Una nuova esperienza

di
genere
esibizionismo

Tempo fa mi capitò di incontrare presso dei giardini pubblici una ragazza ben messa fisicamente che frettolosamente si dirigeva verso palazzo dove di certo abitava,allo stesso posto la riincontai una sera,io la salutavo dicendole buon giorno,buona sera cercavo di attrarre la sua attenzione per parlare tentare di rimorchiare ma andava di corsa ed io restavo con un pugno di mosche.

Andavo in quello stesso posto facendo una passeggiata ed una sera di dicembre indossavo un cappotto alche mi venne un'idea avevo capito che questa doveva lavorare forse in un negozio visto gli orari del rientro a casa,non lo avevo mai fatto ma sotto il cappotto quella sera poco prima del suo arrivo mi ero aperto la patta del pantalone tirando fuori il cazxo nudo e duro la vidi da lontano che arrivava e man mano sempre più vicino come mi fu davanti =sa dirmi dov'è via cassio d'oro= lei =no= disse ed io aperto il cappotto mostrandole il cazzo =è questo non è un cazzo d'oro!= dissi lei di colpo si bloccava fissava il cazzo teso poi lo prese in mano lo palpava,lo agitava,per strada nessuno ed io la spinsi dietro delle siepi del giardino pubblico poi lei risprese nel farmi una sega sempre tutta in silenzio teneva stretto il cazzo in una mano e lo agitava io approfittai per toccarle tette,una cosa di pochi minuti quando godendo le sborravo in mano lei uno sguardo e poi via.

Restai sorpreso e stupito non avevo mai fatto una cosa del genere davanti ad una ragazza e questa invece di scappare o gridare mi fece una sega bho ;
la sera successiva mi guardai attorno nessuno in giro da lontano vidi che arrivava,stessa scena davanti a lei mi aprivo il cappotto notai che anche lei si guardò attorno poi mi seguiva dietro le siepi e la una volta chinatasi alzò la gonna disposta a farsi scopare tutto sempre nel silenzio lei che si teneva ai rami della siepe io che da dietro scostate le mutandine penetravo nella figa ed insieme poi ci agitavamo,sentii soltanto lei che mugolava forse godeva ed io poi con pochi colpi nella figa le sborravo dentro godendo,il tempo di ricompormi il pantalone che era già via riuscivo a farci sesso con questa ma no a parlare ;
altra sera stessa giostra dietro quella siepe lei chinatasi la vidi prendere il cazzo in bocca e ciucciarlo sino a che non sentiva la mia sborra in gola che poi ingoiava quella sera però mentre intenta a ciucciarmi il cazzo =domenica alle 16,00 ti aspetto qui ti porto al cinema poi dopo scopiamo= dissi.

Arrivata la domenica alle 16,00 ero la puntuale,lei non si vedeva poi alzando lo sguardo la vidi in finestra in quel palazzo dove la vedevo entrare di corsa lei mi fece cenno di andare a casa sua perché no mi dissi il portone si apriva salii al secondo piano vidi lei dietro lo spiraglio della porta entrai chiuse la porta poi mi portava in cucina tutto sempre in silenzio poi capii dai suoi cenni la ragazza era sordomuta ed era sposata con un sordomuto,mi fece vedere la fede al dito poi prese una penna ed un foglio di carta e scriveva tu mi sei piaciuto sei l'unica distrazione che ho vorrei un figlio da te che sei normale cosi anche mio figlio sarà normale sentirà e parlerà ed a quel punto tutto chiarito mi portava in camera da letto e vidi lei nuda stupenda ragazza sei bellissima scrissi nel foglio poi nudo anch'io facemmo l'amore più volte senza pensare di togliermi godevo dentro di lei,non so se il marito sapeva quella realtà forse no una donna quando vuole non la fermi.

Da lì iniziammo a scopare spesso a casa sua o di sera nel giardino pubblico poi una sera ai primi giorni di marzo mi fece vedere un certificato medico dove attestava che era incinta di due mesi e tutta felice mi baciava poi dietro la siepe altra scopata.

In nove mesi di gestazione non ricordo quante volte sono finito a letto con lei sempre di domenica pomeriggio non vidi mai il marito alla nascita il pupo pianse scrisse lei,poi mesi più avanti il bambino sentiva e parlava detto dai medici ero felice per lei che comunque non avrebbe sentito mai il suono della voce di suo figlio,però come deve essere la vita.
scritto il
2026-07-05
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