Mio Fratello. 6.
di
Mafy
genere
incesti
Furono giorni di fuoco, ogni sera passava da me sempre alla stessa ora ed io mi facevo trovare sempre pronta e sexy per lui.
Ormai il mio sederino si stava abituando e quasi non serviva più la crema, ci baciavamo con passione e poi mi possedeva con un desiderio che mi faceva sentire donna, amata e desiderata per poi concludersi con tanto succo con mia grande goduria; il Giovedì sera dopo aver fatto sesso ci salutammo, sperando di rivederci il prima possibile.
Il venerdì uscito da lavoro, tornai a casa ed inizia a preparare una cenetta a lume di candela per Silvia forse anche per togliermi di dosso un po' di sensi di colpa, alle 7.45 sentii aprire la porta di casa e poi la sua voce “Amore sono tornata”, uscii dalla cucina per andarle incontro e la vidi bloccata li mentre guardava il tavolo apparecchiato e la candela accesa “Come mai questa bellissima sorpresa? Ti sono mancata tanto o ti devi far perdonare qualcosa?” ed io con un viso serafico risposi “Mi sei mancata, lo sai e poi mi immagino che dopo una settimana ti sarebbe piaciuto e poi, è da un po' che non facciamo qualcosa di carino”. Mi abbracciò ed iniziammo a limonare per bene poi disse “Sei sempre un tesoro e ti amo anche per questo sei sempre unico e speciale”. “Grazie, dai vai a lavare le mani che è quasi pronto bellezza” lei mi diede un altro bacio e corse in bagno. Devo dire che Silvia dopo diversi anni di matrimonio era sempre bella e sexy era circa 1.65 una 2/3 di seno un bel sederino tondo, castana con i capelli che gli arrivavano alle spalle occhi castani e poi sempre ben vestita visto il suo lavoro (tacchi, gonne o pantaloni) e poi amavo il suo sorriso ed il suo modo di fare. Dopo qualche istante risbucò la feci sedere, sorrideva e si vedeva nei suoi occhi la felicità; dopo di che portai la cena. Mangiammo, parlammo della settimana cercando io di essere sempre sul vago e ridemmo tantissimo. Era un po' di tempo non ci succedeva.
Finita la cena, lei mi disse “Vado a farmi una doccia veloce” ed io risposi “Dai stai tranquilla io rimetto apposto e pulisco i piatti”. Infatti iniziai a risistema tutto, pulire la tavola pulire i piatti mentre sentivo la doccia e lei canticchiare, avevo terminato le ultime cose quando mi girai la trovai che mi fissava con addosso una sottoveste di raso nera, calze nere e tacchi a spillo “Questo è il mio regalo per te” rimasi a bocca parta e dissi solo “Sei bellissima” e lei “Aspetta”, fece scivolare la sottoveste rimanendo con gupierre mutandine calze e tacchi a spillo. Rimasi a bocca parte era uguale a quella che mi aveva regalato lui “Ma…… ma…..” “Ti piace ho comprato questo completino questa settimana ti volevo fare una sorpresa” mandai l’ultima goccia di saliva che mi era rimasta in bocca e cercando di essere il più tranquillo possibile “Io…. ossia…… tu……. sei……… sei……. stupenda” mi avvicinai ed inizia a baciarla. Ci baciammo profondamente, le mie mani la toccavano e la palpavano la desideravo ma una parte del mio cervello immaginava cosa avesse visto mio fratello quando lo avevo indossato io. Mi prese per mano ed andammo in camera, iniziò a spogliarmi togliendomi la camicia poi la canottiera e poi aprii i pantaloni. Il mio cazzo usci come una molla “mmmmmm ti ho fatto eccitare vero porcellino” riuscii a dire “Siiiiii siiiii tantissimo”. Si abbassò ed inizio un mega pompino, lei ci sapeva veramente fare, la sua lingua roteava veloce sul mio glande per poi sentire le sue labbra che scorrevano lungo l’asta e la sua gola che toccava la mia cappella. Non resistevo più forse anche lei lo aveva capito infatti si stacco da me “Sai amore ieri sera mi sono svegliata verso le 3 ed ho acceso la TV, mentre facevo zapping ho travato un canale con un film erotico, mi sono fermata a guardarlo ad un certo punto lei si è girata e se lo è fatto mettere nel culo. Mi sono eccitata a vedere quella scena e mi sono toccata. Lo voglio nel culo”. Rimasi di sasso, me lo avrà dato 3 o 4 volte da quando siamo sposati e poi sempre perché la supplicavo cosi non me lo feci ripetere due volte. La girai ed inizia a leccargli il buchetto, la sentivo mugolare poi presi e gli infilai un dito dentro “Ti piace troia?” “Si…… mi sto eccitando…….” Non me lo feci ripetere due volte cosi infilai anche il secondo dito “Iniziamo ad allargare il buchino cosi poi ti scopo per bene” poi inserii anche il 3 dito ormai stava cedendo, ruotavo le dita e lei continuava a mugolare, mentre con l’altra mano gli sgrillettavo la fiche che grondava di umori. Dopo che le mie dita si muovevano bene dentro di lei capii che era pronta quindi mi alzai e presi con la mano il mio cazzo e puntai la cappella verso il forellino le dissi “Apri il culo che arrivo” e lei con le mani allargo il suo sedere. Questa scena mi fece eccitare ancora di più inoltre immaginavo io fossi mio fratello e che lei fossi io, immaginavo le scene che avevo vissuto solo qualche ora prima. Sentii il suo forellino intorno alla mia cappella e poi affonda il mio cazzo piano paino fino alle palle “Lo senti troia il mio cazzo. Ti piace? Lo vuoi tutto piantato nel culo” “……mmmmmm….. mmmmmmm…. Siiiii………….. si………….. piantamelo tutto nel culo, è bello grande lo voglio tutto per me”. Non avevo mai sentito e visto mia moglie così eccitata e porca. Iniziai a scoparla il mio cazzo usciva fino alla cappella e poi gli lo ripiantavo tutto dentro ed ogni colpo lei gemeva e sentivo la sua mano che si sgrillettava la fica “Ti piace vero troia sentirlo tutto dentro il culo, dimmelo dimmelo” “Si……. si……. mi piace……….. era da tanto che non lo sentivo……. Spaccami il culo sfonda la tua troia…… mi sa che lo faremo più spesso” “Sii siii ti spacco tutta ti voglio riempire” inizia a scoparla e pomparla sempre più velocemente e sempre più affondo mentre lei ormai si masturbava la fica in modo frenetico. Eravamo entrambi furo controllo, ad un tratto non resistetti più “Vengo amore, ti riempio le viscere troia” e lei “Si riempimi tutta, riempi la tua troia da dai che vengo anche io” non feci in tempo a finire di svuotarmi che sentii un urlo “Siiiiiiiiiiiiiiiiiiii vengoooooooooooooooooo siiiiiiiiiiiiiiiiii”. Non l’avevo mai vista così ma la cosa mi eccitava. Finito si accasciò sul letto ed anche io estrassi il mio cazzo e mi misi al suo fianco. Si sentiva il suo sederino fare strani rumori poi quando si riprese un po' girandosi verso di me “Ho goduto da matti e credo anche lui senti i rumori che fa. Penso che poi dovremmo cambiare le lenzuola” la guardai e dissi “è stato ed è sempre bellissimo” poi le si avvicinò a me e con una mano mi prese il mio cazzo e lo strinse forte “Che fai!!!!” “Se so che lo dai ad un’altra te lo taglio, deve essere mio e solo mio capito” La guardai “Certo che è tuoi ed è solo tuo ora andiamo a pulirci un po'” poi scesi dal letto ma appena fui in piedi sentii una sculacciata sul sedere “Sai che non ci avevo mai fatto caso hai un bel culetto molto femminile quasi quasi da scopare” rimasi un attimo gelato dalla frase ma poi disse “Ma dai sei scema” mentre mi recavo verso il bagno pensai sorridendo che aveva ragione che ormai il mio culetto era bello aperto e desideroso di cazzo.
Commenti jyqpal@hotmail.it
Ormai il mio sederino si stava abituando e quasi non serviva più la crema, ci baciavamo con passione e poi mi possedeva con un desiderio che mi faceva sentire donna, amata e desiderata per poi concludersi con tanto succo con mia grande goduria; il Giovedì sera dopo aver fatto sesso ci salutammo, sperando di rivederci il prima possibile.
Il venerdì uscito da lavoro, tornai a casa ed inizia a preparare una cenetta a lume di candela per Silvia forse anche per togliermi di dosso un po' di sensi di colpa, alle 7.45 sentii aprire la porta di casa e poi la sua voce “Amore sono tornata”, uscii dalla cucina per andarle incontro e la vidi bloccata li mentre guardava il tavolo apparecchiato e la candela accesa “Come mai questa bellissima sorpresa? Ti sono mancata tanto o ti devi far perdonare qualcosa?” ed io con un viso serafico risposi “Mi sei mancata, lo sai e poi mi immagino che dopo una settimana ti sarebbe piaciuto e poi, è da un po' che non facciamo qualcosa di carino”. Mi abbracciò ed iniziammo a limonare per bene poi disse “Sei sempre un tesoro e ti amo anche per questo sei sempre unico e speciale”. “Grazie, dai vai a lavare le mani che è quasi pronto bellezza” lei mi diede un altro bacio e corse in bagno. Devo dire che Silvia dopo diversi anni di matrimonio era sempre bella e sexy era circa 1.65 una 2/3 di seno un bel sederino tondo, castana con i capelli che gli arrivavano alle spalle occhi castani e poi sempre ben vestita visto il suo lavoro (tacchi, gonne o pantaloni) e poi amavo il suo sorriso ed il suo modo di fare. Dopo qualche istante risbucò la feci sedere, sorrideva e si vedeva nei suoi occhi la felicità; dopo di che portai la cena. Mangiammo, parlammo della settimana cercando io di essere sempre sul vago e ridemmo tantissimo. Era un po' di tempo non ci succedeva.
Finita la cena, lei mi disse “Vado a farmi una doccia veloce” ed io risposi “Dai stai tranquilla io rimetto apposto e pulisco i piatti”. Infatti iniziai a risistema tutto, pulire la tavola pulire i piatti mentre sentivo la doccia e lei canticchiare, avevo terminato le ultime cose quando mi girai la trovai che mi fissava con addosso una sottoveste di raso nera, calze nere e tacchi a spillo “Questo è il mio regalo per te” rimasi a bocca parta e dissi solo “Sei bellissima” e lei “Aspetta”, fece scivolare la sottoveste rimanendo con gupierre mutandine calze e tacchi a spillo. Rimasi a bocca parte era uguale a quella che mi aveva regalato lui “Ma…… ma…..” “Ti piace ho comprato questo completino questa settimana ti volevo fare una sorpresa” mandai l’ultima goccia di saliva che mi era rimasta in bocca e cercando di essere il più tranquillo possibile “Io…. ossia…… tu……. sei……… sei……. stupenda” mi avvicinai ed inizia a baciarla. Ci baciammo profondamente, le mie mani la toccavano e la palpavano la desideravo ma una parte del mio cervello immaginava cosa avesse visto mio fratello quando lo avevo indossato io. Mi prese per mano ed andammo in camera, iniziò a spogliarmi togliendomi la camicia poi la canottiera e poi aprii i pantaloni. Il mio cazzo usci come una molla “mmmmmm ti ho fatto eccitare vero porcellino” riuscii a dire “Siiiiii siiiii tantissimo”. Si abbassò ed inizio un mega pompino, lei ci sapeva veramente fare, la sua lingua roteava veloce sul mio glande per poi sentire le sue labbra che scorrevano lungo l’asta e la sua gola che toccava la mia cappella. Non resistevo più forse anche lei lo aveva capito infatti si stacco da me “Sai amore ieri sera mi sono svegliata verso le 3 ed ho acceso la TV, mentre facevo zapping ho travato un canale con un film erotico, mi sono fermata a guardarlo ad un certo punto lei si è girata e se lo è fatto mettere nel culo. Mi sono eccitata a vedere quella scena e mi sono toccata. Lo voglio nel culo”. Rimasi di sasso, me lo avrà dato 3 o 4 volte da quando siamo sposati e poi sempre perché la supplicavo cosi non me lo feci ripetere due volte. La girai ed inizia a leccargli il buchetto, la sentivo mugolare poi presi e gli infilai un dito dentro “Ti piace troia?” “Si…… mi sto eccitando…….” Non me lo feci ripetere due volte cosi infilai anche il secondo dito “Iniziamo ad allargare il buchino cosi poi ti scopo per bene” poi inserii anche il 3 dito ormai stava cedendo, ruotavo le dita e lei continuava a mugolare, mentre con l’altra mano gli sgrillettavo la fiche che grondava di umori. Dopo che le mie dita si muovevano bene dentro di lei capii che era pronta quindi mi alzai e presi con la mano il mio cazzo e puntai la cappella verso il forellino le dissi “Apri il culo che arrivo” e lei con le mani allargo il suo sedere. Questa scena mi fece eccitare ancora di più inoltre immaginavo io fossi mio fratello e che lei fossi io, immaginavo le scene che avevo vissuto solo qualche ora prima. Sentii il suo forellino intorno alla mia cappella e poi affonda il mio cazzo piano paino fino alle palle “Lo senti troia il mio cazzo. Ti piace? Lo vuoi tutto piantato nel culo” “……mmmmmm….. mmmmmmm…. Siiiii………….. si………….. piantamelo tutto nel culo, è bello grande lo voglio tutto per me”. Non avevo mai sentito e visto mia moglie così eccitata e porca. Iniziai a scoparla il mio cazzo usciva fino alla cappella e poi gli lo ripiantavo tutto dentro ed ogni colpo lei gemeva e sentivo la sua mano che si sgrillettava la fica “Ti piace vero troia sentirlo tutto dentro il culo, dimmelo dimmelo” “Si……. si……. mi piace……….. era da tanto che non lo sentivo……. Spaccami il culo sfonda la tua troia…… mi sa che lo faremo più spesso” “Sii siii ti spacco tutta ti voglio riempire” inizia a scoparla e pomparla sempre più velocemente e sempre più affondo mentre lei ormai si masturbava la fica in modo frenetico. Eravamo entrambi furo controllo, ad un tratto non resistetti più “Vengo amore, ti riempio le viscere troia” e lei “Si riempimi tutta, riempi la tua troia da dai che vengo anche io” non feci in tempo a finire di svuotarmi che sentii un urlo “Siiiiiiiiiiiiiiiiiiii vengoooooooooooooooooo siiiiiiiiiiiiiiiiii”. Non l’avevo mai vista così ma la cosa mi eccitava. Finito si accasciò sul letto ed anche io estrassi il mio cazzo e mi misi al suo fianco. Si sentiva il suo sederino fare strani rumori poi quando si riprese un po' girandosi verso di me “Ho goduto da matti e credo anche lui senti i rumori che fa. Penso che poi dovremmo cambiare le lenzuola” la guardai e dissi “è stato ed è sempre bellissimo” poi le si avvicinò a me e con una mano mi prese il mio cazzo e lo strinse forte “Che fai!!!!” “Se so che lo dai ad un’altra te lo taglio, deve essere mio e solo mio capito” La guardai “Certo che è tuoi ed è solo tuo ora andiamo a pulirci un po'” poi scesi dal letto ma appena fui in piedi sentii una sculacciata sul sedere “Sai che non ci avevo mai fatto caso hai un bel culetto molto femminile quasi quasi da scopare” rimasi un attimo gelato dalla frase ma poi disse “Ma dai sei scema” mentre mi recavo verso il bagno pensai sorridendo che aveva ragione che ormai il mio culetto era bello aperto e desideroso di cazzo.
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