Giuliana e il primo anale

di
genere
etero

Giuliana III

Dopo quella prima volta in motel siamo tornati a vederci tutte le volte che si poteva in treno, per quasi tutta la settimana successiva viaggiammo in compagnia di alcuni colleghi, ai quali educatamente l’avevo presentata; purtroppo non potemmo parlare in confidenza; un paio di volte la chiamai in ufficio, dove nemmeno li potemmo parlare molto.
Così una mattina mi decisi di chiamarla a casa, erano le otto e immaginavo che si stesse preparando per uscire.
- Ciao Giuliana, come stai – Le chiedo
- Dal nostro incontro non abbiamo più avuto modo di stare un pò da soli -
- E si - mi fa - Sei sempre con i tuoi colleghi -
- Lo so, ma non è colpa mia, non vorrei lasciarli soli quando ci sei tu, potrebbero pensare che…. -
- Che cosa - dice lei - Che mi scopi ? -
- Magari che ti scopo no, ma che possa esserci qualcosa tra noi, lo dico per te -
- Per me non dovresti preoccuparti, tanto non mi conosce nessuno -
- lo so, ma non si sa mai - rispondo
- Comunque sto bene Graziano, ho solo voglia di rivederti, ho voglia di fare l’amore con te anzi, ho voglia di farmi scopare da te ! -
- Anche io ho voglia di scoparti sai, quando possiamo rivederci - Le chiedo
- Perché non lo facciamo stamattina - mi dice. - Non ho voglia di andare a lavorare, se ti va chiamo e mi prendo una giornata di ferie -
- Io potrei - Le rispondo - Però stamattina alle 9,35 devo andare a Voghera per un impegno che non posso rimandare. Tu riusciresti a venire lì ? -
- Sì certamente, posso venire. Non conosco bene Voghera però conosco il parcheggio dell’ex caserma, possiamo vederci li ? -
- Certamente, perfetto. Anch’io parcheggio li, per le 10 massimo dovrei già essere libero -
- Bene Graziano, allora ci vediamo nel parcheggio, ho voglia di te sai -
- Anch’io, ho voglia di scoparti, a dopo Giuliana -

Mi preparo ed esco, vado a fare la mia commissione e per le 10 meno 5 sono al parcheggio, è lunedì e non essendo giorno di mercato a Voghera non è molto affollato, scendo comunque cosi che mi veda quando arriva. Passano pochi minuti e la sua punto blu spunta dall’ingresso, arriva e parcheggia vicino a me.
- Ciao Giuliana -
- Ciao - fa lei - Hai fatto quello che dovevi, cosa facciamo ? -
- Si tutto a posto, se ti va possiamo andare in motel -
- Va bene andiamo -

Appena fuori fuori Voghera c’è un motel molto noto, il Motel K, famoso per le sue camere a tema, che però io non ho mai visto. L’ingresso non è dei più agevoli, ma sicuramente è un posto dove vige

la discrezione. Giuliana sale in macchina con me e ci avviamo. Oggi indossa una gonna beige, abbastanza corta, ben sopra il ginocchio, un top marroncino chiaro con una profonda scollatura che mette in evidenza il solco del seno avvolto da un reggiseno bianco avorio. Calze velate, immagino autoreggenti. Mentre andiamo verso il motel che dista non più di 5 minuti, le poso una mano sulle ginocchia, lei apre leggermente le cosce così ne approfitto per infilarle una mano sotto la gonna, salgo e sento la balza delle autoreggenti e poi il tratto di coscia nudo prima di arrivare agli slip. Siamo fermi ad un semaforo, in fianco a noi un camion che deve svoltare a desta, l’autista si accorge di noi e sbircia, con un sorriso sornione ci strizza un occhio, Giuliana per niente imbarazzata mi prende il polso e mi spinge la mano sul suo sesso, è caldo e sento le mutandine già umide.
- Hai voglia di scopare èh -
- Si ho proprio voglia di farmi scopare - risponde.
Il semaforo diventa verde e ripartiamo, l’autista ci da un leggero colpo di clacson, e noi sorridiamo.

Diamo i documenti alla reception e entriamo, la nostra stanza e nel secondo cortiletto dopo l’ingresso, si arriva con la macchina di fronte alla porta, lo spazio è praticamente un piccolo garage dove chiudendo una tenda a discesa rimane il massimo della discrezione.
Entriamo nella stanza, accogliente e in ordine. Ma non abbiamo il tempo di guardare nient’altro, Giuliana mi butta le braccia al collo e inizia a baciarmi, sento la lingua nella mia bocca, sento che si avvinghia alla mia , un bacio lungo profondo e passionale. Mentre le bocche si uniscono le mie mani sono sui suoi fianchi, le sollevo la gonna e con una certa violenza le infilo due dita in figa, scostando l’elastico degli slip
- Mmmhh - fa lei - Così subito senza neanche leccarmela un pò ? -
- Te la leccherò tranquilla, intanto spogliati. -
Giuliana si sfila il top da sopra la testa, quando alza le braccia il seno si solleva e noto le sue tette che quasi straripano dal reggiseno, sotto il quale si vedono i capezzoli che vorrebbero spuntare dalla stoffa, il ventre è piatto e i fianchi sono sottili, non lo avevo notato la prima volta, anche se è abbastanza tornita è fatta davvero bene.
La giro di spalle mentre le slaccio il reggiseno e glielo sfilo, la gonna ha una corta zip dietro, la faccio scendere e gli cade ai piedi. Ha un bel sedere con le due chiappe ben separate e divise dalle brasiliane che indossa. Si sfila le scarpe con il tacco, e scende di parecchi centimetri, ora il suo culetto è proprio all’altezza del mio membro, che è ormai turgido e con la cappella pulsante sotto i boxer. Mi spoglio velocemente e mi appoggio a lei. Mentre con le mani avvolgo il suo seno la bacio sul collo, il mio alito caldo e sulle sue orecchie, sento che un brivido la scuote.
- Ho portato una cosa - mi dice mentre la bacio nuovamente sul collo
- Aspetta, c’è l’ho in borsetta - si stacca un attimo e va verso la scrivania su cui ha poggiato la borsa quando siamo entrati. -
- Cos’è chiedo - mentre la guardo rovistare
Un attimo e si gira, ha in mano un tubetto di durex lubrificante, e un sorriso sornione sul viso
- Sai ho pensato a quella cosa che volevi fare, magari con questo non avremo problemi - mi dice.
Io faccio finta di non ricordare, voglio che lo dica lei, perché sentirlo dire mi eccita di più
- Cos’è che vorrei fare -
- Non fare il furbino Gra, lo so bene che vorresti farmi il sedere -
- E tu, tu vuoi che ti faccia il culo ? -
- Si Gra, voglio provare, e voglio che sia tu il primo ad aprirmelo -
La cosa si fa eccitante, ci corichiamo sul letto, le sfilo anche gli slip e lei mi toglie i boxer lentamente il mio membro ormai duro esce e si erge in tutto il uso turgore, le vene che dal pube arrivano al glande ben ingrossate.
- Mmhhh che bello il tuo cazzo Gra, sai che mi piace - mi dice già notevolmente eccitata -
Poi lentamente le prende tra le labbra, lo fa scivolare in bocca mentre lo insaliva e se lo spinge in gola. Con il cazzo tutto in gola fino al pube con la lingua ceca di leccare le palle, la cosa mi manda in estasi, mi piace da morire. Poi risale e la lingua rotea intorno alla cappella, scende sul filetto e scorre lungo tutta l’asta e di nuovo se lo infila in bocca fino in gola, io la prendo per la testa e gliela premo sul mio ventre, la guardo mentre la tengo premuta finché non vedo i suoi occhi diventare lucidi, quando proprio non ne può più la lascio andare e lei si solleva. Un respiro profondo e mentre la sua saliva cola lungo il cazzo mi dice
- Sei un bastardo, per poco non mi soffochi, ma mi è piaciuto -
- Senti come mi sono bagnata - mi sussurra
Allora mi alzo mi metto sopra di lei , le bacio le tette e i capezzoli che sembrano delle piccole falangi dure come i sassi, poi scendo sul ventre il monte di venere e tra le cosce. Faccio entrare la lingua nel suo solco è grondante di umori, un sapore speziato e un profumo di sesso inebriante
- Dai leccamela, mi piace come lo fai, lui non me la lecca quasi mai, mentre a me piace da morire -
Prendo le sue grandi labbra in bocca e le succhio, gli passo la lingua dentro e mentre cerco di infilargliela dentro lei inarca la schiena apre le gambe per agevolarmi, risalgo lungo il solco e le bacio il clitoride, e ritto come un piccolo cazzetto, lo avvolgo con la lingua e lo tengo tra le labbra
- Dio che bello Graziano, mi stai facendo godere come una troia -
E eccitata al massimo e penso che questo sia il momento migliore per provare a prenderle il buchino vergine. La faccio girare a pancia in giù, prendo un cuscino e glielo faccio mettere sotto la pancia, le sue natiche si sollevano e mettono bene il vista il suo buchetto. Infilo il viso nel solco e inizio ad umettarglielo con la lingua, cerco di spingergliela dentro e sento che lo contrae, poi piano si rilassa, allora prendo il lubrificante e glielo colo nel buchino, poi mi lubrifico bene il cazzo e mi stendo sopra di lei. Avvicino la cappella e provo a spingere leggermente, sento che lei si irrigidisce
- Tranquilla Giuliana, se ti faccio male dimmelo che mi fermo, rilassati -
Restiamo un attimo così, fermi, con la cappella che preme sull’orlo del suo sfintere, appena sento che si rilassa e spingo con un pò più di decisione, la cappella e il suo ano sono ben lubrificati dal durex ma lei comunque è stretta e nel culo non lo ha mai preso, però la cappella la apre, entra, appena è dentro mi fermo, aspetto un attimo
- Graziano - dice - Sei entrato -
- Si Giuliana, ora te lo spingo infondo -
La prendo per i fianchi, non voglio che scappi, ormai la cappella è tutta dentro e spingo tutto il mio membro dentro il suo culetto, l’asta scivola fino in fondo, il lubrificante ha fatto il suo lavoro e io adesso farò il mio. Inizio a farlo scorrere lentamente avanti e indietro, lo faccio uscire e prima che il suo ano si richiuda glielo spingo di nuovo dentro, fino in fondo. Il mio bacino contro le sue natiche.
- Sento che mi riempi Graziano, lo sento tutto, non mi fa male, solo un poco, ma sentirlo scorrere dentro mi piace, continua così -
Il ritmo si fa più veloce, sento il suo respiro farsi più affannoso e anche il mio, sento il mio cazzo avvolto dalle sue viscere, lo guardo mentre lo sfilo e poi quasi con violenza glielo rispingo dentro.
- Sii dai, voglio che me lo sfondi, voglio sentire la tua sborra inondarmi il culo -
- Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto a letto sei veramente una troia, quel coglione di tuo marito non sa cosa si perde -
Mentre continuo a spingere il mio cazzo dentro le sue viscere lei si infila una mano sotto e inizia a masturbarsi, io la stringo forte per i fianchi e aumento il ritmo degli affondi, non possiamo più resitere, nessuno dei due
- Vengo - la sento gridare. Sento il suo sfintere che si contrae e non posso resistere nemmeno io, un getto di calda sborra le invade le viscere, un sussulto la prende e un altro getto la riempie, l’orgasmo mi scuote e un brivido mi percorre la schiena, sfilo il mio cazzo mentre un altro getto di sperma la colpisce proprio nel buco che si sta richiudendo, vedo la mia sborra che le cola lungo il perineo e pungo le cosce.
- E’ stato bellissimo, Graziano, non pensavo che mi sarebbe piaciuto così, pensavo mi avrebbe fatto male, invece. -
- Sai una cosa Giuliana, sei proprio un animale “da guerra”, tuo marito davvero non sa cosa si perde - le dico mentre sono disteso su di lei, sfiorandole il collo con un bacio.
- Per fortuna ho incontrato te - mi risponde - Saprai far uscire tutta la zoccola che è in me, ne sono certa. -
Ci abbandoniamo un attimo sul letto mentre ci rilassiamo, accendiamo la tele e parte un video porno, una scena tra due donne, una sta leccando intensamente la figa all’altra mentre l’altra spompina golosamente un bel cazzone.
- Però - Fa Giuliana - Chissà se mi piacerebbe, vista così la cosa mi eccita -
- Chissà che non lo faremo - rispondo, mentre mi avvicino e la bacio.
di
scritto il
2026-08-01
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