Dipendenza dai racconti e dal sesso
di
Juliana49
genere
confessioni
Sì forse è vero sono diventata dipendente dai racconti.
Sto in una fase che non so più se vivo una vita reale o di pura follia.
Come sapete chi mi segue sono sposata con figlie.
E avvolte mi vergogno di me stessa, di quello che faccio e mi faccio fare.
E ormai consuetudine chi sa della mia debolezza verso il sesso se ne aproffiti per svuotarsi le palle.
E tra questi ci sono amici colleghi mie e di mio marito.
Che poverino ormai rassegnato dalla situazione che fa finta di non sapere nulla.
Il punto che i maschi diventano sempre più disinibiti e non badano più a nascondere le nostre relazioni.
Soprattutto un collega di mio marito un maiale incallito,
Per lui le donne servono solo per soddisfare i desideri erotici.
E io sono sopraffatta da lui sa darmi sensazioni che non riesco a farne a meno.
Avvolte sparisce per mesi e io cerco di resistere alla sua mancanza, ma poi sono io che lo cerco e questo mi porta a subire mille umiliazioni.
L’ultima è stata veramente pesante mentalmente.
Era sparito da sei settimane.
E non ho più resistito
Lo ho cercato e lui prontamente se ne approfitta.
Questa volta non mi ha chiesto di soddisfarlo ma ha preteso che facevo delle marchette per conto suo.
Dicendomi che se rifiutavo potevo scordarmelo.
Lo pregato scongiurato che mi metteva in una situazione di imbarazzo,
Battere nell quartiere,
Lui serio se mi ami così tanto lo farai.
Lo duplico che qui ci abito,
E lui ridendo dice
Come se non lo sapesse nessuno che troia che sei,
Poi già hai avuto relazioni con uomini del quartiere e uno più e uno in meno cosa cambia puttana lo sei e rimani tale.
E se ne andò dicendomi che avevo un giorno per pensarci.
Ha malincuore decido di perderlo.
Era troppo quello che mi chiede.
È un conto le chiacchiere unaltro d dare conferma.
Sono stata male emotivamente mi mancava e credo che anch’io mancavo a lui.
Erano passati tre mesi e il cuore mi sanguina ancora e una ferita che non si rimargina.
Il porco si faceva vedere alle cene con troie giovanissime.
Ero gelosa e ne sofro.
Ho provato dare pan per focacce,
Mi scopavo i suoi amici ma non ha risolto nulla.
Lui si vendicò in un modo tremendo.
Non so come sia riuscito ma si scopa mia figlia.
E me la rimanda a casa che è uno straccio.
Questo mi inviperì
Lo sfrontò chiedendo di lasciarla in pace di allontanarsi da lei.
Che non gli è bastato rovinarmi e ora sta rovinando una giovane vita.
Lui serio mi dice tua figlia sta facendo per me quello che tu hai rifiutato.
Gli piace il cazzo come te ma lei ha deciso di sfruttare al meglio questa sua dipendenza e io la sto aiutando a colmare certe lacune.
Gli creo appuntamenti
Certo poi sapendo che è la tua figlia e di costanti non ci vanno leggeri.
Se la sfondano di santa ragione,
Figurati che ormai è così aperta che sto pensando di bendarla ai marocchini.
Almeno il loro cazzo non ci sballa ahahah
Ormai non me la scopo più per quanto è aperta.
Lo abraccio chiedendogli perdono
Sto in una fase che non so più se vivo una vita reale o di pura follia.
Come sapete chi mi segue sono sposata con figlie.
E avvolte mi vergogno di me stessa, di quello che faccio e mi faccio fare.
E ormai consuetudine chi sa della mia debolezza verso il sesso se ne aproffiti per svuotarsi le palle.
E tra questi ci sono amici colleghi mie e di mio marito.
Che poverino ormai rassegnato dalla situazione che fa finta di non sapere nulla.
Il punto che i maschi diventano sempre più disinibiti e non badano più a nascondere le nostre relazioni.
Soprattutto un collega di mio marito un maiale incallito,
Per lui le donne servono solo per soddisfare i desideri erotici.
E io sono sopraffatta da lui sa darmi sensazioni che non riesco a farne a meno.
Avvolte sparisce per mesi e io cerco di resistere alla sua mancanza, ma poi sono io che lo cerco e questo mi porta a subire mille umiliazioni.
L’ultima è stata veramente pesante mentalmente.
Era sparito da sei settimane.
E non ho più resistito
Lo ho cercato e lui prontamente se ne approfitta.
Questa volta non mi ha chiesto di soddisfarlo ma ha preteso che facevo delle marchette per conto suo.
Dicendomi che se rifiutavo potevo scordarmelo.
Lo pregato scongiurato che mi metteva in una situazione di imbarazzo,
Battere nell quartiere,
Lui serio se mi ami così tanto lo farai.
Lo duplico che qui ci abito,
E lui ridendo dice
Come se non lo sapesse nessuno che troia che sei,
Poi già hai avuto relazioni con uomini del quartiere e uno più e uno in meno cosa cambia puttana lo sei e rimani tale.
E se ne andò dicendomi che avevo un giorno per pensarci.
Ha malincuore decido di perderlo.
Era troppo quello che mi chiede.
È un conto le chiacchiere unaltro d dare conferma.
Sono stata male emotivamente mi mancava e credo che anch’io mancavo a lui.
Erano passati tre mesi e il cuore mi sanguina ancora e una ferita che non si rimargina.
Il porco si faceva vedere alle cene con troie giovanissime.
Ero gelosa e ne sofro.
Ho provato dare pan per focacce,
Mi scopavo i suoi amici ma non ha risolto nulla.
Lui si vendicò in un modo tremendo.
Non so come sia riuscito ma si scopa mia figlia.
E me la rimanda a casa che è uno straccio.
Questo mi inviperì
Lo sfrontò chiedendo di lasciarla in pace di allontanarsi da lei.
Che non gli è bastato rovinarmi e ora sta rovinando una giovane vita.
Lui serio mi dice tua figlia sta facendo per me quello che tu hai rifiutato.
Gli piace il cazzo come te ma lei ha deciso di sfruttare al meglio questa sua dipendenza e io la sto aiutando a colmare certe lacune.
Gli creo appuntamenti
Certo poi sapendo che è la tua figlia e di costanti non ci vanno leggeri.
Se la sfondano di santa ragione,
Figurati che ormai è così aperta che sto pensando di bendarla ai marocchini.
Almeno il loro cazzo non ci sballa ahahah
Ormai non me la scopo più per quanto è aperta.
Lo abraccio chiedendogli perdono
1
voti
voti
valutazione
1
1
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Ossessionata da un collega
Commenti dei lettori al racconto erotico