Giuliana, una bella esperienza II
di
Graz
genere
etero
Segue da Giuliana, una bella esperienza
Restiamo così qualche minuto distesi sul letto, i corpi nudi che si rilassano dopo quel primo orgasmo.
La curiosità di scoprire la sua fantasia ha fatto si che la tensione restasse viva.
Lei e coricata a pancia in giù, le sfioro leggermente la schiena con la punta delle dita, leggerissimo come una piuma faccio scorrere le dita dalla nuca giù lungo la schiena, quando arrivo all’altezza delle reni lei inarca leggermente la schiena, poi scendo sui glutei sodi e con un pò di pressione nel solco, sfioro il suo buchino, sento che lei lo contrae, scendo ancora un pò a sfiorare il suo sesso, è ancora umido, caldo, invitante.
Ma risalgo con le dita sempre leggere e torno alla nuca, sotto i suoi capelli le sfioro il collo
- Woaw, mi piace - mi dice - Continua -
Le dita tornano a scorrere lungo la sua schiena, di nuovo sui glutei e di nuovo tra le sue gambe a cercare il suo sesso, questa volta più insistentemente, gioco con le sue labbra e le infilo un dito nel sesso umido, sento che si contrae, piano ne infilo un altro e adagio inizio a farli scorrere dentro di lei come un cazzo che la sta scopando, mentre cerco di rotearle dentro e andare a toccare da dentro il retro del suo clitoride. Lei mugola, si è eccitata nuovamente. Ma smetto e risalgo nuovamente questa volta e la mia lingua che leggera le percorre la schiena, la bacio sul collo e poi riscendo sulle natiche e dentro il solco che le divide.
- Mi piace da morire sentire la tua lingua, mi provoca brividi, guarda ho la pelle d’oca -
In effetti la sento vibrare mentre la lingua inizia a cercare il suo buchino, lo sento cedere pian piano mentre la lingua cerca di penetrarlo.
- Cosa fai - mi chiede - Sai che li non l’ho mai fatto, mi piacerebbe provare ma ho un pò paura -
- Non temere Giuliana, proveremo, se ti farà male e non te la sentirai non ti forzerò, quando sarà il momento. -
Intanto anche il mio membro è tornato in forma, duro e voglioso, mi corico sopra di lei e dopo averlo strusciato qualche attimo nel solco delle sue natiche scendo un più sotto, le sfioro il buchino ma sento che lei si contrae, non è ancora il momento di prenderle il culo.
- Ho paura Graziano, vorrei ma ho paura che mi faccia male -
- Non preoccuparti, non è ancora il momento, vedrai che sarai tu a farlo - le rispondo rassicurandola.
Mi scosto e lei si mette supina
- Prendimi Graziano, ho voglia di sentirlo dentro, ho voglia che mi scopi -
Ovviamente non me lo faccio ripetere mi metto sopra di lei e avvicino il mio membro al suo solco, lei lo prende con una mano e lo strofina sulle sue grandi labbra, è bagnata, umida degli umori che stillano dalla sua figa, anche le sue cosce sono inumidite dai suoi umori è veramente eccitata.
La cappella turgida si inumidisce la spingo lentamente muovendo il bacino, sento che la sua figa si apre e adagio affondo nel suo ventre, è strettissima sento che a fatica riesco ad arrivare in fondo..
- Fai piano, sai non sono abituata a scopare, lui non lo fa quasi mai è ha una cazzo molto piccolo, tu potresti sfondarmi -
Il mio membro non è lunghissimo l’ho già detto, però ha un discreto diametro, quindici centimetri ci sono e spingerglielo dentro e quasi come scopare una vergine la prima volta. Lei divarica le gambe più che può, anche se prova un leggero dolore vuole farsi riempire, e io comincio lentamente ad andare e venire dentro lei.
Mi ritraggo fin quasi a sfilarlo e sento la cappella aprirla, poi lo affondo di nuovo avvolto dalla sua figa come da una guaina morbida calda è una sensazione davvero piacevole. Ad ogni nuovo affondo la sento gemere, ma sento che il mio membro scorre sempre con meno fatica dentro di lei, posso aumentare leggermente il ritmo.
- Si così, mi piace come mi scopi, non mi sono mai sentita così, piena, mi piace il tuo cazzo -
- Non vuoi dirmi quale è la tua fantasia Giuliana - Le chiedo mentre continuo a scoparla -
- Quando stai per venire dimmelo -
Intanto mentre continuo a spingerlo dentro il suo ventre e mentre scorre sempre meglio mi corico sul suo seno e prendo i suoi capezzoli tra le labbra. Sono duri e spuntano notevolmente dalle tette, passo la lingua intorno e li mordicchio, sento che lei inarca la schiena e con le mani si strizza e massaggia il seno, mentre reclina indietro la testa.
- E’ stupendo Gra, sai sto quasi per venire, spingimelo più dentro -
Sento che il suo corpo freme vibra sotto le spinte con cui affondo nelle sue reni, la sua figa pulsa e si contrae sento che il suo piacere non può tardare ad arrivare..ma mi fermo, voglio aspettare voglio prolungare quell’attimo il più a lungo possibile
- Perché ti sei fermato - Mi chiede - Stavo quasi per venire -
- Voglio che questo momento duri il più a lungo possibile - gli dico
- Poi rima che tu venga lo voglio sentire di nuovo nella tua bocca, nella tua gola, voglio che tu senta il tuo sapore, il sapore dei tuoi umori, il sapore della tua figa, voglio che tu lo prenda di nuovo in bocca -
- Va bene lo farò, ma ti prego non farmi aspettare, scopami ancora fammi venire e poi ti farò quello che vuoi, farò per te qualunque cosa mi chiederai -
Ricomincio a spingerlo dentro di lei, scivola bene adesso dentro la sua figa, è cosi bagnata che quasi non si ha più la sensazione di quanto sia stretta
- Sei veramente un troia Giuliana, una fantastica troia -
- Si la sono, la tua troia Graziano -
E ormai in trance la voglia, l’eccitazione e quelle parole l’hanno fatta partire di testa, ormai il suo orgasmo sta arrivando e non si arresterà nemmeno se mi fermo. Sento il suo respiro che ormai si è fatto ansimante, gli occhi lucidi mentre si strizza il seno
- Vengo Graziano - sussurra e si scuote
- Adesso voglio che tu mi venga sul viso, voglio sentire la tua sborra che mi cola addosso, in bocca -
mi dice evidentemente ancora all’apice dell’eccitazione.
Sfilo il cazzo dalla sua figa e mi metto sopra di lei, la cappella a pochi centimetri dal suo volto, ormai mi manca poco e quella sua richiesta mi ha ulteriormente eccitato, mi masturbo per qualche secondo e poi un getto di sborra calda le schizza sul volto, qualche goccia in un occhio, poi un altro getto di sperma denso la colpisce in pieno sulle labbra, lei con la lingua cerca di raccoglierla mentre l’ultimo schizzo la prende sul mento e gli cola sul collo. La raccoglie con le mani e se la spalma sul seno.
- Baciami Graziano, tu mi hai fatto sentire il mio sapore, io voglio farti sentire il tuo -
Non lo avevo mai fatto, non avevvo mai assaggiato la mia sborra, ma sono ancora eccitato e la cosa mi intriga, cosi mi chino su di lei, la sua bocca socchiusa aspetta la mia, vedo sulla lingua i resti della mia sborra, la bacio, sento la sua lingua avvinghiarsi alla mia, e sento, sento il mio sapore acre ma non mi da fastidio sento che è viscida insieme alla sua saliva, succhio la sua lingua e ingoio, tutto sommato piacevole.
- Sai - mi dice Giuliana – L’ho visto fare in uno dei video porno che ogni tanto con lui guardiamo, mi ha sempre eccitata molto il pensiero di poterlo fare, spero non ti sia dispiaciuto. Mi è piaciuto molto sentire il tuo schizzo sul viso -
- No non mi è spiaciuto, anzi è stato bello e eccitante -
- Mentre ti scopavo hai detto che avresti fatto qualsiasi cosa ti avessi chiesto, eri seria o era solo perché eri eccitata - le chiedo
- Ero eccitata si, ma farei qualsiasi cosa tu mi chiedessi, mi farei fare qualsia cosa tu voglia farmi, solo una cosa Graziano, io non sopporto il dolore, proprio non mi piace, quindi niente sadomaso, ne potrei fare del male a te, ma per il resto...credo proprio che con te sarei disposta a fare tutto -
- No niente sadomaso, ma una cosa che mi piacerebbe fare c’è -
- Cosa vuoi che faccia Graziano -
- Sai mi piacerebbe guardarti mentre fai sesso con una donna, e poi scoparvi, credi che potresti farlo? -
- Non l’ho mai fatto, l’ho solo visto nei porno, perché no, con te voglio provare di tutto -
- Bene ci organizzeremo allora, e poi ...avrei voglia di farti il culo, lo sai, ma ne riparleremo -
- Anch’io vorrei provare, ma ne riparleremo - mi dice sorridendo.
Avremo altre esperienze da fare e desideri da soddisfare. Penso che ci siamo trovati.
Restiamo così qualche minuto distesi sul letto, i corpi nudi che si rilassano dopo quel primo orgasmo.
La curiosità di scoprire la sua fantasia ha fatto si che la tensione restasse viva.
Lei e coricata a pancia in giù, le sfioro leggermente la schiena con la punta delle dita, leggerissimo come una piuma faccio scorrere le dita dalla nuca giù lungo la schiena, quando arrivo all’altezza delle reni lei inarca leggermente la schiena, poi scendo sui glutei sodi e con un pò di pressione nel solco, sfioro il suo buchino, sento che lei lo contrae, scendo ancora un pò a sfiorare il suo sesso, è ancora umido, caldo, invitante.
Ma risalgo con le dita sempre leggere e torno alla nuca, sotto i suoi capelli le sfioro il collo
- Woaw, mi piace - mi dice - Continua -
Le dita tornano a scorrere lungo la sua schiena, di nuovo sui glutei e di nuovo tra le sue gambe a cercare il suo sesso, questa volta più insistentemente, gioco con le sue labbra e le infilo un dito nel sesso umido, sento che si contrae, piano ne infilo un altro e adagio inizio a farli scorrere dentro di lei come un cazzo che la sta scopando, mentre cerco di rotearle dentro e andare a toccare da dentro il retro del suo clitoride. Lei mugola, si è eccitata nuovamente. Ma smetto e risalgo nuovamente questa volta e la mia lingua che leggera le percorre la schiena, la bacio sul collo e poi riscendo sulle natiche e dentro il solco che le divide.
- Mi piace da morire sentire la tua lingua, mi provoca brividi, guarda ho la pelle d’oca -
In effetti la sento vibrare mentre la lingua inizia a cercare il suo buchino, lo sento cedere pian piano mentre la lingua cerca di penetrarlo.
- Cosa fai - mi chiede - Sai che li non l’ho mai fatto, mi piacerebbe provare ma ho un pò paura -
- Non temere Giuliana, proveremo, se ti farà male e non te la sentirai non ti forzerò, quando sarà il momento. -
Intanto anche il mio membro è tornato in forma, duro e voglioso, mi corico sopra di lei e dopo averlo strusciato qualche attimo nel solco delle sue natiche scendo un più sotto, le sfioro il buchino ma sento che lei si contrae, non è ancora il momento di prenderle il culo.
- Ho paura Graziano, vorrei ma ho paura che mi faccia male -
- Non preoccuparti, non è ancora il momento, vedrai che sarai tu a farlo - le rispondo rassicurandola.
Mi scosto e lei si mette supina
- Prendimi Graziano, ho voglia di sentirlo dentro, ho voglia che mi scopi -
Ovviamente non me lo faccio ripetere mi metto sopra di lei e avvicino il mio membro al suo solco, lei lo prende con una mano e lo strofina sulle sue grandi labbra, è bagnata, umida degli umori che stillano dalla sua figa, anche le sue cosce sono inumidite dai suoi umori è veramente eccitata.
La cappella turgida si inumidisce la spingo lentamente muovendo il bacino, sento che la sua figa si apre e adagio affondo nel suo ventre, è strettissima sento che a fatica riesco ad arrivare in fondo..
- Fai piano, sai non sono abituata a scopare, lui non lo fa quasi mai è ha una cazzo molto piccolo, tu potresti sfondarmi -
Il mio membro non è lunghissimo l’ho già detto, però ha un discreto diametro, quindici centimetri ci sono e spingerglielo dentro e quasi come scopare una vergine la prima volta. Lei divarica le gambe più che può, anche se prova un leggero dolore vuole farsi riempire, e io comincio lentamente ad andare e venire dentro lei.
Mi ritraggo fin quasi a sfilarlo e sento la cappella aprirla, poi lo affondo di nuovo avvolto dalla sua figa come da una guaina morbida calda è una sensazione davvero piacevole. Ad ogni nuovo affondo la sento gemere, ma sento che il mio membro scorre sempre con meno fatica dentro di lei, posso aumentare leggermente il ritmo.
- Si così, mi piace come mi scopi, non mi sono mai sentita così, piena, mi piace il tuo cazzo -
- Non vuoi dirmi quale è la tua fantasia Giuliana - Le chiedo mentre continuo a scoparla -
- Quando stai per venire dimmelo -
Intanto mentre continuo a spingerlo dentro il suo ventre e mentre scorre sempre meglio mi corico sul suo seno e prendo i suoi capezzoli tra le labbra. Sono duri e spuntano notevolmente dalle tette, passo la lingua intorno e li mordicchio, sento che lei inarca la schiena e con le mani si strizza e massaggia il seno, mentre reclina indietro la testa.
- E’ stupendo Gra, sai sto quasi per venire, spingimelo più dentro -
Sento che il suo corpo freme vibra sotto le spinte con cui affondo nelle sue reni, la sua figa pulsa e si contrae sento che il suo piacere non può tardare ad arrivare..ma mi fermo, voglio aspettare voglio prolungare quell’attimo il più a lungo possibile
- Perché ti sei fermato - Mi chiede - Stavo quasi per venire -
- Voglio che questo momento duri il più a lungo possibile - gli dico
- Poi rima che tu venga lo voglio sentire di nuovo nella tua bocca, nella tua gola, voglio che tu senta il tuo sapore, il sapore dei tuoi umori, il sapore della tua figa, voglio che tu lo prenda di nuovo in bocca -
- Va bene lo farò, ma ti prego non farmi aspettare, scopami ancora fammi venire e poi ti farò quello che vuoi, farò per te qualunque cosa mi chiederai -
Ricomincio a spingerlo dentro di lei, scivola bene adesso dentro la sua figa, è cosi bagnata che quasi non si ha più la sensazione di quanto sia stretta
- Sei veramente un troia Giuliana, una fantastica troia -
- Si la sono, la tua troia Graziano -
E ormai in trance la voglia, l’eccitazione e quelle parole l’hanno fatta partire di testa, ormai il suo orgasmo sta arrivando e non si arresterà nemmeno se mi fermo. Sento il suo respiro che ormai si è fatto ansimante, gli occhi lucidi mentre si strizza il seno
- Vengo Graziano - sussurra e si scuote
- Adesso voglio che tu mi venga sul viso, voglio sentire la tua sborra che mi cola addosso, in bocca -
mi dice evidentemente ancora all’apice dell’eccitazione.
Sfilo il cazzo dalla sua figa e mi metto sopra di lei, la cappella a pochi centimetri dal suo volto, ormai mi manca poco e quella sua richiesta mi ha ulteriormente eccitato, mi masturbo per qualche secondo e poi un getto di sborra calda le schizza sul volto, qualche goccia in un occhio, poi un altro getto di sperma denso la colpisce in pieno sulle labbra, lei con la lingua cerca di raccoglierla mentre l’ultimo schizzo la prende sul mento e gli cola sul collo. La raccoglie con le mani e se la spalma sul seno.
- Baciami Graziano, tu mi hai fatto sentire il mio sapore, io voglio farti sentire il tuo -
Non lo avevo mai fatto, non avevvo mai assaggiato la mia sborra, ma sono ancora eccitato e la cosa mi intriga, cosi mi chino su di lei, la sua bocca socchiusa aspetta la mia, vedo sulla lingua i resti della mia sborra, la bacio, sento la sua lingua avvinghiarsi alla mia, e sento, sento il mio sapore acre ma non mi da fastidio sento che è viscida insieme alla sua saliva, succhio la sua lingua e ingoio, tutto sommato piacevole.
- Sai - mi dice Giuliana – L’ho visto fare in uno dei video porno che ogni tanto con lui guardiamo, mi ha sempre eccitata molto il pensiero di poterlo fare, spero non ti sia dispiaciuto. Mi è piaciuto molto sentire il tuo schizzo sul viso -
- No non mi è spiaciuto, anzi è stato bello e eccitante -
- Mentre ti scopavo hai detto che avresti fatto qualsiasi cosa ti avessi chiesto, eri seria o era solo perché eri eccitata - le chiedo
- Ero eccitata si, ma farei qualsiasi cosa tu mi chiedessi, mi farei fare qualsia cosa tu voglia farmi, solo una cosa Graziano, io non sopporto il dolore, proprio non mi piace, quindi niente sadomaso, ne potrei fare del male a te, ma per il resto...credo proprio che con te sarei disposta a fare tutto -
- No niente sadomaso, ma una cosa che mi piacerebbe fare c’è -
- Cosa vuoi che faccia Graziano -
- Sai mi piacerebbe guardarti mentre fai sesso con una donna, e poi scoparvi, credi che potresti farlo? -
- Non l’ho mai fatto, l’ho solo visto nei porno, perché no, con te voglio provare di tutto -
- Bene ci organizzeremo allora, e poi ...avrei voglia di farti il culo, lo sai, ma ne riparleremo -
- Anch’io vorrei provare, ma ne riparleremo - mi dice sorridendo.
Avremo altre esperienze da fare e desideri da soddisfare. Penso che ci siamo trovati.
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