “Amore mi dispiace tantissimo che rimarrai sempre solo spero che non ti dispiaccia” io dissi solo “Non no dai non ti preoccupare è il tuo lavoro poi ci rifacciamo Sabato” mia cognata disse “Dai se vuoi puoi venire a cena da noi oppure inviti tuo fratello così io esco con le amiche” Ridemmo tutti e mio fratello disse “Si si ogni scusa è buona per uscire con le amiche” e mentre mi guardava vidi nei suoi occhi il fuoco del desiderio e della libidine e capii che sarebbe stata una bella settimana di fuoco per il mio sederino. Stemmo un altro poi li a casa dei miei e poi ci salutammo, lui mentre loro prendevano le loro cose si avvicino e mi palpò il sederino e mi disse all’orecchio “Questa settimana Mafy sarai ogni giorno mia”, mi girai e lo guardai dritto con gli occhi e dissi “non vedo l’ora”.
Passai il pomeriggio e la notte come potete ben immaginare con un solo pensiero in testa e non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dopo.
La mattina seguente salutai mia moglie dicendo che ci saremmo sentiti per sapere se il viaggio era andato nel migliore dei modi e poi andai a lavoro. Verso le 10,00 sentii squillare il telefono e vidi sul display il suo nome, lo immaginavo ed aprii la conversazione “Ciao Mafy, stasera verso le 18,30 passo da te. Ti volevo dire che ti dovrebbe arrivare un pacco a tuo nome in ufficio è per stasera. Non mi deludere. Un bacio a dopo”. Non feci in tempo neanche a dire una parola che aveva già chiuso la conversazione. “Un pacco per me?” pensai immediatamente. ”Ma che avrà preso?”.
Verso le 15.00 mi chiamò il corriere dicendomi che mi doveva consegnare un pacco, andai all’ingresso e lo ritirai e pensai che appena tornata a casa lo avrei immediatamente aperto anche se la curiosità era tantissima.
Alle 17.30 ero giù uscito dall’ufficio e dopo 10 minuti varcai la soglia di casa, corsi in cucina per trovare un coltello e poi aprii il tutto, trovai per primo una parrucca bionda di mezza lunghezza, un bellissimo guepiere di raso nera con le mutandine coordinate infine un vestito trasparente con un fiocco di raso nero sul collo.
Come sempre mi spoglia, andai a lavarmi ed a radermi per bene, poi spalmai la crema per rendere il mio corpo vellutato e poi iniziai ad indossare guepiere lo abbinai alle calze con la riga nera posteriore che avevo, infilai le mutandine, sistemai la mia patatina per bene all’interno, presi i seni finti e li misi all’interno delle coppe, mi guardai allo specchio per vedere che si nascondessero poi iniziai a truccarmi come solito lieve fondotinta, rossetto rosso alla lebbra, un po' di marrone sulle palpebre ed poi una collana di finte perle. Presi la parrucca cercai di sistemarla al meglio si vedeva che erano capelli veri, e poi la infilai, un paio di colpi per il finale. Indossai le mie bella scarpine ed infine il vestitino, feci il fiocchetto al collo e poi andai in camera e mi guardai allo specchio “mmmmmm che bella fighetta che sono, rimarrà certamente entusiasta.”
Andai all’ingesso ad aspettarlo e sinceramente sculettare e sentirmi il vestitino strofinarmi sulla pelle mi faceva sentire veramente troia.
Alle 18,20 sentii suonare il campanello vidi che era lui prima aprii la porta di casa poi premetti il bottone per aprire il portone poi andai di corsa verso il corridoio che dava nel reparto notte perché volevo fargli una sorpresa.
Sentii la porta aprirsi e la sua voce “Mafy, Mafy amore dove sei” poi richiudersi la porta. Il mio cuore mi batteva forte forte, quando uscii e dissi “Eccomi, eccomi, eccomi tutta per te”, mentre andai al centro della stanza ed aver fatto un giro su me stessa in modo che potesse ammirarmi per bene.
Vidi la sua faccia piena di stupore e libidine e disse “Che strafica che sei….. sei……. sei bellissima, ottimo acquisto” dopo di che venne verso di me mi abbracciò ed iniziammo a limonare, avevo la sua lingua tutta in bocca e le sue mani che mi stringevano, palpavano il sederino mentre sentivo il suo cazzo duro sotto la stoffa dei pantaloni ed anche il mio clito non era da meno.
Mi fece girare verso il muro dell’ingresso, poi sentii che mi alzava il vestitino sopra il sederino, abbasso le mutande e sentii la sua bocca sulle mie natiche che mi baciava, poi le sue mani aprirono il sederino e sentii la sua lingua leccare il fiorellino, gemetti dal piacere era bellissimo, inarcai un po' la schiena, poi sentii un suo dito intrufolarsi dentro di me poi due ed infine lo sentii slacciarsi e pantaloni ed alzarsi.
Ero in trans non capivo più nulla lo ammetto poi sentii la sua cappella spingere sul buchetto e poi entrare ed il suo membro aprirmi piano piano “Mi fai impazzire, hai un culo perfetto e pian piano sarà ancora più facile penetrarti. Lo vuoi sentire tutto dentro di è bella troietta?” dissi solo “Si…… si….. sono una troietta aprimi ti prego”. Poi iniziò a pomparmi sentivo che usciva ed entrava ogni colpo era un sospiro di gioia e di goduria, mi girai e vidi la scena sullo specchio dell’ingresso come in un film io appoggiata con le mani al muro con il vestitino sopra il sedere, le mutandine alle caviglie e lui che mi teneva per i fianchi e mi scopava.
Dopo 10 minuti di mi disse “Girati troietta, è ora che assapori per bene il mio succo” si stacco da me, io mi girai e mi inginocchiai e come un automa lo misi in bocca. Sentivo la sua mano sulla mia nuca mentre io lo leccavo, lo ingoiavo e lo segavo con la mano fino a quando lo vidi irrigidirsi e successivamente sentii una successione di spruzzi caldi all’interno della bocca che colpivano il palato la gola. Era la prima volta che mi succedeva e non sapendo come ma inizia a ingoiare tutto e a leccare e ciucciare il suo cazzo in modo ancore più avido, non ne lasciai neanche una goccia. Finito mi staccai da lui e mi alzai, lui mi bacio e le nostre lingue si cercarono “Sei veramente una troietta una fantastica troietta”, poi disse “purtroppo devo andare ma tanto ci vediamo domani sera alla stessa ora, lo sai che non mi basti mai”. Mi baciò e poi se ne ando’.
Commenti jyqpal@hotmail.it
La domenica successiva ci incontrammo come ogni domenica dai miei, ma questa volta fù molto diverso rispetto alla prima volta. Non mi vergognavo più di guardarlo negli occhi, parlavamo e scherzavamo come sempre e forse più di sempre infatti questa volta le nostre mogli ci dissero che non ci avevano mai visto così e questo gli piaceva.
Avevamo appena finito di mangiare stavano intorno al tavolo a parlare quando mia moglie se ne usci dicendo che la settimana successiva doveva seguire un nuovo cliente a Torino e che sarebbe stata fuori dal Lunedì al Venerdì e poi girandosi verso di me disse “Amore mi dispiace tantissimo che rimarrai sempre solo spero che non ti dispiaccia” io dissi solo “Non no dai non ti preoccupare è il tuo lavoro poi ci rifacciamo Sabato” mia cognata disse “Dai se vuoi puoi venire a cena da noi oppure inviti tuo fratello così io esco con le amiche” Ridemmo tutti e mio fratello disse “Si si ogni scusa è buona per uscire con le amiche” e mentre mi guardava vidi nei suoi occhi il fuoco del desiderio e della libidine e capii che sarebbe stata una bella settimana di fuoco per il mio sederino. Stemmo un altro poi li a casa dei miei e poi ci salutammo, lui mentre loro prendevano le loro cose si avvicino e mi palpò il sederino e mi disse all’orecchio “Questa settimana Mafy sarai ogni giorno mia”, mi girai e lo guardai dritto con gli occhi e dissi “non vedo l’ora”.
Passai il pomeriggio e la notte come potete ben immaginare con un solo pensiero in testa e non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dopo.
La mattina seguente salutai mia moglie dicendo che ci saremmo sentiti per sapere se il viaggio era andato nel migliore dei modi e poi andai a lavoro. Verso le 10,00 sentii squillare il telefono e vidi sul display il suo nome, lo immaginavo ed aprii la conversazione “Ciao Mafy, stasera verso le 18,30 passo da te. Ti volevo dire che ti dovrebbe arrivare un pacco a tuo nome in ufficio è per stasera. Non mi deludere. Un bacio a dopo”. Non feci in tempo neanche a dire una parola che aveva già chiuso la conversazione. “Un pacco per me?” pensai immediatamente. ”Ma che avrà preso?”.
Verso le 15.00 mi chiamò il corriere dicendomi che mi doveva consegnare un pacco, andai all’ingresso e lo ritirai e pensai che appena tornata a casa lo avrei immediatamente aperto anche se la curiosità era tantissima.
Alle 17.30 ero giù uscito dall’ufficio e dopo 10 minuti varcai la soglia di casa, corsi in cucina per trovare un coltello e poi aprii il tutto, trovai per primo una parrucca bionda di mezza lunghezza, un bellissimo guepiere di raso nera con le mutandine coordinate infine un vestito trasparente con un fiocco di raso nero sul collo.
Come sempre mi spoglia, andai a lavarmi ed a radermi per bene, poi spalmai la crema per rendere il mio corpo vellutato e poi iniziai ad indossare guepiere lo abbinai alle calze con la riga nera posteriore che avevo, infilai le mutandine, sistemai la mia patatina per bene all’interno, presi i seni finti e li misi all’interno delle coppe, mi guardai allo specchio per vedere che si nascondessero poi iniziai a truccarmi come solito lieve fondotinta, rossetto rosso alla lebbra, un po' di marrone sulle palpebre ed poi una collana di finte perle. Presi la parrucca cercai di sistemarla al meglio si vedeva che erano capelli veri, e poi la infilai, un paio di colpi per il finale. Indossai le mie bella scarpine ed infine il vestitino, feci il fiocchetto al collo e poi andai in camera e mi guardai allo specchio “mmmmmm che bella fighetta che sono, rimarrà certamente entusiasta.”
Andai all’ingesso ad aspettarlo e sinceramente sculettare e sentirmi il vestitino strofinarmi sulla pelle mi faceva sentire veramente troia.
Alle 18,20 sentii suonare il campanello vidi che era lui prima aprii la porta di casa poi premetti il bottone per aprire il portone poi andai di corsa verso il corridoio che dava nel reparto notte perché volevo fargli una sorpresa.
Sentii la porta aprirsi e la sua voce “Mafy, Mafy amore dove sei” poi richiudersi la porta. Il mio cuore mi batteva forte forte, quando uscii e dissi “Eccomi, eccomi, eccomi tutta per te”, mentre andai al centro della stanza ed aver fatto un giro su me stessa in modo che potesse ammirarmi per bene.
Vidi la sua faccia piena di stupore e libidine e disse “Che strafica che sei….. sei……. sei bellissima, ottimo acquisto” dopo di che venne verso di me mi abbracciò ed iniziammo a limonare, avevo la sua lingua tutta in bocca e le sue mani che mi stringevano, palpavano il sederino mentre sentivo il suo cazzo duro sotto la stoffa dei pantaloni ed anche il mio clito non era da meno.
Mi fece girare verso il muro dell’ingresso, poi sentii che mi alzava il vestitino sopra il sederino, abbasso le mutande e sentii la sua bocca sulle mie natiche che mi baciava, poi le sue mani aprirono il sederino e sentii la sua lingua leccare il fiorellino, gemetti dal piacere era bellissimo, inarcai un po' la schiena, poi sentii un suo dito intrufolarsi dentro di me poi due ed infine lo sentii slacciarsi e pantaloni ed alzarsi.
Ero in trans non capivo più nulla lo ammetto poi sentii la sua cappella spingere sul buchetto e poi entrare ed il suo membro aprirmi piano piano “Mi fai impazzire, hai un culo perfetto e pian piano sarà ancora più facile penetrarti. Lo vuoi sentire tutto dentro di è bella troietta?” dissi solo “Si…… si….. sono una troietta aprimi ti prego”. Poi iniziò a pomparmi sentivo che usciva ed entrava ogni colpo era un sospiro di gioia e di goduria, mi girai e vidi la scena sullo specchio dell’ingresso come in un film io appoggiata con le mani al muro con il vestitino sopra il sedere, le mutandine alle caviglie e lui che mi teneva per i fianchi e mi scopava.
Dopo 10 minuti di mi disse “Girati troietta, è ora che assapori per bene il mio succo” si stacco da me, io mi girai e mi inginocchiai e come un automa lo misi in bocca. Sentivo la sua mano sulla mia nuca mentre io lo leccavo, lo ingoiavo e lo segavo con la mano fino a quando lo vidi irrigidirsi e successivamente sentii una successione di spruzzi caldi all’interno della bocca che colpivano il palato la gola. Era la prima volta che mi succedeva e non sapendo come ma inizia a ingoiare tutto e a leccare e ciucciare il suo cazzo in modo ancore più avido, non ne lasciai neanche una goccia. Finito mi staccai da lui e mi alzai, lui mi bacio e le nostre lingue si cercarono “Sei veramente una troietta una fantastica troietta”, poi disse “purtroppo devo andare ma tanto ci vediamo domani sera alla stessa ora, lo sai che non mi basti mai”. Mi baciò e poi se ne ando’.
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