Il Gioco (II)

di
genere
trio

I nomi sono di fantasia, anche se la storia è reale

Il Gioco (II)
Dopo la prima e un po deludente esperienza a tre con una donna, passato qualche tempo e metabolizzata la cosa decidemmo di riprovare, sperando di trovare finalmente una lei attiva e non solo passiva.
La nostra idea di un rapporto a tre rimaneva sempre quella di trovare una lei a cui piacesse il gioco, e che fosse attiva soprattutto con Elisa e che si lasciasse coinvolgere, il mio ruolo avrebbe potuto benissimo essere marginale, di solo spettatore o intervenire se voluto da entrambe. Così dopo una breve ricerca su un sito di Libero, contattiamo una donna di Valenza dipendente di una ASL, casualmente anche lei di nome Cinzia. Decidiamo di incontrarci un pomeriggio sul tardi in un caffè pasticceria di Tortona. Parcheggiamo la nostra macchina nella piazza del mercato e ci dirigiamo verso il caffè, davanti a noi cammina una signora, una bella presenza alta all’incirca quanto Elisa, bionda con i capelli lunghi che le scendono dalle spalle, un paio di jeans che fasciano un discreto lato b.
Come avendo un presentimento dico a Elisa – Secondo me è lei la persona che dobbiamo incontrare! -
- Ma dai, come fai a dirlo? -
- Mah..., cammina osservando in giro, come se stesse aspettando o cercando qualcuno, poi secondo me sta andando proprio al caffè dove dobbiamo incontrarci -
In effetti la donna attraversa la strada e si ferma davanti al bar guardandosi attorno, noi eravamo davvero a pochi passi ormai, cosi educatamente la salutiamo
- Buonasera, lei per caso è Cinzia? - chiedo
- Si buonasera, voi dovete essere Elisa e Marco?
Fatte le presentazioni decidiamo di entrare a prenderci un caffè, ci sediamo ad un tavolo e iniziamo a conversare, le solite domande di circostanza inizialmente e poi quando la tensione da entrambe le parti e scesa le chiediamo se avesse mai fatto una esperienza a tre con una coppia, e cosa la spingesse a farlo.
- No - dice – Non l’ho mai fatta, ma da un po di tempo ci sto pensando, è una cosa che mi incuriosisce ed è una esperienza che vorrei provare, ogni tanto penso a come potrebbe essere fare sesso con una donna, e questa potrebbe essere l’occasione.
Le raccontiamo della nostra esperienza, deludente in verità, e le esprimiamo quali siano i nostri interessi principalmente, lei si dice d’accordo, anche se ovviamente non potrà garantire sul coinvolgimento con Elisa, in quanto essendo la sua prima volta in assoluto con una donna non sa come potrebbe reagire, anche se la curiosità e il desiderio di provare è forte, non mette invece paletti per un eventuale rapporto con me. Decidiamo, visto che fisicamente ci piacciamo a vicenda, di incontrarci per un pomeriggio della settima successiva e andare in motel. Usciamo e ci incamminiamo verso il parcheggio, quando arriviamo alle macchine ci salutiamo e Cinzia, del tutto inaspettatamente decide di baciare Elisa sulla bocca, un bacio profondo ...con la lingua, al quale Elisa risponde prontamente. Al che io dico:
- E a me niente? - Cinzia allora si avvicina e mi bacia sulle labbra, un bacio leggero però
- A beh...però a Elisa….- lascio in sospeso la frase
- Con te vedremo, quando ci incontreremo - dice salendo in macchina e congedandosi con un sorriso.
Mentre rientriamo chiedo a Elisa cosa ne pensa di Cinzia
- Beh si presenta meglio di quell’altra, almeno è stata sincera, che è la sua prima volta e non sa quale sarà la reazione, non come quell’altra che ci ha detto si, si l’ho già fatto mi piacciono le donne e poi alla fine si è solo fatta scopare da te -
- Dai, speriamo che stavolta sia diverso ...per entrambi -
Passa qualche giorno e Cinzia ci contata per il pomeriggio, lei può senza problemi quindi organizziamo per il giorno successivo. Ci incontreremo intorno alle 14 al parcheggio di un locale che c’è sulla strada tra Tortona e Sale poco lontano dal Motel 2.
Il giorno dopo io e Elisa ci incontriamo presto, lei e vestita molto elegante, gonna nera al ginocchio e sotto un bel paio di autoreggenti, scarpe con il tacco che le slanciano le gambe e una camicetta beige scollata, essendo parecchio in anticipo decidiamo di aspettare in un bar sulla statale di Tortona proprio di fronte al distributore di Ratti. Non c’è molta gente, solo noi, una coppia molto giovane a un altro tavolo, e una persona da sola che può avere la nostra età. Elisa si siede e accavalla le gambe, la gonna che si è tirata un pò su lascia forse intravvedere il pizzo delle autoreggenti, perché vedo il tipo che è di fronte al nostro tavolino guardare verso di noi con una certa insistenza.
- Hai fatto colpo - dico a Elisa, con un sorriso, che non si era accorta di nulla.
-Ti sta guardando le gambe, perché non ti tiri leggermente su la gonna, fino a fargli intravvedere sicuramente l’orlo delle autoreggenti, lo farai morire -
So che a lei queste cose piacciono, a volte si diverte a provocare. Anche noi eravamo un po' eccitati per l’esperienza che ci aspettava cosi, facendo finta di aggiustarsi la gonna la fa salire leggermente lungo le cosce, il tipo guarda sempre più insistentemente, è chiaro che la visione lo ha intrigato, la cosa va avanti per qualche minuto, Elisa sa sicuramente come provocare, quando vuole, poi si gira verso di lui e lo fissa e il tipo distoglie immediatamente lo sguardo. Facendo finta di volermi parlare sotto voce si china verso di me e la scollatura dalla generosa apertura dei bottoni della camicetta lascia intravvedere una bella porzione di seno, fasciato e messo in evidenza da un bel reggiseno di pizzo nero. Il tipo sbircia, evidentemente eccitato e magari si è anche fatto venire qualche idea, ma la cosa non ci interessa. Ormai si è fatta ora di andare ad incontrare Cinzia, usciamo seguiti dagli sguardi del tipo sicuramente eccitato da quel che ha visto, e ci dirigiamo al luogo dell’incontro.
A circa un km dal Motel2 c’è un piccolo ma carino bar, ha un ampio piazzale, parcheggiamo la macchina e aspettiamo qualche minuto. Cinzia arriva puntuale, ci salutiamo sale con noi e andiamo al motel, anche lei è in un evidente stato di agitazione che cerca di nascondere.
Entriamo in camera, la luce del primo pomeriggio entra dalla finestra con delicatezza, avvolgendo la stanza in un'atmosfera quieta, tiriamo la tenda e creiamo un pò di penombra, Elisa e Cinzia si guardano a lungo, sorridendo come chi si conosce profondamente e non ha bisogno di molte parole.
Elisa si avvicina alla nostra ospite con lentezza, sfiorandole una mano prima di sistemarle una ciocca di capelli dietro l'orecchio. I loro gesti sono colmi di tenerezza tensione e eros. Con un sorriso timido, iniziano ad aiutarsi a togliersi i vestiti, non con fretta ma con desiderio, come un gesto di vulnerabilità condivisa. Ogni movimento sembrava dire: "Mi sento al sicuro con te."
Quando gli ultimi indumenti sono appoggiati con cura sulla sedia accanto, rimangono una di fronte all'altra, senza imbarazzo. Si prendono le mani e si abbracciano, lasciando che il silenzio parli al posto delle parole. Per loro, quel momento non riguardava il corpo, ma la fiducia, l'accettazione reciproca e la scelta di mostrarsi per ciò che sono.
Si baciano dolcemente sulle labbra, poi si stringono ancora, sorridendo. Fu un istante semplice, in cui l'intimità nasceva dal rispetto e dalla serenità di essere insieme.
Si baciano di nuovo, ma questa volta un bacio lento profondo, le lingue che si intrecciano, si cercano. E’ una scena molto erotica, si abbracciano e lentamente Elisa accarezza il seno di Cinzia mentre si guardano negli occhi, avvolto ormai solo da un reggiseno bianco di stoffa lucida. Non ha un seno voluminoso, quello di Elisa e sicuramente almeno una taglia in più, però nel complesso è una bella donna, proporzionata. Mentre continuano a baciarsi ora è Cinzia che cerca Elisa, la abbraccia le mette una mano tra le cosce e accarezza il suo sesso. Elisa ha un completo nero con il pizzo, il reggiseno le alza le tette, non che ne abbia bisogno, ma la fa molto sexy, ha due gambe molto belle che le scarpe con il tacco slanciano ancora di più, anche lei indossa le autoreggenti, è quel tipo di donna che sicuramente potrebbe piacere anche a un’altra donna, è dolce sensuale e ha un carattere e un modo di fare che mette a proprio agio chiunque. La tensione per l’incontro è ormai svanita, lasciando il posto solo ad alla tensione erotica e al desiderio.
Elisa sfila il reggiseno di Cinzia e inizia ad accarezzargli le tette, le sfiora i capezzoli poi si china e glieli bacia, Cinzia slaccia e toglie il reggiseno di Elisa, si prendono per mano e si coricano sul letto.
Osservo la scena eccitato, il membro ormai duro dentro i jeans, mi spoglio e mi avvicino nudo al letto, le due donne sembrano non accorgersi di me. Elisa è sopra a Cinzia, le bacia il seno succhia i suoi capezzoli ormai induriti, li stuzzica con la lingua e poi lentamente scende sul ventre, con le mani le sfiora la pelle, scende e le sfila le mutandine, poi avvicina il viso al sesso di Cinzia e inizia a leccarglielo, adagio succhia le sue grandi labbra con la lingua umida, cerca il clitoride lo lambisce, la infila nel solco e dentro il sesso di Cinzia che a sua volta si abbandona ansimante con la testa all’indietro, quando Elisa riprende a sfiorarle il pube, a massaggiarlo, a baciare le grandi labbra, ad insinuarsi di nuovo dentro di lei inarca la schiena per offrirgliela. La tensione sale ancora di più se possibile, io sul letto mi avvicino a Cinzia , la bacio e poi avvicino il mio sesso alla sua bocca. Lei lo prende delicatamente in bocca , la lingua rotea intorno alla cappella, la fa scorrere lungo l’asta fino a sotto, ma è solo un attimo, le due sono troppo prese l’una dall’altra, Cinzia si stacca dal mio membro si avvinghia a Elisa, si mangiano, si penetrarono con le dita, l’una contro l’altra, morbide, sinuose, con i seni premuti, le gambe spalancate, le bocche e le mani bagnate, gli umori che colano fra le cosce, i respiri impazziti, i gemiti che si rincorrono, prima dell’una e poi dell’altra, spezzati come lamenti, nell’intensità insopportabile dell’orgasmo che sta per arrivare. Le due donne ora si danno piacere reciprocamente con la bocca in un bellissimo e erotico 69, sento i loro sospiri i loro gemiti. Elisa è sotto e Cinzia distesa sopra di lei mentre lecca il sesso di Elisa mi mostra la sua figa. E’ una scena a cui non so resistere, il mio membro ormai e così duro da far quasi male, mi metto dietro di lei e lentamente lo appoggio alla sua fessura, la cappella è rosea gonfia, la prendo per i fianchi e lentamente gliela spingo dentro, sento che si apre, è bagnata umida dei suoi umori e della saliva di Elisa che intanto continua a leccare il suo clitoride. Inizio a scoparla, affondando tutto il mio cazzo fino alla radice, sento il mio bacino contro le sue natiche, lo estraggo senza far uscire la cappella e poi lo riaffondo aumentando pian piano il ritmo, non posso resistere a lungo, tutta la situazione era altamente carica, erotica e la voglia di sborrare è inarrestabile. Sento che Elisa geme sotto la lingua di Cinzia nella sua figa, stà per avere un orgasmo e anche Cinzia stà per venire, sento la sua figa pulsare e contrarsi intorno alla mia asta. Elisa gode con un gemito strozzato, sento che anche Cinzia ha il suo orgasmo, sento che stò per venire anch’io, lo estraggo e mentre mi masturbo lo dirigo sul viso di Elisa ancora distesa sotto Cinzia, pochi attimi e un fiotto di sperma gli schizza sul viso, poi un altro sulle labbra e un altro ancora nella sua bocca socchiusa e sulla lingua.
Elisa si sfila da sotto, corica Cinzia supina e sopra di lei la bacia, le fa colare il mio sperma in bocca e lei sembra gradire, raccoglie il mio seme che era spruzzato sulla guancia di Elisa con un dito e se lo porta alla bocca, poi si baciano di nuovo profondamente intrecciando le lingue e gustando il sapore del mio sperma. Dopo qualche attimo anche Elisa si corica supina, a godersi quegli attimi di relax che ti prendono dopo un orgasmo.
Questa volta era andata decisamente meglio, per tutti e tre
Segue….
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2026-07-18
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