Mio fratello. 4.
di
Mafy
genere
incesti
Sfilai la gonna e le mutandine, mi feci un bidè.
Il mi sederino faceva rumori strani ed ogni tanto uscivano delle gocce di sperma. Si lo ammetto ero felice, mi asciugai poi pulii in terra passando anche lo straccio e andai in soggiorno sotto ero completamente nuda ma mi piaceva sentirmi libera ed aperta.
Iniziai a preparare qualcosa per la cena quando sentii il suono dell’arrivo di un messaggio. Aprii il telefono e vidi che era il suo “E’ stato fantastico e bellissimo, non vedo l’ora della prossima volta”. Sorrisi e scrissi “Forse, vediamo” volevo tirarmela un po' lo ammetto ma sapevo e non vedevo l’ora “Sono sicuro e convinto che sarà molto presto”. Cancellai tutti i messaggi e sorrisi di nuovo, e ritornai in cucina.
Stavo cenando ed il telefono squillò era mia moglie “Ciao amore come stai?” ”Bene, bene grazie” ”Hai mangiato” ”Si stavo cenando ora e te” ”trà un po' vado al ristorante dell’hotel, come è andata la giornata?” ”Bene bene sono un po' distrutto ma bene” ”Povero il mio amore, se ero li ti avrei fatto tante coccoline e poi ti avrei fatto rilassare per bene” ”Si magari…… magari…….” ”Dai ora finisci, mi raccomando fai il bravo pulisci e vai a letto, dai altri 2 giorni e poi ritorno. Buona notte” ”Ciao notte ci sentiamo domani mattina”. Chiusi, un po' mi vergognavo per quello che avevo fatto ma poi dissi infondo è tutto in famiglia mica l’ho tradita con una donna. Sorrisi, finii di mangiare pulii tutto, mi svestii ed andai a letto. Ero distrutta ma felice, il mio sederino ancora di più, aperto e contento.
Il mattino seguente mi sentivo da dio, si ancora mi sembrava avere il sederino un po' dilatato ma era una bellissima sensazione. Se ne accorsero anche i colleghi di lavoro “Oggi Carlo sei veramente strano, che hai fatto ieri sera con tua moglie? Mi sa gli straordinari” sorrisi “No no lei è fuori” ”Allora chi è stata la fortunata” risi “Ma che fortunata, se mia moglie sapesse che esco con un’altra mi uccide, ho solo dormito bene dopo giorni che non riuscivo a riposare a causa del virus” così iniziarono tutti a parlare del virus mentre io li guardavo e pensavo si….si …… è stato tutta colpa del virus.
Verso le 16.30 sentii squillare il telefono, era lui, aprii la chiamata “Ciao” ”Ciao Mafy come stai?” ”Bene…. bene… grazie” ”Sai ti ho telefonato perché non vorrei metterti nei casini con i messaggi è meglio così non credi?” ”Si….. si…… ma poi….” ”Poi sai non ti chiamerò così quando sei Carlo non aver paura, sai Mafy stasera mia moglie mi ha detto che và a cena fuori con le amiche ed io gli ho detto che sarei passato da te a farti compagnia. Hai voglia Mafy” ”No…..si……no…..ossia……” ”Capito, capito, capito anche te maialina hai voglia come ce l’ho io. Vengo verso le 19,30 porterò una bella bottiglia di vino per festeggiare ieri sera e per festeggiare stasera” ”Ma…… lo sai ……… no possiamo……. Forse ieri sera non dovevamo…….” ”Ancora Mafy con questa storia, tu sei Mafy mentre Carlo è un’altra cosa. Ci vediamo alle 19,30 mi raccomando. Ciao a dopo” non feci in tempo a dire nulla che aveva chiuso la conversazione.
Alle 17.30 usci dall’ufficio, stavolta mi sentivo diversa, felice, euforica ed anche un po' in calore si avevo voglia. Entrai a casa e mi spogliai velocemente mettendo i miei vestiti in camera, corsi in bagno e mi feci una doccia, mi ripassai il corpo con il rasoio per essere di nuovo perfetta mi asciugai e poi di nuovo la crema, sentivo la mia pelle liscia vellutata. Lo avevo fatto altre migliaia di volte ma questa volta era diverso, la passai in modo meticoloso su ogni parte, mi guardai allo specchio in fondo non ero niente male ancora non avevo la pancetta il mio fisico era perfetto e bello tonico, poi uscii e mi diressi in camera.
Aprii la mia scatola segreta e questa volta decisi per qualcosa di più sexy, un completino bianco tutto trasparente, reggicalze coordinato bianco calze bianche le mie scarpine tacco 12, la parrucca, le tettine, orecchini e perle ed in fine una vestaglia tutta trasparente.
Andai in bagno e mi preparai per bene, anche questa volta guardandomi allo specchio rimasi molto soddisfatta del risultato ottenuto, in fondo aveva ragione non ero male. Poi andai in cucina ed iniziai a preparare qualcosa per cena, preparai la tavola per due come se fosse una cenetta romantica.
Ero circa le 19.20 sentii suonare il campanello di casa, andai all’ingesso vidi dal citofono che era lui ed aprii il portone, sei questa volta correre per le scale e dopo un attimo non feci in tempo ad aprire che era difronte a me entro mi abbracciò e si chiuse dietro la porta con il piede “Amore, amore mio bellissimo” poi mi bacio. Questa volta non mi tirai indietro ci baciammo appassionatamente, avevo le sue mani su di me, mi stringevano, mi palpavano mentre io lo stringevo forte. Poi si stacco e mi fisso “Fammi vedere come ti sei vestita per me e come sei sexy”. Feci un giro su me stessa e da civetta dissi “Che ne dici sono sexy” “Sexy? Sei strafica strafica mi abbracciò e mi diede un altro mega bacio”.
Poi andammo in cucina, io mi misi ai fornelli ed iniziai a trafficare mentre lui era sempre appiccicato a me o mi baciava il sederino o mi toccava ad un certo punto dissi “Sai quasi quasi sei meglio come amante che come fratello, tutte queste attenzioni non me le hai fatte mai” “Lo so Mafy, ma ora tu sei il mio amore, lui è un’altra cosa” poi mi fece girare e mi diede un grosso bacio. Cenammo, anche se per me fu molto difficile tutte le volte che mi alzavo e gli passavo vicino era una palpata, un pizzicotto, una carezza un bacio. Bevemmo quasi tutto il vino ed effettivamente eravamo allegri entrami, finito pulii la cucina dopo di che lo presi per mano e gli dissi “Andiamo, tanto lo sai ho voglia di te”. Ci dirigemmo verso la camera degli ospiti, iniziai a spogliarlo molto lentamente, aveva una tuta, prima il pezzo sopra, poi la t-shirt inizia ad accarezzare il suo corpo “Sei bellissimo” e poi iniziai a baciarlo, il petto, mordicchiai i suoi capezzoli poi scesi a baciargli gli addominali belli e duri, poi abbassai i pantaloni insieme alle mutande ed il suo cazzo usci di nuovo come una molla era bello duro davanti a me. Gli feci sfilare tutto poi lo spinsi sul letto. Si sistemò mentre io continuavo ad accarezzarlo e baciarlo una volta comodo scesi verso il suo sesso. Inizia a leccarlo, avevo voglia si avevo voglia e mi rendevo conto che stavo diventando una troia mentre lo ciucciavo e leccavo senti la sua mano che toccava il mio sesso che era duro, lo sentivo che me lo stringeva e questo mi piaceva e più lo stringeva e più io ingoiavo il suo.
Mi girai verso di lui poi mi allungai verso il comodino, tirai fuori un asciugamano e poi il lubrificante, lui fece un sorriso mentre me la mettevo sulle mani “Porcellina, porcellina che sei”, mi misi a cavalcioni sopra di lui mi lubrificai anche se era ancora abbastanza aperto, spostai le mutandine, presi il suo cazzo e lo puntai verso il buchino. Lo sentivo salire piano piano mentre io scendevo fino ad arrivare a sedermi su di lui, emisi un gemito di piacere, mi faceva sentire piena, per me tutto era nuovo, era la prima volta che cavalcavo un uomo. “Ti piace sentirlo tutto dentro vero troia” “Si…… si…… è stupendo…….. mi riempie tutta ……… e lungo …….. e bello largo …….. hai un bel cazzo” “Mi sembra che anche il tuo clito non è da meno” con la mano me lo prese e mi strinse i testicoli “Siiiiiiiii …………siiiiiiiiiii……….” Poi iniziai a muovermi avanti ed in dietro. Lo sentivo muoversi dentro di me. Lo cavalcai per circa 5 minuti era bellissimo e tutto mi sembrava ntaturale, poi mi disse “Ora scendi che ti voglio scopare per bene” scesi, mi fece distendere, prese i cuscini e me li mise sotto il sedere poi mi alzo le gambe e le appoggio sulle spalle poi con la mano prese il suo cazzo e lo punto sul mio culo. Entrò senza esitazione “Guarda come entra, già sta diventando una bella fichetta, vedrai che si allargherà sempre di più” poi inizio a scoparmi ogni colpo sentivo che arrivava fino su nello stomaco, all’inizio mi faceva un po’ male ma poi il dolore passò ed entro il paciere e la passione. “Si amore ti apro tutta sei prorio una troia una bella troia” “Si….. si…… aprimi tutta sfondami mi piace” poi mentre mi scopava sempre più velocemente e sempre con più veemenza mi baciava e limonavamo alla grande. Mi sentivo una grande troia a gambe all’aria ed il culo sfondato. Mentre mi scopava con le mani spingevo il suo culo verso di me, lo volevo sentire tutto dentro poi vidi che cambiava espressione e sentii anche questa volta lo stomaco riempirsi di qualcosa di caldo. Rimase così alcuni secondo fino a quando non si svuotò, poi mi baciò e si accasciò su di me. Lo abbracciai forte mentre avevo ancora le gambe all’aria e lo bacia sul collo, sentivo il suo respiro pian piano riprendersi. Dopo un po’ si staccò da me ed io misi la mano sotto per non sporcare poi andammo in bagno io per pulirmi e mi feci un bidè ed anche lui face la stessa cosa. Ritornammo in camera lui si rivestii mentre io presi una vestaglia e la indossai mi risistemai un po’ e poi lo accompagnai alla porta. Ci bacciammo ancora ci salutammo e lui se ne andai, io ritornai in camera mi misi sotto le coperte mentre sentivo sui cuscini ancora il nostri odori e profumi. Chiusi e mi addormentai felice e distrutta. jyqpal@hotmail.it
Il mi sederino faceva rumori strani ed ogni tanto uscivano delle gocce di sperma. Si lo ammetto ero felice, mi asciugai poi pulii in terra passando anche lo straccio e andai in soggiorno sotto ero completamente nuda ma mi piaceva sentirmi libera ed aperta.
Iniziai a preparare qualcosa per la cena quando sentii il suono dell’arrivo di un messaggio. Aprii il telefono e vidi che era il suo “E’ stato fantastico e bellissimo, non vedo l’ora della prossima volta”. Sorrisi e scrissi “Forse, vediamo” volevo tirarmela un po' lo ammetto ma sapevo e non vedevo l’ora “Sono sicuro e convinto che sarà molto presto”. Cancellai tutti i messaggi e sorrisi di nuovo, e ritornai in cucina.
Stavo cenando ed il telefono squillò era mia moglie “Ciao amore come stai?” ”Bene, bene grazie” ”Hai mangiato” ”Si stavo cenando ora e te” ”trà un po' vado al ristorante dell’hotel, come è andata la giornata?” ”Bene bene sono un po' distrutto ma bene” ”Povero il mio amore, se ero li ti avrei fatto tante coccoline e poi ti avrei fatto rilassare per bene” ”Si magari…… magari…….” ”Dai ora finisci, mi raccomando fai il bravo pulisci e vai a letto, dai altri 2 giorni e poi ritorno. Buona notte” ”Ciao notte ci sentiamo domani mattina”. Chiusi, un po' mi vergognavo per quello che avevo fatto ma poi dissi infondo è tutto in famiglia mica l’ho tradita con una donna. Sorrisi, finii di mangiare pulii tutto, mi svestii ed andai a letto. Ero distrutta ma felice, il mio sederino ancora di più, aperto e contento.
Il mattino seguente mi sentivo da dio, si ancora mi sembrava avere il sederino un po' dilatato ma era una bellissima sensazione. Se ne accorsero anche i colleghi di lavoro “Oggi Carlo sei veramente strano, che hai fatto ieri sera con tua moglie? Mi sa gli straordinari” sorrisi “No no lei è fuori” ”Allora chi è stata la fortunata” risi “Ma che fortunata, se mia moglie sapesse che esco con un’altra mi uccide, ho solo dormito bene dopo giorni che non riuscivo a riposare a causa del virus” così iniziarono tutti a parlare del virus mentre io li guardavo e pensavo si….si …… è stato tutta colpa del virus.
Verso le 16.30 sentii squillare il telefono, era lui, aprii la chiamata “Ciao” ”Ciao Mafy come stai?” ”Bene…. bene… grazie” ”Sai ti ho telefonato perché non vorrei metterti nei casini con i messaggi è meglio così non credi?” ”Si….. si…… ma poi….” ”Poi sai non ti chiamerò così quando sei Carlo non aver paura, sai Mafy stasera mia moglie mi ha detto che và a cena fuori con le amiche ed io gli ho detto che sarei passato da te a farti compagnia. Hai voglia Mafy” ”No…..si……no…..ossia……” ”Capito, capito, capito anche te maialina hai voglia come ce l’ho io. Vengo verso le 19,30 porterò una bella bottiglia di vino per festeggiare ieri sera e per festeggiare stasera” ”Ma…… lo sai ……… no possiamo……. Forse ieri sera non dovevamo…….” ”Ancora Mafy con questa storia, tu sei Mafy mentre Carlo è un’altra cosa. Ci vediamo alle 19,30 mi raccomando. Ciao a dopo” non feci in tempo a dire nulla che aveva chiuso la conversazione.
Alle 17.30 usci dall’ufficio, stavolta mi sentivo diversa, felice, euforica ed anche un po' in calore si avevo voglia. Entrai a casa e mi spogliai velocemente mettendo i miei vestiti in camera, corsi in bagno e mi feci una doccia, mi ripassai il corpo con il rasoio per essere di nuovo perfetta mi asciugai e poi di nuovo la crema, sentivo la mia pelle liscia vellutata. Lo avevo fatto altre migliaia di volte ma questa volta era diverso, la passai in modo meticoloso su ogni parte, mi guardai allo specchio in fondo non ero niente male ancora non avevo la pancetta il mio fisico era perfetto e bello tonico, poi uscii e mi diressi in camera.
Aprii la mia scatola segreta e questa volta decisi per qualcosa di più sexy, un completino bianco tutto trasparente, reggicalze coordinato bianco calze bianche le mie scarpine tacco 12, la parrucca, le tettine, orecchini e perle ed in fine una vestaglia tutta trasparente.
Andai in bagno e mi preparai per bene, anche questa volta guardandomi allo specchio rimasi molto soddisfatta del risultato ottenuto, in fondo aveva ragione non ero male. Poi andai in cucina ed iniziai a preparare qualcosa per cena, preparai la tavola per due come se fosse una cenetta romantica.
Ero circa le 19.20 sentii suonare il campanello di casa, andai all’ingesso vidi dal citofono che era lui ed aprii il portone, sei questa volta correre per le scale e dopo un attimo non feci in tempo ad aprire che era difronte a me entro mi abbracciò e si chiuse dietro la porta con il piede “Amore, amore mio bellissimo” poi mi bacio. Questa volta non mi tirai indietro ci baciammo appassionatamente, avevo le sue mani su di me, mi stringevano, mi palpavano mentre io lo stringevo forte. Poi si stacco e mi fisso “Fammi vedere come ti sei vestita per me e come sei sexy”. Feci un giro su me stessa e da civetta dissi “Che ne dici sono sexy” “Sexy? Sei strafica strafica mi abbracciò e mi diede un altro mega bacio”.
Poi andammo in cucina, io mi misi ai fornelli ed iniziai a trafficare mentre lui era sempre appiccicato a me o mi baciava il sederino o mi toccava ad un certo punto dissi “Sai quasi quasi sei meglio come amante che come fratello, tutte queste attenzioni non me le hai fatte mai” “Lo so Mafy, ma ora tu sei il mio amore, lui è un’altra cosa” poi mi fece girare e mi diede un grosso bacio. Cenammo, anche se per me fu molto difficile tutte le volte che mi alzavo e gli passavo vicino era una palpata, un pizzicotto, una carezza un bacio. Bevemmo quasi tutto il vino ed effettivamente eravamo allegri entrami, finito pulii la cucina dopo di che lo presi per mano e gli dissi “Andiamo, tanto lo sai ho voglia di te”. Ci dirigemmo verso la camera degli ospiti, iniziai a spogliarlo molto lentamente, aveva una tuta, prima il pezzo sopra, poi la t-shirt inizia ad accarezzare il suo corpo “Sei bellissimo” e poi iniziai a baciarlo, il petto, mordicchiai i suoi capezzoli poi scesi a baciargli gli addominali belli e duri, poi abbassai i pantaloni insieme alle mutande ed il suo cazzo usci di nuovo come una molla era bello duro davanti a me. Gli feci sfilare tutto poi lo spinsi sul letto. Si sistemò mentre io continuavo ad accarezzarlo e baciarlo una volta comodo scesi verso il suo sesso. Inizia a leccarlo, avevo voglia si avevo voglia e mi rendevo conto che stavo diventando una troia mentre lo ciucciavo e leccavo senti la sua mano che toccava il mio sesso che era duro, lo sentivo che me lo stringeva e questo mi piaceva e più lo stringeva e più io ingoiavo il suo.
Mi girai verso di lui poi mi allungai verso il comodino, tirai fuori un asciugamano e poi il lubrificante, lui fece un sorriso mentre me la mettevo sulle mani “Porcellina, porcellina che sei”, mi misi a cavalcioni sopra di lui mi lubrificai anche se era ancora abbastanza aperto, spostai le mutandine, presi il suo cazzo e lo puntai verso il buchino. Lo sentivo salire piano piano mentre io scendevo fino ad arrivare a sedermi su di lui, emisi un gemito di piacere, mi faceva sentire piena, per me tutto era nuovo, era la prima volta che cavalcavo un uomo. “Ti piace sentirlo tutto dentro vero troia” “Si…… si…… è stupendo…….. mi riempie tutta ……… e lungo …….. e bello largo …….. hai un bel cazzo” “Mi sembra che anche il tuo clito non è da meno” con la mano me lo prese e mi strinse i testicoli “Siiiiiiiii …………siiiiiiiiiii……….” Poi iniziai a muovermi avanti ed in dietro. Lo sentivo muoversi dentro di me. Lo cavalcai per circa 5 minuti era bellissimo e tutto mi sembrava ntaturale, poi mi disse “Ora scendi che ti voglio scopare per bene” scesi, mi fece distendere, prese i cuscini e me li mise sotto il sedere poi mi alzo le gambe e le appoggio sulle spalle poi con la mano prese il suo cazzo e lo punto sul mio culo. Entrò senza esitazione “Guarda come entra, già sta diventando una bella fichetta, vedrai che si allargherà sempre di più” poi inizio a scoparmi ogni colpo sentivo che arrivava fino su nello stomaco, all’inizio mi faceva un po’ male ma poi il dolore passò ed entro il paciere e la passione. “Si amore ti apro tutta sei prorio una troia una bella troia” “Si….. si…… aprimi tutta sfondami mi piace” poi mentre mi scopava sempre più velocemente e sempre con più veemenza mi baciava e limonavamo alla grande. Mi sentivo una grande troia a gambe all’aria ed il culo sfondato. Mentre mi scopava con le mani spingevo il suo culo verso di me, lo volevo sentire tutto dentro poi vidi che cambiava espressione e sentii anche questa volta lo stomaco riempirsi di qualcosa di caldo. Rimase così alcuni secondo fino a quando non si svuotò, poi mi baciò e si accasciò su di me. Lo abbracciai forte mentre avevo ancora le gambe all’aria e lo bacia sul collo, sentivo il suo respiro pian piano riprendersi. Dopo un po’ si staccò da me ed io misi la mano sotto per non sporcare poi andammo in bagno io per pulirmi e mi feci un bidè ed anche lui face la stessa cosa. Ritornammo in camera lui si rivestii mentre io presi una vestaglia e la indossai mi risistemai un po’ e poi lo accompagnai alla porta. Ci bacciammo ancora ci salutammo e lui se ne andai, io ritornai in camera mi misi sotto le coperte mentre sentivo sui cuscini ancora il nostri odori e profumi. Chiusi e mi addormentai felice e distrutta. jyqpal@hotmail.it
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